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Consiglio | 08.06.2021 | 15:54

Lavori Consiglio: Aggiornamenti sulla situazione epidemiologica

Gli interventi del presidente della Provincia Kompatscher e dell’ass. Widmann, le domande dei consiglieri.

Link video (GNews)https://we.tl/t-BPlugORuZS

In apertura della seduta di oggi del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, la presidente Rita Mattei ha ricordato le vittime della tragedia del Mottarone, in cui poco più di due settimane fa, hanno perso la vita, a causa della caduta di una cabina della funivia staccatasi dai cavi di sostegno, 14 persone: “Si tratta di un evento che ha colpito fortemente tutti noi, abituati da sempre a raggiungere con gli impianti di risalita località dove cercare ristoro e benessere, proprio come stavano facendo le 5 famiglie che in quella funivia  hanno, invece, trovato la morte”. La presidente ha quindi invitato il plenum a ricordare con un minuto di silenzio le vittime del terribile evento, esprimendo cordoglio ai loro famigliari.

Di seguito, il presidente della Provincia  Arno Kompatscher ha riferito sugli sviluppi della pandemia da Covid-19. La situazione, ha detto il presidente, è migliorata, e il numero di persone in ospedale è in continua diminuzione, con 3 persone in terapia intensiva e incidenza settimanale che permette la classificazione come zona bianca, ma il governo chiede tre settimane prima di procedere: al massimo il 21 giugno, se non cambia nulla, si otterrá questa classificazione. L’unica cosa che cambia dalla zona gialla è comunque il coprifuoco. Sono stati introdotti allentamenti, tra cui  la possibilitá di molte attivitá all’esterno senza coronapass, avvenuta guarigione o test; all’interno, per esempio nelle palestre, negli spogliatoi in sale da concerto, nel caso di presenza di più persone che fanno attivitá sportiva è necessario il coronapass se sono occupati piú del 50% dei posti. Lo stesso vale per i cinema, che hanno la possibilitá di occupare tutti i posti con coronapass, o un posto su due senza coronapass. In quanto ai vaccini, si futuro si avranno dosi sufficienti ma forse diminuirà il numero di persone disponibili a vaccinarsi: si cercherà di promuovere a vari livelli una migliore disposizione alla vaccinazione, anche il green pass sarà un incentivo. anche lo stato vuole permettere l’accesso alle discoteche solo con green pass: si puó continuare anche a sottoporsi ai test, ma forse molti preferiranno ottenere un pass definitivo con il vaccino. La pandemia non è debellata, bisogna quindi portare avanti le misure per ripristinare uno stato di libertá, quest’estate potrebbero essere possibili di nuovo le feste con mescita. In merito alla situazione transfrontaliera, la situazione è insoddisfacente e si attende un intervento a livello europeo: un pass europeo, per il quale l’Italia è attrezzata, e anche l’Alto Adige, arriverá presto. In questo modo, tutte le altre regole interne, molto burocratiche, cadranno. La Conferenza Stato-regioni ha elaborato delle linee guida, cui la Provincia ha collaborato attivamente, recependole anche nell’ultima ordinanza: si tratta di linee guida ragionevoli e attuabili. Le cerimonie del Sacro Cuore sono religiose e all’aperto, quindi ammissibili.
L’ass. Thomas Widmann ha ribadito che il tasso di incidenza attuale è basso , e quindi si puó diventare una provincia bianca, ma il margine è molto stretto, perché bastano 37 contagiati al giorno per tornare zona gialla. 330.000 sono le dosi già utilizzate, molti hanno giá concluso il ciclo, ma la pandemia non è ancora finita, e questo bisogna ricordarlo; sono presenti anche mutazioni. Nel Regno Unito si parla di seconde vaccinazioni. Per l’immunitá di gregge serve un tasso di vaccinazione del 65%, e la provincia è giá a buon punto. Bisogna continuare a vaccinare le persone fragili; per quanto riguarda gli over 40 il 57% è vaccinato, quindi piú di 40.000 persone, per gli under 40 si tratta del 23,9%. Tutti i consiglieri sono invitati ad attivarsi per convincere i concittadini a vaccinarsi, tra poche settimane ci saranno sempre meno persone che si registrano volontariamente, pertanto si procederá con interventi di sensibilizzazione. Il 92,8% dei caregiver sono stati vaccinati. In linea generale, entro la 26a settimana dell’anno saranno state usate oltre 300.000 dosi; il 46% della popolazione ha già ricevuto una prima dose, entro fine giugno si arriverá al 50%. Attualmente il tasso di incidenza è inferiore a 50 e la pressione sulle terapie intensive e sugli altri reparti è in calo. È importante continuare a rispettare le regole per non avere di nuovo brutte sorprese; tra tutte le regioni, l'Alto Adige risulta la più colpita da infezioni dall’esterno, il che non è dovuto solo al turismo o ai lavoratori stagionali, ma anche al forte scambio con altre regioni.