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Consiglio | 07.05.2020 | 16:51

Lavori Consiglio: Ripresa delle attività, discussione generale 2 - CON VIDEO E AUDIO

Altri interventi nell'ambito della discussione generale del dlp 52/20, Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività.

Un momento della seduta di oggi (Foto: G.News)ZoomansichtUn momento della seduta di oggi (Foto: G.News)

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Nell’ambito della discussione generale sul dlp 52/20, Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nella fase di ripresa delle attività, è intervenuta Ulli Mair (Die Freiheitlichen), che ha evidenziato come erano diverse le percezioni degli individui e le reazioni alla crisi: lei all’inizio non era intervenuta perché non riteneva prioritario ottenere visibilità; aveva però risposto a ogni cittadino e contattato direttamente presidente e assessori quando aveva domande, senza scagliarsi contro altri. Gli errori e le lacune vanno affrontati, ma a tempo debito. Al contrario di Foppa, non ha avuto la percezione che i due gruppi linguistici si fossero divisi, al contrario ha visto coesione, né che sia tornata la voglia di uomo forte. Ha sempre ritenuto necessario procedere verso l'apertura, dando fiducia alla cittadinanza. Qualche difficoltà c’è relativamente all’applicazione della regola delle distanze, che sarà di difficile applicazione nei bar, molte persone faranno fatica a mantenere le attività con queste misure. I controlli andranno fatti, ma non in modo esagerato, accompagnando le persone e magari procedendo con avvertimenti prima delle sanzioni. Importante è l’opera di sensibilizzazione, comunicazione e informazione, affinché la gente non creda di poter tornare a vivere come prima. In quanto all’assistenza ai bambini, si capisce che la Giunta vuole evitare gli assembramenti. È vero però che sono stati dimenticati gli alunni delle scuole medie, che pure hanno genitori che devono tornare al lavoro: qualcosa potrà essere migliorato con emendamento, se la maggioranza l’accetterà. La legge non è perfetta e ha dei punti deboli, ma lei avrebbe votato a favore.

Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha ritenuto che la regia relativa alla legge fosse  interamente in mano alla SVP, la Lega era assente. In termini generali, la legge si poteva sostenere, ma mostrava delle criticità; per esempio, era un problema che fosse mancata la cig per gli stagionali del turismo. La settimana lavorativa in più che si aprirebbe in provincia rispetto allo Stato potrebbe essere usata per mettere a punto anche la sicurezza, anche in relazione ai protocolli INAIL, tuttavia questo non giustificava una scortesia istituzionale. Egli ha quindi chiesto di attendere la decisione della Conferenza Stato Regioni. In provincia di Bolzano, inoltre, bisogna garantire che il sistema sanitario che ha evidenziato importanti criticità sappia affrontare la sfida covid-19, che le disposizioni nazionale vengano declinate a livello provinciale in operatività concreta da appositi gruppi di lavoro, sentendo le parti coinvolte. Non si può aprire il prima possibile dando solo garanzie a livello nazionale, senza sporcarsi le mani a livello locale. Va infine curata l’informazione e la comunicazione ai cittadini, ai fini dell'autoprotezione. Repetto ha quindi annunciato ordini del giorno ed emendamenti, chiedendo al presidente Kompatscher come intende muoversi se lo Stato riconoscerà questo pomeriggio la richiesta delle Regioni di aprire  il 18 maggio.

