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Consiglio | 05.07.2018 | 16:00

Lavori Consiglio: Approvata la legge omnibus

Terminata la discussione articolata del del dlp omnibus 158/18, presentato dal pres. Kompatscher. Approvato con 17 sì, 6 no e 8 astensioni.

L’articolo 46 del disegno di legge omnibus n. 158/18: “Modifiche di leggi provinciali in materia di ordinamento degli uffici e personale, istruzione, formazione professionale, sport, cultura, enti locali, servizi pubblici, tutela del paesaggio e dell'ambiente, energia, utilizzazione di acque pubbliche, caccia e pesca, agricoltura, protezione antincendi e civile, urbanistica, igiene e sanità, politiche sociali, famiglia, edilizia scolastica, trasporti, edilizia abitativa agevolata, lavoro, economia, cave e torbiere, entrate, commercio, turismo e industria alberghiera, rifugi alpini, artigianato, finanze e ricerca”,  presentato dalla Giunta provinciale su proposta del presidente della Provincia Kompatscher, riguarda l’interpretazione autentica dell’art. 49 comma 2 della lp 13/1998.

Josef Noggler (SVP) ha proposto che l’assenza di più di 6 mesi per motivi di studio non significhi l’abbandono dell’alloggio agevolato, e quindi la perdita dell’agevolazione. Il relativo emendamento è stato approvato con 20 sì e 8 astensioni. IL pres. Arno Kompatscher ha chiarito che in alcune situazioni l’applicazione della legge comporta inequità, e che con l’articolo si cerca di superare questo problema in attesa di una riforma complessiva della legge. L’articolo modificato è stato approvato con 22 sì e 6 astensioni.

L’articolo 47  è stato approvato senza discussione. L’articolo 48 era stato soppresso in commissione.

L’articolo 49 riguarda la promozione dell’export.

Hans Heiss (Gruppo Verde) ne ha proposto lo stralcio in quanto la normativa vigente è chiara e dettagliata riguardo a cosa è possibile finanziare (fiere ecc.), mentre quanto previsto nell’articolo è molto meno specifico. Heiss ha aggiunto che L#export è molto aumentato, soprattutto grazie all’opera della Camera di Commercio di Bolzano che si è adoperata anche per la digitalizzazione, ma una prescrizione poco specifica non è opportuna. Il pres. Arno Kompatscher ha replicato che l’aumento delle esportazioni si deve anche all’impegno della Giunta, non solo a quello della camera di Commercio. Ha aggiunto che i fondi sono limitati, ed è necessario che vengano impiegati con maggiore flessibilità. Respinto l’emendamento di Heiss, l’articolo è stato approvato con 15 sì e 11 astensioni.

L’articolo 49 bis sugli interventi di politica attiva del lavoro è stato soppresso con emendamento del pres. Kompatscher, il quale ha spiegato che era già stato approvato un ordine del giorno sul tema, e che la Giunta aveva agito di conseguenza. Hans Heiss (Gruppo Verde) se ne è dispiaciuto, dopo che l’articolo era stato approvato in commissione: esso riguarda il finanziamento dell’AFI-IPL, il cui finanziamento era stato stabilito nella misura di 1,60 € per ogni lavoratore dipendente: questa cifra era troppo ridotta, e infatti nell’articolo si prevedevano 2 €. L’IPL si è fatta promotrice di una cultura del confronto molto importante, anche se la GIunta non ne era felice. Anche Paul Köllensperger (5 Stelle) ha difeso questa posizione, sottolineando che la previsione per legge avrebbe dato più forza all’ordine del giorno. Si tratterebbe di non più di 80.000 e l’anno. Il pres. Kompatscher ha chiarito che non c’è la copertura finanziaria, che andrebbe invece indicata quando si presentano questo tipo di proposte. Ha aggiunto che a volte avrebbe preferito meno discussioni e più lavoro scientifico.

L’articolo 50 riguarda la disciplina di cave e torbiere.

Andreas Pöder (BU) ne ha chiesto la soppressione, oppure la riduzione della proroga da 16 a 10 anni, ritenendo che la proroga prevista fosse una misura ad hoc per determinate imprese, ma i suoi emendamenti sono stati respinti. Bernhard Zimmerhofer (STF) ha chiesto i motivi di un tale articolo dato che il cantiere del BBt fornirá abbastanza materiale. Hans Heiss (Gruppo verde) ha chiesto che la proroga fosse possibile per un massimo di 12, e non di 16 anni, ma anche questo emendamento è stato respinto. Il pres. Arno Kompatscher ha spiegato che si tratta di proroghe valide solo nel caso di individuazione di siti archeologici. In quanto al materiale del BBT, non tutto può essere utilizzato. L’articolo è stato approvato con 17 sì, 3 no e 10 astensioni.

L’articolo 51 bis riguarda la rateazione di indebiti pensionistici.

