Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 11.09.2019 | 16:30

Lavori Consiglio: Rete 5 G

Respinta una mozione co-firmata da diversi gruppi per chiedere un’audizione sul tema. Discussione sul mancato coinvolgimento della Lega Alto Adige - Südtirol.

È stata presentata questo pomeriggio in Consiglio provinciale la mozione n. 144/19: La rete 5G in provincia di Bolzano - audizione, che portava le firme di consigliere e consiglieri di diversi gruppi: Foppa (Gruppo Verde), Leiter Reber (Die Freiheitlichen), Repetto (Partito Democratico - Liste civiche), Nicolini (Movimento 5 Stelle), Köllensperger (Team Köllensperger), Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) e Lanz (SVP). Come ha spiegato Brigitte Foppa (Gruppo Verde), con il termine 5G si indicano le tecnologie e gli standard di quinta generazione nel campo della telefonia mobile, che consentono la trasmissione di un volume di dati fino a mille volte superiore a quello attuale, con il collegamento in rete di un numero di dispositivi che sarà circa cento volte superiore a quello attuale e tempo di reazione ridotto a pochi millisecondi. Poiché nella telefonia mobile i campi elettromagnetici ad alta frequenza vengono utilizzati per la trasmissione di dati senza fili, e quanto più ampia è la banda di frequenza utilizzata, tanto maggiore è la quantità di dati che possono essere trasmessi, la tecnologia 5G, che utilizza bande da 20 a 80 MHz (fino a 3,7 GHz) e 200 MHz (a 26 GHz – onde millimetriche) (mentre la 4G utilizza bande da 20 a 50 MHz) produrrà un notevole aumento dell’inquinamento elettromagnetico, senza però rappresentare una soluzione al ben noto problema delle zone prive di copertura in quanto, sfruttando frequenze ancora più alte di quelle utilizzate finora, ha un raggio di copertura molto più limitato rispetto alle stazioni base attualmente in uso. Inoltre, l'attuazione del 5G “minaccia di provocare effetti gravi e irreversibili sugli esseri umani", come si legge in un appello (www.5gspaceappeal.org/theappeal) sottoscritto – alla data della mozione – da 100.091 firmatari di 187 nazioni, tra i quali medici e scienziati. Infine, anche in Trentino Alto Adige pare che diversi comuni siano in procinto di installare la nuova rete, e l'AgCom ha stabilito che 120 comuni sono tenuti a consentire la realizzazione di nuove stazioni base sul loro territorio: per la nostra regione, figurano quattro comuni del Trentino (Valfloriana, Sover, Castel Condino e Terragnolo), ma circolano voci secondo cui anche in provincia di Bolzano sono previsti alcuni comuni pilota 5G; ad esempio, Fastweb prevede di installare 2.000 stazioni base a Bolzano. Si chiedeva quindi che il Consiglio organizzasse al più presto un convegno nel corso del quale esperti ed esperte illustrassero nel dettaglio gli aspetti tecnici, sanitari, economici e giuridici della tecnologia 5G, i suoi effetti e le eventuali possibilità di tutela, per poi passare la parola alla Giunta provinciale affinché prendesse posizione in merito a eventuali progetti in questo settore; tale manifestazione andrà concordata in seno al collegio dei capigruppo; per quanto riguarda la scelta dei relatori e delle relatrici, dovranno essere coinvolti il Centro tutela consumatori e varie strutture pubbliche al fine di garantire un'informazione la più oggettiva e ampia possibile.

Giuliano Vettorato (Lega Alto Adige Südtirol) ha chiesto perché alla Lega non era stato chiesto di firmare. Foppa ha risposto che non era tra le sue prioritá far firmare il documento alla Lega, ma se questa voleva firmarla lei era disponibile.

Carlo Vettori (Lega Alto Adige Südtirol) ha rilevato che trattandosi di un tema che non portava a contrapposizione ideologica, alla Lega si sarebbe potuto almeno rivolgere la domanda. Il fatto che così non fosse stato rappresentava uno sgarbo istituzionale verso le migliaia di cittadini che avevan mandato 4 leghisti in Consiglio provinciale, e che sicuramente sono interessati al tema. Si chiedeva che la manifestazione sia concordata nel collegio dei capigruppo, dimenticando però che in esso è rappresentata anche la Lega: “Mi riservo il diritto di discutere coi miei colleghi ed eventualmente non partecipare alla votazione”.

Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha ricordato che è diritto di ogni gruppo chiedere o meno agli altri gruppi se co-firmare una mozione, e che nel collegio dei capigruppo Foppa aveva dato disponibiitá a far firmare il documento anche alla Lega.

Anche Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha ricordato che ogni gruppo è libero di invitare altri gruppi a suo piacimento.

Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato sostegno alla mozione, ricordando i presunti sospetti di correlazione tra onde elettromagnetiche e irrequietezza dei ragazzi. La tematica del 5G va affrontata per tempo, con l’aiuto di esperti, per sapere quali sono a lungo termine le ripercussioni per l’uomo e soprattutto per i bambini, ma anche gli effetti sugli animali. 

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha invitato a riflettere anche sulla responsabilità dei singoli, che utilizzano giornalmente gli smartphone e desiderano avere campo ovunque. Ha poi ricordato che nel corso di una precedente audizione sul tema era stato segnalato che nelle zone montane serviva una diversa attrezzatura, e che allora era stato deciso di utilizzare soprattutto i ripetitori giá esistenti.

