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Consiglio | 06.05.2020 | 18:09

Lavori Consiglio: Assistenza all’infanzia

Mozione dei Freiheitlichen. Il dibattito sul disegno di legge della Giunta comincerà domani mattina.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha presentato questo pomeriggio la mozione n. 275/20: Il servizio pubblico assicuri in modo autonomo l’assistenza all’infanzia fino all’autunno 2020, completamente emendata. Con essa, evidenziava come la ripartenza dell’Alto Adige fosse una vera sfida per molti genitori: quelli che possono tornare al lavoro non sanno a chi affidare i figli, ma anche quelli che possono lavorare da casa non riescono a occuparsi dei bambini: “Purtroppo, l’Alto Adige non può decidere autonomamente se riaprire le scuole in modo controllato oppure no”, ha detto il proponente: “La crisi Covid-19 ci sta mostrando anche in ambito scolastico che i margini d’azione della nostra autonomia sono limitati in molti settori essenziali e che mancano alcune competenze primarie. Nel frattempo, numerosi Stati europei, tra cui Austria, Germania, Danimarca e Francia, hanno già fissato una tabella di marcia per la riapertura delle scuole, comprese quelle per l’infanzia. Nella maggior parte dei casi questa avverrà a fine aprile o inizio maggio. In Italia il Governo non si è ancora ufficialmente espresso in merito, e la ministra Azzolina ha comunicato che la ripresa potrà avvenire solo in autunno”. L'Alto Adige, quindi, deve attivarsi autonomamente, indipendentemente dalle misure statali: per dare assistenza ai bambini, bisognerà accudire i bambini in spazi aperti o più grandi, considerare microgruppi, e coinvolgere più personale, d’intesa coi sindacati. L’offerta deve essere ad accesso facoltativo, e dedicata ai figli di genitori che lavorano. Il consigliere chiedeva quindi di incaricare la Giunta (1) di provvedere a quanto necessario dal punto di vista amministrativo e giuridico, per istituire e garantire fino alla ripresa dell’attività didattica nelle scuole, comprese quelle per l’infanzia, un servizio di assistenza, sufficiente e finanziato con fondi pubblici, per minori con un’età compresa tra i 3 e i 14 anni; (2) di organizzare questa attività di assistenza educativa possibilmente a livello comunale e territoriale (istituti comprensivi), coinvolgendo le rispettive amministrazioni comunali e direzioni, utilizzando a tale scopo spazi di proprietà pubblica e soprattutto edifici scolastici e asili vuoti; (3) di effettuare la pianificazione in stretta collaborazione con gli uffici competenti, le organizzazioni scolastiche, comprese quelle per l’infanzia, e con l’aiuto del personale educativo disponibile e dei sindacati di categoria;(4) di coinvolgere nel servizio, partendo da operatori pubblici e privati che offrono attività di assistenza educativa nei mesi estivi, ulteriori capacità lavorative come gli studenti delle scuole superiori e universitari nonché gli adulti volontari; (5) di mettere a disposizione in aggiunta, se possibile, le strutture pubbliche per lo sport e il tempo libero esistenti in loco; (6) di garantire, attraverso l’Azienda sanitaria e altri servizi pubblici, quanto necessario per prevenire una nuova ondata della pandemia, l’assistenza medica e le misure di sicurezza nelle varie attività offerte nei mesi estivi; (7) di promuovere, ove necessario, progetti per soggiorni estivi in montagna (hotel e malghe), per creare un’alternativa alle colonie estive sinora organizzate in località marine e sgravare i Co-muni nella fornitura di questi servizi;(8) di rendere possibile, anche questa estate, lo svolgimento dei numerosi campi estivi in passato organizzati da Jungschar, AVS, Ministranten (gruppo chierichetti), orchestre giovanili e altre associazioni di volontariato, attraverso un apposito sostegno della Provincia e ai fini di prevenire una nuova ondata della pandemia, oppure di consentire a queste organizzazioni di collaborare in modo volontario alle varie attività di assistenza educativa che nei mesi estivi si svolgono nei Comuni.
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha evidenziato l’importanza del tema dell’assistenza all’infanzia in vista dell’apertura: la mozione andrebbe però trasformata in emendamenti ai relativi articoli della legge in discussione domani. Ha quindi segnalato che per quanto riguarda il personale  si trattava di una materia contrattuale: erano necessari una trattativa e un accordo. 