Tamara Oberhofer (Die Freiheitlichen) ha chiesto di sopprimere la disposizione che riguarda pochi pensionati che devono restituire delle somme pensionistiche indebitamente percepite, ma senza alcuna colpa. Questo articolo danneggia chi ha problemi finanziari. In alternativa, va prevista la restituzione solo delle somme che non sono riconducibili a un errore amministrativo, o ancora che vadano restituite solo le somme contestate dalla Giunta entro 18 mesi dal primo percepimento, come previsto a livello statale, oppure che sia possibile che la Giunta rinuncia alla riscossione su richiesta degli interessati. Oberhofer ha chiarito che la restituzione di una somma che complessivamente è minima rispetto al bilancio provinciale è molto onerosa per persone che percepiscono la pensione minima. Andreas Pöder (BU) ha chiesto con emendamento che il debito venisse estinto, ricordato che in aula era stato estinto il debito di 400.000 € di due albergatori che avevano ricevuto per errore un contributo che non doveva essere assegnato: se non viene stralciato il debito minimo e senza colpa di qualche pensionato, “l’ala sociale della SVP è morta”. Respinti gli emendamenti (votati nominalmente), l’articolo è stato approvato con 17 sì, 9 no e 5 astensioni.

L’articolo 52 riguarda la qualità dei prodotti alimentari.

Hans Heiss (Gruppo Verde), sottolineando che si tratta di accreditamenti e verifiche relativamente al marchio di qualità assegnato a tali prodotti, ha proposto di stralciare la parte che ne permette l’affidamento a ente diverso dalla Provincia, nonché quello che stralciava dalla legge 12/2005 i dettagli relativi alle sovvenzioni, ampliando la discrezionalità della Giunta. Il pres. Arno Kompatscher ha ribadito la necessitá di flessibilità nell’ambito degli interventi, per reagire a eventuali crisi e problemi. Non è comunque un assegno in bianco, perché le disposizioni legislative nel settore sono diverse. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 17 sì e 12 astensioni.

Approvato senza discussione l’articolo 53

L’articolo 54  riguarda gli alberghi diffusi.

Respinto un emendamento soppressivo di Andreas Pöder (BU), Hans Heiss (Gruppo Verde) ha rilevato che si trattava dell’introduzione del concetto di albergo diffuso, con almeno 7 stanze e una struttura comune che funga da reception e sala colazione. Ha definito l’opzione “interessante”, per chi la offre come per i turisti che possono abitare in centro storico, si è chiesto però se questo non potesse rappresentare una concorrenza negativa e un problema per il mercato abitativo dei locali, anche perché manca la modifica di destinazione d’uso urbanistico. A questo proposito, come viene gestita la tassazione? Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che non si può trattare di laboratori, negozi o simili, pertanto non è necessario un cambio di destinazione, e che dal punto di vista fiscale si tratta di una seconda casa. L’articolo è stato approvato con 14 sì e 13 astensioni.

L’articolo 55 riguarda l’ordinamento delle guide alpine. Hannes Zingerle (F) ha proposto di sostituire la parola “Fremdenverkehr” con la parola “Tourismus”: l’emendamento è stato approvato con 26 sì, 1 no e 1 ast, l’articolo è stato approvato con 15 sí e 11 astensioni.

Gli articoli 56 e 57 sono stati approvati senza emendamenti.

L’articolo 58 riguarda l’ordinamento dei maestri di sci e delle scuole di sci.

Hannes Zingerle (F) ha chiesto di nuovo la sostituzione di “Fremdeverkehr” con “Tourismus”, approvato con 19 sì e 8 astensioni insieme a un secondo emendamento sul nome in tedesco della Scuola Maestri di sci. Anche l’articolo è stato approvato.

L’articolo 59 riguarda l’ordinamento delle aree sciabili attrezzate e in particolare gli interventi per la realizzazione di infrastrutture. Paul Köllensperger (5 Stelle) ha proposto un emendamento soppressivo oppure del comma relativo alla commissione esterna incaricata della valutazione, “di cui non vedo l’esigenza”. Anche Hans Heiss (Gruppo verde) ha presentato un emendamento soppressivo dell’articolo, “che  crea presupposti abbastanza discutibili”. Ha contestato inoltre la considerazione che viene data agli aspetti socio-economici, e chiesto che ruolo svolgono le varie consulte e commissioni provinciali. Il pres. Arno Kompatscher ha sottolineato che rimangono inammissibili gli interventi al di fuori delle aree sciistiche. C’è una valutazione tecnica e poi la valutazione ambientale e paesaggistica. La legge già prevede che vengano valutati gli aspetti socio-economici, ma non c’era un organo preposto. Se la valutazione ambientale è del tutto negativa il progetto non sarà approvato. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 17 sì, 4 no e 8 astensioni.

Approvati senza discussione né emendamenti gli articoli 60, 61, 62, 62 bis, 62 ter, 63, 64 3 65.

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto, Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha annunciato voto contrario, in riferimento alla materia delle funivie: all’articolo che salva la funivia del gruppo Athesia in Val Senales, “continuazione di un malcostume della scorsa legislatura”, e all’articolo 59 che istituisce un comitato che valuta l’impatto economico di un progetto mettendolo sullo stesso piano di quello ambientale; la compatibilità ambientale dovrebbe invece essere un presupposto, come previsto dalle norme UE.

Il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che si tratta di due cose separate, e una non sostituisce l’altra. Il requisito per la realizzazione di un progetto è il VIA positivo, ma che un progetto sia compatibile a livello ambientale non vuol dire che è sensato farlo. NOn è il Comitato che decide, ma la GIunta provinciale.

Il dlp 158/18 è stato approvato con 17 sì, 6 no e 8 astensioni.

 

(MC)