Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 05.11.2019 | 15:13

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 1

Le prime interrogazioni poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardanti il bilinguismo dei collaboratori A22, ex edificio RAS, ponte Widmann a Bressanone, registro direttori di comprensorio, personale dell’Azienda sanitaria senza patentino, pediatria a San Candido, linee elettriche Val di Vizze - Brennero, Piano di sostegno famigliare.

La sessione di lavori di novembre del Consiglio della provincia autonoma di Bolzano è iniziata oggi con la presentazione delle interrogazioni su temi d’attualità.

Sempre più spesso giungono alla Süd-Tiroler Freiheit lamentele per il fatto che presso i caselli autostradali dell’A22 in provincia di Bolzano lavorano dipendenti che non sanno il tedesco: lo ha segnalato Sven Knoll (STF), facendo riferimento anche a un caso concreto verificatosi il 10 ottobre scorso al casello di Egna, e domandando quanti dipendenti della A22 sono operativi in provincia di Bolzano e quanti sono privi di patentino di bilinguismo, nonché perché l’A22 mette dipendenti monolingui agli sportelli. Il pres. Arno Kompatscher ha segnalato 89 collaboratori a tempo pieno, che non hanno obbligo di bilinguismo; in grande maggioranza si tratta di collaboratori di lingua tedesca. Al personale viene chiesta una conoscenza adeguata della seconda lingua, verificata con un colloquio. Knoll ha replicato che la Provincia potrebbe pretendere da una società partecipata l’assunzione di personale bilingue. Il pres. Kompatscher ha condiviso l’obiettivo, e annunciato che ne chiederá il raggiungimento graduale.

Dallo scorso 16 ottobre la RAS (Radiotelevisione Azienda Speciale – Radiofunkanstalt Südtirol) si è ufficialmente trasferita nella nuova sede di via Siemens 19, e la precedente sede di viale Europa 164/A, di proprietà della Provincia, viene dismessa: lo ha riferito Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche, riferendo che esso dispone di una dotazione di spazi interni ed esterni non certo esigua, di una discreta raggiungibilità coi mezzi pubblici e di una vicinanza potenzialmente strategica con la residenza per studenti Univercity, e domandando quindi se vi siano già valutazioni in atto sulla futura destinazione dell’edificio, e se, stanti le evidenti necessità di spazi che possano garantire la crescita dell'Ateneo o la prosecuzione di importanti progetti dedicati al mondo dei giovani (es. Cohousing) o ancora la messa a disposizione di alloggi per giovani e studenti, è stato preso o verrà preso in considerazione un utilizzo per dare sfogo a diverse attività ed usi legati al mondo giovanile e universitario. L’ass. Massimo Bessone ha spiegato che l’edificio è di proprietá privata, la provincia lo aveva affittato ma ora il contratto di locazione è stato sciolto. È importante favorire le politiche giovanili, compreso il co-housing, ma la programmazione di spazi abitativi è di competenza comunale. per lo stabile in questione non sono state fatte valutazioni analoghe a quelle suggerite.

L’estate scorsa, il ponte Widmann a Bressanone è stato danneggiato da una betoniera; da allora è chiuso al traffico, e solo recentemente, dopo alcune opere di riparazione e messa in sicurezza, è stato riaperto a pedoni e ciclisti: lo ha ricordato Brigitte Foppa (Gruppo Verde) facendo riferimento alla prospettata realizzazione di un nuovo ponte e al relativo concorso progettuale, nonché alle intenzioni, emerse in passato, di mettere sotto tutela il ponte esistente, che insieme al ponte Aquila e ai Giardini Rapp rappresenta un insieme storico ritenuto degno di tutela dalla stessa commissione competente. La consigliera ha quindi chiesto se è vero che è stata depositata la richiesta di messa sotto tutela del ponte Widmann, cosa dice il parere dell’Ufficio beni architettonici e artistici, se esiste un carteggio in merito tra questo ufficio e il Comune di Bressanone. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha riferito che alla Ripartizione Beni culturali non è stata depositata alcuna domanda, c’è solo un promemoria relativo a una proposta di mettere sotto tutela la struttura, ma la procedura non è stata avviata. Esiste poi una presa di posizione scritta in riferimento all’insieme da tutelare in quanto testimonianza di architettura industriale. Non esiste alcuna corrispondenza come richiesto, un colloquio tra direttore e sindaco è invece previsto l’8 novembre a Bressanone, per convincere la cittá a mettere sotto tutela il ponte. 

