Contenuto principale

Consiglio

Consiglio | 14.06.2018 | 10:48

Lavori Consiglio: Approvata la legge sull’agricoltura sociale

Gli ultimi articoli e le dichiarazioni di voto.

È ripresa questa mattina in Consiglio provinciale la discussione articolata del disegno di legge provinciale n. 155/18, Agricoltura sociale.

L’articolo 10 riguarda vigilanza e sanzioni.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha definito troppo ridotte le sanzioni per l’esercizio non autorizzato dell’attività, e ha chiesto il loro aumento a 2.000-6.000 €, nonché sopralluoghi regolari. L’ass. Arnold Schuler ha difeso l’importo delle sovvenzioni (300-1.800 €), trattandosi a volte di lievissime violazioni, e ha aggiunto che i controlli sono previsti già  all’accreditamento. Respinti gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 16 sì, 2 no e 10 astensioni.

Approvato l’articolo 11 sulle disposizioni transitorie.

L’articolo 12 porta modifiche alla legge provinciale Riordino dei servizi sociali in provincia di Bolzano.

Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto lo stralcio dell’articolo criticando la parificazione dell’agricoltura sociale ad altri portatori di servizi sociali, che l’ass. Schuler ha difeso: la disposizione permette l’accesso alla promozione dei servizi, senza la quale il sistema non funzionerebbe. Su richiesta di Atz TAmmerle, Hochgruber Kuenzer ha spiegato che i servizi sociali devono garantire il bilinguismo. L’articolo è stato approvato con  14 sì, 4 no e 11 astensioni.

 

Nell’ambito delle dichiarazioni di voto, Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha ribadito che la norma non è orientata agli utenti ma agli offerenti, e rilevato che nell’ambito della discussione erano state accolte solo pochissime proposte di modifica. L’approccio di assistenza in un ambiente naturale, a contatto con animali e piante, può favorire la guarigione e il superamento di fasi di difficoltà, ma qui si è trattato piuttosto di garantire un’ulteriore entrata all’agricoltura.  è mancato un approfondimento sulla Consulta per l’agricoltura sociale, che non è stata aperta a più rappresentanti del sociale, essendo stata accolta solo la proposta di accogliervi la Federazione per il sociale. Non è stata accolta, soprattutto dal Bauernbund, nemmeno la proposta di ampliare la presenza delle donne, che saranno poi quelle che si occuperanno delle attivitá nella legge. La proposta di legge apre nuove possibilità, pur presentando l’agricoltura come un’isola felice, dando per scontato la presenza di un ambiente sano e tacendo le problematiche. Un problema è anche la formazione non equipollente.

Sigmar Stocker (Die Freiheitlichen) ha annunciato astensione, criticando in particolare  riguardante la formazione nelle scuole per l’economia domestica. Si è persa un’occasione per una migliore collaborazione tra agricoltura e operatori sociali, considerando che tutte e tre le associazioni che hanno dato il loro parere si sono lamentate. Non fa bene all’agricoltura se questa legge viene interpretata come possinbilitá di guadagno. I Freiheitlichen si asterranno.

Andreas Pöder (BürgerUnion-Süüdtirol-Ladinien) si è augurato che la cosa funzioni, sia per gli offerenti che per i beneficiari dei servizi, e che non si trasformi in una gara tra servizi. La legge appare come un aiuto per l’agricoltura, ma l’approccio è positivo, anche se per quanto riguarda la formazione si è sulla strada sbagliata. La legge provinciale è migliore di quanto accade a livello statale, ma il regolamento d’esecuzione sarà determinante.

Myriam Atz Tammerle (STF), che ha annunciato l’astensione della Süd-Tiroler Freiheit, ha espresso ottimismo, condividendo soprattutto lo sgravio per chi assiste i famigliari a casi. Anche lei ha però espresso dubbi sulla formazione, sottolineando che assistere queste persone non è un compito facile, ils ettore è molto delicato. Ha poi espresso timori riguardo al rispetto del bilinguismo in riferimento al bilinguismo l’articolo 12, che apre a imprese private: si potrebbe verificare la stessa situazione verificatasi nel trasporto scolari. Se si tratta di imprese equiparate, devono essere garantite le stesse caratteristiche di quelle pubbliche. La legge ha comunque un approccio positivo.

Maria Hochgruber Kuenzer (SVP) ha sottolineato che è stato un errore non trasmettere ai media il lavoro dei due anni preparatori, e ribadito che si è voluto mettere al centro le persone e le loro esigenze, i compiti dell’operatore e le esigenze dell’assistito, le distanze, le situazioni di vita. In quanto alla formazione, nonostante essa non sia prevista, il gruppo di lavoro ne ha prevista una per ognuno degli 8 settori di attività. Le imprese sociali sono state introdotte nella legge dalla Giunta, non dal gruppo di lavoro, e in tal modo nessuno è escluso. Ora ci sarà tanto lavoro: i risultati si vedranno tra 10anni.

L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che se per ogni Consulta si prevedono norme per la parificazione è un’assurditá, perché c’è già una legge che la dispone. In quanto alla formazione, essa è sufficiente ed è giá prevista da altre disposizioni. Pretendere l’attestato di bilinguismo da ogni contadina è eccessivo e non necessario; in quanto al coinvolgimento delle associazioni, tutte hanno avuto la possibilitá di farsi sentire, tuttavia la legge riguarda l’agricoltura sociale, non il sociale. Non viene tolto nulla a nessuno, perché il settore sociale è una grande sfida per il futuro ed è giusto trovare nuove forme di assistenza: l’agricoltura sociale non è una concorrenza ma un arricchimento. Schuler ha infine ringraziato Hochgruber Kuenzer e tutti coloro che hanno collaborato alla formulazione della legge. Su richiesta di Andreas Pöder (BU), il pres. Kompatscher ha spiegato che la copertura della legge è garantita anche con la riduzione di altri capitoli in bilancio.

Il dlp 155/18 è stato approvato con 17 sì e 16 astensioni.

(MC)