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Consiglio | 06.03.2020 | 13:09

Lavori Consiglio: dlp omnibus, discussione articolata - CON VIDEO

Approvati gli articoli da 1 a 21 del dlp 45/19, che riguardavano tra l’altro competenze dei Comuni in caso di manifestazioni, lo stralcio dell’incompatibilità tra il ruolo di dirigente scolastico e cariche politiche, la composizione del Comitato ambientale, la disciplina della caccia, la disciplina dell’agriturismo e delle organizzazioni turistiche, la formazione in ambito sanitario

L’esame del disegno di legge provinciale n. 45/19: Modifiche di leggi provinciali in materia di cultura, formazione professionale, enti locali, ordinamento degli uffici e del personale, tutela dei consumatori e degli utenti, rapporti della Provincia con l’Unione europea, beni culturali, istruzione, pubblico spettacolo, utilizzo delle acque pubbliche, energia, tutela del paesaggio e dell’ambiente, caccia e pesca, agricoltura, turismo, artigianato, esercizi pubblici, economia, commercio, igiene e sanità, edilizia scolastica, comunicazione, lavoro e trasporti (presentato dalla Giunta provinciale), su cui ieri era stata condotta la discussione generale, è proseguito oggi con l’esame dell’unico ordine del giorno, con cui il Team Köllensperger, considerando la situazione della stazione ferroviaria Bolzano Casanova,  proponeva ai fini di migliorarne attrattività e sicurezza di aumentare il numero di telecamere dell’impianto di videosorveglianza presso la stazione, offrire agli abitanti del quartiere un cadenzamento maggiore, valutare negli uffici dell’Assessorato alla Mobilitá, con il coinvolgimento di SAD, Trenitalia e RFI, la fermata di ogni treno in transito presso questa stazione e, in caso di riscontri positivi, intervenire presso SAD e Trenitalia per implementare un nuovo orario. Secondo la Giunta provinciale, le tratte sono giá disciplinate dalla legge e non c’è bisogno di un regolamento ad hoc. L’ordine del giorno è stato quindi respinto con 12 sí, 17 no e 2 astensioni.

Approvato invece con 17 sí e 14 astensioni il passaggio alla discussione articolata del disegno di legge 45/19.


Gli articoli da 1 a 4 sono stati approvati senza discussione.

L’articolo 4 bis riguarda il riordinamento della struttura dirigenziale della provincia. Su richiesta del Team K, la Giunta ha spiegato che si tratta di fare in modo che il Nucleo di Valutazione si occupi in futuro anche di proposte relative ai contratti collettivi, senza per questo sovrapporsi all’Agenzia competente. L’articolo è stato approvato con 19 sì, 3 no 11 astensioni.

Approvati gli articoli da 5 a 6 quater.


L’articolo 6 quinquies riguarda le norme in materia di pubblico spettacolo. Il Team K ha invitato la Giunta a coinvolgere nell’elaborazione dei regolamenti d’attuazione tutti gli interessati. Una Commissione comprensoriale, con componenti esperti dei vari settori, sarebbe più sensata di Commissioni comunali, anche perché non è semplice per un sindaco esercitare i controlli su operatori e associazioni del suo stesso paese. La Süd-Tiroler Freiheit ha fatto riferimento al parere del Consiglio dei Comuni che chiede di modificare l’articolo inserendo un riferimento alle sale da ballo e modificando a 5 anni la durata in carica della Commissione. Ha aggiunto che dal parere emerge chiaramente che è stato coinvolto solo il Consiglio, che ha fatto rilievi minimi a fronte della lunghezza dell’articolo, e non i singoli Comuni, che si sentono sorpassati dalla Giunta e vorrebbero norme concrete, e non facoltative. La SVP ha riferito che in passato l’iter che dovevano seguire gli organizzatori per ottenere la licenza era molto impegnativo, gli stessi Comuni hanno chiesto di assumere la competenza. In caso di manifestazioni più grandi il rischio aumenta, ma la soluzione trovata è stata positiva, avendo chiamato in causa anche i Vigili del Fuoco. I tecnici dei Comuni vengono anche formati appositamente, sono sul luogo e conoscono le circostanze. Anche la Giunta ha ricordato che i Comuni avevano apprezzato la modifica. Poi alcuni Comuni non erano più così contenti, quando si sono resi conto del carico burocratico e della responsabilità, ma ci sono sindaci che non hanno problemi ad assumersela, fidandosi dei loro tecnici e organizzatori. Per questo la normativa è facoltativa: chi vuole e chi sente di averne bisogno può istituire la commissione. Anche il protocollo standard può essere d’aiuto. In quanto alla durata in carica della commissione, è stato deciso di non aggiungere questa commissione a quelle che a inizio legislatura, ogni 5 anni, devono essere rinominate da zero, perché questo allungherebbe i tempi di nomina. Si tratta in fondo di una commissione tecnica e non politica. Le sale da ballo sono già incluse nella legge senza bisogno di una normativa ad hoc. L’articolo è stato approvato con 20 sí e 13 astensioni.


