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Consiglio | 03.03.2020 | 18:06

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 2 CON RIPRESE VIDEO

Presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano il collegamento Vallelunga-Kaunertal, alloggi a prezzi accessibili, circonvallazione ovest di Bressanone, voli dell’esercito in Bassa Atesina, circonvallazione di Bolzano, assicurazione auto tedesca, tutela della biodiversità, esportazione vetture, sondaggio tra il personale sanitario, collegio Elisabethinum, cassa per artisti, Dorothea Wierer come testimonial, formazione per insegnanti, misurazioni del radon. la seduta di oggi è terminata.

Nonostante esso sia stato respinto dal comitato ambientale nel 2017, si continua a portare avanti il progetto di collegamento tra la Vallelunga e la Kaunertal, che fa capo alla società Oberländer Gleterschbahn, l’81% del cui capitale sociale è detenuto da soggetti stranieri, mentre 155 soci provenienti dall’Italia detengono solo il 19% del capitale. LO ha segnalato il Gruppo Verde domandando come valuta la Giunta il fatto che l’81% del capitale della Oberländer Gletscherbahn spa è in mani straniere e il il fatto che con la società austriaca Kaunertaler Gletscherbahnen Ges.MBH un unico azionista detiene il 67,3% del capitale sociale, avendo quindi in mano il potere decisionale assoluto, e se essa considera positivamente il fatto che il capitale straniero potrà essere decisivo per il futuro della Vallelunga e di Curon. La Giunta ha spiegato che ne è a conoscenza, ma che i fattori più importanti per la decisione sono quelli ambientali ed economici, non le percentuali di capitale. I criteri per l’incentivazione prevedono una quota dal 45 al 75%.

Uno degli elementi che rende difficile che gli alloggi abbiano prezzi accessibili sono gli alti e costosi standards edilizi previsti dagli attuali regolamenti: attualmente sono disponibili nuovi materiali e le nuove tecniche in particolare nell’ambito dell’edilizia abitativa agevolata, di cui la Giunta dovrebbe tenere conto, in termini di efficienza dei costi nei regolamenti dell’edilizia abitativa agevolata. Lo hanno segnalato i Freiheitlichen facendo riferimento a una precedente interrogazione in merito, in seguito alla quale la Giunta aveva annunciato una revisione e riferito di una riunione di istituzioni e soggetti operativi nel settore nell’aprile 2019 e chiedendo se tale riunione è avvenuta e chi vi ha partecipato nonché quali misure in termini di standard edilizi, disposizioni sui materiali e obblighi, in riferimento a un equilibrato rapporto costi-benefici, sono state proposte. La Giunta ha spiegato che non bisogna considerare solo i costi, e che ci sono stati 5 incontri con gli stakeholder tra aprile e luglio 2019, a cui hanno partecipato Confesercenti, Jugendring, sindacati e altri, che hanno potuto esprimere le loro posizioni e proposte, a volte molto diversi. Da una parte i giovani chiedono la riduzione delle emissioni di CO2, dall’altra la richiesta è di un prezzo sostenibile. Nel 2020 ci saranno adeguamenti relativamente all’efficienza energetica negli edifici, ma la Provincia deve rispettare le normative UE.

La circonvallazione ovest di Bressanone con l’opzione del prolungamento verso nord è stata progettata con un costo di 130 mio. € e in parte realizzata al fine di alleggerire il peso del traffico sulla città: loha ricordato il Team K segnalando che il progetto aveva considerato un flusso giornaliero di 10.000 auto e chiedendo informazioni dettagliate sul numero di veicoli che transitano ogni giorno sulla tangenziale, sul flusso sulla statale usata per raggiungere la città da nord e da sud e sui costi e transiti previsti dello svincolo centrale. La Giunta ha riferito di circa 10.000 veicoli giornalieri, pari all’80% del traffico di transito, e di 20.000 veicoli sulla statale.Dopo l’apertura dello svincolo centrale bisogna fare misurazioni per verificare lo sviluppo del traffico di transito. La maggior parte del traffico sulla statale non è di transito, ma dei cittadini di Bressanone, e la circonvallazione ovest aiuterà a ridurlo.

