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Consiglio | 27.11.2019 | 13:04

Lavori Consiglio: Diritto alla cittadinanza, pesticidi, circhi senza animali

Proposte di Gruppo Verde, L’alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia, Movimento 5 Stelle.

Con la mozione n. 43/19:  Informare sul diritto alla cittadinanza, Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), ricordava che secondo la Legge 91/1992, Nuove norme sulla cittadinanza (art. 4, comma 2), "l'acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia che vi abbia risieduto legalmente e ininterrottamente dalla nascita fino alla maggiore età e dichiari di volerla acquisire entro un anno dal raggiungimento della maggiore età", e che la procedura prevede che chi ha questo diritto, entro il compimento del 19°anno, previo appuntamento, si presenti all'ufficio di Stato Civile del Comune di residenza per rendere dichiarazione di voler acquistare la cittadinanza italiana, nonché che tale dichiarazione sia iscritta nei registri di cittadinanza e annotata sull'atto di nascita dell'interessato e che, successivamente alla verifica delle condizioni (nascita in Italia e residenza ininterrotta dalla nascita fino al momento della dichiarazione), l'esito dell'accertamento effettuato sia annotato  sull'atto di nascita e comunicato all'ufficio anagrafe, elettorale, leva, alla Questura e al Casellario Giudiziale la variazione di cittadinanza. Egli sottolineava poi che particolarmente importante è l'ottenimento della cittadinanza da parte di figli nati e cresciuti in Italia da genitori stranieri, le cosiddette seconde generazioni, perché è sui giovani e sulle giovani che riesce o fallisce una buona politica di integrazione: pertanto, bisogna ridurre il rischio che il/la giovane neomaggiorenne si lasci sfuggire questa occasione, garantita fino al compimento del 19o anno d’età, per mancanza di informazione è alto. Quindi, invitava a impegnare la Giunta a garantire che ogni persona, nata in Italia da genitori stranieri e residente in provincia di Bolzano, al compimento del 18° anno di vita venisse adeguatamente informata, anche con una comunicazione scritta a lei indirizzata, sul suo diritto a richiedere la cittadinanza italiana entro il 19° anno di età e sulla procedura prevista per ottenerla. “Un tempo, al compimento dei 18 anni si riceveva la Costituzione, ed era un gesto di riconoscimento importante da parte delle istituzioni verso i neomaggiorenni”, ha ricordato Dello Sbarba, invitando a sostenere la proposta di un gesto analogo. 
Su richiesta di Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia), il pres. Arno Kompatscher ha risposto che in effetti lo Stato ha delegato a questo scopo i Comuni, che inviano tale comunicazioni ai neomaggiorenni. La mozione pertanto è superata. Dello Sbarba ha quindi sospeso la mozione, riservandosi di verificare se tutti i Comuni lo fanno. 

