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Consiglio | 09.10.2019 | 16:23

Lavori Consiglio: Tutela acque, pronto soccorso

Mozioni di Movimento 5 Stelle, Freiheitlichen/SVP e Team Köllensperger.

È ripresa questo pomeriggio in Consiglio provinciale la discussione (iniziata questa mattina) della mozione n. 167/19: Tavolo tecnico di coordinamento per la mitigazione del rischio da deriva per la salute e l’ambiente (acque) causati dai trattamenti fitoiatrici, con cui Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) chiedeva di impegnare la Giunta provinciale  (1) a istituire un tavolo tecnico di Coordinamento (TTC), costituito da personale interno all’Amministrazione provinciale e dalle associazioni che ne richiedano la partecipazione coordinato dall’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima, e (2), affinché il tavolo di lavoro abbia frequenza annuale, che esso si riunisse in un locale messo a disposizione dal Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano e che  la codificazione degli argomenti e degli ambiti di discussione venisse meglio definita con successivo Decreto della Giunta provinciale.
Dai banchi dei consiglieri, Arnold Schuler (SVP) ha ribadito gli interventi della Giunta per la trasparenza nell’ambito delle acque, in modo molto superiore a quanto fatto dalle altre regioni, e per questo si viene ora penalizzati. I trattamenti fitoiatrici vengono sottoposti ad apposite verifiche prima dell’utilizzo. ora ci sono voci secondo cui la procedura di autorizzazione non sarebbe corretta, voci che diffondono insicurezza. La Corte europea ha però emesso una sentenza secondo cui  tali indagini rispettano tutti gli aspetti necessari.
L’ass. Giuliano Vettorato ha segnalato che la citata la lista di fitofarmaci non è stata introdotta ex novo ma ridotta. C’è un ufficio che fa regolarmente analisi, ed è stata effettuata una campagna informativa sulle acque dei laghi, mentre a breve ci sarà un’altra campagna sulle acque domestiche. Una delibera di Giunta dell’agosto 2015 prevede il coinvolgimento di più attori della Ripartizione Agricoltura, Sanità, APPA, Laimburg e altri soggetti, anche non pubblici, che si possono esprimere sull’utilizzo o meno di determinati prodotti. Nicolini ha replicato che la nuova versione della lista autorizzava l’uso di certi pesticidi anche in aree di tutela delle acque, e ribadito che mancava un coordinamento tra i diversi soggetti, che era ciò che la sua mozione proponeva. la mozione è stata respinta con 11 sì, 18 no e 3 astensioni.

