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Consiglio | 11.06.2020 | 11:49

Lavori Consiglio: Debito fuori bilancio -2 - CON VIDEO

La seconda parte della discussione generale del disegno di legge 56/20 e la replica del pres. Kompatscher. Approvato il passaggio alla discussione articolata.

È ripresa oggi in Consiglio provinciale la discussione generale del disegno di legge provinciale n. 56/20: Debito fuori bilancio e altre disposizioni (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Arno Kompatscher), iniziata ieri.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha proseguito il suo intervento di ieri affrontando il tema del contributo per la mobilità elettrica su due ruote e criticando il fatto che nel suo comunicato l’ass. Alfreider segnalasse che la disposizione sarebbe stata bloccata dall’orientamento negativo del Consiglio provinciale: “Invece l’emendamento non passerà perché in primo luogo non lo vuole la sua stessa maggioranza”. Ha chiesto quindi un chiarimento all’assessore, al momento assente in aula. In quanto alla voce in tabella relativa a ORF, lo ritiene un aggiustamento di un errore contabile: rimane però da affrontare un ragionamento di merito in merito all’opportunità di sostenere Südtirol Heute, in quanto “acquisto” e quindi condizionamento di informazione.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde), ha ricordato che in commissione legislativa era stata ribadita l’importanza della disposizione sulla mobilità ciclistica, in quanto la disposizione statale era limitata ai grandi comuni. In seguito alla crisi da coronavirus c’è stato un input in Italia per la realizzazione di piste ciclabili, cosa che in certe città, prima, era impensabile: la mobilità del futuro comprende anche la bicicletta. È vero che è giusto investire soprattutto nelle infrastrutture, come detto ieri da Unterholzner, ma stralciare l’articolo vuol dire lasciare una disparità di trattamento tra città e periferia. Anche Merano, Bressanone, Brunico, Laives, Vipiteno sono escluse dalla misura statale.

Josef Unterholzner (Team K) ha ribadito la sua soddisfazione per il ritiro dell'articolo, perché in provincia non c’è bisogno di incentivazione: gli abitanti hanno già una bicicletta a tesa, acquistarne una nuova è una spesa non necessaria, soprattutto in un periodo in cui mancano soldi. Ci vuole invece una buona infrastruttura: per esempio, se ci fosse la possibilità di fare una doccia in Consiglio provinciale si potrebbe arrivare in bici, e così come di posti auto c’è bisogno di posti per le biciclette, e anche di apposite aree di servizio.
Hemuth Renzler (SVP) ha condiviso questa posizione. Ricordando che l'incentivazione statale era pensata soprattutto per ridurre il traffico nelle grandi città, e che non aveva senso sostenere Bolzano e non, per esempio, Laives, che si può definire la relativa città dormitorio, ha però sostenuto che estendere l’incentivazione alla provincia non avrebbe provocato altro che un aumento dei prezzi. Ha più senso investire in parcheggi sicuri per le bici, a favore dei pendolari che arrivano da fuori i centri urbani, quindi in infrastrutture.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha criticato il comportamento altalenante della Giunta provinciale in materia: fino a pochi giorni fa lo stesso Kompatscher sosteneva con entusiasmo la misura, volta a far cambiare le abitudini dei cittadini; le richieste inoltre sono state tantissime. Per una volta si faceva qualcosa di concreto per la cittadinanza: forse ci sono state pressioni contrarie. il Ministero ha già stanziato 200 milioni a livello nazionale, e anche chi non rientrerà nella piattaforma potrà avere una detrazione fiscale il prossimo anno.
Sandro Repetto (Partito democratico - Liste civiche) si è detto perplesso dalla soppressione dell'articolo, a  fronte del fatto che la Provincia fa importanti investimenti nelle piste ciclabili, in funzione di una modalità alternativa, anche con altro tipo di contributi in quest'ambito. Non è chiaro il motivo per cui prima si è proposta la misura e, poi la si è ritirata, e questo andrebbe spiegato con chiarezza.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), ribadendo il valore della mobilità ciclistica, si è chiesto come la misura venisse percepita dalla popolazione: ci sono persone che non hanno più il lavoro e non ricevono sussidi o cassa integrazione, e in aula ci si preoccupa di come incentivare le bici!  Sarebbe preferibile dare alle persone le indennità di cui hanno diritto, piuttosto che i soldi per una nuova eBike. Anche lui ha ribadito l’importanza delle infrastrutture e della conciliabilità tra mobilità ciclistica e trasporti pubblici.
Franz Locher (SVP) ha rilevato che bisogna creare ora i presupposti per entrare a pieno nella Fase 2 e reagire alla crisi rispondendo ai bisogni dei cittadini. A maggio il Consiglio ha emanato una legge con i presupposti per questo, al fine di decidere autonomamente. Egli ha quindi elogiato la mobilità elettrica, sia sulle due che sulle 4 ruote: sostenerla è importante, ma questo non è il momento giusto, perché ci sono altri problemi da risolvere, pensando in primis a cassa integrazione e indennità di disoccupazione.