Secondo al Süd-Tiroler Freiheit, l’esercito effettua regolarmente voli di addestramento con elicotteri nella Bassa Atesina, per più giorni e anche nelle ore notturne, anche fino a mezzanotte, e questo rappresenta un disagio acustico per le persone e la natura. Il gruppo consiliare ha quindi chiesto perché ai militari è concesso quanto a cittadini e aziende è giustamente vietato, se la Giunta è informata di questi voli, quante tonnellate di CO2 causano, cosa si intende fare per proibirli e come si giudica il disagio acustico inflitto ai cittadini. La Giunta ha riferito che l’Esercito ha diritto di volare quando lo fa coi propri velivoli, per questo tipo di voli non valgono i divieti di legge, e che per ragioni di sicurezza non si provvede a informare la Giunta; l’unico modo per fermare queste esercitazioni notturne sono le trattative.

La successiva interrogazione ha avuto come tema centrale i progetti per la circonvallazione di Bolzano. La Giunta provinciale ha sottolineato recentemente che da inizio legislatura ha dato molta attenzione alla città di Bolzano, anche perché da essa dipende pure il rapporto con la periferia. Importante è anche il mondo economico che ruota attorno al capoluogo. Inoltre, la Giunta ha fatto riferimento a una ben definita lista di priorità dell’Ufficio per le infrastrutture e la mobilità. Va detto che il peso ambientale e del traffico che grava sul capoluogo dono assolutamente essere ridotti. Tutto questo premesso, dal gruppo SVP sono arrivate alcune domande relativamente al progetto di spostamento della via Einstein, agli studi di fattibilità  del tunnel del Monte Tondo e alle relative indagini geologiche e al sottopassaggio di via Roma, nonché la richiesta di avere la citata lista di priorità. La GIunta ha replicato che si tratta di alcuni dei progetti più importanti della provincia, non sono di Bolzano, e che è giá stata effettuata una gara per la via Einstein-Buozzi-Galvani, con avvio della fase di progettazione. Attualmente sono in corso gli studi geologici. In quanto al tunnel Monte Tondo, sono stati affidati gli studi di fattibilità, con attenzione ai flussi del traffico dei comuni confinanti. Il bando per sottopassaggio in via Roma sará pubblicato in marzo, lo studio di fattibilità è già stato ultimato. Proprio oggi la Giunta ha approvato il programma di lavori per i prossimi tre anni. 

Un cittadino germanico con residenza in provincia di Bolzano, pur procedendo a nuova immatricolazione, desidera mantenere per la sua auto un’assicurazione tedesca: lo ha segnalato la Süd-Tiroler Freiheit domandando se con libretto di circolazione italiano è possibile attivare un’assicurazione straniera. La Giunta ha risposto che questo è possibile, purché l’assicurazione sia registrata nell’albo italiano IVAS.

Il 13 febbraio al NOI Techpark si è tenuto il convegno specialistico “Paesaggio e infrastrutture – Nuove vie per la mobilità”, organizzato dal Dipartimento competente per infrastrutture e mobilità in collaborazione con gli ordini di Architetti e Ingegneri di Bolzano al fine di individuare nuove vie di mobilità in sintonia con natura a paesaggio. Una rappresentante del Ministero dei Trasporti del Baden Württemberg ha segnalato i progetti di tutela della natura presso le vie di percorrenza, con cui il suo governo intende proteggere gli ambienti naturali e la biodiversità. Riferendosi a questo, il Team K ha domandato se la Giunta ha già elaborato un corrispondente concetto di tutela, se intende piantare cespugli fiorenti lungo strade, ciclabili, fiumi e isole del traffico con fiori ed erbe locali, se si è già intervenuto e Se la competenza in merito è dell’Ufficio strade, delle Comunità comprensoriali o dei Comuni. la Giunta ha riferito che al convegno erano stati portati esempi da tutta Europa, con approcci molto diversi. La Giunta non ha elaborato un concetto come richiesto, ma è necessario verificare cosa è giá stato fatto; circonvallazioni e tunnel sono comunque previsti proprio per tutelare le valli. la competenza è del Servizio strade.