È stato poi discusso un emendamento sostitutivo congiunto delle mozioni n. 158/19: Pronto soccorso, protezione antincendio e sicurezza del lavoro a scuola (presentata dai conss. Mair e Leiter Reber) e 156/19: Corsi di pronto soccorso nelle scuole dell’Alto Adige (presentata dalla cons. Ladurner il 6/09/2019). Con tale emendamento, co-firmato da Ulli Mair, Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), Jasmin Ladurner e Gerhard Lanz (SVP), segnalando che in caso di emergenze o incidenti le manovre di rianimazione sono fondamentali per salvare le vite umane, e che negli ultimi tempi in tutto il territorio provinciale vengono installate sempre più colonnine con defibrillatori semiautomatici, si chiedeva di incaricare la Giunta (1) di svolgere un’indagine conoscitiva per verificare a partire da quale grado scolastico si possa introdurre un corso di pronto soccorso obbligatorio e con quale frequenza si debbano aggiornare le conoscenze in materia di rianimazione acquisite nell'ambito delle lezioni scolastiche, (2) di stanziare le risorse necessarie a garantire la realizzazione di corsi di PS nelle scuole, (3) di prevedere che dopo l’indagine conoscitiva vengano offerti tralki corsi nell’ambito delle lezioni, verificando la possibilitá di renderli obbligatori, (4) di sensibilizzare le scuole rispetto ai corsi di formazione e aggiornamento sulle misure di pronto soccorso anche nell’ambito di progetti interscolastici, (5) di ampliare in tutto il territorio provinciale la rete dei possibili operatori e formatori in materia di Pronto Soccorso, (6) di formare e aggiornare regolarmente insegnanti e dirigenti scolastici in materia di PS, (7) di promuovere maggiormente i progetti interscolastici in materia di pronto soccorso.
Ulli Mair (F) ha ricordato il caso del giovane medico che si trovava per turismo in Alto Adige e che, con un lungo massaggio cardiaco, aveva salvato la vita, su un treno locale, a una mamma, mentre jasmin Ladurner (SVP) ha evidenziato l’importanza di conoscere le modalitá d'intervento in caso  di emergenza, perché questo può salvare delle vite.
Franz Ploner (Team Köllensperger), ricordando la sua quarantennale esperienza come medico, si è dispiaciuto che non fosse stata accettata la sua proposta di trattare congiuntamente anche una sua mozione sul tema, dal titolo “I bambini salvano vite" - le tecniche di rianimazione come materia obbligatoria nelle scuole, che richiedeva (1) di prevedere in tutte le scuole a partire dalla seconda media, la capillare introduzione di corsi di rianimazione obbligatori in forma di unitá didattiche di due ore, (2) di sviluppare tale progetto in stretta collaborazione con il servizio di emergenza sanitaria provinciale e le organizzazioni di soccorso, (3) di abilitare  gli/le insegnanti a tenere autonomamente lezioni di rianimazione nelle scuole attraverso un corso di formazione modulare, (4) di dotare di materiale didattico e manichini per esercitazioni le scuole in cui si insegna la rianimazione cardiopolmonare e (5) di considerare la  rianimazione una “competenza culturale” quali sono leggere, scrivere e la matematica, inserendola nei piani didattici.
Ulli Mair (F) ha detto di essere disponibile ad accogliere e nella propria mozione alcuni punti di quella del cons. Ploner. Gerhard Lanz (SVP) ha sostenuto che non era arrivata da Ploner una proposta, e ha chiesto un’interruzione per valutarla.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato consenso sia per la mozione congiunta Freiheitlichen/SVP che per quella del Team Köllensperger, perché è giusto che anche i giovani sappiano come reagire in caso di emergenza. L’iniziativa è molto sensata e può salvare vite. Inoltre, non solo i bambini ma anche gli insegnanti devono sapere come comportarsi. Anche in Consiglio c’è un defibrillatore, ma chi saprebbe usarlo in caso d’emergenza: Forse ci vorrebbe un corso per i consiglieri.
La vicepres. Rita Mattei ha riferito che l’Ufficio di Presidenza sta già organizzando dei corsi di questo tipo per i collaboratori, in entrambe le lingue.
Gerhard Lanz (SVP) ha ritenuto che tutti avessero già fatto il corso, che ormai è obbligatorio per tutto. Ha aggiunto che tutte le mozioni vanno nella stessa direzione, sostenendo però che la parte dispositiva dle documento di Ploner è troppo dettagliata, mentre vanno adottate decisioni equilibrate che siano accettate dalle scuole: sarebbe quindi stato sostenuto solo il punto (2) il punto (1) era quindi problematico, mentre sarebbe stato accettato il punto (2).
Andreas Leiter Reber (Die Freihietlichen) ha evidenziato il consenso per la mozione, e suggerito di fare in modo di far valere  la qualifica acquisita, dopo la scuola, anche in ambito professionale. 
Franz Locher (SVP) ha sostenuto la proposta, evidenziando che ciò che si impara da piccoli non si dimentica facilmente. Positivo è che tre partiti siano d’accordo sulla stessa proposta. Facendo riferimento al continuo sviluppo tecnologico , ha fatto riferimento a un’app per l’utilizzo delle apparecchiature.
L’ass. Philipp Achammer ha ringraziato per la proposta, che rende sistematica un’offerta ora diversificata. Esistono infatti già, nelle scuole, diverse iniziative e corsi di pronto soccorso e comportamento in caso d’emergenza. le scuole segnalano però il rischio di un costo troppo elevato nonché la mancanza di personale specializzato, e il fatto che i corsi sono offerti per gruppi di 15 persone. Lasciando peró la mozione congiunta Mair/Ladurner margine di manovra, pur essendo sufficientemente concreta, essa sarebbe stata accettata, così come il punto (2) della mozione di F. Ploner. L’ass. Giuliano Vettorato ha aderito alla posizione di Achammer. Mair e Ladurner hanno ringraziato per il sostegno e la partecipazione, e Franz Ploner ha ribadito l’importanza di questi corsi in giovane età, spiegando che la sua proposta dettagliata ricalcava un sistema già testato in Germania e in altri stati europei. La proposta congiunta Mair/Ladurner, ovvero l’emendamento sostitutivo delle mozioni 156/19 e 158/19, è stato approvato all’unanimità (33 sì), della mozione 176/19 (F. Ploner) sono state approvate all’unanimità le premesse e il punto (2) (33 sì),respinti tutti gli altri punti dispositivi.

(MC)