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Consiglio | 14.01.2020 | 17:33

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità -2 CON IMMAGINI

Presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano la cesa di Ladins, problema della casa in Alto Adige, taser per le forze dell’ordine, ufficio minorenni USSM, IPES, età di accesso alla scuola dell’infanzia, polizia provinciale (continua).

Ormai è da alcuni anni che si cerca di trovare una soluzione adeguata all’edificio “Cesa di Ladins”, sede della Uniun Generela di Ladins e del Museo Ladin de Gherdena: lo ha ricordato Ulli Mair (Die Freiheitlichen), segnalando che nell’ultima seduta del consiglio comunale il sindaco Tobia Moroder aveva reso noto che il Comune e la Uniun Generela di Ladins avevano riferito del trovato accordo su un progetto di ristrutturazione per un edificio che dovrebbe ospitare oltre alla Uniun anche il museo ladino de Gherdena e alcune sale dell’associazione. Il progetto verrebbe finanziato da parte della Provincia o della Regione. La consigliera ha chiesto se tale accordo è già stato firmato ufficialmente, se il Comune ha già ottenuto il consenso della Provincia barra della Regione in forma scritta, se questi enti si faranno carico anche dei costi successivi e se si fanno carico dei costi e partecipano alle decisioni tutti e tre i comuni della Val Gardena. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che si tratta di una via possibile, ma manca ancora l’accordo di tutti gli attori interessati. Si è stupito che il sindaco Moroder avesse dato per certa la notizia: c’erano stati colloqui, anche con il Comune, ma ci volevano ulteriori chiarimenti. Si era comunque disponibili fondamentalmente a un finanziamento. 

Secondo Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), il problema della casa in Alto Adige non è ancora risolto. A tal proposito, egli ha voluto sapere di quanti alloggi sociali dispone attualmente l’IPES, quanti di essi sono occupati e quanti non occupati, perché in fase di cambio o ristrutturazione e quanto dura, in media, il periodo in cui un appartamento IPES resta vuoto, quanti nuovi alloggi l’IPES prevede di costruire nei prossimi anni e dove, se esiste una valutazione sullo sviluppo demografico della provincia e del fabbisogno di alloggi IPES per i prossimi anni, e con quali previsioni. L’ass. Waltraud deeg ha risposto che l’IPES attualmente dispone di 13.434 alloggi,di cui 12.580 occupati e poco più di 600 in fase di ristrutturazione. Solitamente la ristrutturazione e il successivo controllo durano circa un anno. Il programma IPES è stato approvato con delibera della Giunta; nel 2017 è stato fatto uno studio sullo sviluppo demografico per il periodo fino al 2030, ed è disponibile sul sito della ripartizione Edilizia abitativa agevolata.  Da esso, che però non considera i nuovi modelli abitativi, si evince che fino al 2030 saranno necessari ulteriori 30.000 alloggi. Attualmente si sta elaborando con l’IPES il nuovo programma edilizio, con attenzione alla finanziabilità. Secondo Dello Sbarba il fabbisogno degli alloggi era stato sottostimato, ed erano più che mai necessarie soluzioni innovative. 

Facendo riferimento alla proposta del Freiheitlichen (approvata in luglio) di esortare Governo e Parlamento a dotare di mezzi più moderni le forze dell’ordine, Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha segnalato la diffusione dell’utilizzo del “Taser” in diversi Paesi europei ed extraeuropei, aggiungendo che sono utili alle forze dell’ordine, anche per autodifesa, in quanto esse sono chiamate a usare il meno possibile le armi, e i taser producono un elettroshock non mortale che causa danni corporei limitati. La consigliera ha quindi chiesto se dalle istituzioni romane è arrivata una rassicurazione in questo senso, se la Giunta ritiene che i Taser siano un mezzo contemporaneo e idoneo all’utilizzo da parte delle forze dell’ordine e, se sì, se intende dotare le forze dell’ordine locali di questo mezzo, se ci sono piani concreti in questo senso e quando avverrà la dotazione. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che è responsbailitá politica fare sì che le forze dell’ordine abbiano equipaggiamento adeguato, anche per garantire la propria sicurezza. In quanto alla proposta approvata in luglio e trasmessa, purtroppo finora non era stata ricevuta alcuna risposta, nonostante le ricerche effettuate: “A questo scopo sfrutterò la prossima conferenza sulla sicurezza presso il Commissariato del Governo e interpellerò i Parlamentari a Roma”. Ritenendo che se si aspetta lo stato si attende per nulla, Mair ha chiesto se la Giunta potrebbe procedere in proprio, e Kompatscher ha risposto che in passato a livello locale sono già stati stipulati degli accordi per il cofinanziamento di dotazioni, ma il taser costituisce uno strumento di tutela aggressivo e quindi richiede l’accordo del Ministero, in una forma da chiarire. 