Anche Maria Elisabeth Rieder (Team K), dicendosi d'accordo sulla tematica, ha invitato il proponente a trasformare la mozione in emendamenti. Si è quindi augurata che quanto proposto fosse già previsto, e non in forma di possibilità. Ha inoltre ritenuto necessario raccogliere i dati, per sapere quante famiglie usufruiranno dei servizi. Serviranno quindi trattative e accordi con i sindacati. 
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha segnalato che sull'assistenza estiva dei bambini era calato il silenzio: Essa in realtà non era mai stata organizzata in maniera ottimale, costringendo i bambini a passare da un’attività all’altra, fino ad arrivare esausti alla fine dell’estate. Le intenzioni erano certamente buone, ma il risultato non ottimale. Già prima la programmazione era difficile già prima, ora lo sarà anche di più, e si rischia una guerra tra poveri.
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato sostegno alla mozione, anche perché ancora non si sapeva se il disegno di legge sarebbe stato approvato e, nel caso, magari poi impugnato sa Roma. Questa mozione darebbe un segnale chiaro sulle intenzioni della Provincia, e sarebbe un aiuto ai genitori, creando sicurezza per il futuro. La consigliera si è quindi appellata alla Giunta affinché l’offerta fosse anche sostenibile finanziariamente dalle famiglie impoverite.
Magdalena Amhof (SVP) ha ritenuto come Leiter reber necessario organizzare servizi di assistenza ai bambini, soprattutto in vista delle riaperture. Molti hanno esaurito i congedi parentali. L’ass. Deeg si è confrontata sul tema con la Ministra per la Famiglia, e da ciò sono nate le proposte inserite nel disegno di legge della Giunta, che prevede di reinserire insegnanti in servizio fino alla fine dell’anno scolastico, e poi procedere con l’assistenza estiva. La mozione va quindi respinta, perché tutto questo è già previsto nel disegno di legge in discussione domani.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha riferito che non si trattava di assistenza, ma di strutture formative: parlare di assistenza non era conforme alla legge, quindi il punto (1) non era sostenibile. C’è comunque bisogno di un servizio per le famiglie, questo è evidente, e questo richiede anche trattative con i sindacati. Non bisogna poi ingerire nelle competenze comunali, ma gli altri punti sono condivisibili.
L’ass. Waltraud Deeg ha rilevato positivamente il consenso unanime sul fatto che le istituzioni di assistenza all’infanzia sono necessarie, cosa prima non condivisa da tutti. L'assistenza estiva richiama 150.000 iscrizioni: ci sono organizzazioni che lavorano in maniera altamente professionale, partendo con l'organizzazione già a ottobre. Ci sono tante offerte interessanti, che permettono a bambine e bambini di fare esperienze diverse da quelle quotidiane. Quest'anno la sfida è particolarmente grande. Lei stessa si era stupita che a livello nazionale si fosse parlato di aperture del settore economico senza parlare di offerte di assistenza e formazione per i giovani: ora però finalmente si sta discutendo un piano nazionale per l’infanzia . Nel frattempo a livello locale ci si è mossi con incontri con i promotori di questi servizi e il settore della formazione di tutti e tre i gruppi linguistici, nonché l’azienda sanitaria. A livello nazionale si intende partire a fine maggio, in Alto Adige si punta al 18 maggio. Non è facile distinguere tra formazione e assistenza, i bambini sono un pacchetto completo. La mozione non si può sostenere. Leiter Reber ha ricordato di aver presentato il 20 aprile una nzione in cui invitava la Giunta a presentare un disegno di legge, nonché di aver proposto che si discutesse prima quest'ultimo, e di ricevere ora critiche da colleghi che si erano opposti. Si tratta di creare condizioni quadro perché le famiglie che ne hanno bisogno possano usufruire del servizio: ci sono genitori che già si stanno organizzando con sistemi di fortuna portando i bambini ai masi. 
La mozione, votata punto per punto, è stata respinta a maggioranza.

La seduta di oggi è conclusa. I lavori riprenderanno domani mattina alle 10.00 sempre con l’esame delle proposte dell’opposizione. Il pres. Noggler ha informato che la trattazione del disegno di legge della Giunta inizierà nel pomeriggio, con possibilità di proseguire oltre le 18.00. Alessandro Urzì si è espresso contro la seduta notturna. Ulli Mair ha proposto di iniziare con la legge domani mattina: la decisione sarà presa domani. Brigitte Foppa ha ritenuto fosse necessario saperlo già oggi, per conoscere il termine di presentazione degli emendamenti: l’aula si è detta d’accordo a procedere domani mattina, dopo la trattazione di una mozione sul Covid 19 della STF.

(MC)