Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 12.03.2019 | 15:46

Lavori Consiglio: interrogazioni su temi d’attualità - 1

Poste da consiglieri e consigliere alla Giunta provinciale, avevano come tema la garanzia della madrelingua nella sanità, un mancato riconoscimento del titolo di assistente all’infanzia, DolomitesVives, rappresentanti politici a incontri istituzionali, enti assistenza prima infanzia, affitti “airbnb”, trasporto alunni disabili, Valdastico. (continua)

La prima interrogazione su tema d’attualità della sessione di lavori di marzo è stata posta da Ulli Mair (Die Freiheitlichen), la quale ha fatto riferimento alla scarsità di medici specialistici in provincia, che induce l’Azienda sanitaria a stipulare accordi con altre Aziende sanitarie per assumere con contratti di servizio medici da fuori provincia, anche senza il patentino, tant’è vero che nel 2016 su 1.224 medici e dentisti assunti, 324 non lo avevano; probabilmente saranno sempre di più anche i medici provenienti dall’estero che non conoscono le lingue provinciali, e questo nonostante il bilinguismo nel servizio pubblico sia una delle conquiste più importanti dell’Autonomia: la consigliera ha chiesto dati in merito alla presenza di medici stranieri in servizio all’Azienda sanitaria, al relativo possesso di patentino, alle misure che intende attuare la Giunta per garantire l’uso della madrelingua nella sanità. L’ass. Thomas Widmann ha risposto che su 1.336 medici, di cui 12 dentisti, 89 sono stranieri, 76 da stati UE e 13 da Stati non UE, e 344 in totale sono privi dell’attestato di bilinguismo. È giusto tutelare la madrelingua, ma la carenza di medici e anche di infermieri è un problema europeo e mondiale, “e se non ammettessimo questi medici molti ambiti della sanità sarebbero scoperti”. Per garantire il servizio nella madrelingua, si offrono corsi di lingua obbligatori e ogni anno viene fatto un esame per attestare la conoscenza della lingua. Mair ha sollecitato la Giunta ad adoperarsi per ottenere la competenza provinciale.

Helmuth Renzler (SVP) ha portato il caso di un’assistente sociale con qualifica di assistente all’infanzia e ruolo riconosciuto dall’ex direttore della Ripartizione Famiglia e sociale in base a uno specifico percorso formativo, che dopo aver lavorato con contratto a termine era stata invitata a presentare un riconoscimento del suo titolo da parte della commissione competente della Ripartizione sociale, la quale a sua volta aveva richiesto della documentazione che la signora non poteva fornire, in quanto l’ente di formazione austriaco cui si era rivolta in passato non esiste più: il consigliere ha chiesto come mai era stato necessario un nuovo riconoscimento, chi componeva la commissione che aveva valutato i titoli e a sua volta che titoli aveva, in base a quali norme la richiesta di riconoscimento era stata respinta, se la Ripartizione sociale era a conoscenza di altri casi simili. L’ass. Waltraud Deeg ha citato la normativa in base alla quale avviene il riconoscimento, che richiede la possibilità di paragonare contenuti e durata della formazione, e che per il ruolo citato era prevista in passato la frequenza di una scuola superiore triennale,  ora non più sufficiente; ha quindi elencato i componenti della commissione e le relative qualifiche. La formazione richiesta oggi, in conclusione, non corrisponde più a quella del 2010: ci vuole un anno di formazione specifica, oltre al triennio di scuola.

Il progetto DolomitesVives, che nel 2017 aveva ottenuto la chiusura del passo Sella per 9 mercoledì in estate, nel 2018 dal 23 luglio al 31 agosto, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16, con l’invito a visitatori e i turisti a lasciare la propria vettura in albergo o negli appositi parcheggi e raggiungere il passo con i mezzi pubblici, gli impianti di risalita, la bicicletta o a piedi, non verrà prolungato: lo ha detto Brigitte Foppa (Gruppo Verde), riferendo che stando alle dichiarazioni degli assessori Alfreider e Hochgruber Kuenzer a Rai Südtirol quest’estate non ci saranno limitazioni di traffico sui passi dolomitici, e domandando se questo è vero, quali esperienze sono state fatte con il progetto DolomitesVives nel 2017 e 2018, quante autorizzazioni sono state emesse per veicoli privati, quali progetti ha la Giunta per limitare il traffico, il rumore e l’inquinamento nel patrimonio mondiale UNESCO. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha chiarito che da quando nel 2009 le Dolomiti sono state dichiarate patrimonio UNESCO la gestione dle traffico è una tematica importante, ed avviene secondo una strategia comune approvata dalla Giunta con delibera. Essa riguarda tra l’altro gestione dle turismo e della mobilità. La Giunta ha discusso dei possibili interventi nell’estate 2019, decidendo un aumento del servizio di trasporto pubblico, il cui utilizzo era già aumentato considerevolmente durante DolomitesVives, nonostante 1.160 permessi quotidiani per veicoli privati. La Giunta è d’accordo sulla riduzione del traffico in queste zone sensibili.

