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Consiglio | 05.03.2020 | 18:05

Lavori Consiglio: disegno di legge omnibus, discussione generale

Avviata e conclusa la discussione generale del dlp 45/19, che porta modifiche a leggi in diversi settori.

(Nel rispetto delle disposizioni sulla par condicio - la comunicazione del rinvio del referendum costituzionale è arivata solo a fine seduta - questo comunicato è stato redatto in forma impersonale ed essenziale). 

Nel pomeriggio di oggi è stata avviata in Consiglio provinciale la discussione del disegno di legge provinciale n. 45/19: Modifiche di leggi provinciali in materia di cultura, formazione professionale, enti locali, ordinamento degli uffici e del personale, tutela dei consumatori e degli utenti, rapporti della Provincia con l’Unione europea, beni culturali, istruzione, pub-blico spettacolo, utilizzo delle acque pubbliche, energia, tutela del paesaggio e dell’ambiente, caccia e pesca, agricoltura, turismo, artigianato, esercizi pubblici, economia, commercio, igiene e sanità, edilizia scolastica, comunicazione, lavoro e trasporti (presentato dal Presidente della Giunta provinciale).

Intervenendo in merito, il Gruppo Verde ha rilevato che la Giunta aveva presentato in questa legislatura 19 disegni di legge, di cui 10 di bilancio, 2 omnibus, 2 per correggere errori - abrogazione della toponomastica e legge europea -, una riforma della riforma urbanistica e solo 4 “leggi normali, su olimpiadi, appalti, commercio e legge sull’Europa. Interessante è anche vedere chi ha firmato le leggi: 17 volte su 19 il presidente della Provincia, una volta l’assessora all’Urbanistica e una dall’assessore all’economia. la Giunta quindi ha intrattenuto con bagatelle ed è commissariata del suo presidente, che ha firmato anche la maggior parte degli emendamenti. L’assessore all’Ambiente avrebbe potuto presentare una sua legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale strategica, invece ha preferito inserire nella omnibus un solo articolo con un’infinità di commi, invece che produrre un disegno di legge con 20 articoli, discutibile articolo per articolo. La legge si muove in quest’ambito nella direzione di adeguare la normativa provinciale al quadro nazionale, ma alcuni elementi si sarebbero potuti gestire in autonomia. L’auspicio è che si esca da questa legislazione per omnibus e che emerga il profilo dei singoli assessori, compresi quelli della Lega, facendo spazio a riforme caratterizzanti e importanti, anche per dare valore al Consiglio provinciale che perde con questo tipo di attività legislativa in credibilità.
La Süd-Tiroler Freiheit ha ricordato che nella 1a Commissione legislativa erano arrivati emendamenti poco prima della seduta, emendamenti anche rilevanti: questo aveva causato grande irritazione. La legislazione tramite omnibus era stata criticata nella scorsa legislatura, ma si è tornati a proporla, in più con emendamenti dell’ultimo minuto. Con le omnibus si portano non solo correzioni, ma modifiche consistenti che richiederebbero una legge a se stante. La norma tratta anche le competenze del Centro Tutela Consumatori e Utenti, che dovrebbe lavorare nel modo più indipendente possibile, e non essere controllato dalla Provincia: la STF ha però potuto appurare che le modifiche proposte dalla legge erano state concordate con il CTCU.  Va poi rilevata la problematicità dell’articolo che abolisce l’incompatibilitá tra cariche politiche e dirigenza scolastica, esistente dal 2000, a poche settimane dal voto, tanto più a fronte dell’esigenza di avere più dirigenti scolastici. Dell’emendamento presentato a ridosso della seduta sulla sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche gli stessi Comuni non erano stati informati, questo non era corretto verso la commissione ma anche verso i Comuni: ci vuole più sensibilità, e comunque il contenuto dell’articolo non convince. Lo sgravio burocratico è positivo, ma le disposizioni sono solo possibili e non  coercitive, e servono altre misure di sgravio.
