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Consiglio | 25.07.2018 | 18:07

Lavori Consiglio: rendiconto consolidato 2017, assestamento di bilancio 2018

Approvato il rendiconto consolidato del 2017 (dlp 165/18), l’aula ha avviato l’esame della manovra di assestamento del bilancio 2018 (dlp 166/18 e dlp 167/18), che proseguirà domani mattina con la trattazione degli ordini del giorno.

Il plenum del Consiglio provinciale ha affrontato oggi anche l’esame del disegno di legge provinciale n. 165/18: “Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2017” (pres. della Provincia Arno Kompatscher).
Prima di procedere alla discussione della proposta, Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) ha segnalato che l’abbandono dell’aula da parte di Köllensperger comportava delle conseguenze, e chiesto se la sua assenza andava effettivamente a indebolire l’opposizione. Anche Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) ha condiviso questa perplessità.
Il dlp 165 è poi stato approvato, senza discussione né interventi sui singoli articoli, con 16 sì, 10 no e 2 astensioni.

Si è quindi passati alla discussione congiunta del disegno di legge provinciale n. 166/18: “Disposizioni collegate all'assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher) e del disegno di legge provinciale n. 167/18: “Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020” (presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher).
Il pres. Arno Kompatscher ha spiegato che si trattava di accertare un avanzo di amministrazione con 244 mio. ancora disponibili ed utilizzabili per le spese, e un bilancio impegnato non più disponibile, nonché una tabella che spiegava come verranno utilizzati i mezzi e una di orientamento con le riallocazioni, anche interne. Erano poi previsti fondi aggiuntivi per lavori stradali, necessari a causa dei danni invernali, nonché per la viabilità, investimenti per la sanità, un aumento di capitale delle Terme di Merano: era qui previsto un ampliamento  del servizio sauna, che avrebbe consentito importanti utili. Il finanziamento per la BLS permetterà il trasferimento della Facoltà di ingegneria al parco tecnologico; ci sono inoltre investimenti per le scuole e la circonvallazione di Chienes, 25 mio. € per il trasporto pubblico locale, un aumento già annunciato in agricoltura, per mantenere gli incentivi già attivi. I trasferimenti ai Comuni sono uguali all’anno scorso; 3 mio. € vanno al Museo di Plan de Corones.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto informazioni sull’acqua termale di Merano e sul suo effettivo utilizzo. Ha quindi segnalato la destinazione di 1 milione all’Abbazia di Novacella, ritenendolo insufficiente per il risanamento: il numero di visitatori diminuisce, pertanto sarebbe necessaria una ristrutturazione totale del museo. In quanto ai 25 milioni per la mobilità, ha chiesto cosa ne è stato dell’ipotesi di ampliare i collegamenti con la Svizzera, nonché come viene gestita la RoLa. 
Hans Heiss (Gruppo Verde) ha chiesto qual è la situazione riguardo gli investimenti in agricoltura, ed evidenziato che con i 3 milioni destinati al Museo di Plan de Corones viene intrapresa una strada nuova, che è anche una sfida economica: per coerenza la Plan de Corones SpA avrebbe dovuto fare la sua parte, offrendo una sponsorizzazione. Per quanto riguarda i progetti museali manca equilibrio: anche Castel Velturno e l’abbazia di Novacella avrebbero bisogno di interventi. Heiss ha chiesto poi quali saranno le destinazioni del fondo di riserva.
Secondo Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit), con il dlp 166/18 ci si è adeguati alle leggi statali, per esempio in merito alle associazioni per la donazione di sangue, l’urbanistica, l’approvvigionamento idrico, dove viene sempre data priorità alle esigenze statali. Zimmerhofer ha aggiunto che la condizione del manto stradale è terribile, e come paese turistico bisognerebbe adeguarsi, seguendo l’esempio dell’Osttirol. Zimmerhofer ha poi fatto riferimento ai rimborsi previsti all’articolo 4 per trasferte terapeutiche, sottolineando che sarebbe importante rafforzare la periferia, per esempio sollecitando il riconoscimento delle cure nel centro climatico di Predoi.
Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) ha chiesto informazione sui trasferimenti FSE-ESFR, rilevando che erano state segnalate mancanze di richieste e quindi difficoltà di erogare i mezzi disponibili.
Il pres. Arno Kompatscher ha risposto in merito alle acque termali: il procedimento di riconoscimento non è ancora concluso, ma non è garantito un esito positivo, mentre all’inizio si pensava a una qualità migliore. In quanto all’Abbazia di Novacella, la si intendeva sostenere con 5,4 milioni e il sostegno del 50% di un piano pluriennale. Il 7 settembre ci sarà un incontro con la presidenza dei Grigioni per affrontare il tema del collegamento con la Svizzera, è previsto anche uno studio in merito. In quanto alla RoLa, la UE ha dato il nulla osta e ci si attende un aumento di attività, ma le tonnellate al km imposte da Bruxelles sono un problema che si intende risolvere, con l’obiettivo di un innalzamento della quota. Gli interventi in agricoltura riguardano misure già approvate, dove però si registrava una dotazione insufficiente, vengono inoltre sovvenzionati interventi di sostenibilità.  Plan de Corones: dopo il finanziamento, il museo non riceverà finanziamenti pubblici per 20 anni, perciò si ritiene giustificato; sarebbe certamente bello se intervenissero dei mecenati. Per il fondo di riserva non c’è nulla in programma, ma nella seconda metà dell’anno ci potrebbe essere bisogno di fondi. Rispetto a quanto segnalato da Zimmerhofer, in realtà ci sono stati passi avanti nei rapporti con il Governo italiano, tanto che ieri questo ha ritirato la sua impugnazione della legge urbanistica; la Provincia ha assicurato al meglio la sua Autonomia. C’è effettivamente un problema con le strade, ma non è un problema dovuto all’asfalto, bensì alla presenza di acqua sotterranea. In quanto all’ESFR, ci sarebbe addirittura un eccesso di richieste, al contrario di quanto diramato da Köllensperger utilizzando solo una parte della risposta avuta a un’interrogazione: è vero che in certi ambiti non c’è lo sfruttamento dei fondi al 100%, ma è perché non ce n’è bisogno. Essi non vanno comunque restituiti.

La discussione dei disegni di legge riprenderà domani, con la presentazione degli ordini del giorno. Il pres. Kompatscher ha annunciato che non sarà presente per impegni a Roma.

(MC)