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Consiglio | 10.06.2020 | 16:39

Lavori Consiglio: Bonus coronavirus, assistenza estiva ai bambini

Proposte di Süd-Tiroler Freiheit e Team K/Die Freiheitlichen.

In apertura di seduta, facendo seguito al confronto tra capigruppo di questa mattina, il pres. Josef Noggler ha letto in aula, su richiesta del presidente della Provincia Arno Kompatscher,  il comunicato stampa da questi rilasciato ieri in merito alle indagini sull’appalto di trasporto pubblico, che conteneva le risposte a quanto richiesto oggi, facendo riferimento al fatto che le indagini della Procura sono ancora in corso.

Myriam Atz Tammerle (SÜD-TIROLER FREIHEIT) ha quindi presentato la mozione n. 296/20: Pagamento di un bonus ovvero aumento dello stipendio ai collaboratori dell’Azienda sanitaria e delle organizzazioni di volontariato impegnati nell’emergenza Coronavirus, con la quale, evidenziando che il personale medico e infermieristico ma anche i collaboratori delle organizzazioni di volontariato hanno fatto sforzi sovrumani nelle ultime settimane e mesi, giungendo spesso al limite delle loro capacità fisiche e psichiche per aiutare le persone colpite dalla pandemia di Coronavirus, e mettendo fin troppo spesso a rischio la propria salute e quella dei loro familiari, nonché che è grazie ai medici e agli infermieri degli ospedali ma anche agli operatori delle case di riposo e ai collaboratori delle organizzazioni di volontariato se nelle ultime settimane il sistema sanitario di questa provincia non è collassato, nonché che il lavoro di queste persone è dato troppo spesso per scontato, mentre esse si meritano un riconoscimento e un aumento di stipendio duraturi, chiedeva che il Consiglio provinciale (1) si dichiarasse favorevole a concedere un bonus a tutti i collaboratori dei servizi sanitari e sociali nonché delle organizzazioni di volontariato impegnati nelle ultime settimane nell’emergenza Coronavirus, e impegna la Giunta provinciale a erogare tale bonus a prescindere dall’ammontare del reddito imponibile 2019 ovvero indipendentemente dalla data di assunzione, (2) impegnasse la Giunta provinciale a negoziare – in collaborazione con le parti sociali – un aumento di stipendio duraturo per tutti i collaboratori dei servizi sanitari e sociali nonché delle organizzazioni di volontariato impegnati nelle ultime settimane nell’emergenza Coronavirus e (3) (emendamento aggiuntivo) impegnasse la Giunta a concedere ai volontari che nelle ultime settimane si sono impegnati attivamente nell’emergenza Coronavirus nell’ambito di organizzazioni di aiuto e soccorso, quali protezione Civile, Croce Bianca e simili, un premio di riconoscenza, con modalità di erogazione stabilite dalla Provincia stessa.
Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha ricordato la proposta di stanziare 5 milioni per il personale impegnato nell’assistenza ai pazienti Covid, fatta dal suo gruppo giá a marzo: ora è giunto il momento di agire. Bisogna riconoscere il lavoro svolto da tutti gli addetti, compresi i volontari e il personale delle pulizie: chi era in servizio deve ricevere un premio a prescindere dalla qualifica. Al di là del premio,bisogna però introdurre un aumento dello stipendio per personale medico e non medico, procedendo finalmente a rinnovare i contratti collettivi.
Hanspeter Staffler (Gruppo verde) ha fatto segnalato che l’aumento di retribuzione del personale delle case di cura non doveva essere calcolato sulla base della retta giornaliera, ipotesi che contrastava con la norma in vigore. Ha quindi aggiunto che si riuscirá ad affrontare la prossima crisi da coronavirus, che probabilmente ci sará, solo se ci sará personale adeguatamente formato a disposizione.
Sven Knoll (STF), cofirmatario, ha chiarito che la crisi aveva fatto emergere quali eranole vere colonne della societái: non i supermanager, ma gli operatori sanitari che avevano lavorato in condizioni estremamente difficili. Ha quindi segnalato differenze di attribuzione dei premi nei reparti Covid, per esempio tra Silandro e Bolzano. L’aumento degli stipendi è dovuto, perché riconosce l’importanza del lavoro svolto.
L’ass. Thomas Widmann ha evidenziato il valore dell’opera di migliaia di medici, infermieri, operatori sanitari, farmacisti ecc, senza i quali non si sarebbe potuto superare l’emergenza Covid. Per ringraziarli sono previsti un premio straordinario o un congedo straordinario, a scelta libera. L'aumento degli stipendi è necessario al di là dell’emergenza coronavirus, poiché gli stipendi di medici e infermieri sono inferiori rispetto a quelli di altri paesi, anche se bisogna dire che lavorare in Alto Adige è più vantaggioso per quanto riguarda la tutela della maternità. Atz Tammerle ha quindi ribadito la necessità di riconoscere un aumento di stipendio a queste categorie, che in questo periodo hanno dato il 150%, senza farle attendere. Altrimenti, alla prossima ondata questi operatori si fermeranno fino al giusto riconoscimento.
La mozione è stata posta in votazione per parti separate e respinta: le premesse con 16 sì e 18 no, il punto (1) con 15 sì e 18 no, il punto (2) con 14 sì, 18 no e 1 astensione, il punto (3) con 16 sì e 18 no.

