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Consiglio | 30.06.2020 | 18:16

Lavori Consiglio - Conto consuntivo e ampliamento della sede

Avanzo di cassa di 3,7 milioni. presentato il progetto preliminare per l'ampliamento della sede consiliare. Presa di posizione del pres. Kompatscher sulla commissione d’inchiesta.

Dopo che su richiesta della presidente della 1a commissione legislativa, Magdalena Amhof, è stato rinviato per altri 4 mesi in commissione il disegno di legge provinciale n. 34/19: Ampliamento dei compiti del Difensore civico/della Difensora civica alla materia ambientale (presentato dai conss. Dello Sbarba, Foppa e Staffler); in applicazione dell’articolo 43, comma 3, del regolamento interno (l’aula si è espressa a favore con 31 sì e 1 astensione), il pres. Josef Noggler ha presentato la proposta di deliberazione: Conto consuntivo del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano per l’anno finanziario 2019. In base al documento, al bilancio di previsione dotato di 17.090.000 € erano state fatte nel corso del 2019 4 aggiunte, tramite assegnazione dell’Agcom (14.324 €), riaccertamento dei residui (da 17.104.324 a 17.861.295 €), conto consuntivo (aumento fino a 18.860.907) e altre assegnazioni dell'Autorità per le garanzie comunicazioni, fino a 18.906.631 totali, con un avanzo di cassa di 3,7 milioni €.

Dopo che Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) è intervenuto per ringraziare il personale del Consiglio per la continua e sollecita attività anche durante il lockdown, la delibera è stata approvata con 34 sì (unanimità).

Di seguito, è stato presentato dall’ass. Massimo Bessone e dai progettisti il progetto di ampliamento della sede del Consiglio provinciale: inizialmente era stata prevista la realizzazione di un volume aggiuntivo tramite struttura di vetro: l’aggiunta sarebbe stata di 550 mq, ma l'irraggiamento solare sarebbe stato insufficiente; per questo era stato ideato un secondo progetto, che prevede l’innalzamento di due piani, per aumento di superficie di 680 mq e un innalzamento allo stesso livello dei palazzi vicini. I costi dell’ampliamento sono di 8,8 milioni, la gara potrebbe essere indetta a settembre 2021 e i lavori cominciare a settembre 2022.  Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che la Giunta propende per il secondo progetto, che offre più superficie e più luce. La Giunta ritiene giusto ampliare gli spazi a disposizione del Consiglio, i lavori vanno avviati il prima possibile.

Di seguito, i consiglieri e le consigliere hanno chiesto informazioni sul tipo di architettura scelta, sulle caratteristiche estetiche, sulla durata dei lavori, sulla necessità di valorizzare il Consiglio non solo nella sua sede strutturale ma anche nelle sue funzioni, e ancora la disponibilità di spazi per convegni e conferenze stampa, la resistenza strutturale dell’immobile, il risanamento energetico, il coinvolgimento di aziende locali ma anche degli artisti locali, il fabbisogno di postazioni, il rapporto costi-benefici.

Il pres. Josef Noggler ha riferito che si trattava di un progetto preliminare e ha ringraziato la Giunta per l’opportunità, che il Consiglio aspettava da tanto, anche perché paga circa 200.000 € di affitti l’anno. Si è augurato che i lavori procedano al più presto e che il prossimo Consiglio possa operare nel nuovo edificio. Il pres. Arno  Kompatscher ha chiarito che il risanamento energetico è necessario, il cantiere durerà 1-2 anni, e sará mantenuto e aggiornato lo stile razionalista; non è detto che l’ampliamento copra tutto il fabbisogno futuro, però, quindi bisogna comunque trovare soluzioni alternative: l'amministrazione provinciale sta prevedendo costruzioni ex novo. In ogni caso, tutti i gruppi consiliari potranno trasferirsi dentro all’edificio del Consiglio. La Provincia intende anche sviluppare la piazza Magnago, per onorare colui a cui è dedicata, ha aggiunto poi, sottolineando infine che non c’è nessuna regione che fa tanti concorsi locali come la provincia di Bolzano. L’aspetto artistico e la tutela delle opere va concordato insieme all’architetto.

L’ass. Massimo Bessone ha chiarito che si risparmieranno più di 200.000 l’anno, che sono previsti lavori per due anni e verrá considerato anche l’aspetto artistico, che sarà previsto anche uno spazio verde.

Di seguito, il pres. Josef Noggler ha aperto uno spazio di confronto sulla commissione d’inchiesta sull’acquisto e utilizzo di dispositivi protettivi durante la pandemia Covid-19.

Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che fa parte dei compiti del Consiglio provinciale chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta, che deve poter lavorare al meglio. Purtroppo, spesso si sa giá dove si vuole andare a parare, parlando di scandalo. Una tale commissione ha competenze ben diverse a una commissione d’inchiesta parlamentare. La commissione consiliare non deve dare una valutazione giuridica, ma una politica, e l'Avvocatura della Provincia ha rilevato che ci possono essere delle interferenze con i lavori della Procura: per questo ha ritenuto possibile, ma non opportuno, un suo intervento. Il rinvio sarebbe opportuno fino alla fine delle indagini, non del processo, e il vicepresidente della commissione Lanz avrebbe dovuto fare richiesta a inizio seduta, “per questo sono rimasto nel mio ufficio, ma sarebbe bastato chiamarmi, come spesso accade”. Non era sua intenzione mostrarsi irrispettoso verso il Consiglio provinciale. In passato è capitato che si accettasse di rinviare i lavori per la durata delle indagini: il presidente Kompatscher ha chiesto quindi di considerare anche in questo caso un rinvio. Ha ricordato inoltre che Lanz, che rappresenta la maggioranza in commissione, aveva fatto notare a più riprese di avere altre proposte per pianificare al meglio i lavori della commissione; ha infine sottolineato che la comunicazione riguardava non lui in persona ma i funzionari provinciali: se si aspetta qualche settimana, si potranno invitare tutti.

Il pres. Josef Noggler ha aggiunto che in tutti i Parlamenti le commissioni di inchieste sono problematiche, e che forse il regolamento interno in questo senso è un po’ carente.

La seduta di oggi è conclusa.

(MC)