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Consiglio | 07.05.2020 | 18:03

Lavori Consiglio: Ripresa delle attività, discussione generale 3

Ultimi interventi nell'ambito della discussione generale del dlp 52/20, Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività. Decisa la prosecuzione in seduta notturna fino al termine dei lavori.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha innanzitutto chiarito di essere stato lui a proporre Franz Ploner come presidente della commissione d’inchiesta sulle mascherine. Le conseguenze di queste settimane di lockdown erano chiare a tutti gli autonomi, quindi ci si aspettava già dopo Pasqua un piano da parte della Giunta, ma questo non è successo. Positiva è che sia stata scelta una strada provinciale. La legge ha delle lacune, per esempio la distanza di due metri è eccessiva, ma va incontro alla richiesta delle persone, che stanno aspettando con ansia di poter riprendere. Anche i Freiheitlichen hanno presentato una serie di emendamenti, per esempio, per garantire l'assistenza all’infanzia finanziata dal pubblico fine all’autunno. Il desiderio di tornare a lavorare è comune a entrambi i gruppi, quindi qui non si tratta di giocare la carta dell’Autonomia a favore dell'uno o dell'altro. Leiter Reber si è poi rivolto ai colleghi della Lega, il cui partito ha sempre mirato all'indipendenza da Roma e oggi criticano i fuochi degli Schützen. Alla Svp ha chiesto di prendere sul serio i desideri della popolazione, dopo aver insabbiato i risultati della Convenzione: la crisi dimostra che l'ampliamento dell'Autonomia va portato avanti con tutti i mezzi possibili. 

Carlo Vettori (Alto Adige Autonomia) ha fatto riferimento all’intervento di Nicolini secondo cui la legge era nata nella segreteria SVP: la maggioranza è fatta di tre gruppi, e la legge, seppur legittimamente discussa anche nelle sedi della SP, ha seguito un percorso democratico e trasparente. Nonostante Nicolini critichi l’Autonomia, essa fa fare passi avanti. Roma ha sbandierato incentivi e cassa integrazione, ma finora non è arrivato nulla: la Provincia risponde con la dignitá del lavoro, con una legge affinché l’economia reale possa ripartire. Chi meglio degli altoatesini può conoscere i desideri e le aspettative della popolazione locale?
Secondo Helmut Tauber (SVP) ha segnalato che il forte impatto di questo virus ha prodotto grandi cambiamenti, e che per molte persone è difficile andare avanti senza una prospettiva reale per il futuro. Alcune cose non sono state prese in considerazione dall’ultimo DPCM di Conte, e questa legge dà delle possibilità ai cittadini della provincia. Lunedì, quando i negozi riapriranno, alcune aziende potranno guardare al futuro. non tutti saranno contenti delle misure, “anche a me piacerebbe togliere il distanziamento sociale, ma ci dobbiamo assumere la redpinsabilitá di gestire la situazione attuale”. La legge prevede anche che sia possibile varare delle misure nuove, tutti in provincia faranno del proprio meglio per assicurare un ottimo futuro.

Rita Mattei (Lega Salvini Alto Adige Südtirol) ha chiarito che non è solo l’Alto Adige a chiedere di gestire autonomamente la fase 2, ma molti governatori di altre Regioni. Sarebbe più facile scaricare la responsabilità sul Governo centrale, ma la Provincia si prende la sua responsabilità. La riapertura potrebbe portare a un aumento dei contagi, ma bisogna scegliere tra questo rischio e quello di morire di fame. Le persone sono più preparate a rispettare le norme, così come gli operatori e le infrastrutture sanitarie; la legge prevede anche misure di sicurezza che saranno da rispettare. L'adozione di questi codici di condotta dovrà avvenire rispettando il pürincipio del buon senso, che si esprime anche negli allegati. Non ci deve essere solo un aggravio burocratico. Le imprese sono responsabili, gli imprenditori si sono già mossi autonomamente per ripartire con le loro attività, e per primi si augurano che né dipendenti né clienti si ammalino. BIsgna cercare il miglior compromesso possibile tra sicurezza e competitività. Mattei ha quindi criticato le affermazioni di Urzì secondo il quale in aula si faceva come se il virus non esistesse, ritenendole molto offensive verso tutti i consiglieri: “Noi ci assumiamo la nostra responsabilità, nessuno voterà con leggerezza perché ne va della salute e dell’economia della provincia e dei cittadini”. Non si tratta di un braccio di ferro ideologico con o Stato, ma di affrontare al meglio la situazione: Roma ha gestito male l’emergenza, si tratta ora di agire a vantaggio dei cittadini.
Magdalena Amhof (SVP) ha chiarito che sarà difficile esaudire tutte le aspettative nei confronti della legge, perché si tratta in primo luogo di tutelare la salute. In particolare, è fondamentale la questione dell’assistenza ai bambini , che deve andare di primo passo con le aperture. La disposizione è possibilista e non perentoria, perché non tutte le istituzioni saranno in grado di attivarsi garantendo la sicurezza, e considerando le preoccupazioni di personale e genitori. 
L’ass. Giuliano Vettorato (Lega Salvini Alto Adige Südtirol) ha respinto le critiche rispetto a un’iniziativa della Provincia, ricordando che fino a domenica si aveva fiducia nel Governo, ma domenica sera la delusione era stata grande. La priorità è senz’altro la salute, ma il lockdown ha insegnato ai cittadini di mantenere le distanze e nn avere stretti contatti sociali: ora bisogna dare risposte a cittadini, aziende, partite IVA. Per questo ci si è mossi su questa strada, senza voler fare alcuno strappo, e considerando che ogni territorio ha le sue peculiarità, cem hanno detto anche altre Regioni. I cittadini sono sufficientemente maturi, e anticipare anche solo di qualche settimana può fare la differenza, ed è un peccato che si sia voluto strumentalizzare questa situazione, senza riconoscere che qui si hanno delle peculiarità diverse: voler dare una risposta alle mamme che non sanno dove mettere i figli non è secessione, così come non lo è voler rispondere al commerciante che ha chiuso il negozio da inizio marzo.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha ritenuto che tutti condividessero la convinzione che l’Alto Adige dovesse rimettersi in moto. Conte sta lavorando senza legittimazione morale, e sul campo ha dato una prestazione ancora peggiore, ma la questione non è questa: tutti vogliono far correre l'economia, ma le regole sono la forza della democrazia, così come la leale collaborazione. Il fatto che ci sia stata una forzatura istituzionale, pericolosa nel momento in cui è aperta una trattativa politica di carattere finanziario con in ballo di centinaia di migliaia di euro, è chiaro a tutti. Si tratta di soldi che andrebbero a vantaggio proprio di quell’economia che viene ora mandata in prima linea. Gli aiuti ci sono stati, è vero, ma si tratta sempre di somme da restituire o di mutui da pagare: la risposta che si dà è lanciare la palla all’economia dicendo “ora sono fatti tuoi”. Urzì ha quindi lamentato che non fosse stata fatta una parola sulla fase 3, da affrontare una volta verificato che nella fase 2 mancheranno le file di clienti e turisti. Le Regioni stanno chiedendo legittimamente più spazio di manovra, ma non si è arrivati ai livelli di scontro raggiunti qui in Alto Adige. La legge crea una commissione epidemiologica, ma manca uno studio epidemiologico preventivo; ieri si è scoperto che i primi tamponi sono un numero esiguo.

