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Consigliera di parità

Consigliera di parità | 01.04.2022 | 09:35

2 aprile, Giornata mondiale dell’Autismo – L’Osservatorio sui diritti delle persone con disabilità

La Giornata dedicata alla sensibilizzazione sull’autismo ha quest’anno come focus i disagi causati dalle interruzioni dell’apprendimento durante la pandemia. "Le persone con disturbi dello spettro autistico hanno diritto ad un’istruzione inclusiva: occorre ridurre anche in Alto Adige le disuguaglianze che ancora persistono”, così la presidente dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità Michela Morandini.

"Educazione inclusiva e di qualità per tutti”: è questo il tema al centro della Giornata mondiale della consapevolezza dell'Autismo del 2022. La giornata, che dal 2008 viene annualmente celebrata il 2 aprile, ha lo scopo di aumentare la sensibilizzazione sull'autismo e di sottolineare la necessità di migliorare la qualità della vita delle persone con disturbi dello spettro autistico, per consentire loro di condurre una vita soddisfacente e una partecipazione sociale. Per la giornata mondiale di quest'anno, l'ONU organizza un evento virtuale per richiamare l’attenzione sul fatto che le interruzioni dell'apprendimento dovute alla pandemia in tutto il mondo hanno annullato i progressi degli ultimi decenni nell'accesso all'istruzione per le persone con disturbi dello spettro autistico, aggravando ulteriormente le disuguaglianze nell’istruzione. Secondo l'ONU, diversi studi hanno dimostrato che le persone con disturbi dello spettro autistico sono colpite in modo eccessivo da interruzioni della loro routine e dei servizi e dell’assistenza su cui fanno affidamento.

"Le persone con disturbi dello spettro autistico hanno diritto ad un’istruzione inclusiva. Questo diritto non solo è sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ma è anche uno dei 17 obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, un piano globale per promuovere la pace e un benessere sostenibile e proteggere il nostro pianeta. Affinché questo diritto possa essere attuato e si possa raggiungere l'obiettivo di sviluppo dell'Agenda 2030, occorre ridurre le disuguaglianze che ancora persistono: questo vale anche per l'Alto Adige", spiega Michela Morandini, presidente dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità.

A livello provinciale, secondo un comunicato stampa dell'Ufficio stampa della Provincia del 28 marzo scorso relativo ai settori sanità e sociale, a partire dal 2019 sono circa 650 le persone cui è stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico. Secondo l'OMS, un bambino su 160 in tutto il mondo ne è affetto.

Nel 2019, la Giunta provinciale ha adottato un Piano di assistenza provinciale nel campo dell'autismo, la cui attuazione è in corso: recentemente, infatti, l’esecutivo ha approvato il finanziamento degli operatori sociali nelle equipe specialistiche territoriali per le persone con disturbi dello spettro autistico, allo scopo di rafforzare la rete tra Provincia, Azienda sanitaria e Servizi sociali.

"Come Osservatorio provinciale, accogliamo con favore questo passo, ma allo stesso tempo sottolineiamo la necessità di continuare a lavorare sull'attuazione del Piano. Soprattutto nel campo dell'istruzione, alle persone direttamente interessate deve essere garantita l’assistenza necessaria da parte di professionisti, affinché possano sviluppare le loro capacità e partecipare alla vita sociale", riferisce la presidente Morandini.

(OSS)