Franz Locher (SVP) ha espresso un senso di grande responsabilità, “perché oggi il nostro ruolo di politici va al cuore della vita sociale”: dobbiamo prendere decisioni che riguardano la sopravvivenza della popolazione”. Questi due mesi hanno cambiato il modo di pensare e di vivere. È quindi necessario prendere una decisione responsabile, collaborando e guardando al futuro, La vita è cambiata da un giorno all’altro, e la popolazione si è adeguata a tutte le ordinanze e DPCM, questo non era semplice e va riconosciuto: ci si è trovati a dover organizzare l’intera vita famigliare dentro 4 mura, per un periodo molto lungo. Un pensiero deve andare a tutte le persone che hanno avuto dei lutti, si sono ammalati o hanno dovuto seguire famigliari ammalati: per molte famiglie questa è stata una fase difficilissima. Il settore del turismo al momento sta soffrendo molto, in quanto caratterizzato per sua natura da assembramenti; per quanto riguarda la scuola, bisogna considerare soprattutto una ripartenza in autunno. “Oggi dobbiamo prendere in mano il nostro futuro, e questo è sempre stato l’approccio dei sudtirolesi”, ha detto Locher, sottolineando che le persone vogliono tornare al lavoro, e questo è molto positivo, ma bisogna sempre stare attenti alla sicurezza. Importante è anche che le celebrazioni religiose possano essere di nuovo possibili: per molti sudtirolesi la religione e le relative funzioni sono preziose. Questo è il momento della responsabilità: tutti possono dare un cntributo.

Secondo Diego Nicolini (MOvimento 5 Stelle), la legge sconta il peccato originale di essere nata nella segreteria di un partito, con la minaccia di rompere qualsiasi rapporto con Roma nel caso non fosse stata accettata: “Provate a pensare che reazione avrebbe provocato un atteggiamento simile da parte di un partito di Governo a Roma verso la provincia di Bolzano”. Non è nemmeno la legge della maggioranza, ma quella della SVP. La situazione in Alto Adige non e migliore rispetto alle altre province, tutt'altro: bisogna quindi essere molto cauti e graduali nelle aperture. Errori di comunicazione ci sono stati, si parla troppo di scaldacollo e mascherine difettose, esiste poi uno scaricabarile: non si è riusciti a fornire un aiuto subito alle imprese, quindi ora le si fa lavorare, scaricando su di loro la responsabilità. Il tutto creando una forte pressione in questo senso nell'opinione pubblica. Nicolini h criticato che la legge fosse passata in 1a commissione, e non nelle commissioni davvero competenti, dove c’erano componenti  che avrebbero potuto fare in modo di ritardare l'approvazione affinché concordasse con le date dello Stato. Dal punto di vista sostanziale, le proposte sono condivisibili, e si è consapevoli che qui si possa aprire un po’ di più, ma questo deve andare di pari passo con regole certe e senza strappi con il Governo. Nicolini ha chiesto come si pensa di risolvere il problema con l’INAIL.

Alex Ploner (Team K) ha ritenuto che la legge avesse diverse sfaccettature. Intraprendere una strada da sé è un atto di coraggio, perché non si sa dove si andrà a parare, ma la legge è anche prudente per via della paura del virus: non si dà totale fiducia alle persone. Difficile è valutare i dettagli: per esempio, la distanza di sicurezza di un metro non sarebbe sufficiente? Le disposizioni sulla scuola rappresentano una fonte di spaccatura tra insegnanti e genitori, ma anche tra gli insegnanti stessi. Nella legge c’è molto poco sulla cultura, che ha spesso il ruolo di Cenerentola; gli artisti potrebbero lavorare, ma vivono di manifestazioni, che in questo periodo non sono possibili: bisogna fare in modo che anche questo settore possa riavviare le proprie attività. Opportuno è separare l’assistenza all’infanzia alla formazione, gli insegnanti non devono essere utilizzati per il primo scopo, venendo così meno alle lezioni a distanza; le scuole medie sono state dimenticate, e questo è un problema soprattutto per quanto riguarda la terza media, che chiude un ciclo e avrebbe bisogno di un momento dedicato al congedo. Anche i saggi delle scuole di musica dovrebbero essere possibili, con le dovute misure. Sulla scuola manca un approccio piú visionario, mancano anche mezzi per la formazione. Si spera con questa legge di togliere la paura alla popolazione.