Facendo riferimento a un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Bressanone al fine di richiedere alL’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima di installare in luogo adeguato della città una stazione di misurazione fissa  per il monitoraggio dei pesticidi, Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha chiesto con la mozione n. 196/19: Monitoraggio dei pesticidi, di impegnare la Giunta provinciale a promuovere analoghe iniziative di monitoraggio dei pesticidi su tutto il territorio provinciale.
La proposta è stata appoggiata da Hanspeter Staffler (Gruppo verde), il quale ha sostenuto che avrebbe potuto essere e una proposta dei Verdi. In effetti si trattava in origine di una proposta della Lista civica verde, approvata poi in maniera leggermente modificata. In Alto Adige ci sono tre centraline attive, a Bolzano, pora e Gargazzone, che da due anni misurano la presenza di pesticidi nell’aria, mancano però ricerche su quali concentrazioni nell’atmosfera sono dannose per la salute: ci vorrebbero quindi anche iniziative di ricerca, e poi l’imposizione del rispetto di valori soglia.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) si è detto d’accordo sulle analisi, aggiungendo peró che un solo monitoraggio non è utile, e che bisognerebbe farli in in diverse zone, il che probabilmente darebbe risultati diversi. È necessario inoltre definire valori limite e iniziative conseguenti, altrimenti le misurazioni non hanno senso. Ci vuole una rete su tutto il territorio provinciale.
Peter Faistnauer (Team K) ha sostenuto la mozione, condividendo però l’osservazione di Knoll. Il Piano di azione nazionale giá contiene dei valori limite, non ha senso mettere le centraline di rilevazione a caso, bisogna installarle dove c’è passaggio di persone. Forse non è necessario intervenire in tutti i comuni, bastano 15 centraline in zone di diversa tipologia.
Secondo l’ass. Arnold Schuler, intervenuto dai banchi dei consiglieri, il Piano nazionale viene al momento rielaborato, e non distinguerà più tra pesticidi biologici e chimici, valutando solo gli effetti. In quanto ai limiti,ci si riferisce a limiti di tossicità, e le misurazioni al momento rilevano che ci si trova a un livello 100.000 volte inferiore a quello ritenuto pericoloso per la salute, anche se ovviamente l’uso dei pesticidi va monitorato, ma non c’è ragione di diffondere il panico.
Brigitte Foppa si è detta stupita che ci si opponesse a rilevamenti, l’assessore aveva respinto anche la proposta di rilevare nei cortili scolastici. Schuler ha replicato che egli aveva semplicemente detto che non era necessaria una centralina in ogni comune. 
L’ass. Giuliano Vettorato ha evidenziato che l’APPA ha due stazioni, una fissa e una mobile, per il monitoraggio dell’aria: una è in via Amba Alagi a Bolzano, dove c’è la più alta concentrazione di cittadinanza, e l’altra si sposta nelle aree rurali, più vicine alle fonti di pesticidi. I dati sono confortanti: nel 2016-2017 la centralina mobile era ad Ora, nel 2018 a Gargazzone, un’altra zona rurale; per il 2020-21 si sta decidendo dove spostarla, considerando anche la zona di Bressanone. L’ordine del giorno del Comune di Bressanone si prende con attenzione, si può pensare anche di spostare la centralina in Val d’Isarco o altrove: gli uffici hanno sempre profuso grande impegno nel monitoraggio della qualità dell’aria, e lui stesso dall’inizio del mandato si è impegnato per sensibilizzare su questo tema. Urzì ha replicato che egli non chiedeva una cittadina in ogni Comune, ma un monitoraggio sul territorio, anche per confortare con dati concreti la salute e la serenità dei cittadini. Votata nominalmente, la mozione è stata respinta con 13 sì, 17 no e 2 astensioni.