Ricordando che nella seduta del Consiglio di luglio 2019, l’assessore alla sanità nella sua replica alla mozione sull’introduzione di un registro per l'iscrizione all'elenco provinciale dei direttori di comprensorio, aveva risposto che è già in elaborazione un tale registro e che entro un anno sarebbe stato varato il relativo regolamento di esecuzione, Franz Ploner (Team K) ha chiesto se questo è avvenuto e secondo quali criteri, e. in caso contrario, perché non è ancora avvenuto, quando la Giunta intende introdurre il registro, come ne verrà comunicata l’esistenza e come saranno valutate le domande d’iscrizione. L’ass. Thomas Widmann ha risposto che il regolamento d’esecuzione è stato disposto con decreto del presidente della Provincia, e che la sua elaborazione è in corso. Chi è interessato al posto deve farsi iscrivere nel registro, la cui legge verrá varata tra gennaio e febbraio; la pubblicazione dell’esistenza del registro avverrà sul sito della Provincia, e le candidature saranno valutate tramite colloquio ed esame da parte di una commissione, cui spetta anche la definizione dei criteri dettagliati. Poiché la procedura di bando non è più al passo coi tempi, se ne sta elaborando una nuova e più attuale. F. Ploner ha replicato che la pubblicazione era prevista entro il 2019, mentre ora i tempi si allungano; si è augurato che si trovi una soluzione entro quest’anno.

Il personale senza attestato di bilinguismo assunto presso l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige è stato oggetto della successiva interrogazione, con la quale Helmuth Renzler (SVP), segnalando la recente assunzione alla Croce rossa di un dipendente che sarebbe senza patentino, chiedeva se la Giunta è a conoscenza di questo o altri casi analoghi, quante di queste assunzioni si sono verificate negli anni dal 2015 al 2019 e quanti dei dipendenti assunti dalla croce Rossa sono privi di attestato di bilinguismo. L’ass. Thomas Widmann ha risposto che la Giunta non è a conoscenza di questo o altri casi simili, e che tutti e 12 i dipendenti assunti dalla Croce Rossa erano in possesso dei requisiti per l’assunzione nel servizio pubblico.

Nel corso di una conferenza stampa organizzata il 9 agosto scorso all’ospedale di San Candido, l’assessore alla Sanità insieme ai vertici dell’ospedale aveva annunciato l’istituzione di un nuovo servizio reuma-riabilitativo e il mantenimento della pediatria: Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha chiesto com’è la situazione in pediatria dal pensionamento del primario, avvenuto il 1mo ottobre, se esiste un servizio 24 ore in quel reparto e, se no, come si procede con i ricoveri stazionari, e infine se c’è ancora una dottoressa o un dottore in pediatria e, in caso contrario, come si intende procedere per occupare il posto, se sarà creata una “struttura semplice” di pediatria, se ci sono piani concreti per la riabilitazione reumatologica e i relativi dettagli. L’ass. Thomas Widmann ha risposto che l’assistenza pediatrica a San Candido è garantita, in collaborazione con Brunico, e che attualmente non c’è un servizio 24 ore su 24, è il pronto soccorso a decidere se il bambino verrá assistito a San Candido o a Brunico. Un concetto relativo alla riabilitazione reumatologica esiste giá, i prossimi passi sono in programmazione. Se a San Candido esisterà una “struttura semplice” è una decisione dell’Azienda, non della politica.

Nella risposta a un’interrogazione di attualità, la Giunta ha comunicato alla Süd-Tiroler Freiheit che le linee elettriche tra Val di Vizze e il Brennero saranno attive in parte già a partire da dicembre, e che sempre a dicembre è prevista una linea elettrica ininterrotta tra l’Austria e l’Italia; al Passo Resia i lavori dovrebbero iniziare l’anno prossimo e terminare nel 2022: lo ha riferito Sven Knoll (STF), domandando se è previsto anche il collegamento delle linee ad alta tensione in Val Pusteria tra il Tirolo Orientale e la provincia di Bolzano, se un tale collegamento sarebbe possibile sotto il profilo tecnico ed economico e se la Giunta intende portarlo avanti. Nel Piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, Terna ha giá inserito un simile collegamento tra Dobbiaco e il nodo Sillian-Lienz, ha risposto l’assessore Giuliano Vettorato.

Il cosiddetto “Piano di sostegno familiare”, che verte sull’assistenza, l’educazione, la consulenza e la conciliazione tra famiglia e lavoro, è stato elaborato su incarico dell’Agenzia per la famiglia in collaborazione con la Südtiroler Kinderdorf, l’Università di Bolzano e l’istituto austriaco per la ricerca sulle famiglie dell’università di Vienna; ultimato, esso non è stato ancora  presentato: lo ha riferito Brigitte Foppa (Gruppo verde), domandando qual è lo stato attuale del Piano, come mai non ha avuto luogo la presentazione prevista per settembre 2018 e quali delle misure previste nel Piano sono state attuate? L’ass. Waltraud Deeg ha risposto che nell’elaborazione dle piano è stata coinvolta anche la LUB e l’Istituto austriaco di ricerca sulle famiglie, oltre al Kinderdorf cui è stato dato l’incarico: esa aiuta bambini in situazioni difficili, ha quindi competenza in quest’ambito, mentre la LUB ha contribuito relativamente all’inserimento in un contestato sociale, e l’Istituto austriaco ha portato contributi raccolti a livello internazionale. Ora è a disposizione una prima bozza, che verrá trasformata in versione definitiva ma non è ancora ultimata: si intende concludere entro la primavera, presentando il risultato alla Giunta, alla Consulta per le famiglie e anche al consiglio provinciale. Le aspettative sono alte, e la prima stesura non lasciava del tutto soddisfatti, per questo è stato deciso di approfondire la questione.

(MC)