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Consiglio | 06.05.2020 | 17:09

Lavori Consiglio: Decessi per Covid, mobilità, controlli sulle agevolazioni

Mozioni di Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia, Gruppo Verde, Team K.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha quindi presentato la mozione n. 272/20: Aumento dei decessi in Alto Adige nel mese di marzo 2020 in rapporto alla media degli anni precedenti. Rapporto Asdaa sulle cause di morte e sui rilevamenti di positività a Covid-1, volta a identificare le cause della quantità di maggiori decessi avvenuta nel periodo dell’emergenza Covid rispetto ad altri periodi. Il consigliere, annunciando un emendamento della parte deliberante cofirmato dalla SVP,  riferiva che nel mese di marzo sono decedute a Bolzano 213 persone, mentre nello stesso mese del 2019 i decessi erano stati 126; il saldo solo per il mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente è di +87 deceduti. Nella prima tabella ufficiale dei deceduti Covid  pubblicata il 3 aprile dalla Provincia di Bolzano, però, si indicano una cifra complessiva di 139 "caduti", di cui solo 27 residenti a Bolzano. Si tratta solo di un terzo degli 87 citati, ma non risulta siano note le cause di morte degli oltre 50 bolzanini in più deceduti rispetto a quelli dell’anno precedente: in assenza di tamponi o di altre indagini non si può escludere che i decessi possano esseri fatta intuitivamente discendere da eventi eccezionali, come per l'appunto la pandemia Covid-19. Per questo, egli chiedeva di impegnare la Giunta a trasmettere tutti i dati dei decessi per ogni singolo comune al Consiglio provinciale entro fine aprile per i mesi di marzo e febbraio 2020 e entro il giorno 10 del mese successivo per ogni ulteriore mese fino al termine dell’emergenza Covid-19 con una relazione dell’Azienda sanitaria sulle cause di morte di ogni singolo cittadino residente in provincia di Bolzano risultante da referto, indicante se sia stata accertata o meno anche la sua positività a Covid-19 e nel caso non lo sia stata per quali ragioni nonché dove sia avvenuto il decesso (struttura ospedaliera, reparto, assistenziale, domicilio...). In questo modo, sarà chiaro qual è l’effettivo impatto che ha avuto l’epidemia sulla città di Bolzano.

Franz Ploner (Team K) ha chiarito che i rilievi mensili confrontati tra soli due anni non permettono valutazioni chiare: bisognerebbe confrontare più anni, oltretutto avendo a disposizione dati autoptici. Bisognerebbe inoltre valutare i dati a fine anno. Sarebbe inoltre utile confrontare i dati di infetti e deceduti, ma non si conosce il numero degli infettati totali: ci sono molti asintomatici.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), annunciando astensione come Ploner, ha invitato anche a distinguere tra pazienti deceduti a Bolzano, ma provenienti da altri distretti. Oltretutto, nulla si sa dei pazienti morti a casa, o degli effetti dell’influenza stagionale. Una valutazione può avvenire solo a lungo termine. Knoll ha chiarito inoltre che se si dice che vengono fatti 800 tamponi nn vuol dire che sono state esaminate 800 persone, perché vengono fatti più volte allo stesso paziente. In questa forma la mozione non è sostenibile.

Anche il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che i dati vanno raffrontati non su base mensile bensì su base annuale. Ha quindi annunciato sostegno all'emendamento annunciato, segnalando però che i Comuni sono stati invitati a  mandare tutti i dati all’ASTAT, che però ha chiarito la difficoltà di comparare dati di Paesi e zone diverse: piú facilmente comparabili sono i dati sul lungo periodo. La nuova versione della parte deliberante punta di più sui criteri statistici, e i dati saranno forniti. Urzì ha ribadito la necessità di effettuare un confronto, ricordando l’immagine del sindaco Caramaschi da solo, a Pasqua, davanti a numerose bare. Dopo che le premesse sono state respinte, è stato quindi votato l’emendamento Urzì-Lanz che recitava “a trasmettere al Consiglio provinciale tutti i dati dei decessi per ogni singolo Comune per ogni mese da gennaio 2020 sino al termine dell’emer-genza Covid 19 e dei dati dei decessi per ogni singolo Comune degli ultimi cinque anni”: è stato approvato con 34 sì.