Sandro Repetto (PD) ha poi fatto riferimento all’incontro del vicepresidente Vettorato con rappresentanti delle associazioni culturali italiane e funzionari dell’Assessorato cui aveva presenziato anche il consigliere Vettori, capogruppo della Lega, e il fatto che il vicepresidente si era giustificato sostenendo che il consigliere è un membro della prima commissione legislativa che si occupa di cultura: egli ha chiesto se non si ritenga che tale atteggiamento dovesse essere consentito a tutti i consiglieri, altrimenti era da ribadire la differenza tra ambito politico e amministrativo. Anche Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), sottolineando che secondo l’assessore stesso egli era presente in quanto componente della commissione legislativa che si occupa di cultura, ha domandato perché, se così era, non erano stati invitati tutti i componenti della commissione, se anche l’assessore alla Cultura tedesca si porta dietro il capogruppo SVP agli incontri istituzionali, se ritiene o no di aver sbagliato e come intende comportarsi in futuro. L’ass. Giuliano Vettorato ha spiegato che l’incontro era aperto al pubblico, e per questo si era autonomamente presentato il consigliere Vettori, che lui per gesto di cortesia aveva invitato al tavolo: lo stesso avrebbe fatto con altri componenti della commissione cultura: “La cultura è di tutti ed è di interesse di tutti che sia un mezzo di unione e non di divisione”. Repetto ha replicato che nessun altro della commissione era stato informato dell’incontro, e Dello Sbarba ha ritenuto che la risposta data fosse inaccettabile, addirittura “una presa in giro”: compiti istituzionali e politici vanno assolutamente separati.

Da gennaio di quest’anno, tutti gli enti gestori di servizi di assistenza alla prima infanzia sono tenuti a una trasmissione trimestrale di molti dati, a fini amministrativi e di calcolo contributivo e fiscale, nonché di monitoraggio: lo ha segnalato Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger), chiarendo che si tratta non solo di dati anagrafici, ma anche di informazioni dettagliate sulle ore usufruite, il rapporto di lavoro dei genitori e altro: la consigliera ha chiesto informazioni su modalità e scopo della raccolta dati, sull’eventuale messa a disposizione degli enti di appositi software o di un contributo sostitutivo, sull’impegno aggiuntivo in termini di personale e costi che richiede questo compito. L’ass. Waltraud Deeg  che la trasmissione dei dati è dovuta all’ampio sviluppo degli ultimi anni, con standardizzazione dei vari costi introdotta nel 2016 con un migliore finanziamento: per monitorare lo sviluppo dei costi ci vogliono anche dati su graduatorie e liste d’attesa, per aggiornare l’offerta assistenziale. Ciò garantisce maggiore trasparenza e miglioramento del servizio, e l’Informatica SpA ha fornito un software agli enti gestori, nonché comunicato la possibilità di ottenere un contributo per i rispettivi lavori.

Anche per le nuove forme di affitto devono valere le stesse condizioni in vigore per gli affitti tradizionali, come stabilito dal TAR del Lazio secondo cui la piattaforma “airbnb” deve riscuotere il 21% di imposta sostitutiva dai suoi locatari e versarli al fisco, oltre alla tassa di soggiorno che va devoluta alle associazioni turistiche: lo ha segnalato Helmut Tauber (SVP), ricordando che in provincia è la l.p. 12/95 che disciplina il settore, e chiedendo se e come i Comuni effettuano la loro funzione di controllo al fine di evitare la concorrenza sleale, in che modo viene verificato il versamento di imposta e tassa, come si può garantire la regolarità dei controlli. L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che secondo il Consorzio dei Comuni, questi effettuano tali controlli, tanto che c’è stata anche una sanzione, con causa vinta da un Municipio. I controlli avvengono sulla base di un vademecum redatto proprio dal Consorzio; e già nel 2017 i Comuni sono stati informati sulla riscossione della tassa di soggiorno, i cui controlli spettano all’Agenzia delle Entrate.

