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Consiglio | 27.11.2019 | 18:05

Emissioni di anidride carbonica, animali da circo e Ippodromo di Merano

Approvato il Voto che chiede all´Unione europea una politica fiscale che aiuti ad abbattere le emissioni di CO2. Approvata anche la mozione sugli animali da Circo. I lavori si sono chiusi sul dibattito sulla mozione in tema di Ippodromo di Merano, che proseguirá domani

Con il voto n.10, “Tassiamo le emissioni di anidride carbonica”, il Consigliere Paul Köllensperger (Team K) ha proposto di istituire il “Carbon Pricing”, applicando il principio di “chi inquina paga”. Ha parlato della necessitá di svolgere un dibattito sul tema e ha ricordato la responsabilitá di tutti su questo tema. La tassazione, ha detto, andrebbe introdotta a livello europeo per evitare una concorrenza sleale. Ha parlato della possibilitá di ridurre le tasse sui salari e quindi ammortizzare l´aumento del combustibile, effettuando una ridistribuzione che potrebbe orientare il comportamento dei consumatori. Gerhard Lanz (SVP) ha presentato un emendamento al punto tre che prevede che la tassa andrebbe intesa come tassa incentivante, applicata in modo neutro, senza aumento della pressione fiscale complessiva. Sven Knoll (STF) ha parlato contro l´emendamento e ha detto che se si vuole introdurre una tassa sulla produzione di anidride carbonica, allora non si puó introdurre una tassa incentivante. Inseriamo una tassa sulle emissioni di anidride carbonica che peró è incentivante. In Austria l´industria dell´acciaio è una di quelle che tutela l´ambiente piú di altre industrie. Se noi spostiamo queste industrie in Cina spostiamo l´inquinamento ma non lo eliminiamo. Ci vuole una tassazione giusta perché il consumatore si renda conto che esiste una differenza tra i prodotti realizzati localmente e non all´estero. Se non viene cambiata la pressione fiscale, allora cosa cambia per i consumatori e i produttori? Brigitte Foppa (Verdi) ha detto che è positivo che si parli di questo tema. Si parla di una tassa che non è a livello locale, ma a livello superiore. Appoggiamo questa mozione perché fa una dichiarazione politica che rientra nei nostri valori. Questo voto è un documento molto ambizioso perché si rivolge al Parlamento Europeo. Ci chiediamo come vengano accolti questi voti dal Parlamento Europeo. Spero - ha detto - che questo voto arrivi al Parlamento Europeo. Ha definito miope l´ultimo punto dell´emendamento SVP in cui si chiede il minimo dispendio burocratico. Ha chiesto la votazione per punti separati dell´emendamento.

