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Consiglio | 27.07.2018 | 12:50

Lavori Consiglio: Disciplina del volontariato

Approvato il dlp 168/18 che modifica la norma in vigore. La seconda sessione di luglio è terminata.

Il disegno di legge provinciale n. 168/18: “Modifiche della legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11, recante 'Disciplina del volontariato e della promozione sociale” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher) rappresenta un adeguamento al Codice del terzo settore, approvato a livello statale nel luglio 2017. Esso sopprime il requisito dello svolgimento dell'attività da almeno un anno per l'iscrizione nel registro provinciale delle organizzazioni di volontariato e il requisito dello svolgimento dell'attività da almeno sei mesi per l'iscrizione nel registro provinciale delle organizzazioni di promozione sociale, assegna funzioni aggiuntive al Centro di servizio per il volontariato della provincia di Bolzano, già istituito, e ne garantisce l'ulteriore finanziamento tramite un fondo provinciale, prevede infine che  fino alla piena entrata a regime del Registro unico nazionale del terzo settore vengano mantenuti i registri provinciali, nonché che le organizzazioni costituite dopo l’entrata in vigore del Codice del terzo settore debbano attenersi alle disposizioni dello stesso.

Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha inaugurato la discussione generale criticando la trattazione di un disegno di legge quando a Roma ancora non sono stati chiariti tutti i dettagli della riforma: “Per questo avevo chiesto di aspettare anche in commissione”. Sono state stralciate disposizioni che erano importanti, ma in attesa che ci sia la nuova regolamentazione questo è rischioso. Inoltre, si rimandano alla legge statale discipline che prima erano regolate a livello provinciale: l’associazionismo in provincia di Bolzano è fortemente ancorato e ben funzionante, il che imporrebbe di disciplinarlo in loco; una legge c’era, ma si è preferito aderire alla norma statale. Una delle modifiche previste è che chi lavora per un’associazione non può più svolgervi volontariato, e questo è problematico per le associazioni di soccorso: escluderebbe personale con grande sapere. Atz Tammerle ha quindi fatto un appello ai colleghi consiglieri d’opposizione a non votare la legge.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) si è espressa a favore del disegno di legge, criticando però l’assenza del presentatore, pres. Kompatscher, che non era presente nemmeno in commissione. Prima delle elezioni ci si riempie la bocca di lodi al volontariato, ha detto, ma al momento clou presidente e vice lasciano la sedia vuota: una cosa inaccettabile nei confronti dei consiglieri e di coloro che hanno scritto la legge, frutto di una discussione molto approfondita in commissione.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha annunciato la sua condivisione della legge, per la quale aveva votato anche in commissione. Essa recepisce l’orientamento generale: anche se si attendono ulteriori provvedimenti normativi, il passaggio era necessario, e forse anche un po’ tardivo, perché il decreto statale risale a un anno fa. Questo ritardo ha comportato delle incongruenze legate alla retroattività della norma, che ora però ha la sua completezza.

Rientrato in aula, il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che non era presente perché non si aspettava che si arrivasse così presto alla discussione, ed evidenziato che non si tratta di modifiche pesanti, ma di garanzie di sicurezza per le associazioni di volontariato. In quanto al Centro servizi, non si tratta di recepire pedissequamente quanto previsto dallo Stato: la Provincia vuole fare ancora di più per le associazioni, il Centro è strutturato sulle esigenze locali e fornirà servizi più ampi. È infatti previsto che le stesse associazioni possano decidere di cosa hanno bisogno. All’inizio si voleva aspettare per l’emissione di questa legge, ma poiché lo Stato ancora non si attiva si è deciso di procedere, su richiesta delle stesse associazioni; quando arriverà il decreto statale si procederà con le integrazioni eventualmente necessarie.

Approvato il passaggio alla discussione articolata con 25 sì e 3 no, i 6 articoli sono stati approvati senza dibattito.

Infine, in ambito di dichiarazioni di voto, Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato voto contrario del suo gruppo, ribadendo che l’adeguamento legislativo è prematuro e criticando lo stralcio di determinati ambiti dalla normativa provinciale, nonché il fatto che ci si fidi di Roma. “I nostri voti contrari non sono contro il volontariato, ma semplicemente perché l’adeguamento è prematuro”, ha chiarito.

Il dlp 168/18, “Modifiche della legge provinciale 1° luglio 1993, n. 11, recante 'Disciplina del volontariato e della promozione sociale, è quindi stato approvato con 26 sì, 3 no.

Con questa votazione, riguardante l’ultimo punto all’ordine del giorno, la seconda sessione di luglio è terminata. Il Consiglio provinciale torna a riunirsi a settembre.

 

(MC)