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Consigliera di parità

Consigliera di parità | 31.03.2021 | 15:28

2 aprile, Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo: “Garantire l’inclusione delle persone con disturbi dello spettro autistico”

L’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità: “Assicurare servizi di terapia adeguati anche in questa situazione di pandemia”.

La Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, che si celebra dal 2008 ogni 2 aprile, è stata introdotta dalle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007 con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza delle persone con disturbi dello spettro autistico e la loro accettazione nella società. Allo stesso tempo, si intende sottolineare l'importanza della diagnosi precoce e delle misure di ricerca e intervento appropriate per lo sviluppo delle persone colpite.

Con il motto "Posso imparare, posso lavorare", l'ONU quest’anno si avvale di questa giornata per focalizzare l'attenzione sulle disuguaglianze esistenti in tutto il mondo e aggravatesi con la pandemia, che hanno colpito anche le persone con disturbi dello spettro autistico. Ci si concentra in particolare sulla distribuzione del reddito e della ricchezza, sull'accesso all'assistenza sanitaria, sulla tutela legale, sull'inclusione politica e sull'inclusione lavorativa, poiché le persone con disturbi dello spettro autistico sono spesso esposte a pratiche discriminatorie in questi campi.

"Queste disuguaglianze ostacolano la realizzazione dei diritti alla parità di trattamento, all'inclusione e alla partecipazione a cui le persone con disabilità, e quindi anche le persone con disturbi dello spettro autistico, hanno diritto in base alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. L'Alto Adige non ne è esente", riferisce Michela Morandini, presidente dell’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità.

Recentemente, diversi genitori di bambini con disturbi dello spettro autistico si sono rivolti all’Osservatorio provinciale sui diritti delle persone con disabilità. "I genitori ci hanno parlato delle difficoltà di accesso alle terapie adatte ai bisogni dei loro figli", spiega la presidente Morandini: "Soprattutto in questo momento difficile dovuto al Coronavirus, è importante che le persone con disturbi dello spettro autistico abbiano servizi di terapia adeguati, per non essere esposte a ulteriore stress e isolamento”.

C'è ancora poca conoscenza sull’autismo. Oggi si parla di disturbi dello spettro autistico, che includono anomalie nell'interazione sociale ed emotiva e nella comunicazione, oltre a comportamenti ripetitivi e limitati. Secondo un comunicato stampa del Servizio Sanitario dell'Alto Adige del 29.03.2021, circa l'1% della popolazione totale è affetto da disturbi dello spettro autistico. Così, nel solo distretto sanitario di Bressanone, si stima che più di 700 persone siano colpite, di cui solo alcune sono finora state diagnosticate

In Alto Adige, le disposizioni sulla diagnosi, la terapia e la riabilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico contenute nella legge statale n. 134/2015 sono state attuate con delibera della Giunta provinciale n. 638/2019. Con tale delibera, è stato definito un piano provinciale con l'obiettivo di offrire ulteriore supporto ai pazienti e alle loro famiglie, migliorare la qualità delle cure e dell'assistenza e standardizzare i servizi in tutti e quattro i distretti sanitari.

"Alcuni dei punti indicati nel concetto sono già stati attuati. Tuttavia, è importante continuare a lavorare sull'attuazione del piano provinciale in modo che diventi possibile l'inclusione e la partecipazione delle persone con disturbi dello spettro autistico, come previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ", conclude Morandini.

(Oss)