Dal gennaio 2020 l’esportazione di vetture dall’Italia è possibile solo con un collaudo effettuato non più di 6 mesi prima, cosa che rappresenta un problema per gli importatori, in particolare per le auto d’epoca, utilizzare non per la circolazioni ma come parti di ricambio. La Süd-Tiroler Freiheit ha chiesto se la Giunta ne è al corrente e come intende intervenire. L’esecutivo ha promesso una risposta scritta, non essendo ancora pronta la risposta degli uffici.

Oltre un anno fa è stato svolto un sondaggio tra il personale sanitario dell’Alto Adige in merito al clima sul posto di lavoro, alla mole di lavoro e alla soddisfazione del personale. Necessario sarebbe, secondo il Team K, dare un riscontro a chi vi ha partecipato: alla Giunta è stato chiesto quindi se sono già disponibili i risultati, e da quando. La Giunta provinciale ha risposto che dare un riscontro è conseguenza logica, e che esso sarà pubblicato tra poche settimane sulla rivista dei collaboratori. Al momento tutte le energie sono dedicate alla gestione dell’emergenza coronavirus, ma poi i dati saranno analizzati. Dai primi rilievi risulta che c’è soddisfazione soprattutto nei piccoli ospedali.

La scuola provinciale per professioni sociali Hannah Arendt considera un passo indietro il fatto che a partire da autunno 2020  non verrà più messo a disposizione della scuola il collegio Elisabethinum per la prima volta dopo 15 anni: sarà ora l’università di Bolzano a poterne usufruire, come previsto originariamente. La Süd-Tiroler Freiheit, riferendo che gli studenti della scuola hanno già lanciato una petizione contro questo cambiamento, ha chiesto se è vero che non verrà più messo a disposizione degli studenti della scuola Hannah Arendt il collegio Elisabethinum, se è nell’interesse della Giunta garantire agli studenti della scuola una struttura alternativa altrettanto adeguata e se l’esecutivo prenderà in considerazione la petizione degli studenti. La Giunta ha spiegato che fin dall’origine la struttura era pensata per gli studenti universitari, e assegnata solo per un periodo intermedio agli studenti della Hannah Arendt. è stato deciso di fare il passaggio progressivamente, quindi non si procederà a uno svuotamento del collegio, ma per gradi: gli studenti minorenni verranno trasferiti al collegio Antoniano per blocchi, poi si troveranno le soluzioni giuste per i rimanenti studenti. Domani ci sarà un incontro con i firmatari della petizione.

In alcuni Paesi europei esiste un’assicurazione finanziata in parte dallo Stato e in parte dall’artista – una cosiddetta cassa per artisti. In Italia un’assicurazione di questo genere non esiste: secondo il Team K, però, per garantire alle artiste e agli artisti che danno un importante contributo culturale e sociale alla nostra società un’assicurazione di previdenza sociale, sarebbe però auspicabile prevederla. L’istituzione di una cassa previdenziale per artisti è inoltre attualmente oggetto di un tavolo di lavoro tra le ripartizioni culturali delle due Province, gli uffici competenti della Regione Trentino-AA e il fondo regionale Pensplan Centrum. Il gruppo ha quindi chiesto quanti incontri si sono già svolti, se la Provincia è in contatto con gli artisti stessi per discutere di questo argomento, quali esperti sono coinvolti in questo progetto, se sono già stati analizzati i presupposti legali e amministrativi e sono stati definiti i criteri da applicare e se anche la Provincia contribuirà dei fondi per la cassa previdenziale, come succede per i dipendenti pubblici. La Giunta ha risposto che ci sono stati giá diversi incontri, e che questa è una priorità anche della giunta regionale. In Consiglio regionale è stata approvata una mozione con i presupposti legali e amministrativi, a integrazione della legge regionale del 1992 esistente in materia, la stessa che prevede una pensione per le casalinghe e una persona integrativa per l’agricoltura. Una possibilità è la creazione di un fondo integrativo attraverso Pensplan; entro l’anno si intende fare la proposta di modifica della legge regionale.