Secondo un utente, all’ufficio servizio sociale per minorenni USSM  non ci sarebbero assistenti sociali che parlano tedesco: lo ha riferito Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) chiedendone ragione alla Giunta provinciale. L’ass. Waltraud Deeg ha riferito che l’ufficio USSM è insediato presso il TRibunale, quindi non è di competenza della Provincia, tuttavia il tedesco dovrebbe essere garantito. La questione sarebbe stata trasmessa ai coleölghi renzler e vettori per discuterne il Commissione d’intesa. Le istituzioni statali non sono insensibili alla questione, ma faticano a trovare personale qualificato bilingue.
Con i suoi più di 13.000 alloggi, l’IPES è il più grande padrone di casa dell’Alto Adige, e le sue scelte costruttive devono fare i conti col mutamento dei modelli di famiglia e di convivenza: lo ha sostenuto Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) domandando alla Giunta con quali criteri (tipologia, dimensione, m2/persona…) l’ente costruisce i propri alloggi, che dimensioni hanno questi, e in particolare quelli costruiti negli ultimi 10 anni, se esistono tuttora appartamenti IPES troppo grandi per il numero di persone che li abitano, quanti sono e come viene affrontata la questione, se l’IPES ha costruito o intende costruire alloggi secondo tipologie innovative che corrispondano meglio alle nuove forme dell’abitare, vale a dire alloggi modulabili nel tempo col mutare del fabbisogno e del numero di persone che li abitano, appartamenti multigenerazionali, micro-appartamenti per persone giovani ecc.. L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che gli alloggi vengono costruiti secondo i criteri definiti dall’IPES, e ha citato i numeri di appartamenti nelle diverse tipologie di grandezza. Negli ultimi 10 anni, tra gli alloggi costruiti, ce ne sono 99 grandi fino a 55 metri quadri e 208 tra gli 80 e i 100. Gli appartamenti sottoutilizzati lo diventano dal momento in cui i figli diventano grandi e lasciano l’alloggio, che però rimane a disposizione della famiglia. L’IPES offre in questo caso appartamenti püIú piccoli, ma la situazione non è facile, perché chi ha vissuto in un quartiere difficilmente lo vuole lasciare. Gli appartamenti IPES sono sempre stati adeguati alle esigenze delle varie generazioni, ma non ci sono alloggi modulabili, la cui costruzione comporterebbe costi aggiuntivi: questa non è comunque la soluzione, si pensa piuttosto a incentivi per persone anziane che vivono in alloggi IPES a favore di proposte alternative, come gli alloggi multigenerazionali. Dello Sbarba ha chiarito che dai dati di Deeg risulta che gli appartamenti sottoutilizzati sono circa 6.000, e cioè tantissimi, e che proprio per non spostare le persone dal proprio ambiente sociale sarebbe utile pensare a ristrutturazioni degli alloggi riducendone la metratura, e creando mini alloggi per i giovani.

La legge provinciale 8/2019 aumenta l’età di ammissione alla scuola dell’infanzia a tre anni: lo ha ricordato Maria Elisabeth Rieder (Team K) riferendo che molti genitori, in particolar modo madri, di bambini e bambine, che con il vecchio regolamento potevano venire iscritti/e alle scuole d’infanzia già all’età di due anni e mezzo, avevano pianificato il loro rientro nella vita lavorativo e organizzato le faccende familiari in base ai parametri allora vigenti, e che ora si trovano quindi dinanzi a sfide di diverso tipo. Nel corso del prossimo anno scolastico ciò riguarderà 400 bambini. La consigliera ha chiesto se ci saranno delle deroghe, come previsto dal testo di legge, se tutte le famiglie interessate otterranno un posto agli asili nido e se verrà fornito un sostegno alle famiglie, che non dispongono di un posto all’asilo nido. L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che attualmente l’età di ammissione è di 3 anni, e che dopo una valutazione della situazione effettiva si introdurranno, se necessario, deroghe. Giá dal 2016 i Comuni hanno previsto l’età dei 3 anni per prevedere il fabbisogno negli asili nido. Attualmente hanno un posto al nido il 25% dei bambini tra 0 e 3 anni. La competenza in merito è del Comune, anche se la Provincia puó essere un punto di contatto; l’età è stata aumentata perché la scuola dell’infanzia non dovrebbe occuparsi di bambini di età inferiore ai 3 anni, essendo i gruppi composti da 25 bambini. Rieder ha replicato che il periodo transitorio è troppo breve, e invitato a creare in anticipo una deroga a favore della programmazione dei genitori che lavorano.

Dando un’occhiata al programma della SVP per le elezioni provinciali, al punto “pubblica sicurezza” si legge: “In aggiunta, si prevede di creare un corpo di polizia provinciale”. Lo ha ricordato Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), domandando se la Giunta provinciale ha già intrapreso delle misure per creare un corpo di polizia provinciale, se sì, di quali misure si tratta, se no, se intende muoversi in questa direzione. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che ci sono già le condizioni giuridiche per la polizia provinciale, che potrebbe assumere anche funzioni di polizia, e si sta lavorando sul tema con il Consorzio dei Comuni.. Il dott. Steiner, direttore generale della Provincia, avendo fatto parte della polizia locale è molto competente in quest’ambito. Atz Tammerle, evidenziando la necessità che gli agenti rispettino l’obbligo del bilinguismo, ha ribadito la necessità di un corpo di polizia provinciale. (continua) 

IMMAGINI SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DI BOLZANO - 14-01-2020 G.News

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(MC)