"Tasse, tasse, tasse" - ha detto il Consigliere Alessandro Urzí  (AA nel cuore - Fratelli d´Italia) - Non puó essere questa la soluzione ai problemi. Con le tasse si ammazza l´economia, ma non le si fa cambiare atteggiamento. Ha criticato i punti per come sono stati inseriti nell´ordine e il riferimento al quadro Europeo e internazionale. Ha parlato di una bella mozione ma non realistica. Jasmin Ladurner (SVP) ha ricordato che in Alto Adige esistono molte misure per la tutela del clima e ha sottolineato l´importanza del dibattito. Ha detto che di tasse e regolamenti ce ne sono giá tante e occorre invece introdurre misure che incentivino la riduzoione delle emissioni, cosí come previsto dalla tassa che è proposta dalla SVP. Andreas Leiter Reber (Freiheitliche) ha visto un peso soprattutto per le piccole e medie imprese. Ha messo in guardia dal dare semplicemente all'UE il mandato per una nuova tassa senza sapere quale sarebbe stato il risultato finale .L'applicazione sarebbe simile alla campagna “clima house” davanti alla sede del Consiglio provinciale, in cui una tonnellata di CO2 è stata confezionata in plastica. La politica fiscale non è mai neutrale, ha detto Riccardo Dello Sbarba (Verdi). La tassa proposta è un contributo per l'abbandono dei combustibili fossili. Dello Sbarba ha criticato l'emendamento SVP. Senza giustizia sociale, non ci puó essere una svolta ecologica, perché se la svolta fosse pagata dai gruppi a basso reddito, ovviamente sarebbe contrario. Hanspeter Staffler (SVP) ha parlato di una mozione ambiziosa. ha risposto al consigliere Leiter, dicendo che il cubo di plastica della campagna contro l´emissione di Anidride carbonica mostra quanto sia grande una tonnellata di anidride carbonica.Ha ricordato gli obiettivi ambiziosi dell´Unione Europea, come la riduzione delle emissioni del 50% entro il 2030. Ha detto che abbiamo bisogno di una tassa sulle emissioni, ma non di dare lezioni all´UE. La strada che sta portando avanti la Giunta - ha detto l´Assessore Giuliano Vettorato - è quella corretta di sensibilizzare e informare. Ha ricordato che con la riduzione consigliata della velocitá sull´autostrada sono stati risparmiati 680 metri cubi di CO2. Ha detto che è questo il percorso da seguire. Il presidente Arno Kompatscher ha detto che non si tratta di fantascienza, ma che l´abbattimento delle emissioni è un obiettivo da raggiungere. Ha ricordato che anche paesi come Vietnam e Cina lo stanno facendo. All´interno dell´UE Slovenia, Estonia, Lichtenstein, Svizzera e altri hanno introdotti tasse sulle emissioni di anidride carbonica. Questa mozione - ha detto - è un incentivo ai parlamentari a Roma e in Europa e dice che è sensato introdurre questa tassa a livello Europeo. In questo modo occorre una giustizia anche per la tassa sull´andride carbonica. Noi, come Consiglio provinciale, possiamo dire che anche noi siamo a favore di questa soluzione. Noi siamo una realtá piccola, ma se anche noi insieme ad altri manifestiamo questa posizione, possiamo influenzare. L´idea è dunque di introdurre una tassa sul CO2 per tutti coloro che lo emettono. Chi emette di piú dovrá stanziare piú soldi. Non vogliamo imporre dazi sul confine - ha detto - allo stesso tempo dobbiamo concentrarci su altri aspetti. In Francia i gilet gialli hanno fatto un movimento in questa direzione. Se noi inseriamo una tassa, aumenterebbe il prezzo dei prodotti. Se noi introduciamo una tassa sulle emissioni e riduciamo una tassa sul lavoro, allora equilibriamo le due cose. Tutti gli economisti sono d´accordo sull´introduzione di questa tassa, ma va fatta a livello europeo. Ha quindi illustrato un´altra proposta, che modifica l´emendamento precedentemente presentato, introducendo il termine “tassa applicata nell´ottica della giustizia sociale”. Ha detto di essere a favore della mozione cosí modificata e ha detto che peró questo non svincola dall´agire in casa propria, pensando a quali misure possono essere introdotte per raggiungere questo obiettivi di riduzione delle emissioni. Brigitte Foppa (Verdi) ha quindi chiesto la votazione separata per il punto 5. Sven Knoll (STF) ha chiesto la votazione per punti separati. Paul Köllensperger (Team K) ha detto di accogliere l´emendamento presentato dal Presidente della Provincia. Ha detto che si tratta di avviare questa discussione in Alto Adige. Ha ringraziato per il dibattito in aula e ha ricordato che in Svezia viene effettuata e ha portato effetti positivi anche sul mercato del lavoro. Ha detto che ci saranno delle conseguenze ad esempio sul costo dei voli, ma che in Germania si sta pensando ad una tassa che prevede dieci euro per ogni tonnellata di CO2. Ha ricordato come avrá effetti anche su Amazon, che non potrá piú spedire a costo zero e questo andrá ad avere ricadute positive in Alto Adige. Ha detto che questi strumenti avranno effetti positivi sull´occupazione. In generale - ha detto - si tratta di guardare in avanti. L´alternativa sarebbero dei divieti, ma si deve pensare a questa tassa per incentivare innovazione e rinnovamento. Con questo voto non si tratta di delegare ad altri, ma un contributo in questa direzione.

La votazione ha visto la mozione approvata fino al punto 5 con 23 voti a favore e 8 astensioni. Il Punto 5, sulla burocrazia, approvata con 22 si, 3 no, 7 astensioni.

 

La discussione è quindi tornata sulla  mozione n. 201/19 in tema di animali da Circo. Diego Nicolini (M5S) ha presentato un emendamento, spiegando che serve a far fronte al problema della competenza. L´emendamento parla di “adottare misure volte al controllo negli spettacoli circensi, circa l´utilizzo di animali, soprattutto qualora questi ultimi siano costretti ad attivitá contrarie alla propria natura, in totale negazione alle proprie caratteristice etologiche o magari obbligati a rimanere in una condizione di prigionia per mero intrattenimento”. Il Consigliere Sven Knoll (STF) ha chiesto un chiarimento specificando che cosí si comprendono anche gli zoo o attivitá come la falconeria. Il consigliere Nicolini ha specificato che si parla solo di circhi.

La mozione è stata approvata con 26 voti a favore e 1 astensione.

Con la mozione 204/19 il consigliere Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) chiede che la struttura dell´Ippodromo di Meranosia posta sotto tutela della Sovintendenza delle Belle Arti, che siano stanziati finanziamenti per il restauro e la salvaguardia e che sia previsto un progetto di rilancio del settore ippico.Il primo firmatario ha presentato la mozione, ricordando l´importanza dal punto di vista architettonico della struttura, progettata da Paolo Vietti Violi nel 1928. Ne ha rammentato l´importanza dal punto di vista economico e turistico. Sul testo è stato presentato un emendamento da parte del Consigliere Alessandro Urzí (Alto Adige nel cuore - Fratelli d´Italia) che chiede sia sostenuta una scuola dei mestieri ippici. Ha ricordato che sono stati giá effettuati dei lavori di restauro, che hanno in parte alterato l´aspetto originario, come le vetrate, ma che c´é bisogno di ulteriori interventi. Ha parlato anche della necessitá di includere anche Borgo Andreina che - ha detto - ha bisogno di un profondo intervento di ristrutturazione. Josef Unterholzner (Team K) ha sostenuto la mozione.

Il dibattito proseguirá domani.

 

(MNP)