Dorothea Wierer è stata al centro della successiva interrogazione, con cui si faceva riferimento ai suoi grandi successi sportivi ma anche al suo successo mediatico come testimonial: i Freiheitlichen chiedevano a questo proposito come mai l’Alto Adige non ha sottoscritto con l’atleta un contratto pubblicitario, e a quanto ammonta quello sottoscritto dall’atleta con Livigno. Va rilevato che molto spesso quando questi atleti, che devono aderire a gruppi nazionali, vincono, nascono polemiche  La Giunta ha spiegato che il contratto esisteva dal 2009 al 2015, ma la stessa atleta vi aveva rinunciato nel 2015 sottoscrivendo quello con Livigno: mantenere i due nomi, come chiesto da Wierer, era impossibile. Non si esclude una collaborazione in futuro, ma la Provincia è orientata maggiormente alla sponsorizzazione di atleti emergenti e meno conosciuti, che a quella di star sportivi, nonché di squadre: intere squadre nazionali sono sponsorizzate dalla Provincia.

Di recente è stata presentata la nuova formazione per insegnanti in servizio, che intreccia teoria e pratica e presenta a cadenza regolari classi di concorso: il Team K ha segnalato che chi è in maternità non può partecipare perché non considerato in servizio effettivo. Questo è però un grande svantaggio: come intende la Giunta intervenire in merito? È possibile anticipare o posticipare l’effettivo servizio? La Giunta ha chiarito che i moduli su tematiche generali possono essere recuperati successivamente, mentre per quelli specifici sono previste materie compensative. Difficile è intervenire sulla parte pratica, staccandola da quella teorica, perché questo modello si basa proprio sulla prassi nei laboratori. Anche i tutoraggi di accompagnamenti nella scuola sono difficilmente attuabili in caso di maternità. In collaborazione con Scienze della Formazione a Bressanone, si sta cercando di trovare un soluzione.

Le misurazioni del radon in provincia di Bolzano sono state oggetto della successiva interrogazione con la quale la Süd-Tiroler Freiheit , facendo riferimento a una brochure tramite la quale l’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima invitata i cittadini a effettuarle in casa tramite un apposito kit da restituire dopo l’uso alla stessa Agenzia, chiedeva alla Giunta quanti cittadini hanno partecipato al progetto e quanti hanno eseguito le misurazioni, quali sono i risultati emersi, quali le conclusioni che traggono l’agenzia e la Giunta da questi dati. Le misurazioni, ha risposto al Giunta, durano un anno: nel 2018 sono stati distribuiti 366 dosimetri e ne sono rientrati circa 40, nel 2019 sono state proposte serate informative collegate alla consegna del dosimetro. Dei 40 dosimetri rientrati nel 2018, per 20 c’è una concentrazione radon inferiore a 100 microparti di radon per m3, 13 da 100 a 300 microparti per metro cubo, 4 da 300 a 500 microparti e 3 una concentrazione superiore a 500 microparti/metro cubo. Ancora però non si sa dove sono stati tenuti gli apparecchi, che è un dato importante.

La seduta di oggi è terminata. La sessione riprende domani con l’esame degli altri punti istituzionali.

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(MC)