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Consiglio | 14.01.2020 | 16:33

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità

Presentate da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano gli alloggi per lavoratori stranieri, Polo bibliotecario e carcere, lavoratori ex Solland, sciare all’imbrunire, esiti della Convenzione sull’Autonomia, aree boschive, maggioranza in Provincia (continua). Ricordate le vittime della slavina in Val Senales e dell’incidente in Valle Aurina.

La prima seduta del 202 del Consiglio provinciale è iniziata nel ricordo delle vittime della slavina di Senales e del drammatico incidente di Lutago: “Il 28 dicembre, in Val Senales, una slavina sulla pista da sci ha travolto e ucciso tre sciatrici germaniche, tra cui due bambine. Una settimana più tardi, nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, un’auto ha falciato una comitiva di giovani turisti che rientravano al loro albergo a Lutago, in Valle Aurina. 7 morti e 10 i feriti gravi sono a oggi il bilancio di questo grave incidente, della cui dinamica si sta occupando l’autorità giudiziaria”, ha ricordato il presidente Josef Noggler: “Voglio esprimere la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime, consapevole dell’insostenibilità di un dolore così grande. Il mio pensiero va anche all’investitore di Lutago, che porterà sulle spalle un peso enorme, e alla sua famiglia. Voglio infine ringraziare i numerosi soccorritori intervenuti con grande sforzo in entrambe le occasioni”. Egli ha quindi invitato l’aula a osservare un minuto di silenzio.  

Di seguito, Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha proposto la prima interrogazione su tema d’attualità, avente come tema il problema degli alloggi per lavoratrici e lavoratori: il consigliere, facendo riferimento alle affermazioni del presidente della Provincia Kompatscher relativamente al fabbisogno di 20.000-60.000 nuovi lavoratori entro il 2035, per lo più dall’estero, chiedeva se la Giunta ha un’idea di come questa nuova forza lavoro, per lo più a basso reddito, potrà trovare una casa in un mercato immobiliare così caro, se ha una previsione sul fabbisogno di alloggi che avranno queste persone e su quante dovranno essere sostenute dalla mano pubblica, se, infine, ritiene che siano ancora validi i limiti posti all’accesso agli alloggi IPES per famiglie straniere, in base ai quali a fronte di un fabbisogno di oltre il 25%, a richiedenti stranieri viene assegnata una quota di alloggi che più o meno corrisponde al 9% circa, ovvero alla loro quota nella popolazione. L’ass. Waltraud Deeg ha risposto che il tema sará trattato nell’ambito dell’imminente riforma della legge sull’edilizia abitativa, e che l’IPES dispone attualmente di 530 posti in alloggi per lavoratori, e 430 in convitti per personale sanitario. 39 milioni tramite il Fondo Sociale vengono erogati a sostegno della ricerca di un alloggio sul mercato privato; la Provincia ha commissionato uno studio che riguarda il periodo fino al 2030, presentato ufficialmente. Il tema sarà centrale nella legge sull’edilizia abitativa agevolata, che prevede tra le diverse forme abitative anche alloggi per i lavoratori: tuttavia, questo non è compito solo della mano pubblica, ma richiede la collaborazione di imprese e aziende, con cui ci si confronterà, coinvolgendo anche altre istituzioni come la Casa Kolping.

“Nonostante le varie promesse Polo bibliotecario e nuovo carcere di Bolzano sono strutture ancora ferme, a dispetto degli urgenti lavori di cui hanno bisogno”: lo ha sostenuto Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche) domandando alla Giunta di chiarire a che punto è la situazione. L’ass. Massimo Bessone ha spiegato che l’ACP, Agenzia degli Appalti, stava verificando i requisiti di partecipazione di Condotte quando il TAR del Lazio aveva annullato la nomina del MISE dei tra commissari straordinari. Questa circostanza imprevista si ripercuote sulla tempistica; l’Avvocatura della Provincia e l’ACP stanno esaminando la situazione in cerca di una soluzione. L’assessore ha chiarito che si stanno studiando tutte le strade possibili, dal proseguimento con Condotte all’annullamento, essendo stati spesi soldi pubblici si procede con grande cautela, ma il più velocemente possibile.

Riferendo che il 17 dicembre scorso Eco-center aveva comunicato ad alcuni lavoratori ex Solland, al rientro in fabbrica dopo un periodo di sciopero, la loro sospen­sione immediata dal servizio con retribuzione in attesa di ricollocazione, causa soppressione del posto di la­voro per ragioni tecnico-organizzative, Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia) ha chiesto al presidente della Provincia se ne è al corrente e se lo sapeva già il 15 dicembre, data dell’incontro con le maestranze. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che il per il personale, che è rimasto alle dipendenze di Eco-center ed è sosspeso con retribuzione in attesa di ricolocazione, sono stati avviati corsi di formazione, e che la Provincia era a conoscenza del provvedimento al momento dell’incontro con le maestranze, ma lui personalmente no. Urzì si è stupito che il Presidente della Provincia non fosse stato informato, e il pres. Kompatscher ha chiarito che alla data citata si parlava di misure da intraprendere, non ancora messe in atto. C’era all’incontro chi sapeva che sarebbero state messe in atto delle misure riguardo ai lavoratori, che però non erano ancora state concordate, tuttavia in quella sede si trattava di dimostrare il punto di vista della Provicnia, non di questioni interne di Eco-Center. Il fatto che fosse diminuito il fabbisogno di personale era chiaro a tutti.

