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Consiglio | 05.05.2020 | 18:16

Lavori Consiglio: Dibattito di attualità sulla crisi COVID-19

Su iniziativa del Team K, discusse da consiglieri e consigliere la gestione della crisi e le strategie di risalita.

Nel pomeriggio di oggi l’aula consiliare ha ospitato il dibattito d’attualità proposto dal Team K sul tema “Crisi COVID-19: analisi della situazione e misure per il contenimento e strategie per un graduale ritorno alla normalità”.

Paul Köllensperger (Team K) ha fatto il punto sulla situazione internazionale nel periodo della diffusione del coronavirus, comparando la liberale Svezia alla restrittiva Italia. La salute pubblica, ha detto, è un tema molto complesso, che non riguarda solo l’epidemiologia, ma anche le scuole e l’economia, che finanzia il sistema sanitario. Molto è stato accettato senza chiedersi perché, ma forse certe misure hanno creato più danni che vantaggi, per esempio nella diffusione del disagio psichico. Nella prima fase, alcune misure non sono state precise: non tutti i positivi ai test sono stati messi in isolamento. Nella fase 2 bisogna percorrere un’altra via per valutare non solo il rischio sulla sanità ma anche quello mentale sulle persone derivato dal lockdown. Un commentatore tedesco ha detto che forse è stata data troppa fiducia ai decisori; libertà fondamentali sono state cancellate. L’errore più grave è che la politica ha dato troppo ascolto ai virologi, senza ascoltare altri gruppi; il danno economico ingente sarà pesante anche nei prossimi anni; ora c’è bisogno di riprendere la vita sociale ed economica, dando fiducia ai cittadini e rinunciando a misure che si sono rivelate non sensate. Si è riusciti a non saturare gli ospedali, ma i costi per l’economia sono altissimi: prolungare il lockdown li farebbe aumentare ulteriormente e i decreti del Governo sono spesso lunghissimi e incomprensibili.  Vanno garantite ripresa economica e sicurezza sanitaria. Quanto successo nelle RSA, i ritardi nei finanziamenti e nei prestiti bancari non sono sempre colpa del Governo; ancora non si avvia l’alto numero di test che sarebbe necessario per contenere le catene di contagio. Le misure che si prenderanno vanno considerate con un occhio al futuro, affinché siano investimenti sostenibili, investendo nella formazione e nell’educazione: bisogna pensare al dopo. Anche il sistema sanitario deve tornare a essere un punto forte, e vanno promosse digitalizzazione, ruolo delle donne, dignità di anziani e bambini. In questi mesi si è imparato che è possibile promuovere la digitalizzazione e sburocratizzare, così come spingere sulla conciliazione famiglia lavoro: questi aspetti andrebbero conservati, sono uno spunto per il mondo di domani: “Questa crisi può essere un’opportunità per migliorare il nostro futuro”.

È quindi intervenuto Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit), evidenziando che si è vissuto una crisi d’emergenza che ha provato dal punto di vista umano e politico. Ben presto ci si è resi conto che non si trattava di un’influenza normale, e sono emersi i limiti della sanità, che non sarebbe stato possibile ovviare se altre regioni non avessero aiutato accogliendo chi aveva altri problemi, come un infarto o complicanze post partum. Era stato detto che i piccoli ospedali costituivano un pericolo, ma bisogna invece essere contenti che essi ci siano ancora! Tuttavia, in provincia ci sono 30-35 letti in terapia intensiva, contro i 60-65 del Tirolo: bisogna chiedersi quindi come è possibile gestire un altro picco, una nuova ondata che sicuramente verrà. Bisogna poi riflettere sul futuro del turismo, così importante per la provincia. La riflessione attuale riguarda i prossimi 20-25 anni della provincia.

Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha posto l’attenzione sulla disponibilità alla collaborazione del suo gruppo, “che rimarrà anche in futuro, nonostante il feedback non sia stato così grandioso”. La società attuale può funzionare solo nel suo insieme: è stato molto lodato il personale sanitario e parasanitario, coloro che hanno un ruolo assistenziale, coloro che hanno lavorato per rifornire i prodotti e servizi di base, ma prima o poi tutti costoro chiederanno se il loro salario effettivamente corrisponde alle prestazioni che forniscono. Il 75% di coloro che operano in professioni di rilevanza sistemica, come ha detto la Consigliera di parità, sono donne, e non sono retribuite bene: si chiederanno se avranno stipendi migliori, se avranno tempo per rigenerarsi. Va poi affrontato il tema dei genitori, dei bambini e dell’assistenza all’infanzia: finora sono mancate soluzioni, e i problemi finanziari peggiorano la situazione. In altri Stati è stata garantita fin dall'inizio un’assistenza per questa emergenza, qui si provvede solo ora: “Spero che questa settimana potremo trovare una soluzione”.

Franz Locher (SVP) ha spezzato una lancia per l’agricoltura, “un sistema che non è mai crollato”. Non si è nemmeno consapevoli che questo settore mette a disposizione più di 200 prodotti nei centri commerciali, così come di quanti cittadini si sono avvalsi dei prodotti locali. Questo è stato molto importante per l’agricoltura, settore nel quale negli ultimi anni sono state migliorare le misure d’igiene in ambito di conservazione e approvvigionamento: i prodotti sono sani e in quantità sufficiente, e questo ha preservato le famiglie da mega acquisti. Locher ha poi evidenziato il desiderio dei cittadini di uscire e godere del paesaggio, e il fatto che anche a Bolzano l’aria era molto pulita: anche questo è molto importante. Questo deve essere un monito alla Giunta a rafforzare l’agricoltura locale e le filiere brevi.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha chiarito che l’Italia è stata colpita più degli altri Stati, ma ha avuto tuttavia un calo del PIL del 4,7 % in questi primi mesi, minore di quello di altri Stati: quindi il Paese è riuscito a mantenere il 94-95% della sua produzione nonostante il lock down. In Italia l’impatto del virus è stato più forte, e in Alto Adige c’è stato uno sviluppo della malattia più alta della media italiana, 4 volte più alta del Tirolo, ed è chiaro che le misure dovevano essere molto forti. In questo momento sarebbe stato importante dare il segno di continuità con il Governo, mentre invece si è cercato di seguire un consenso immediato. Il consigliere ha poi sottolineato che sono arrivati medici e operatori sanitari da tutto il resto d’Italia che sono stati molto apprezzati: questo ha reso chiaro la piccolezza di certe mozioni sull'uso della lingua, a fronte dell’importanza di avere ospedali che funzionano. Il Governo sta dando la linea anche per quanto riguarda il settore turistico e gastronomico, per esempio coi bonus vacanza, importanti perché i turisti saranno italiani, e l’ecobonus, che renderà conveniente ristrutturare la casa. Green economy e digitalizzazione si sono dimostrate molto impattanti, quindi ci vorrà un’accelerazione, anche riguardante energie rinnovabili e trasporti sostenibili, con una riduzione del prezzo dell'Alto Adige Pass. La linea da seguire è questa, che è quella del Governo.

Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), evidenziando che gran parte degli ospiti turistici in Alto Adige sono stranieri, ha sottolineato l'importanza di riaprire i confini: se questo non accadrà, si andrà incontro a una catastrofe nel settore alberghiero. Non bisogna solo modificare le condizioni affinché riaprano le aziende, ma promuovere anche la riapertura dei confini affinché le persone rientrino in Alto Adige, perché molte entrate dipendono da queste presenze: se mancheranno, molti operatori e i loro collaboratori verranno a chiedere alla politica. Bisogna quindi scegliere un percorso autonomo, con accordi bilaterali con gli Stati vicini a prescindere dall'evoluzione in Lombardia o in altre regioni italiane, “perché dati in provincia di Bolzano sono moto più positivi”.