Diego Nicolini (Movimento 5 stelle) ha poi presentato la mozione n. 201/19: Stop agli animali nei circhi in Alto Adige/Südtirol, con la quale evidenziava che la strada verso una maggiore considerazione dei diritti animali è iniziata circa 40 anni fa, e che secondo l’articolo 1 della Dichiarazione dei diritti degli animali dell’Unesco, proclamata il 15 ottobre 1978, "Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita ed hanno gli stessi diritti all'esistenza". Inoltre, nell'Unione Europea sono stati approvati numerosi atti normativi che testimoniano un'evoluzione della condizione animale nell'ambito dei diritti: in materia di benessere animale, un passo fondamentale in Europa è stato compiuto con la sottoscrizione del Trattato di Lisbona (in vigore dal 10 gennaio 2008), che introduce la definizione di "esseri senzienti" attribuita agli animali, qualificandoli come individui in grado di provare piacere o dolore e portando gli Stati membri a impegnarsi a promuovere concretamente politiche in materia di benessere e tutela degli animali. La legislazione in materia di tutela animale, in Italia, prende le mosse dall'entrata in vigore della legge n. 281 del 1991. Nel 2010 è stata ratificata la Convenzione del Consiglio d'Europa del 1987 per la protezione degli animali da compagnia, che ha dettato specifiche norme di adeguamento interno; con la Legge 175/2017 si è cercato di porre un limite all’utilizzo degli animali nei circhi, l’alternanza dei Governi non ha però consentito l’emissione dei decreti attuativi e pertanto a livello centrale nulla è cambiato nel tempo. Sulla base di queste premesse, e facendo riferimento a esperienze di successo di circhi senza animali come il Cirque du soleil e il festival CircusSpring2019 ospitato a maggio in Trentino, il consigliere chiedeva pertanto di impegnare la Giunta provinciale (1) ad adottare misure volte a disincentivare negli spettacoli pubblici ed in particolare quelli circensi, l'utilizzo di animali, soprattutto qualora questi ultimi siano costretti ad attività contrarie alla propria natura, in totale negazione alle proprie caratteristiche etologiche o magari obbligati a rimanere in una condizione di prigionia per mero intrattenimento, (2) a coordinare l’attività dei comuni dell’Alto Adige/Südtirol nel controllare e ridurre l’utilizzo degli animali all’interno dei circhi ed il rilascio delle autorizzazioni agli spettacoli viaggianti. Il consigliere ha detto poi di voler stralciare il riferimento agli spettacoli pubblici, perché poteva portare anche all’abolizione di eventi tradizionali in cji è prevista la partecipazione di animali nel loro ambiente.
Alessandro Urzì (L’alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha chiesto che, così come nel testo in lingua italiana era citato “Alto Adige/Südtirol”, in quello tedesco si scrivesse “Südtirol/Alto Adige”. Il presentatore ha invitato a concentrarsi sulla sostanza e ha lasciato il testo com’era, si è tuttavia detto disponibile a cancellare il termine Südtirol nella versione italiana.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha espresso una perplessità sulla possibilità di intervenire sull’attività dei Comuni. ha ricordato poi il rapporto che anche le donne hanno con gli animali, e aggiunto che il circo con gli animali è espressione di una perversione, perché li usa e sfrutta in una prospettiva di antromorfismo pervertito.
Franz Ploner (Team K) ha condiviso questa posizione, sottolineando che come vengono tenuti elefanti e altri animali non è consono alla loro natura. La mozione però dovrebbe essere presentata in forma di voto, per modificare la legge statale. Anche in Alto Adige tutti gli organizzatori di eventi circensi devono seguire i regolamenti che disciplinano un mantenimento consono alle specie, e presentare certificati sulla salute degli animali, tuttavia un monitoraggio è necessario. 
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha criticato che ci si fosse fatti dettare da Urzì come scrivere le leggi. In quanto al contenuto della mozione, essa faceva riferimento anche ad eventi pubblici tradizionali, per esempio le gare di cavalli. Se essi vengono trattati in maniera consona alla loro natura, certi eventi possono essere mantenuti. Sarebbe più opportuno riferirsi solo agli “animali selvatici”.
Anche Andreas Leiter Reber (Die Freihietlichen) ha chiesto analoga modifica, aggiungendo che il modo in cui ci si rapporta con gli animali fa parte della cultura, e che la cultura europea negli ultimi decenni si è modificata. Nell’utilizzo di animali locali in spettacoli semplici, curandosi del loro benessere, egli non vede alcun problema, ma gli spettacoli tradizionali dei circhi con animali selvatici addomesticati con metodi discutibili non sono accettabili. 
Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha evidenziato che il tema era stato discusso giá molte volte in Consiglio, e disporre degli animali solo a scopi di divertimento, in particolare di quelli che potrebbero ancora vivere in libertà, è immorale. Ci sono spettacoli circensi strepitosi senza l’esibizione di animali, tuttavia non ci si può imitare a pensare ai circhi, bisognerebbe riflettere anche sugli allenamenti intensivi. Egli ha messo in dubbio però la possibilità della Provicnia di intervenire con prescrizioni sui Comuni: ci vorrebbe un voto al fine di promuovere una legge quadro nazionale. 
Carlo Vettori (Lega Alto Adige Südtirol) ha sostenuto pienamente la mozione, ricordando l’obbligo morale verso gli esseri del creato; tuttavia, ha condiviso la posizione di Leiter Reber e di Knoll relativamente al riferimento esclusivamente agli animali selvatici, perché altrimenti si dovrebbero impedire anche attivitá tradizionali come le carrozze trainate da cavalli durante il Mercatino di Natale. Anche il collega del suo “ex partito” Maturi aveva speso manifestato contro manifestazioni circensi con gli animali.

La replica della Giunta sará nel pomeriggio. La seduta riprende alle 14.30.

(MC)