L’articolo 7 contiene abrogazioni. La Süd-Tiroler Freiheit ha evidenziato che viene abrogata anche l’incompatbilità tra il ruolo di dirigente scolastico e cariche politiche, il Partito Democratico - Liste civiche ha segnalato che se mai bisognerebbe allargare la disposizione a tutti i dirigenti, non solo quelli scolastici, il Gruppo Verde ha ritenuto che potesse trattarsi di una normativa ad hoc per singoli casi, ritenendolo criticabile. La Giunta ha ammesso che ci sono state richieste di diverse persone, anche in passato, e da gruppi politici diversi. C’è differenza, ha aggiunto, tra un direttore di ripartizione o un direttore di una scuola della Val Sarentino o della Val Venosta. L’autorità anticorruzione ha confermato che non c’è conflitto di interesse in questo caso, e considerando che lo status giuridico è anche statale si è obbligati a rimuovere questo ostacolo. È vero che gestire i due incarichi contemporaneamente può essere difficile, ma ciononostante l’Autorità ha confermato che non c’è incompatibilità. L’articolo è stato approvato con 19 sì e 15 astensioni (il comma c) bis, votato separatamente, con 19 sì, 13 no e 2 astensioni)

Approvato l’articolo 8.

L’articolo 8-bis.  riguarda le piccole e medie derivazioni idroelettriche. Il Team K ha chiesto se anche in questo caso ci sono direttive statali che devono essere recepite, il Gruppo Verde ha fatto riferimento al passaggio di beni da un concessionario all’altro o all’ente pubblico, evidenziando che per le grandi derivazioni essi sono definiti a livello nazionale e chiedendosi quindi se in questo caso può essere la Provincia a regolamentare. La Giunta ha spiegato che non ci sono linee statali da seguire, sulle piccole e medie derivazioni la Provincia è competente, trattandosi di applicazione di norme europee. L’articolo è stato approvato con 18 sì e 15 astensioni.

L’articolo 9 riguarda modifiche alla legge provinciale  17/2017, Valutazione ambientale per piani, programmi e progetti. 5 gli emendamenti presentati. Il Team K ha chiesto che i rappresentanti degli uffici provinciali competenti che partecipano al Comitato ambientale siano privi di diritto di voto, la SVP ha chiesto che venga coinvolto il sindaco del Comune interessato dal progetto idroelettrico, che a volte è un progetto importante. Ha però ritirato il relativo emendamento. Il Gruppo Verde ha apprezzato il ritiro dell’emendamento, rilevando che il Governo aveva approvato l’impugnazione della legge urbanistica proprio in riferimento alla presenza nelle commissioni tecniche dei sindaci, che contraddiceva il principio di separazione tra organi politici e organi gestionali. Ha quindi proposto a sua volta lo stralcio del diritto di voto dei rappresentanti degli uffici provinciali, che nella versione originaria della norma era prevista solo per determinati progetti, previa motivazione e con voto favorevole del Comitato ambientale. In merito al comma 6, che permette di segretare parti di un progetto a tutela della riservatezza di dati industriali o commerciali, lo stesso gruppo ha chiesto che sia previsto almeno che questo venga motivato, altrimenti sarebbe possibile oscurare anche parti problematiche o discutibili di progetti. ha chiesto infine di togliere la parola “significativi” aggiunta agli “effetti ambientali” previsti dal nuovo comma 2 dell’articolo 19 della lp 17/2017, per renderlo più chiaro. La Giunta ha replicato che comunque sull’opportunità di secretare o meno decide la commissione, nelle quali si ha molta fiducia e che redigono relazioni molto dettagliate. In quanto alla rappresentanza politica, è stato ricordato che la legge Bassanini aveva separato nettamente politica e amministrazione, ma anche le decisioni tecniche hanno rilevanza politica, a volte i rappresentanti politici hanno anche informazioni in piú rispetto ai tecnici, che derivano loro dall’esperienza. Pertanto, la presenza dei sindaci è un vantaggio. Non si tratta del diritto di voto: alla fine è la commissione che decide. In merito alla secretazione, la Giunta ha chiarito che c’è un riferimento alla disciplina che regola l’accesso alle informazioni ambientali, e su questa si basa la Commissione nella sua decisione. Respinti tutti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 18 sí, 8 no e 7 astensioni.
Approvato l’articolo 10.