Sandro Repetto (Partito Democratico. Liste civiche) ha fatto riferimento al fatto che ci si è trovati di fronte a una situazione completamente nuova. La Cina ha reagito bloccando tutto nella zona interessata, e quando l’epidemia è arrivata in Europa c’è stato un attacco all’Italia e una risposta europea debole dal punto di vista sociale ed economico: l’Italia non poteva fare altro che bloccare tutto, altrimenti il virus si sarebbe diffuso verso sud, dove non si era preparati. I morti sono 30.000, in alto Adige si tratta del 60,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: muoversi in questa direzione era necessario. Lo Stato ha dato 1,8 milioni di mascherine, 25 ventilatori, 20.000 tamponi, 3.000 tute di protezione, infermieri, medici e operatori: è ingeneroso criticarlo. In Alto Adige ci sarebbe voluto probabilmente un lock down più rapido in Val Gardena, e una valutazione sulle case in periferia. Tutti vorrebbero tornare alla normalità, ma questa è difficile finché non ci sarà un vaccino: discutendo la prossima legge provinciale, deve essere chiaro che l’investimento principale deve riguardare la sanità, primo impatto nella gestione del virus, promuovendo un sistema territoriale.

Helmuth Tauber (SVP) ha ricordato che due mesi fa il mondo era ben altro, e ora è cambiato molto per le famiglie e per i lavoratori. Nel settore turistico l’impatto è stato gigantesco, si parla di 1 mld al mese, di due milioni di pernottamento, fino alla fine di giugno, che non avverranno. Si è cercato ora di ottenere margine di manovra da Roma. Si tratta in primo luogo di promuovere la liquidità, misure per aziende e collaboratori, sulla base di una chiara analisi. Le aziende hanno bisogno di pianificare, anche l’Europa la vede così. Tauber si è augurato che in settimana si riesca ad approvare una legge provinciale che indichi una via e misure concrete, e si è detto ottimista per il futuro.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha fatto riferimento alle conseguenze sociali e psicologiche della crisi, aggiungendo che si tratta anche di una crisi dei diritti fondamentali, limitati fortemente dai Governi europei: “Auspico che questo non accada più”. È vero che sono stati fatti più o meno errori dai diversi Governi, ma tutti i responsabili non potevano fare altro che navigare a vista cercando una via percorribile: “Spero però che la prossima volta ci sia un organo che permetta a tutti i partiti di contribuire alle decisioni”. C’è bisogno di stilare una lista di tutto quanto viene speso per il sociale e per l’economia, solo questo permetterà di controllare i flussi di denaro. Altre crisi arriveranno, magari di natura diversa, per questo nella fase 3 sarà importante un lavoro di prevenzione, investendo di più nel sistema sanitario e nel sociale e tutelando i diritti fondamentali. Una volta, quando una valanga colpiva e distruggeva un maso, questo veniva costruito in un altro posto: allo stesso modo, l’economia del futuro deve essere diversa da quella del passato, bisogna investire in un futuro sociale ed economico.

Helmut Renzler (SVP) ha segnalato che era stata distrutta l’abilità di alcuni settori a contribuire alle casse pensionistiche: il turismo, per esempio, non sarà in grado di pagare come in passato. Un sistema pensionistico provinciale ora sarebbe in grandissima difficoltà. L’amministrazione pubblica si ´rivelata pesante e iperburocratica: la politica ha deciso misure positive, ma nella pratica nessun lavoratore ne ha ancora ricevuto i benefici. Misure di sostegno hanno un senso solo se vengono erogate nel momento del bisogno. Tutto dovrebbe essere meno burocratico e più snello: su questo bisogna riflettere. In Alto Adige esiste una categoria di persone particolarmente colpite dalla crisi da coronavirus, vale a dire i pensionati che sono stati esclusi da molte misure e hanno perso in capacità d'acquisto per via dell’aumento dei prezzi. Anche a essi, così come agli autonomi, andrebbe garantito velocemente e in maniera non burocratica un apposito bonus. Renzler ha infine definito ingiusto le defiscalizzazioni introdotte per il lavoro in agricoltura previste dal Governo: esse dovrebbero riguardare tutti i settori

Il vicepresidente Manfred Vallazza (SVP) ha ritenuto che si perdesse tempo con questo dibattito, che si sarebbe riproposto tale e quale nell'ambito della discussione della legge provinciale proposta dalla Giunta. Importante è invece arrivare il più presto possibile a una legge che dia sollievo ai cittadini, considerando anche che Gardena e Badia sono ora bloccate. Bisogna essere più veloci dello Stato.

Il dibattito riprenderà domani alle 10.00.

(MC)