Dopo una breve interruzione chiesta dal capogruppo della SVP per un confronto interno al gruppo, Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha presentato la mozione n. 290/20: Fase 2: bambini e ragazzi - proposte per i mesi estivi in tempi di crisi, cofirmato da Ulli Mair (Die Freiheitlichen), Magdalena Amhof e Jasmin ladurner (SVP), evidenziando che aveva cercato la collaborazione con la SVP per presentarla insieme, ma poi questa aveva chiesto di ritirarla per associarsi alla mozione 285 in discussione nel tempo della maggioranza, e criticando questo modo di fare. Facendo riferimento alla manifestazione dei bambini oggi davanti al consiglio provinciale, la consigliera ha ricordato che in questi mesi, con l’emergenza cooronavirus, nessuno ha parlato direttamente con i bambini e gli adolescenti né ha pensato di ascoltare la loro voce. Eppure anche loro stanno soffrendo per gli effetti dell’emergenza, e forse anche più degli altri, ma essi non hanno una lobby che li difende.Più di due mesi fa bambini e ragazzi sono stati all’improvviso strappati dal loro contesto quotidiano a scuola o all’asilo. La quotidianità, normalmente fatta di scuola e contatti sociali, è improvvisamente cambiata e quasi nulla era più come prima. È mancato il contatto personale con le figure di riferimento e con gli amici. Importante, ora, è che ci sia un servizio di assistenza estiva, “anche per fare in modo che le madri non finiscano per crollare perché risulta loro impossibile conciliare famiglia e lavoro”. Pertanto, si chiedeva di impegnare la Giunta provinciale (1) a sostenere l’organizzazione su tutto il territorio provinciale di offerte di assistenza estiva adeguate al fabbisogno per un periodo che va dalla fine dell’anno scolastico all’inizio di quello nuovo, (2) a sostenere tutti i Comuni dell’Alto Adige nellÄorganizzazione di offerte di assistenza estiva per bambini e ragazzi, in collaborazione con promotori privati, associazioni cooperative sociali, fornendo loro il relativo supporto finanziario, (3) a fornire ai promotori privati, alle associazioni e alle cooperative sociali i mezzi finanziari necessari per sostenere le spese aggiuntive e in considerazione dell’attuale situazione di crisi tenere bassa la spesa a carico dei genitori, (4), a promuovere in particolare modelli di assistenza estiva e trasmettere informazioni ai genitori sullo svolgimento di progetti in cui bambini e ragazzi passano tantissimo tempo all’aria aperta.
Gerhard Lanz (SVP) ha replicato all'affermazione di Rieder secondo cui la SVP non ha idea di cosa vuol dire famiglia, e sostenuto che la SVP avea presentato una proposta in quest’ambito invitando alla collaborazione, senza successo.
Magdalena Amhof (SVP) ha chiarito che c’era la volontá di condividere una mozione, ampliandola nello spazio della maggioranza, pertanto aveva chiesto a Rieder di ritirare la sua, ma questo non era accaduto. Si è dispiaciuta quindi della mancanza di collaborazione, e che si era preferito fare giochetti politici piuttosto che scegliere una via pragmatica.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha rilevato che l’incomprensione che si rileva nella collettivitá si rispecchia anche in caula, e si è dispiaciuta che riguardasse proprio il tema in oggetto, che rileva un grande problema per le famiglie: per questo ci vuole una soluzione complessiva, non solo per quest’anno.
Ulli Mair (Die Freihietlichen) ha fatto riferimento a un’analoga proposta del suo gruppo, e sottolineato che era stata la maggioranza, un mese fa, a non essere pronta ad approvarlo. Ma ora non si tratta di rivendicare la primogenitura, bensì di garantire progetti di assistenza affinché i bambini quest’estate possano stare all’aria aperta.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha invitato a non giocare alla primadonna: davvero il problema è trattare la questione nel tempo della minoranza o della maggioranza? Questo, fuori, non interessa a nessuno. La  firmataria è Rieder, per questo si tratta nel tempo dell'opposizione. La cittadinanza si aspetta una soluzione dai politici.