Massimo Bessone (Lega Salvini Alto Adige Südtirol) ha evidenziato l’importanza di aprire, non perché schiavi dell’economia: si tratta di parrucchiere, piccoli artigiani, partite IVA, commercianti, commesse. Non si vuole sminuire l’effetto del virus, e ci si ricorda bene l’immagine delle bare di Bergamo, così come il segretario PD ZIngaretti che rideva dicendo che si trattava di una semplice influenza. Bisogna pensare a operai e piccoli artigiani, non a migranti o percettori di reddito di cittadinanza, e la Lega ha sempre promosso una riapertura celere non è stata zitta mentre agiva solo la SVP. Il sistema Alto Adige funziona bene, bisogna promuovere la convivenza e il federalismo, non la secessione.
Gerhard Lanz (SVP) ha ritenuto che la legge in discussione permettesse di riavviare le attività verso un futuro incerto. Bisogna tenere conto dei dati certi, e confrontare differenziando anche la densità della popolazione o del sistema di Governo, diversi in Svezia, in Corea del Sud o in Alto Adige: soluzioni differenziate devono essere attuabili, e adottate a livello regionale. Solo a livello regionale si conoscono le esigenze della popolazione, e questa legge permette di ripartire insieme. nelle scorse settimane ci sono stati tanti contatti con i colleghi degli altri gruppi: sono stati scambi importanti, e ora c’è un pacchetto di misure su cui discutere, valide e sensate. Bisognerà discutere ancora su come gestire il futuro, ma bisogna dare regole chiare e semplici, comunicandole in modo chiaro. La SVP non vuole una legge col suo nome sopra, ma sarà la maggioranza a doverne garantire l’applicazione e a essere attaccata nel caso qualcosa non funzionasse. Si tratta dell'opportunità di fare un primo passo importante, di una legge molto più ampia rispetto ad Austria o Germania. Se dall'Italia arriveranno misure sensate saranno recepite. Lanz ha poi espresso la disponibilità a valutare ogni emendamento.
Il presidente Noggler ha quindi dichiarato conclusa la discussione generale, annunciando che erano stati presentati ordini del giorno e  circa 70 emendamenti. L’aula ha quindi deciso a maggioranza di proseguire la seduta di oggi in notturna fino alla fine dei lavori.

Dopo l’approvazione di 4 ordini del giorno, volti ad attivare uno sportello per le aziende al fine di dare risposte sulle misure nel settore (Team K), adoperarsi perché fosse reintrodotto il sistema dei voucher istituiti nell'anno di crisi 2009 (Team K), avviare un tavolo di lavoro con i rappresentanti del settore culturale per definire in tempi brevi protocolli e criteri per lo svolgimento di eventi artistico-culturali (Partito Democratico- Liste civiche), commissionare tramite la Difesa civica uno studio indipendente per verificare come le cittadine e i cittadini avessero percepito il rapporto con le varie autorità e forze dell'ordine dal 1° marzo 2020 all'entrata in vigore della presente legge (Gruppo Verde), è stato approvato il passaggio alla discussione articolata.

Ora la seduta è interrotta: riprenderà alle 18.40 per procedere fino al termine dei lavori.

(MC)