Sandro Repetto (PD) ha quindi chiesto informazione sullo stato della società Condotte, che secondo il Sole 24 ore, a determinate condizioni, aveva la possibilità di firmare i contratti congelati per carcere e polo  bibliotecario di Bolzano, tuttavia a patto che tutto il pacchetto venisse messo in vendita: il consigliere ha chiesto se l’assessore fosse a conoscenza di un eventuale piano di cessioni da parte di Condotte in merito a carcere e polo bibliotecario, e quando questa avverrebbe. L’ass. Massimo Bessone ha chiarito che di questo non era pervenuta alcuna notizia all’Assessorato ai Lavori pubblici, che si era attivato con l’Avvocatura provinciale per i necessari approfondimenti del caso. Repetto ha replicato che un intero quartiere è in attesa delle opere, e che le condizioni dell’attuale carcere sono uno scandalo: ciononostante, la Giunta si accontenta che l’operazione sia ancora nel vago. L’ass. Bessone ha controreplicato: “Ho risposto alla sua esatta domanda, se voleva sapere altro la domanda doveva essere diversa”.

Nell’attesa della conclusione della nuova gara per il trasporto di scolari con disabilità, che in Alto Adige esiste già da molti anni, l’incarico della ditta Tundo SpA di Zollino (Lecce), a fine febbraio, è stato prolungato di altri due mesi: lo ha segnalato Josef Unterholzner (Team Köllensperger) chiedendo se questo ha causato costi aggiuntivi inutili per i cittadini, se il prolungamento dell’incarico è avvenuto nel rispetto dei termini, se è garantito che il trasporto per scolari con disabilità verrà gestito pienamente dal nuovo aggiudicatario a partire da maggio 2019 e se esiste uno scenario di chiusura e avvio con le varie tappe fissate per contratto. L’ass. Philipp Achammer ha chiarito che non ci sono stati costi aggiuntivi, perché nel periodo del prolungamento non ci sono spese per il nuovo aggiudicatario, che il prolungamento non è avvenuto nel rispetto dei termini, ma questo si deve alla complessità dell’appalto e alla necessità di attendere i possibili ricorsi; informalmente, TUndo era stata informata della possibilitá di prolungamento del contratto. Il trasporto con il nuovo aggiudicatario inizierà il 29 aprile e sarà garantito a pieno ritmo; la gara include una clausola sociale per il mantenimento dell’attuale personale.

Secondo Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde), mentre da anni la Regione Veneto e la società di gestione dell’A31 spingono perché la Valdastico sia prolungata a nord fino a sfociare in A22, da sempre le province di Trento e Bolzano e le associazioni ambientaliste si oppongono a questo progetto che porterebbe un nuovo fiume di traffico dalle aree di Padova-Ferrara e Venezia-Udine in un’Autobrennero al limite di sopportazione, bypassando tra l’altro l’interporto di Verona, decisivo per la politica di trasferimento su rotaia: ora però la nuova Giunta provinciale del Trentino ha espresso parere favorevole a un tracciato di 41 km con innesto in A22 al casello di Rovereto Sud. Egli ha quindi chiesto quale fosse la posizione della Giunta su questo prolungamento, se mantenesse la sua posizione contraria e come intendesse farla valere. Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che le posizioni in merito sono diversificate da molti anni, e che secondo lui non si tratta di un miglioramento del traffico neanche per il Trentino, mentre aumenterà il traffico in A22. Non ci sono state decisioni definitive, anche perché la posizione di Rma e delle Province sono diverse. egli, a tutti i livelli, compreso nel rapporto col ministro Toninelli, ha detto che non si tratta di una buona soluzione, e che il futuro è la rotaia. Dello Sbarba ha iunvitato a far valere in ogni modo questa posizione, anche a fronte della "forte pressione dal Veneto". 

(continua)

 

(MC)