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Consiglio | 13.09.2017 | 11:26

Lavori Consiglio: whistleblowing

Discussa una mozione del Movimento 5 Stelle.

Con la mozione n. 781/17, Whistleblowing nella pubblica amministrazione, presentata oggi in Consiglio provinciale, Paul  Köllensperger (Movimento 5 Stelle), segnalando che con questo termine si intende la possibilità di fare segnalazioni anonime su comportamenti scorretti all’interno dell’amministrazione pubblica, ha spiegato che secondo l’Autorità Nazionale Anticorruzione ANAC questa disciplina dovrebbe incoraggiare i dipendenti pubblici a denunciare gli illeciti di cui vengono a conoscenza  senza mettersi a rischio, mentre nell’ambito della Provincia di Bolzano non é garantito l’anonimato di chi segnala, perché questi deve dare il suo codice fiscale: l’ANAC prevede invece l’assegnazione di un codice anonimo a chi segnala. Il consigliere ha chiesto quindi (1) di tutelare la segretezza dell’identità del segnalante rendendo opzionale nell’apposito modulo la compilazione dei campi relativi ai dati personali e la richiesta di un documento di riconoscimento; (2) di dare seguito alle disposizioni ANAC relative alla tutela della riservatezza dell’identità del dipendente nella pubblica amministrazione; (3) di dare adeguata pubblicità alla possibilità di segnalare condotte illecite ed a sensibilizzare i dipendenti; (4) di dare seguito alla disciplina e alle linee guida emanate in materia di whistleblowing gestendo le segnalazioni online tramite l’esclusivo ausilio di una procedura completamente informatizzata e utilizzando adeguati sistemi di crittografia dei dati, completando la pagina online con spiegazioni esaustive sulle misure di tutela dell’identità del segnalante; (5) di mettere a disposizione, in aggiunta alla segnalazione via web, una casella postale fisica per segnalazioni cartacee; e (6) di inviare tassativamente copie delle segnalazioni ricevute relativamente a presunti illeciti alle competenti autorità giudiziarie.

Walter Blaas (Die Freiheitlichen) ha sottolineato che é positivo che sia possibile segnalare situazioni scorrette, ma c’è anche il rischio di segnalazioni anonime diffamatorie. Ha quindi ricordato il caso del dirigente della Ripartizione Mobilità licenziato dopo che aveva denunciato i suoi superiori, e suggerito piuttosto l’istituzione di uno sportello whistleblowing presso la Difesa civica, che sarebbe un interlocutore serio e indipendente, che può fare da filtro anche per evitare abusi e bufale. 

Critico Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit), che ha parlato di “metodi da Stasi” ed “eccesso di burocrazia”. Di questo non c’è bisogno in provincia di Bolzano, dove tutti conoscono tutti e dove rispetto all’Italia gli illeciti sono molto meno: gli abusi edilizi sono per esempio il 70% nel Sud Italia, l’1,5% in Sudtirolo. I dati statistici sull’indice di corruzione mettono l’Italia dietro Rwanda e Namibia: la soluzione è allontanarsi definitivamente da questo Stato.

Hans Heiss (Gruppo Verde) ha sostenuto che é veramente triste se si debba ricorrere a questo sistema: bisognerebbe fare in modo che i collaboratori dell’amministrazione pubblica possano agire senza ritorsioni e in maniera trasparente esercitando le loro critiche, ma evidentemente negli ultimi 15 anni nell’amministrazione pubblica si è diffuso un clima di paura. Bisogna ripensare alla cultura dell’amministrazione pubblica. Heiss ha quindi annunciato astensione dal voto.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha condiviso le posizioni di chi l’aveva preceduto, invitando a ridimensionare la situazione e  a non trasmettere il modello dei messaggi segreti, ma piuttosto quello della trasparenza, soprattutto contro le irregolarità, anche contro le pressioni nell’amministrazione. Knoll ha quindi annunciato voto contrario

L’ass. Waltraud Deeg ha chiarito che il tema è importante, e sottolineato che negli ultimi anni sono stati fatti diversi passi in direzione della trasparenza, anche grazie alla pubblicazione online di tutta l’attività dell’amministrazione, in base a un piano triennale. Ha quindi difeso l’onestà e la trasparenza dei dipendenti pubblici, chiedendo se si vuole una società della fiducia o una del sospetto. Ovviamente si controlla se c’è clientelismo, e in caso di segnalazioni ci sono verifiche ed eventuali sanzioni amministrative, inoltre già oggi c’è la possibilità di fare una denuncia in qualsiasi forma: il modulo proposto é solo una possibilità. La Provincia già si attiene alle disposizioni ANAC, che é in procinto di collaborare una piattaforma digitale che sarà poi messa a disposizione di tutte le amministrazioni pubbliche. Deeg ha invitato infine a non moltiplicare la burocrazia, ha però invitato Köllensperger a confrontarsi con lei in merito al tema insieme al direttore generale della Provincia. Köllensperger ha replicato che il sistema del whistleblowing è diffuso proprio in quegli Stati dove la corruzione ha minore e il clima di fiducia maggiore, e che esso ha un effetto deterrente e prevede anche una tutela dalle diffamazioni. Ovviamente avere un sistema di fiducia é meglio, ma questo non é contraddetto dal processo di whitleblowing. Il consigliere ha chiesto voto separato per il punto 4, che é proprio una richiesta ANAC.

La mozione é stata respinta con 1 sì, 27 no e 3 astensioni, il punto 4 con 4 sì, 18 no e 10 astensioni.

La seduta è proseguita con l’esame del voto n. 86/17: Legge per l'elezione del Parlamento - la norma speciale per l'Alto Adige deve rispettare la tutela delle minoranze e i principi democratici, presentato da Ulli Mair (F).

(MC)