Facendo riferimento a un incidente sugli sci occorso di recente all’imbrunire in Val Gardena, che ha visto uno sciatore scontrarsi con un mezzo in movimento sulla pista, Helmuth Renzler (SVP) ha sostenuto che il fatto che molti impianti di risalita siano attivi fino alle 16.30 anche nei giorni più corti dell’anno può rendere rischiosa la successiva discesa a valle. Egli ha quindi chiesto informazioni sul numero di comprensori sciistici in Alto Adige, il relativo orario di chiusura degli impianti e delle piste, se esistono gestori che chiudono in base al tramonto, quanti incidenti ci sono stati nella stagione 2018/2019 dopo l’imbrunire. L’ass. Arnold Schuler ha riferito di 51 comprensori, mettendo a disposizione una lista scritta. L’orario di chiusura è definito solitamente con decreto del Presidente della Provincia, e gli orari devono essere esposti al pubblico. Ci sono poi in parte dei regolamenti interni. In primavera alcuni gestori lasciano gli impianti aperti una mezz’ora in piú, perché si fa notte più tardi. Secondo i dati ASTAT che ha raccolto le informazioni di 460 gestori, nell’inverno 2018/ 2019 per 460 gestori sono avvenuti 1.001 incidenti, il 6,4% dei quali tra le 16.00 e le 17.00, l’1% tra le 17.00 e le 18.00 e per tutte le fasce orarie successive.

Il 16 gennaio 2016, esattamente quattro anni fa, è iniziata la fase di partecipazione dei cittadini alla Convenzione sull’Autonomia, che ha coinvolto quasi 2.000 altoatesini i quali hanno avanzato proposte concrete sulle possibilità di sviluppo dell’Alto Adige e dell’Autonomia: lo ha ricordato Myriam Atz-Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) domandando a che punto si è con il tuttora inconsistente “concetto globale” che secondo il pres. Kompatscher sarebbe stato sviluppato sulla base dei risultati della Convenzione, quali sono stati i passi concreti intrapresi o che intende intraprendere la Giunta per l’attuazione di tali risultati, e quando essi si verificheranno. Il pres. Arno Kompatscher ha replicato che Atz Tammerle aveva richiesto in una conferenza stampa la difesa della madrelingua, sottolineando che è quello per cui la Giunta si impegna, aggiungendo che quando si parla di Autonomia non si parla solo di una questione nazionale, perché essa ha radici a livello internazionale. La Convenzione ha raggiunto tanti risultati, che sono anche un incarico al Consiglio di continuare a elaborare l’Autonomia. Questo è un compito che si intende attuare a livello provinciale, tuttavia è chiaro che bisogna confrontarsi anche con il Parlamento, perché si tratta di questioni costituzionali: è per questo, essendoci una relazione di maggioranza e una di minoranza, che bisogna chiarire la posizione che si vuole sostenere davanti al Parlamento, e poiché la Convenzione è collocata presso il Consiglio provinciale, è il Consiglio che deve dare l’incarico, e poi ci si confronterà col Trentino. Atz Tammerle ha replicato che i cittadini aspettano da 3 anni, e che forse il presidente Kompatscher non è d’accordo coi risultati perché non rappresentano quello che lui voleva.

Sempre più spesso i Comuni deliberano la trasformazione di aree boschive in altre destinazioni: lo ha segnalato Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) sostenendo che tali varianti vanno monitorate poiché comportano impatti sugli equilibri ecologici e sullo sviluppo del territorio e del paesaggio, anche in relazione  alla riduzione delle emissioni di CO2 cui contribuiscono gli alberi, e domandando a quanto ammonta la superficie boschiva trasformata, negli ultimi 5 anni in Alto Adige, in un’altra destinazione d’uso, com’è variata, sia nella quantità che nella qualità, negli ultimi 20 anni la copertura boschiva del territorio della provincia di Bolzano, se la Provincia ha fatto una valutazione sugli effetti attuali e futuri delle variazioni della superficie boschiva sull’ambiente e sugli obbiettivi di politica climatica, di quale tutela godono in provincia di Bolzano i boschi cedui o boschi misti. L’ass. Arnold Schuler ha fatto riferimento per il 2016 a 248 ettari e per il 2018 a 149 ettari trasformati, aggiungendo che negli ultimi 5 anni la superficie boschiva è aumentata di 400 ettari, quindi c’è un aumento e non una perdita; lo sviluppo è positivo, ma l’aumento avviene nelle aree più alte. La tutela dei boschi cedui o boschi misti è prevista nella legge sulle foreste, secondo cui le funzioni del bosco sono in primis quella di habitat, poi quella di bosco di protezione, e infine quella di fonte di legname.

A seguito dell’uscita dal gruppo della Lega del consigliere provinciale Carlo Vettori, tutti si sono affrettati a rassicurare che la maggioranza sarebbe rimasta uguale: lo ha ricordato Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche) aggiungendo che “evidentemente tra il dire e il fare c’è di mezzo un pranzo e le esternazioni sempre molto pacate e prive di risentimento del commissario della Lega Bosatra” e chiedendo quindi di sapere da chi è composta attualmente la maggioranza di governo in provincia. Il pres. Josef Noggler ha comunicato che all’Ufficio di Presidenza non è arrivata alcuna richiesta di modifica della maggioranza politica, quindi il cons. Vettori fa parte come i consiglieri SVP e i consiglieri della Lega Salvini Alto Adige Südtirol della maggioranza politica. Repetto ha riferito che anche in relazione agli ultimi eventi relativi alla Commissione dei 6 pare che il consigliere Vettori non ne faccia più parte.
(continua)

(MC)