L’articolo 11 modifica le norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia. Il Gruppo Verde ha chiesto di stralciare il comma 4 e il comma 5 relativi ai piani di abbattimento: in provincia la caccia è regolata ed è di selezione, e si basa su censimenti e autorizzazioni, ma una sanatoria non risolve il problema del superamento del piano di abbattimento, cosa che può avvenire per esempio se diversi cacciatori nell’ultimo giorno disponibile sparano a più capi, quando se ne può abbattere solo uno. Più giustificabile è il gestore della riserva, ma limitarsi ad informare non può essere considerato sufficiente: bisogna impedire gli abbattimenti. Se va abbattuto un solo capo, bisogna far entrare nella riserva, volta per volta, un solo cacciatore. Inoltre non va eliminato dai comportamenti sanzionati l’attività di ostacolo intenzionale del il monitoraggio e il censimento delle specie, che è uno dei fondamenti della normativa della caccia, come previsto dal comma 3. Anche il Team K ha chiesto lo stralcio dei commi 4 e 5 che tolgono responsabilità a cacciatori e rettori delle riserve, ritenendo troppo poco un riferimento alla “corretta informazione”. La SVP ha invitato a essere più realisti: il rettore della riserva non puó certo scegliere chi far entrare l’ultimo giorno, e nella prassi non succede che si abbattano più animali di quelli previsti. I Freiheitlichen hanno chiarito che la disposizione richiesta era già presente nella versione originaria della norma, ma era stata cancellata dalla SVP in commissione: la maggior parte dei rettori di riserva aveva giá introdotto un principio di rotazione, non è opportuno introdurre una deroga per le riserve che non riescono a farlo. La Giunta ha chiarito che il piano di abbattimento è chiaro, ma l’abbattimento eccessivo in certi settori non è un problema, considerando che per la fauna selvatica in generale tali piani non vengono completati. Che venga abbattuto un animale di troppo si verifica una o due volte l’anno, pertanto non è un grande problema: il problema è che viene comminata una sanzione a un cacciatore cui non può essere rimproverato di aver violato la legge, essendosi informato prima se poteva farlo o no. In quanto al comma 3, si agisce di conseguenza a una legge statale. Respinti gli emendamenti dei due gruppi, l’articolo è stato approvato con 18 sì, 2 no e 13 astensioni.

Approvato l’articolo 12.

L’articolo 13 riguarda la disciplina dell’agriturismo.

Con emendamento, il Team K ha chiesto di sopprimere il comma 4 che ampliava l’attivitá agrituristica alle malghe, e di introdurre un comma in base al quale l’attività di vigilanza spetti all’Ufficio edilizia rurale. La Giunta ha presentato un emendamento al fine di consentire di esercitare l’attività di ospitalità al sensi della lp 12/1995 agli imprenditori agricoli che non si sono adeguati alle disposizioni sull’agriturismo, “in futuro questo non sarà più possibile”. Il Team K ha chiesto di limitare il periodo per l’adeguamento a un anno, “trattandosi solo di acquistare qualche animale”. In merito al comma 4, il Gruppo Verde ha rilevato che esso precisa che l’attività di ospitalità deve avvenire presso la sede dell’azienda, ed è quindi più restrittiva dell’attuale testo: era quindi da mantenere. In quanto all’emendamento assessorile, ha rilevato che ci sono aziende che esercitano in edifici al di fuori dell’azienda stessa: se un imprenditore agricolo ha alcuni alloggi nella sede e altri fuori, come va gestita la cosa? Quelli fuori dovrebbero rientrare nell’attivitá di affittacamere. La Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto perché si intende modificare la norma e quali saranno i criteri dell’ospitalità  in malga. Anche i Freiheitlichen hanno ritenuto che la disposizione rappresentasse una limitazione, riferendosi esclusivamente alla sede dell’azienda, e questo era positivo; hanno rilevato però l’esistenza di una zona grigia relativamente all’attività di affittacamere, alla luce della nuova norma urbanistica, che permetterebbe col tempo di trasformare queste strutture in piccole pensioni. Il Team K ha ritirato il comma relativo all’attività preso le malghe. La Giunta ha spiegato che l’agriturismo ha uno sviluppo molto positivo, vantaggioso anche per la sopravvivenza di masi piccoli: esso garantisce entrate per 60 milioni, ma questo ha fatto aumentare anche gli interessi speculativi. L’attività deve restare secondaria a quella agricola. In quanto al comma 4, il riferimento all’ospitalità presso la malga riguarda solo aziende attive nel 2008. Tutto ciò che rientra nelle competenze dei Comuni deve rimanere ai Comuni, e questo riguarda anche i controlli; la Ripartizione Agricoltura esercita controlli a campione sul 6% dei casi. La situazione di alloggi in casa e alloggi in una sede esterna non si verificherà, ma gestire la stessa licenza con due criteri diversi non sarebbe possibile. Il pericolo di speculazioni si evita permettendo l’una o l’altra possibilità: chi opta per l’attivitá di affittacamere rinuncia ai vantaggi dell’agriturismo. Respinti gli emendamenti dell’opposizione, approvato quello assessorile, l’articolo è stato approvato con  21 sí, 7 no 14 atsensioni.
Approvato l’articolo 14.

