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Consiglio | 29.07.2020 | 12:46

Lavori Consiglio: Designazioni e DEF - CON VIDEO

Approvato il Documento di Economia e Finanza, che descrive la situazione economica della Provincia - assimilabile a quella di Austria e Germania - e le strategie future. Presentati il Rendiconto e il Rendiconto consolidato 2019, che saranno discussi a partire dalle 14.30.

(Il comunicato viene redatto in forma essenziale e impersonale nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio - allegate riprese video in fondo al testo

La seconda sessione di luglio del Consiglio provinciale si è aperta con la trattazione dei punti istituzionali, il primo dei quali riguardava alcune designazioni, in seguito a dimissioni da commissioni elettorali.
Quali nuovi componenti della Commissione elettorale circondariale Bolzano - Sottocommissione di Bressanone sono stati eletti Elda Letrari (su proposta del Gruppo Verde - 20 voti)  e Bruno Carrato (su proposta del Movimento 5 Stelle - 11 voti).
Quale nuovo componente della Commissione elettorale circondariale Bolzano - Sottocommissione di Merano è stato eletto Mario Volante (su proposta del Movimento 5 Stelle - 12 voti).
Quale componente supplente della Commissione elettorale circondariale di Bolzano – Sottocommissione di Bolzano è infine stato eletto Stefano Abram (su proposta della Lega Salvini Alto Adige Südtirol - 17 voti). 

Si è passati quindi alla proposta di deliberazione: Documento di economia e finanza della Provincia Autonoma di Bolzano 2021-2023, in merito al quale il presidente della Provincia ha spiegato che esso presenta il contesto europeo, statale e locale, e indica anche le strategie dell’amministrazione provinciale nei diversi ambiti, concordate con le varie Ripartizioni, sulla base di decisioni che sono senz’altro politiche. È un dato di fatto che la situazione economica italiana non è ancora tornata ai livelli dle 2009, “ma si può constatare che l’Autonomia funziona, perché l’Alto Adige ha ben altri risultati, trovandosi fino al 2015 nello stesso trend di Germania e Austria, e addirittura superandolo dal 2015 in poi”. Questo dimostra l’efficacia sull'andamento dei PIL delle agevolazioni fiscali adottate dal 2014. Il blocco in quasi tutta Europa durante il lockdown ha avuto senz’altro conseguenze, e anche le ripercussioni su altri Continenti influenzeranno l’andamento europeo. La pandemia continua, pertanto bisogna predisporre un piano tenendo conto di un gettito fiscale ridotto: ancora più importanti diventano trattative con lo Stato affinché questo si impegni a coprire le perdite a livello fiscale, comprese quelle dovute ad agevolazioni introdotte dallo stesso Stato, considerato che la Provincia autonoma copre da sé una serie di spese - si pensi a quelle della sanità - che per le altre Regioni sono coperte dallo Stato. Con questi mezzi aggiuntivi, la Provincia autonoma di Bolzano potrá finanziare misure speciali necessarie durante la pandemia, ma anche altri interventi. L’Alto Adige potrá anche accedere ad aiuti europei, a copertura di progetti nei settori della formazione, dell’innovazione, delle infrastrutture digitali: i mezzi devono però essere utilizzati entro 3 anni, il 70% entro 2. Questo dará anche una spinta all’economia. 
Dal Team Köllensperger sono arrivati apprezzamenti per alcuni punti del documento, relativamente alla sburocratizzazione e all’ammodernamento, al reddito collegato alle prestazioni da inserire nei contratti collettivi; tuttavia valeva la pena redigere documenti püiú corti, ma effettivamente attuabili, nonché ridurre il numero dei dipendenti pubblici e misurarne l’efficienza, puntando a un aumento del 10% delle prestazioni con lo stesso personale o rinunciando a sostituire chi va in pensione, per ridurne il numero. 
Il Gruppo Verde ha evidenziato che gli standard altoatesini sono quelli del Centro Europa, ma ci si trova in ritardo per quanto riguarda il personale:. Quanto ci si può aspettare dal fondo europeo si potrá verificare solo più avanti. La provincia brilla nell’export, anche grazie al turismo, e approfitta in quest’ambito di altre economie nazionali, ma va presa in considerazione anche la situazione dei lavoratori, da adeguare a quella centroeuropea.
Secondo la Süd-Tiroler Freiheit effettivamente la provincia di Bolzano non è assimilabile alle altre province italiane, ma questo non è consolante, perché già da un confronto con le regioni del nord la situazione appare diversa. La pandemia ha ribaltato un  sistema che si basava principalmente su un solo settore. Forse il prossimo Governo italiano sarà gestito da partiti scettici verso l’Europa, e questo è un problema; bisogna rendersi sempre più autonomi rispetto al sistema finanziario italiano.
Secondo la SVP, la Giunta e l’amministrazione provinciale hanno gestito bene questo periodo difficile; è importante che la Provincia possa prendere da sola le sue decisioni. L’intervento sull’IMI è una misura chiara e veloce che aiuta i cittadini e le aziende. Una sfida è portare avanti digitalizzazione, banda larga e formazione digitale nelle scuole.
Il presidente della Provincia ha replicato che la comparazione dei dati è importante per l’amministrazione pubblica, ma va considerato anche il modo con sui si raggiungono gli obiettivi, valutando settore per settore. L’Autonomia altoatesina ha dimostrato la sua validità, competendo con Paesi più forti e dimostrando sviluppi comparabili con quelli di Austria  e Germania, anche grazie al ruolo di regione-ponte. In quanto ai dipendenti, il contratto intercompartimentale è un ottimo risultato; anche nell’assestamento sono previsti dei mezzi. Il patto di Garanzia del 2014 è stato importante; ora è stato raggiunto un altro passo: lo Stato copre gli sgravi fiscali. Obiettivo primario è garantire posti di lavoro, sociale ed economia: questo garantisce una società solidale e sicurezza sociale.
Il Documento di economia e finanza è stato quindi messo in votazione, e approvato con 16 sì e 14 astensioni.

Lo stesso presidente della Provincia ha quindi presentato il disegno di legge provinciale n. 55/20: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2019 e il disegno di legge provinciale n. 59/20: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2019. Nel 2019, ha spiegato, le entrate sono state di 6,3 mld, con aumento di 85 milioni. I residui attivi ammontano a 490 milioni. Piú del 92% dei mezzi sono vincolati; secondo le agenzie di rating la situazione debitoria è inesistente.
Su richiesta del Gruppo Verde, il presidente della Provincia ha  fatto riferimento all’obbligo di legge di predisporre accantonamenti e fornito chiarimenti sulla situazione patrimoniale.
Approvato il passaggio alla discussione articolata dei due disegni di legge (in entrambi i casi con 18 sì e 15 astensioni), la seduta è stata interrotta per permettere al presidente della Provincia, come da lui stesso comunicato, di partecipare a una videoconferenza con la Ministra dei Trasporti sulla A22. 

I lavori riprenderanno alle 14.30.

IMMAGINI SEDUTA - GNEWS 

https://we.tl/t-PkVJhbOxRe

 

 

(MC)