Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 05.05.2020 | 17:08

Lavori Consiglio: Audizione delle Autorità garanti - CON VIDEO E AUDIO

La Difensora civica Gabriele Morandell, la Consigliera di parità Michela Morandini e la Garante per l’infanzia e l'adolescenza Daniela Höller hanno riferito in aula sulla rispettiva attività nel 2019 e i recenti sviluppi dovuti alla crisi da coronavirus.

Le tre Autorità garanti in aula (Foto: GNews)ZoomansichtLe tre Autorità garanti in aula (Foto: GNews)

La seduta del Consiglio provinciale di Bolzano è iniziata oggi con l’audizione di Difensora civica, Consigliera di parità e Garante per l’infanzia e l’adolescenza, accolte dal presidente Josef Noggler. Le tre Autorità garanti ogni anno riferiscono in aula sull’attività svolta.

La prima a prendere la parola davanti a consigliere e consiglieri, in aula nel rispetto delle distanze e delle disposizioni di sicurezza, è stata la Difensora civica Gabriele Morandell (la relazione completa si può scaricare alla pagina web www.difesacivica-bz.org/it/pubblicazioni.asp), che ha innanzitutto segnalato la necessità di coinvolgere i cittadini nel caso di grandi progetti che riguardano il territorio comunale, facendo riferimento alla cava di Gais. Un altro problema riguarda i ricorsi gerarchici, che certe leggi provinciali non permettono. Ancora, un problema che riguarda la sanità è che ai cittadini che lo richiedono vengono date informazioni solo se promettono di non fare poi ricorso: questo non è accettabile. Ha quindi fatto riferimento al fatto che recentemente l’80, 90% dei temi affrontati riguardano il coronavirus. In primo luogo, si tratta della difficile comprensibilità dei decreti: le persone non capiscono cosa possono o non possono fare; confusione ha causato anche la presunta regola della distanza dei 200 metri, che le ordinanze del presidente della Provincia non hanno mai citato: ai cittadini non era chiaro se esisteva o no una distanza precisa. I cittadini e le cittadine si sono informati anche sulle modalitá di fare ricorso a contravvenzioni ricevute per presunte violazioni delle restrizioni. Problematico a volte è stato il rapporto tra forze dell’ordine e cittadinanza, caratterizzato da un lato una mancanza di fiducia, dall’altra un’interpretazione non univoca delle norme: qui si sono rivelate utili circolari del Consorzio dei Comuni e confronti con il presidente della provincia. Tema dei colloqui sono state inoltre le situazioni nelle case di riposo: è emersa una situazione molto difficile per le persone lì residenti per via dell’assenza di contatti sociali. Morandell ha invitato a studiare quanto accaduto, per poter reagire meglio in caso di situazioni analoghi. In quanto ai pazienti covid in quarantena, sono state segnalate difficoltà nell’accedere ai test e ai trattamenti, e confusione tra le sedi competenti: “Chiaramente la situazione d’emergenza è stata improvvisa e di difficile gestione, ma è giusto ascoltare queste segnalazioni”.

La Consigliera di parità Michela Morandini (relazione: www.consiglieradiparita-bz.org/pubblicazioni-.asp), ha riferito che rispetto ai 12 mesi precedenti nel 2019 le consulenze sono aumentate del 73%. Il 44% di utenti operava nel servizio pubblico, il 22% nel commercio, il 17% nel settore alberghiero, l’11% nell’industria e il 4% nell’artigianato. I motivi principali per cui le persone si rivolgono alla Consigliera di parità sono il mobbing (30% dei casi) e la conciliabilità famiglia/lavoro (22%) con il tema collegato delle dimissioni o il licenziamento di mamme entro il primo anno di vita del bambino (18%). Durante il lockdown, molte lavoratrici e lavoratori, con predominanza delle prime, hanno posto molte questioni relative a diritti e doveri sul lavoro, dopo essersi rivolti senza successo a tante altre sedi: molte sono state le domande sul bonus babysitter e i congedi parentali straordinari;è stato segnalato il problema di dover riprendere il lavoro in assenza di servizi di assistenza e istruzione per l’infanzia, che è quindi importante riattivare a breve termine. Un altro problema segnalato è stato l’obbligo di prendere ferie, così come la retribuzione ridotta dei congedi parentali e l’insicurezza sulla cumulabilità delle misure di sostegno. Vanno quindi offerte condizioni di lavoro flessibili o smartworking a genitori o parenti con compiti di cura: se così non sarà, e se non verranno attivati servizi di assistenza per l’infanzia, saranno le donne a pagare il prezzo più alto. Quale presidente dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità, Morandini ha segnalato che l’attività 2019 è stata incentrata su inclusione e mobilità. Ha aggiunto poi che per queste persone la crisi rappresenta un grande peso: la consapevolezza di far parte di un gruppo a rischio, la direttiva di restare a casa, il mantenimento della distanza di sicurezza e le limitazioni nella libertà di movimento ne sono solo alcuni aspetti. L’Osservatorio chiede con forza che nella fase 2 siano riattivati i servizi e le prestazioni di base, dalla valutazione per l’assegnazione dell’assegno di cura alla fornitura e riparazione di protesi e attrezzatura d’ausilio alla garanzia di servizi e terapie riabilitativi, nonché di idonei mezzi di protezione. Nel caso di videolezioni, vanno considerate le particolari esigenze di bambini e bambine con disabilità e con difficoltà di apprendimento. Fuori di casa, spesso le persone con disabilità devono far riferimento all’aiuto di altre persone: questo può essere compromesso dalla regola della distanza.