COn la mozione n. 270/20: La mobilità nella fase 2 del Coronavirus , Brigitte Foppa (Gruppo Verde) evidenziando che in Alto Adige negli ultimi anni si sono compiuti notevoli sforzi per potenziare il trasporto pubblico locale, sottolineava che dopo il lockdown dovuto alla pandemia Covid-19 in questo settore è cambiato tutto: nelle prime settimane il trasporto pubblico e quello privato sono molto calati fino a bloccarsi quasi completamente. Nella cosiddetta fase 2 va gestito il graduale ritorno alla situazione precedente l’emergenza Covid: il distanziamento sociale e altre misure di sicurezza e protezione comporteranno delle difficoltà nell’organizzazione della società, e in questo contesto la mobilità richiede particolare attenzione. in quanto responsabile di gran parte dei danni climatici e dell’inquinamento ambientale.  C’è il pericolo che la fiducia nel trasporto pubblico locale costruita negli ultimi anni venga meno a causa dei timori del contagio: una contromisura potrebbe essere lo sviluppo della ciclomobilità. La consigliera chiedeva quindi,  (1) di comunicare immediatamente alla popolazione come verrà organizzata la mobilità pubblica nella fase 2, (2) di sensibilizzare la popolazione sulla possibilità e sulle modalità di rispettare le norme di sicurezza e di tutela della salute sui mezzi di trasporto pubblico, (3) di garantire ai cittadini che saranno disponibili mezzi di trasporto sufficienti alla luce delle norme sulla distanza; (4) di promuovere in particolare la mobilità pedonale, ciclistica ed elettrica, e di valutare se proprio in questa fase sia opportuno incentivare in modo specifico l'acquisto di biciclette elettriche;  (5) di promuovere con determinazione il telelavoro dopo l’emergenza: se tutte le persone che attualmente lavorano da casa dopo la crisi continuassero a farlo anche solo per un giorno alla settimana, ne potrebbe risultare una riduzione permanente degli spostamenti per lavoro, (6) di ripensare la politica tariffaria e di agevolare le/i pendolari (eventualmente anche per un periodo di tempo limitato). Il telelavoro, ha chiarito Foppa, non è la soluzione migliore perché aumenta il carico sulle donne, ma in quanto alla mobilità esso ha dei vantaggi: si potrebbe puntare a soluzioni ibride. LA consigliera ha chiesto di mantenere solo i punti da 4 a 6.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato sostegno, segnalando anche la difficoltà per gli anziani di non trovare più i biglietti a bordo dei bus.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha sostenuto che la mozione è sensata, e annunciato un bonus di 500 € per la mobilità elettrica che il Governo intende introdurre per le cittá con più di 50.000 abitanti. Ha chiesto quindi si sostituire la parola “telelavoro” con “smartworking”, una modalità più flessibile, e ricordato di aver presentato a suo tempo una mozione per la smaterializzazione del titolo di viaggio.

Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), cofirmatario, ha ribadito il rischio che coinvolge il sistema del trasporto pubblico, per via delle sensazione di insicurezza che genera entrare in un ambiente chiuso con altre persone. IN questi giorni di ripartenza, è evidente in molte cittá che molti preferiscono spostarsi con l’auto privata. Vanno quindi offerte alternative al trasporto pubblico: la Provincia di Trento ha già predisposto contributi per l’acquisto di bici e bici elettriche, che si somma a quello nazhionale in arrivo: “Anche l’ass. Alfreider ha pensato a qualcosa?”. Inoltre, in alcune città si sta studiando una App che dice anche quanti posti liberi ci sono sull’autobus in arrivo: anche questo potrebbe aiutare.
Gerhard Lanz (SVP) ha chiesto di parlare di homeoffice, perchè smartworking è un concetto molto più ampio. Ha quindi accolto i primi 5 punti.
L’ass. Daniel Alfreider ha sostenuto la mozione, sottolineando che molti punti erano già in realizzazione. Non si intende ridurre un servizio pubblico, e infatti da lunedì ci sarà di nuovo l’orario dei trasporti regolare e con allestimenti di sicurezza. In quanto alle App, anche la Provincia intende mettere a disposizione i dati in tempo reale relativi a bus e treni. In quanto agli anziani, in gran parte già oggi hanno la priorità, ma chi non ha bisogno di muoversi per motivi stringenti non dovrebbe farlo, o almeno non nelle fasce di punta. Per motivi di igiene i biglietti non possono essere venduti a bordo, è necessario registrarsi online. è in preparazione anche una püiattaforma digitale, ed è stato elaborato un catalogo di misure speciali che riguarda non solo la bicicletta, ma questa deve avere la priorità, perché permette di viaggiare nel modo più sicuro e sano.: “Speriamo che la gente non torni a usare prioritariamente l’auto”, ha detto Alfreider, facendo riferimento anche a un'indagine sul tema rivolta a tutti i comprensori. Ha quindi ribadito l’assenso ai punti da 1 a 5. Foppa ha chiesto di prepararsi bene per la mobilitá del rientro, evidenziando che servirebbero tre volte tanti bus e treni con l’apertura di tutte le aziende, e considerando che c’è chi ha paura a chiudersi in un ambiente con altri.
La mozione è stata messa in votazione per punti separati: le premesse sono state respinte con 15 sì e 18 no, i punti da (1) a (5) approvati all’unanimità, il punto (6) respinto.


Paul Köllensperger (Team K) ha quindi proposto la mozione n. 274/20: Istituzione di un gruppo di controllo sul pagamento delle agevolazioni relative al Covid. Così come già previsto in TIrolo un simile gruppo potrebbe essere utile anche in Alto Adige per un controllo-scambio tra consiglieri e Giunta. L’esecutivo del Land Tirolo informerà regolarmente il gruppo di controllo sulle agevolazioni relative al Coronavirus effettivamente erogate, nonché sul previsto utilizzo dei fondi di bilancio. Pertanto, si chiedeva di impegnare la GIunta (1- emendato a firma di Köllensperger-Staffler e Lanz) a redigere un rapporto periodico sui trasferimenti finanziari e a presentarlo al Consiglio provinciale, nonché a elaborare un cockpit di spesa digitale e accessibile al pubblico che presenti dati dettagliati e periodicamente aggiornati sui trasferimenti finanziari.”; e di impegnare l’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale 2) a istituire un gruppo di controllo sul pagamento delle agevolazioni relative alla pandemia di Covid- 19, il quale verrà informato – in modo trasparente, e nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge anche a tutela della privacy – sull'uso; 3) a nominare, nella prima riunione del collegio delle agevolazioni previsto ovvero avvenuto;dei capigruppo dopo l'approvazione della presente mozione, i rappresentanti del gruppo di controllo – composto da un componente per gruppo consiliare e presieduto da un rappresentante dell'opposizione – e a convocare per la prima volta detto gruppo al più tardi entro sette giorni dalla seduta del collegio dei capigruppo.

“Misure straordinarie richiedono strumenti starordinari”, così Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha sostenuto la mozione.

Anche il pres. Arno Kompatscher ha annunciato sostegno alla mozione emendata.  Respinte le premesse, il punto (1) è stato accolto con 33 sì, il punto (2) e il punto (3) respinti con 15 sì e 19 no.

(continua)

(MC)