Franz Locher (SVP) ha evidenziato, in generale, la difficoltà nell’organizzare progetti di assistenza estivi nei singoli Comuni, nell’ambito di un rapporto di fiducia tra genitori, educatori e bambini; a questo poi si è aggiunta la scuola materna estiva. Oggi le questioni da considerare riguardano soprattutto sicurezza e salute, e questa mozione può essere un buon sostegno, ma i lavori preparatori sono in corso da molto.
Jasmin Ladurner (SVP) si è rammaricata che non si parlasse più dell’assistenza estiva, per darsi ai giochetti politici, sulle spalle dei bambini. Per questo ha annunciato il ritiro della sua firma. Lo stesso ha fatto Magdalena Amhof (SVP). Ulli Mair (F) ha lasciato la sua firma, evidenziando che avrebbe sostenuto anche la mozione della maggioranza e dispiacendosi della polemica.
Paul Köllensperger (Team K) ha ricordato che il suo gruppo durante tutta la crisi aveva offerto la sua collaborazione al partito di maggioranza, non sempre trovando ascolto. Era quindi stata fatta una proposta comune, firmata e protocollata, che ora veniva affondata per motivi di vanità.
Helmut Tauber (SVP) ha evidenziato che ci si trova ancora davanti a grandi sfide, dovute all’emergenza Covid, e tutti si impegnano a dare il loro contributo; la Giunta si impegna molto per favorire il ritorno alla normalitá, e questo riguarda anche l’assistenza estiva dei bambini. A questo scopo ci sono più di 800 volontari a disposizione e varie iniziative, ognuno cerca di fare la sua parte.
Dai banchi dei consiglieri, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che la primogenitura della proposta non è rilevante per i cittadini, importante è vedere come si affrontano i temi in un momento di incertezza e crisi. Si è dispiaciuto che timori e preoccupazioni vengano abusati a scopi politici, come accade quando si rinfaccia alla maggioranza di non sapere nulla di famiglia  (accaduto nella manifestazione esterna al Consiglio, NdA). Il Governo ha dimenticato i bambini. Si poteva cercare congiuntamente una soluzione, ma il populismo gratuito va a scapito della politica.
L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che la Giunta intende sostenere una buona assistenza estiva, che tenga conto delle esigenze dei bambini: il contenuto della mozione è già stato tutto realizzato, e il Consiglio avrebbe dovuto dare un messaggio unitario. A livello statale non è accaduto nulla, si è deciso quindi si percorrere una strada autonoma: le attività economiche sono state riaperte il 25 maggio, e l’assistenza ai bambini il 18 maggio, quindi qui in provincia non sono stati dimenticati. Manca però uno studio sul ruolo dei bambini nell’ambito della pandemia, anche gli esperti non sanno dare informazioni: tuttavia essi non sono stati dimenticati, e l’assistenza estiva nel 2020 partirà comprendendo quasi tutti. Rieder ha replicato che anche lei avrebbe preferito una discussione oggettiva sul tema, e che ancora stamattina aveva chiesto a Amhof di agire insieme, essendo tutti d’accordo sul contenuto. Erano state ascoltate le persone davanti al Consiglio. La crisi  COVID ha evidenziato dei punti deboli che giá esistevano da prima, come appunto la necessitá di riorganizzare l’assistenza estiva: a questo scopo bisogna lavorare tutti insieme per un migliore approccio futuro. Come ritenuto necessario da Locher, lei nella mozione ha chiesto un sostegno ai Comuni, così come alle associazioni e cooperative: tutti hanno bisogno di certezza di pianificazione e non c’è ragione di non appoggiare la mozione. Posta in votazione, la proposta è stata respinta con 16 sì e 18 no.

 

 

 

(MC)