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freihiet) ha invitato a considerare che oltre ai vaccinati e ai guariti ci sarebbero i sani, ai quali viene richiesto di dimostrare di non essere malati: bisogna riflettere su questo modo di gestire la pandemia. Le attuali linee guida del Green pass discriminano la popolazione locale, perché un turista dall’Austria col Green Pass può beneficiare in provincia di Bolzano di possibilitá precluse ai locali. Bisogna fare pressione per eliminare il modulo di registrazione per il passaggio tra Italia e Austria, che è solo una vessazione. Knoll ha quindi segnalato che ci sono persone che vogliono vaccinarsi, ma che avrebbero bisogno di essere accompagnate.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche), facendo i complimenti per la gestione delle vaccinazioni e la collaborazione tra sanità, alpini e Protezione Civile, ha chiesto informazioni su attività culturali e mercati nel momento in cui l’Alto Adige diventerá zona bianca: ci sarà libertà di movimento o permarranno i controlli?
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto se era sensato investire milioni in test autogestiti gratuiti ora che arriva l’estate: sarebbe più opportuno distribuirli in inverno. Se in inverno ci sará una nuova ondata, ha chiesto poi, la Giunta regirá con le stesse risposte - mascherine, DAD, test capillari -  o con azioni diverse e nuove. Andrebbe infatti considerata la possibilità di valutare la presenza di anticorpi. Il consigliere ha chiesto anche come si procederá con i controlli in occasione di feste ed eventi.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha chiarito che il Green pass garantirebbe uno standard unitario, riconosciuto da tutti. Questo significherebbe per esempio che i test varrebbero solo 48 ore. L’Europa richiede il ciclo vaccinale concluso per il pass, mentre in Italia basta la prima dose. DIpende poi dai singoli stati mettere a disposizione i dati anche in rete, in modo che siano scaricabili a livello centrale e visibili tramite codice QR. In quanto ai moduli al confine, la Giunta si sta impegnando molto, e senza fare ogni volta un comunicato stampa: al min. Di Maio è stato detto che si va a creare un cimitero dei dati, e che questo tipo di comunicazione non ha senso; egli ha risposto che è necessario per la tracciabilitá, ma non è così. A questo si aggiunge il cimitero dei dati dei turisti comunicati ogni.  giorno alla Questura, che non vengono controllati. Anche in Conferenza Stato-Regioni è stato chiesto di eliminare questa misura. In quanto alle regole da zona bianca, anche a livello nazionale non sono previsti eventi, ma solo concerti e rappresentazioni teatrali con distanziamenti. le discoteche restano chiuse, l'unica differenza è il coprifuoco. Sagre e altre manifestazioni si possono organizzare con limitazioni già in zona gialla con regole che non cambieranno; in Alto Adige sono possibili tuttavia eccezioni con il coronapass. Gli autotest rimangono uno strumento sensato, soprattutto pensando alla ripresa dell’anno scolastico in autunno: “Non abbiamo intenzione di chiudere ancora le scuole”, in ogni caso è opportuno continuare con le vaccinazioni, perché più vaccinati ci saranno, meno saranno i decorsi gravi. I ristoranti possono aprire ma non possono essere organizzate serate danzanti o simili.
L’ass. Thomas Widmann ha condiviso con Leiter Reber l’idea che non sia opportuno fare eseguire gli autotest a casa in estate: essi saranno utilizzati in autunno, quando sarà necessario uno screening piú ampio. In quanto alle strategie nuove, ovviamente si stanno cercando, ma attualmente tutto il mondo si attiene alle stesse regole - distanziamento, mascherina - e la Provincia cerca di rispettare le regole del CTS e quelle che vengono dalla scienza. Tutti stanno seguendo le stesse raccomandazioni scientifiche, come conferma il comitato internazionale di esperti che la Giunta consulta. Se ci saranno nuove conoscenze, le si accoglierà. Per quanto riguarda le strategie di contenimento nel caso in cui i numeri aumentino di nuovo, la situazione è completamente diversa rispetto a quella di un anno fa, e forse tra tre mesi sará di novo differente; in caso di decorsi meno gravi l’incidenza non ha lo stesso significato, ma sono gli scienziati a dover dire come comportarsi, in particolare nel caso in cui aumenti la pressione sugli ospedali. L’Alto Adige è comunque l’unica regione che ha attuato il piano Arcuri relativamente alla Terapia Intensiva, passando da 37 a 70 a 100 posti letto, non ha senso aumentare ancora. In una situazione di emergenza sono stati prodotti tipi di mascherine molto diversi, e la qualità non era quella che c’è ora, tuttavia il numero di contagi è diminuito anche indossando le “mascherine Salewa”, che non avevano il livello qualitativo che ci si aspettava. Erano comunque migliori di quelle fornite dalla Protezione civile italiana.

(la seduta continua)

 

(MC)