Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 27.07.2018 | 12:16

Lavori Consiglio: Assestamento di bilancio 2018, Beikircher giudice TAR.

La discussione articolata e il voto sui dlp 166/18 e 167/18, approvati con 17 sì, 11 no e 3 astensioni. Stephan Beikircher eletto giudice del TAR, sezione di Bolzano.

Il Consiglio provinciale ha ripreso questa mattina la discussione articolata del disegno di legge provinciale n. 166/18: “Disposizioni collegate all'assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020”. 

L’articolo 4 porta modifiche al Riordinamento del servizio sanitario provinciale.
Il pres. Arno Kompatscher aveva presentato un emendamento per introdurre la possibilità, durante il periodo di attuazione del Piano sanitario provinciale 2016-2010, di prevedere per le strutture complesse comuni a due sedi di presidio ospedaliero la presenza di un medico responsabile presso entrambe le sedi avente ruolo di sostituto dle direttore. Dopo questo periodo di transizione, il direttore di struttura complessa comune avrà sede di servizio presso una sede, il suo sostituto presso l’altra. Dopo diverse interruzioni chieste dal gruppo SVP, il presidente l’ha ritirato, per regolare la materia più avanti, ma esso è stato fatto proprio da Walter Blaas (Die Freihietlichen): l’aula l’ha respinto con 8 sì 18 no e 4 astensioni, e l’articolo approvato con 14 sì, 7 no e 7 astensioni.

Approvato poi senza discussione l’articolo 5 sull Comitato per gli accordi finanziari dei Comuni.

L’articolo 6, che interviene sulla finanziaria 2015, è stato approvato con emendamento sostitutivo del pres. Arno Kompatscher affinché il Consiglio si avvalesse dello stesso collegio di revisori dell’amministrazione provinciale, con i relativi oneri finanziari: 17 sì, 1 no, 12 astensioni.

Approvati senza discussione gli articoli da 7 a 10.

L’aula ha quindi respinto senza discussione, con 17 no, l’articolo 11 sulla struttura organizzativa del servizio provinciale.

Approvati gli articoli 11 bis, 12 sulle derivazioni d’acqua per la produzione energetica (con 2 emendamenti di Noggler al fine di garantire l’acqua necessaria a uso potabile e agricolo), l’articolo 13, l’articolo 13 bis emendato dal pres. Kompatscher ai fini di estendere i requisiti d’accesso attualmente previsti nel contratto collettivo delle insegnanti di scuola dell’infanzia, l’articolo 14 (emendato) e l‘articolo 15.

Dichiarazioni di voto:

Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) ha rilevato che le interruzioni si erano dovute al tentativo di inserire modifiche in ambito sanitario, e in particolare sul ruolo di primario e viceprimario negli ospedali con due sedi. L’obiettivo dei rappresentanti dell’area rurale è di mantenere tutti gli ospedali, da qui le discussioni per trovare un accordo a livello provinciale, per il quale è mancato il tempo. Se sarà rieletta, avrebbe lavorato per rafforzare l’idea di “un ospedale, due sedi”.

Bernhard Zimmerhofer (STF) ha rilevato che la priorità all’acqua potabile va data (art. 12), ma senza ingerenze statali: la decisione deve essere autonoma.

Hans Heiss (Gruppo Verde) ha condiviso la posizione di Hochgruber Kuenzer, esprimendosi a favore degli ospedali più piccoli. Ha poi fatto riferimento all’articolo 9, augurandosi che la firma della concessione A22 non venisse ulteriormente demandata e che il min. Toninelli non bloccasse la situazione. Ha quindi annunciato astensione dal voto.

Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha rinfacciato a Kuenzer di aver prima votato la riforma sanitaria, e ora fare due passi indietro. Gli ospedali periferici non sono più autonomi, ma integrati in quelli più grandi, e fermare il processo non è possibile: la riforma sanitaria va ritirata, va riconosciuto che l’opposizione aveva cercato di bloccarla in tempo utile. Ha quindi criticato un metodo di legiferare sempre frettoloso, che ha portato a un documento molto diverso da quello uscito dalla commissione. Si lavora pensando che tanto poi si possono fare delle modifiche, il che non va bene: è successo così anche con la legge sulla democrazia diretta. Il disegno di legge è disomogeneo, alcune cose avrebbero potuto attendere.

Il dlp 166/18 è stato quindi approvato con 17 sì, 11 no e 3 astensioni.

È stato quindi esaminato il disegno di legge provinciale n. 167/18: “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher).

I 9 articoli sono stati approvati senza discussione.

Infine, non essendoci dichiarazioni di voto, il dlp 167/18 è stato approvato con 18 sì e 14 no.

Si è passati quindi alla nomina di un giudice della sezione autonoma di Bolzano del TAR appartenente al gruppo linguistico tedesco, in sostituzione dell’avv. Peter Michaeler. I consiglieri di lingua tedesca, cui spettava proporre il nome del candidato, si erano riuniti a questo proposito in precedenza. Il vicepres. Thomas Widmann ha segnalato che la maggior parte di essi (13 su 25) si era espressa per Stephan Beikircher. Il Gruppo Verde non ha partecipato alla votazione: Hans Heiss ha spiegato che i candidati erano stati giudicati da una commissione in base al loro profilo e a un colloquio, e di questo si sarebbe voluto avere documentazione, cosa che non è stato. Anche Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) non ha partecipato al voto, opponendosi il principio di fondo che sia il Consiglio provinciale a poter esprimere giudici del TAR, mentre la magistratura dovrebbe essere indipendente dalla politica. Le recenti modifiche della normativa hanno introdotto trasparenza, ma fino a un certo punto, e i consiglieri del gruppo linguistico italiano sono stati informati marginalmente, solo ieri. Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha ricordato che secondo il regolamento, non si poteva discutere di una votazione giá effettuata.

Stephan Beikircher è risultato eletto con 18 voti di preferenza su 29.

(MC)