Contenuto principale

Alle News

Consiglio | 09.06.2021 | 18:13

Lavori Consiglio: prezzi degli alloggi, impianti fotovoltaici, IMI

Disegni di legge di Freiheitlichen, Movimento 5 Stelle e Team K.

Presentando questo pomeriggio il disegno di legge provinciale n. 23/19: Misure per rendere accessibili i prezzi degli alloggi (presentato dai conss. Leiter Reber e Mair), Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha spiegato che sempre meno altoatesini riescono a far fronte al costo di acquisto o di affitto di un’abitazione: che si tratti del costo dei terreni, dell’affitto di un appartamento, di acquistare, costruire o ristrutturare una casa propria, in Alto Adige gli spazi abitativi sono costosi, ed è costoso costruire. Spesso, un impiego regolare mediamente retribuito non basta più a sostenere un mutuo di diverse centinaia di migliaia di euro per costruire o comprarsi la casa, e questi prezzi si devono al fatto che le zone abitabili costituiscono solo il 5,5% della superficie totale, ma anche alla grande percentuale di seconde case (20%), utilizzate solo turisticamente o vuote. Per far fronte alle esigenze di oggi, il mercato altoatesino delle abitazioni deve essere reso più flessibile e coordinato con maggiore efficienza, accompagnato da una pianificazione mirata dell'edilizia abitativa e misure per rendere accessibili i prezzi delle case a fasce sociali il più estese possibile. A questo scopo si proponeva quindi di abbassare a 20 punti il punteggio minimo per le agevolazioni per acquisto e costruzione di abitazioni, di ridurre l'imposta municipale immobiliare sulle abitazioni locate e aumentarla sulle abitazioni vuote, di offrire tramite l’IPES una garanzia ai proprietari che affittano, di accelerare le procedure di sfratto - per questo bisogna aumentando il competente personale amministrativo della giustizia -, di verificare tutte le prescrizioni edilizie e gli standard provinciali riguardo a specifiche tecniche, efficienza energetica, certificato energetico ecc. per vedere se è possibile ridurre i costi tecnici e dei materiali.
Dopo aver presentato il disegno di legge, il consigliere lo ha sospeso annunciando di voler correggere un errore di formulazione, cosa che non gli era stato possibile fare entro questa sessione. Lo ha quindi sospeso fino alla prossima sessione.

Si è quindi passati all’esame del disegno di legge provinciale n. 42/19: Reddito energetico provinciale, presentato da Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), il quale ha spiegato che si tratta di rendere possibile l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti introducendo un fondo pubblico per il relativo finanziamento, in modo da andare incontro in primis ai cittadini con con redditi più bassi, ma anche a quelli del ceto medio, che non hanno la capacità di fare un investimento che si ripaga in 10-12 anni. L’impianto fotovoltaico verrebbe concesso in comodato d’uso e i privati sottoscriverebbero un contratto con la Provincia e l’ente gestore per l’autoconsumo di energia, mentre l’energia residua verrebbe rivenduta in crediti alla Provincia per rimpinguare il fondo. I vantaggi derivanti sarebbero tre: la riduzione di emissioni inquinanti, il risparmio in bolletta per il privato, la promozione dell’economia locale, e in particolar modo degli artigiani che installano gli impianti fotovoltaici. Nicolini ha ricordato che nel luglio 2019 in Puglia un disegno di legge di contenuto analogo è stato approvato ad unanimità, aggiungendo di non vedere grandi problemi burocratici grazie alla digitalizzazione, che semplificherebbe l’intero processo.
L’ass. Giuliano Vettorato ha ritenuto interessante la proposta, aggiungendo che si mira all’autonomia energetica e alla decarbonizzazione, anche se a livello provinciale l’energia elettrica proviene giá da fonti rinnovabili. ha chiesto quindi di sospendere il dlp per fare un’analisi di bilancio, a fronte dell’attuale aggiornamento del Piano clima con una serie di attivitá e incentivi, valorizzando al massimo l’opportunitá del superbonus 110%. Nicolini ha accolto la proposta, sottolineando che la Puglia sta facendo in questi giorni i regolamenti proprio per adattarli alle regole del 110% e al sistema del comunitá energetiche. Egli stesso si era riproposto di introdurre dei riferimenti anche alle piccole superfici industriali. Ha quindi sospeso la proposta, ripromettendosi di ripresentarla nella prossima sessione.

Peter Faistnauer (Team K) ha quindi presentato il disegno di legge provinciale n. 46/20: Modifica della legge provinciale 23 aprile 2014, n. 3, “Istituzione dell’imposta municipale immobiliare (IMI), con il quale si voleva intervenire sulla norma esistente al fine di prevede che l’aliquota ordinaria IMI potesse essere aumentata fino a un massimo di cinque punti percentuali, invece che dell’o 0,8% previsto dall’attuale normativa, dimostratosi poco efficace: questo avrebbe dato un maggiore margine d’azione ai Comuni che in caso di necessità - per esempio nel caso di alloggi lasciati vuoti - avrebbero potuto aumentare anche in modo consistente l’aliquota dell’imposta . 

I lavori proseguiranno domani a partire dalle 10.00.

(MC)