Intervenendo dai banchi dei consiglieri, l’ass. Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) ha spiegato la disposizione relativa alla riduzione delle scadenze relative ai piani urbanistici facendo riferimento al blocco delle modifiche al PUC introdotto in vista delle elezioni comunali: ora la questione si ripropone dovendosi convocare di nuovo queste elezioni, tenendo conto che ci potrebbero essere anche dei ballottaggi. I Comuni hanno bisogno di istituire queste commissioni. Tutto è pronto, in linea di massima, per l’avvio della nuova legge, ed è importante anche che chi lavora nel settore, professionisti e tecnici, vengano informati dello status quo.
Magdalena Amhof (SVP) ha sottolineato l’importanza della misura, che offre certezza alla cittadinanza.  C’è grande insicurezza, come spesso accade per le novitá, ma è giusto fare questo passo. La legge è pronta e deve entrare in vigore. In quanto alla disposizione sulle biciclette, era previsto un tetto massimo e non si è mai pensato di finanziare costose eBike, ma la mobilità quotidiana. Amhof ha quindi chiesto informazioni sulla voce relativa all’acquisto di test psicologici.

Peter Faistnauer (Team K) ha sostenuto che ridurre i termini in campo urbanistico lascia spazio a una situazione poco chiara, come segnalato da alcuni Comuni e molti tecnici. Si è detto quindi favorevole all’entrata in vigore della legge col prossimo 1o gennaio, a fronte dell’emergenza Covid e delle prossime elezioni comunali e ha evidenziato che i tecnici temono di doversi muovere sempre con un avvocato. Ci sono molti punti aperti da chiarire.

Di nuovo l’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha chiarito che tutti i tecnici, ingegneri, geometri delle province vicine devono confrontarsi con queste nuove disposizioni, che impongono di presentare la documentazione entro 2-3 giorni nel caso decidano di assumere un incarico. Se si parla di ripartenza, anche questa lo è, e il disagio di deve più alla situazione crisi da coronavirus che alla legge in sé. Se fosse necessario a causa delle elezioni, si deciderà un nuovo rinvio per le commissioni.

Helmut Tauber (SVP) ha evidenziato che le controversie sono abituali nel campo urbanistico, e che i tecnici hanno confermato che la riduzione da 3 a 2 mesi è stata ritenuta fattibile dai tecnici. IN quanto alla mobilità, è determinante convincere la popolazione a usare sempre più la bicicletta, e gli sviluppi sono ottimi: vanno accompagnati da adeguate infrastrutture. Tauber ha ricordato che in Seduta congiunta aveva avanzato la proposta di una soluzione combinata relativa che comprendeva l’uso delle eBikes, quale soluzione attrattiva sia per cittadini che per i turisti. Le sfide attuali sono molto grandi, anche per le famiglie, e c’è bisogno di mezzi finanziari: il contributo cancellato passa in secondo piano.

Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) è tornato sulla legge urbanistica, ricordando l’anomalia originaria dell’entrata in vigore un anno e mezzo dopo, cui aveva fatto seguito una riforma prima che entrasse in vigore e l'impugnazione da parte del Governo prima dell’entrata in vigore stessa. Hochgruber Kuenzer porta il peso di una legge che non è sua. ormai essa andrà in vigore il 1o luglio: bisogna almeno fare di tutto per ridurne il danno. Molti Comuni hanno chiesto, in merito ai regolamenti, cosa succede nella fase transitoria: secondo il consigliere, dovrebbero restare in vigore gli specifici regolamenti comunali prima che i comuni stessi approvino il loro nuovo regolamento. Il paradosso è che “a Merano la SVP contesta la nostra assessora perché non si oppone con abbastanza forza alla legge SVP”.  Il consigliere si è poi riferito alla lettera con cui numerosi Comuni, per lo più governati dalla SVP, segnalano la problematicità della legge, che rischia di essere già vecchia quando andrà in vigore. La legge, voluta dall’allora ass. Theiner, è stata “massacrata in commissione da 189 emendamenti, più 50 in aula: quindi totalmente stravolta, con l’assalto alla diligenza delle varie lobbies”. Il 1o luglio la nuova legge abolirà le due esistenti, ma in realtà sarà in vigore solo la norma transitoria: da tre leggi resterà in vigore un articolo.
Franz Locher (SVP) ha ripreso la parola per dire che non c’è momento più ideale per l’entrata in vigore della legge di questo, in quanto i nuovi Consigli comunali potranno ripartire in autunno con la nuova legge, avviando una nuova fase. Molto meglio ora che a metà legislatura. L’assessora si è data molto da fare per questo, si è data da fare come donna e questo impegno contraddistingue proprio le donne. L’urbanistica non è un capitolo semplice, è un tema tecnico, e questa è l'occasione per affrontarlo. L’obiettivo è affidare le competenze ai Consigli e alle Giunte comunali, riconoscendo e rispettando le diverse esigenze dei singoli Comuni; che di fronte alle novità ci siano timori è normale, non ha senso continuare a posticipare, ci vuole coraggio.
Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha replicato alle affermazioni di Locher relative alle qualità delle donne, ritenendo, quale assessore competente per le Pari opportunità, che non volesse dire che il risultato della legge fosse positivo “nonostante” fosse opera di una donna: “Questo modo di pensare non ha luogo in quest’aula”. In quanto ai test psicologici citati, si tratta di un acquisto di software da utilizzare per la consulenza professionale, ai fini di individuare le qualità specifiche degli utenti della consulenza, il presidente ha poi illustrato nel dettaglio la destinazione dei fondi per il Centro Trevi a Bolzano. In quanto alla ORF, si deve a un conflitto di date. In merito alla legge Territorio e paesaggio, è frutto di più di 180 sedute con i soggetti coinvolti, tecnici e amministratori, nell’arco di 3 anni, oltre che confronti con i Ministeri competenti. La prassi è l’entrata in vigore al massimo 15 giorni dopo la pubblicazione, mentre in Austria e Germania questo avviene molto piú tardi: si è scelto però di fissarla un anno e mezzo dopo per prepararsi. Prevedere ora un nuovo rinvio non è opportuno. Davanti ai cambiamenti c’è sempre un po’ di mal di pancia, ma se ci si fermasse non si farebbero più leggi nuove. Non  vanno create ulteriori incertezze, inoltre va riconosciuto che a molte domande è già stato risposto: bisogna essere oggettivi. In quanto allo stralcio dell’articolo sulle biciclette, “è meglio ri-pensare che non pensare”. Tutti sono convinti della necessità dell’incentivazione della mobilità sulle due ruote, ma i commercianti di bici dicono che la domanda attualmente è così alta che i contributi non sono necessari: introdurli contrasterebbe anche con le disposizioni europee sulle incentivazioni.
Franz Locher (SVP) è quindi intervenuto per precisare di non aver voluto offendere le donne, ma di aver voluto fare un complimento all’assessora che ha affrontato bene una questione molto tecnica.

Il passaggio alla discussione articolata è stato quindi approvato con 17 sì e 16 no.
La seduta è stata quindi interrotta per mezz’ora su richiesta di Paul Köllensperger (Team K) per un confronto tra minoranze.

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Imm Seduta Consiglio Provinciale 11.06.2020

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(MC)