L’articolo 15 riguarda l’ordinamento delle organizzazioni turistiche. Il Team K ha proposto 9 emendamenti, ricordando che all’epoca del varo della norma nel 2017 erano giá state sollevate delle critiche, poi verificatesi: il livello delle associazioni è infatti indispensabile per un settore come quello turistico, invece che abrogarle si sarebbe potuto puntare sull’accorpamento. Provocatoriamente il gruppo ha chiesto con emendamento di abrogare la relativa legge. Il TK ha chiesto anche di inserire un comma di modifica delle finalitá della legge, applicandola alle organizzazioni turistiche, a IDM e alle relative sedi distaccate, e di prevedere solo un comitato tecnico, che include i tecnici e i rappresentanti di categoria, e non un collegio dei presidenti: a questo scopo è stato proposto un comma aggiuntivo per disciplinarne la composizione. Il presidente del Comitato avrebbe dovuto inoltre essere membro del comitato per il marketing dell’IDM., la collaborazione tra organizzazioni turistiche e IDM andava disciplinata con apposito comma, nella zona di competenza di ciascuna sede distaccata IDM andava istituito un comitato tecnico, la quota della tassa di soggiorno destinata a IDM doveva essere imitata al 25%. La Giunta provinciale ha chiarito che ci vuole tempo perché la riforma dispieghi tutti i suoi effetti, e che essendo un piccolo territorio è importante unire le forze be presentarsi in maniera univoca, con un’unica voce, anche con collegamenti tra settore turistico e agricoltura. È giusto abrogare i Comitati tecnici, ma contemporaneamente va potenziato il Comitato dotandolo di nuove competenze. Respinti gli emendamenti del Team K, la SVP ha chiarito che la riforma turistica è un processo sul quale politica e turismo si sono accordate dopo un lungo confronto. per rafforzare il marketing è più che mai opportuno agire in modo univoco, adesso in particolare. Sarebbe giusto prevedere più personale specializzato per IDM per affrontare il mercato. L’articolo è stato approvato con 19 sí, 8 no e 6 astensioni.
L’articolo 16 è stato approvato senza discussione.

L’articolo 17 riguarda le disposizioni in materia di artigianato. facendo esso riferimento anche a questioni di cittadinanza, la Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto come si considerano i cittadini britannici, e la Giunta ha spiegato che per un periodo transitorio faranno parte di questa categoria. L’articolo è stato approvato, così come gli articoli 18, 18 bis, 18 ter e 19.
L’articolo 20 riguarda le norme per la formazione in ambito sanitario. Il Team K ha proposto di introdurre la possibilità di seguire i corsi di lingua anche a prescindere dal contratto di lavoro in essere, e che sia possibile un esonero dal servizio per un massimo di tre mesi per permettere lo studio della lingua ai fini di ottenere l’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 23 sì e 9 astensioni.

L’articolo 21 riguarda l’indennità di funzione nella Scuola superiore di sanità. Il Team K ha chiesto di prevedere un comma aggiuntivo affinché il Centro di formazione specifica in medicina generale istituito presso la Claudiana fosse incorporato come reparto di medicina generale e preventiva nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, ma il relativo emendamento è stato respinto, mentre l’articolo è stato approvato con 17 sí, 6 no e 8 astensioni.

La discussione articolata proseguirà nel pomeriggio.

IMM SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE 06.03.2020.mp4 - G.News

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(MC)