Franz Ploner (Team K) ha invitato a percorrere una strada regionale per uscire dal lockdown, se la curva dei contagi lo permette. Questa legge non è una dichiarazione di guerra a Roma, ma la conseguenza logica di quanto si è stati in grado di fare nella provincia. Il lockdown sta distruggendo la vita pubblica e politica. L’allentamento deve però essere ponderato e controllato, con monitoraggio permanente dei numeri del contagio suddiviso per zone, facendo anche più test. La legge ha diviso la società, intaccando libertà fondamentali; il presidente federale Schäuble ha messo in guardia dal mettere la tutela del diritto alla vita davanti a tutti gli altri diritti. Questa non è l’unica crisi di cui bisogna occuparsi: per esempio, va affrontato anche il cambiamento climatico. la tutela dell’ambiente; molto dovrà cambiare. Il lockdown deve avvenire passo per passo, spiegando le decisioni e restando uniti.

Peter Faistnauer (Team K) ha fatto riferimento alle gravi difficoltá economiche in cui si trovano molte persone, alle difficoltà che deve affrontare chi lavora nella sanità, al problema delle sanzioni, alle difficoltà con le autocertificazioni e la relativa possibilità di ricorso. Ha quindi segnalato la necessità di introdurre eccezioni nelle aree di confine come Brennero, e di riproporre il sistema di voucher intervenendo presso il Ministero competente, per favorire entrate aggiuntive poco burocratizzate. Nel settore del turismo le prospettive per il futuro sono particolarmente incerte: la provincia di Bolzano dovrebbe adottare le best practice del Tirolo, introducendo standard analoghi.

Josef Unterholzner (Team K) ha ritenuto fondamentale approvare oggi la legge, operando congiuntamente a vantaggio della popolazione. La legge deve essere chiara, in modo che possa essere facilmente applicabile: la gente non guarderà ai nomi degli autori, ma al risultato della legge.

Helmuth Renzler (SVP), esprimendo innanzitutto scetticismo verso le statistiche, atteggiamento con cui ha seguito la discussione nelle ultime settimane, ha ringraziato la GIunta per questa legge, elaborata senza poter conoscere gli effetti delle proprie decisioni domani. Senza disponibilità economica non si ha libertà: ecco perché si trovano particolarmente in difficoltà i pensionati che percepiscono una pensione molto bassa e dovranno affrontare il rialzo dei costi della vita. Il disegno di legge non prevede un sostegno a loro favore, ma bisognerebbe fare in modo di inserirlo. Renzler ha quindi segnalato che in questi giorni la politica è spesso sotto attacchi immotivati: si potrebbe forse verificare se è alcuni sono passibili di denuncia. È vero che lo Stato centrale ha intaccato in üarte l’Autonomia, ma in germania, per esempio, molti Länder auspicherebbero in ambito sanitario interventi a garanzia della salute. Alcune misure varate dal Governo italiano ij ambito sanitario sono state molto positive anche per la provincia di Bolzano; in futuro tenendo conto di tutte le misure di sicurezza è buono e giusto che si percorra una via autonoma. Tuttavia, al primo posto non va messa l’economia ma la salute dei cittadini. L’amministrazione pubblica, ai vari livelli, è troppo lenta e burocratica, non in grado di prendere decisioni in tempi veloci: di questo ci si dovrà occupare, velocizzando e sburocratizzando. Il contributo statale di 600 € e quelli provinciali dovrebbero essere cumulabili, considerando anche che la cassa integrazione è un diritto dovuto ai contributi pagati, non è welfare. Un settore che ha urgente bisogno di aiuti è il turismo. Nella situazione attuale, in cui i trasporti non sono stati accessibili, sarebbe opportuno azzerare l'Alto Adige Pass o almeno i costi degli ultimi due mesi.
Le foto della seduta di oggi (G.News): https://boards.wetransfer.com/board/s12lk7vmofd8php0820200507125851/latest?token=e704a7d0-8f61-4a20-b223-d7b5a5ed7a26

 


(MC)