Il Gruppo Verde ha riferito che la stessa atmosfera vigeva in 4a Commissione legislativa, per via di molti emendamenti arrivati anche a seduta in corso. Ci si domanda come si lavora in Giunta provinciale riguardo a dati che sono sul tavolo da mesi, e chi ha in mano l’agenda. Sarebbe opportuno abbandonare la modalità omnibus, perché diventa difficile lavorare e intacca la funzione legislativa del Consiglio: se ne dovrebbe discutere nella Commissione per il Regolamento interno. In quanto ai temi trattati in commissione, non ci sono stati articoli particolarmente criticati.
Nelle omnibus spesso il diavolo si nasconde nel dettaglio, ha detto la Süd-Tiroler Freiheit, ritenendo che molti articoli fossero di difficile lettura. In particolare, ha chiesto chiarezza sulle abrogazioni all’articolo 7, 1a e 1b, domandando se riguardavano modifiche dell’Autonomia, con passaggi di Competenze allo Stato, per esempio riguardo ai controlli fatti dall’Azienda sanitaria provinciale.
Di nuovo il Gruppo Verde ha riferito dei lavori in 3a Commissione legislativa, dove lo strumento omnibus era stato realizzato come previsto, correggendo la legge relativa alle organizzazioni turistiche, cosa che non richiede una legge propria. È stato corretto anche l’Ordinamento dell’Artigianato, per evitare impugnazioni in seguito ad obiezioni sollevate dal Consiglio dei Ministri. Lo strumento della omnibus è utile quando si vogliono correggere degli errori, ma questo si evita tanto meglio è scritto la legge originaria. Le migliori leggi provinciali sono quelle scritte tra gli anni ’70 e ‘80, brevi e chiare; negli anni esse sono diventate sempre più fumose e incomprensibili,  e la nuova legge urbanistica ne è una dimostrazione lampante.
La Giunta provinciale ha replicato che l’esecutivo non aveva mai promesso di non fare omnibus, sarebbe stato insensato. Il regolamento permetterebbe di presentarne una ogni mese, anche se un gentlement agreement ha fatto sì che se ne presenti una l’anno; allo stesso modo ci si è accordati perché la legge finanziaria non diventasse una omnibus. la legge omnibus non è un esempio di cattiva legislazione, la si usa per modificare singole misure contenute in altre leggi. Fatta l’eccezione di un emendamento arrivato all’ultimo momento, il Regolamento interno è stato rispettato, la Giunta non ha l’obbligo di presentare leggi perfette, anche se si impegna: alcuni emendamenti nascono da trattative relative a possibili impugnazioni di leggi in vigore, anche a seguito di una sentenza della Consulta secondo cui certi limiti legislativi valgono anche per la Provincia autonoma di Bolzano. Anche per questo in certi settori non conviene produrre intere leggi, perché potrebbero essere impugnate. Un altro ostacolo è quello della Corte dei Conti, che attualmente svolge quasi una funzione politica. In quanto al ripristino di competenze, questo dipende dalla maggioranza politica, qualche anno fa il clima era migliore. Relativamente ai controlli dell’azienda sanitaria che vengono passati allo stato, il fatto che li facesse l’Azienda non era in vantaggio per la Provincia. Lo stralcio della disposizione sul finanziamento dei Comuni ha lo stesso significato, non richiede una legge specifica.


La discussione del disegno di legge 45/19 proseguirà domani mattina.

A fine seduta, essendo arrivata la notizia del rinvio del referendum costituzionale, su richiesta dell'aula il Presidente della Provincia ha informato che mercoledì prossimo la Giunta regionale valuterà se è sensato un posticipo delle amministrative; la data delle elezioni comunali viene definita dai due presidenti provinciali. In quanto alla par condicio relativamente al referendum, essa dovrebbe cadere in maniera automatica.

(MC)