La Garante per l’infanzia e l’adolescenza Daniela Höller (relazione: www.garanteinfanzia-adolescenza-bz.org/it/relazioni-annuali.asp) ha quindi riferito che nell’anno il suo team ha elaborato in totale 1.233 fascicoli, 450 dei quali sono stati aperti nel 2019. Il numero di casi trattati è in costante aumento, e i temi maggiormente trattati, oltre a collaborazioni con varie autorità e enti, hanno riguardato il settore della scuola (15,78%), i minori stranieri non accompagnati (14,44%), la tutela giovanile (10,67%), i conflitti famigliari (10,22%), separazione e divorzio (8,22%), violenza e abuso (6,44%). Le questioni sono delicate, spesso tragiche e quasi sempre urgenti: si tratta di violenza fisica, psicologica o sessualizzata, discriminazione di giovani, integrazione e inclusione, a scuola e nel tempo libero, di bambine e bambine con bisogni speciali, conflitti famigliari o bullismo e cyberbullismo, situazioni che richiedono ascolto, tempo e pazienza. Durante la crisi da coronavirus, molte sono state le richieste di informazioni in merito al diritto di visita del o al genitore non convivente, alle difficoltà di genitori single di occuparsi di figlie e figli a scuola chiusa, una volta finiti i congedi straordinari e le ferie, alla libertà di movimento di bambini e bambine, alle difficoltà di seguire le videolezioni, ai relativi voti e alla garanzia della privacy connessa. La crisi rappresenta un motiplicatore di problematiche già esistenti, e molte situazioni difficili non vengono più segnalate: si tratta di casi di povertà e di violenza. Bambini e bambine che vivono in famiglie povere hanno difficoltà a reperire i mezzi necessari per le videolezioni, e spesso non hanno nemmeno un posto tranquillo dove seguirle. Le Intendenze e i Comuni si sono attivati, ma sarebbe importante rilevare esattamente il numero di bambini esclusi e le cause. La crisi da coronavirus ha poi tolto i contatti sociali, le occasioni di formazione e le terapie ai bambini e alle bambine con disabilità e difficoltà di apprendimento; l’impossibilità di frequentare la scuola è un grande problema per bambini con background migratorio, che spesso non possono contare sul sostegno dei genitori, aumenta inoltre il rischio di violenza in quelle famiglie dove già i bambini erano in situazioni a rischio: su di loro non vigilano più altri adulti (insegnanti, allenatori…). La pandemia ha avuto un grande impatto sulla vita quotidiana dei bambini, che devono essere ascoltati.

Di seguito sono intervenuti consiglieri e consigliere, che hanno sottolineato l'importanza del lavoro delle tre Autorità e il grande valore delle loro relazioni, che evidenziano molte questioni sulle quali è necessario intervenire. Hanno quindi proposto una serie di riflessioni e domande.

È quindi iniziato il dibattito di dibattito di attualità (richiesto dal Team K) sul tema “Crisi COVID-19: analisi della situazione e misure per il contenimento e strategie per un graduale ritorno alla normalità”. (continua)

LINK DOWNLOAD IMMAGINI + INTERVISTE G.News

IMM SEDUTA DEL CONSIGLIO PROVINCIALE 05.05.2020

https://we.tl/t-1eWTtK4ROC

INTV DANIELA HÖLLER IT.mp4

https://we.tl/t-d5pQCOOQk9

INTV GABRIELE MORANDELL IT.mp4

https://we.tl/t-QSy47We9ul

INTV MICHELA MORANDINI IT (consigliera di parità).mp4

https://we.tl/t-DCg21683rd

INTV MICHELA MORANDINI IT (Osservatorio persone con disabilità).mp4

https://we.tl/t-8QQTm14jdR

 

LINK DOWNLOAD FILE MP3 - solo audio -

Interviste in italiano

https://we.tl/t-spmohmISXW

 

 


(MC)