Paul Köllenpserger, segnalando di essere a favore delle nuove tecnologie, che consentono grandi progressi in molti settori, compreso quello medico, ha sottolineato che, pur avendo sottoscritto la mozione, riteneva che le premesse fossero troppo rigide. Tuttavia riteneva corretto discutere degli aspetti sanitari dell’alta frequenza.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha ritenuto importante promuovere una discussione pubblica sull’argomento. La rete 5G aprirà nuove possibilità garantendo anche posti di lavoro in periferia; l’Italia è già abbastanza avanti rispetto ad altri Paesi europei in questo settore, il convegno permetterà di conoscere esperienze fatte in altre città. Saranno gli scienziati a dire quali effetti può avere il 5G sulla salute.

Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha ricordato un convegno di due anni fa in cui un esperto internazionale aveva riferito dell’esperienza in CINA, dove la diffusione tecnologica è molto più avanzata, e invitato a considerare l’influenza di questo sistema tecnologico non solo sulla salute, ma anche sulla vita sociale ed economica; il problema è che i politici non hanno un controllo di questo sviluppo, che è pilotato dall’economia globale: bisognerebbe riuscire a riportare sotto controllo questi sviluppi.

Dopo aver richiesto un’interruzione per un confronto nel suo gruppo, l’ass. Giuliano Vettorato ha citato Andreotti: “A pensar male si fa peccato ma ci si azzecca”, riferendosi al fatto che la Lega non era stata invitata a firmare. Ieri i giornalisti avevano telefonato più volte per sapere come mai la Lega non aveva firmato, e secca che oggi Foppa dica “se volete potete firmare”. Il tema alla Lega interessa, e lui stesso come assessore è interessato alla questione. “Perché siamo stati isolati?”, ha chiesto l’assessore, ribadendo la citazione iniziale.

Gerhard Lanz (SVP) ha negato che si volesse escludere qualcuno, ritenendo che tutti andassero coinvolti, “ma questo era compito dei primi firmatari”. Ha invitato quindi Foppa a ripresentare la mozione firmata da tutti i gruppi, “altrimenti insieme alla lega voteremo contro”.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) si è stupita “di queste sensibilitá e della conseguente decisione”. ogni consigliere ha diritto di presentare una mozione e cercare co-firmatari, “e noi non abbiamo nascosto nulla: non sono andata a chiedere alla Lega, ma ho detto che poteva firmare; tuttavia, ora si fanno processi e sembra che ci si debba scusare”. L’interessato poteva semplicemente dire che la tematica gli interessava e che voleva firmare: lei avrebbe fatto così, “perché questo succede tra adulti”. Ha quindi ribadito l’offerta di firmare, sottolineando che non è scritto da nessuna parte che debbano firmare tutti, e chiesto un’interruzione per un confronto tra gruppi di opposizione. Dopodiché, ha ribadito l’offerta ai colleghi della Lega a firmare la mozione, offerta fatta anche a nome di altri colleghi della minoranza.

Sven Knoll (STF) ha ribadito quest’invito, “perché siamo interessati a una partecipazione anche della Lega. Con un p’ di buona volontà vogliamo risolvere questo problema, perché alla fine vogliamo la stessa cosa”.

Carlo Vettori (Lega Alto Adige Südtirol) ha chiarito che a quanto pare agli altri colleghi era arrivata una mail in cui si chiedeva di firmare, mentre alla Lega no. Non si intendeva fare ripicche, ma si chiedeva di ritirare la mozione e ripresentarla cofirmata da tutti. Questa posizione è stata ribadita dall’ass. Giuliano Vettorato, che ha detto che altrimenti la mozione si sarebbe bocciata, “tanto l’Assessorato sta lavorando comunque in questa direzione”. Egli ha aggiunto, in merito al tema, che sul 5G si sta lavorando, con un ufficio apposito che se ne occupa, e che le normative esistenti in Italia prevedono limiti più rigidi rispetto all’Europa. Egli ha dato all’Agenzia un mandato in merito,a nche per fare una campagna informativa, e messo a disposizione i relativi fondi.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha sottolineato che pare che tutti siano d’accordo, ma ciononostante la mozione sarà respinta, nonostante la mozione porti anche la firma del capogruppo SVP. Ha ribadito l’offerta a co-firmare (“basta una sospensione di pochi minuti”) e invitato a lavorare come adulti, definendo quanto stava succedendo “un gioco di potere”. L’invito fatto era a sospendere la mozione per ripresentarla uguale domani, “ma chi capirà il senso di questo?”. 

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha sottolineato che effettivamente era anomalo che un solo partito non fosse stato contattato. foppa era libera di contattare chi voleva, ma non era stato un comportamento propriamente sportivo. D’altro canto, la Lega poteva semplicemente co-firmare mentre stava facendo un piccolo teatrino.

Carlo Vettori (Lega Alto Adige - Südtirol) ha replicato che non si trattava affatto di un teatrino: “se ieri alla conferenza stampa non andavamo bene, perché oggi dovremmo supportare questa proposta?” La Lega era stata sgarbatamente tagliata fuori, ma il giochetto di scalpellare la maggioranza non era riuscito.

Il pres. Arno Kompatscher ha sostenuto che non era un caso che la Lega fosse stata dimenticata, e questo era un segnale politico chiaro. Essendoci un accordo politico tra SVP e Lega, si era trattato di una decisione politica cosciente: se la proponente teneva davvero ai contenuti, doveva permettere che la mozione fosse ripresentata con la firma di tutti. Interessa il contenuto, ma anche la forma è sostanza.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha replicato che è sempre successo che parti della maggioranza firmassero proposte dell’opposizione. È vero che la Lega non è stata consultata, ma non le è stato impedito di firmare: avrebbe potuto essere informata dal partner di coalizione. L’ass. Giuliano Vettorato ha ribadito l’offerta di ritirare la mozione, “e noi la firmeremo”.

La mozione è quindi stata posta in votazione, e respinta con 14 sí e 19 no.

 

 

(MC)