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Consiglio | 15.01.2020 | 18:08

Lavori Consiglio: Personale qualificato, sistemi accumulo energia, divieto di fumo e alcool, parchi gioco al coperto

Proposte di Süd-Tiroler Freiheit, Movimento 5 Stelle, L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia.

Con la mozione n. 218/19: Far fronte alla mancanza di personale qualificato, presentata questo pomeriggio in Consiglio provinciale, Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), evidenziando che in provincia di Bolzano la mancanza di personale qualificato è sempre più un problema e che tante aziende hanno bisogno di molto tempo per trovarne, che di conseguenza aumentano anche i costi e l’impegno necessari a reclutare tale personale, e i collaboratori già presenti in azienda risentono a volte dell’eccessivo carico di lavoro, segnalava che l'intero Tirolo soffre attualmente di una grave carenza di manodopera qualificata in molti settori: in passato erano le aziende a scegliere i collaboratori; ora è il contrario. Dopo aver fatto una panoramica della situazione nei settori produttivi quali turismo, trasporti, attività produttive e artigianato, chiedeva di incaricare la Giunta provinciale (1) di commissionare un’indagine completa sulla domanda di lavoratori qualificati nei singoli settori, (2) di seguire l’esempio del Land Tirolo, abbreviando anche in questa provincia il periodo di formazione nel settore ricettivo, e di verificare se tale formula si possa estendere ad altri profili professionali, (3) di elaborare, in collaborazione con associazioni e organizzazioni, un progetto volto ad attrarre maggiormente la forza lavoro specializzata per il settore ricettivo dai Paesi di lingua tedesca, (4) di elaborare, insieme al Land Tirolo, un progetto transfrontaliero per offrire ad apprendisti e giovani la possibilità di lavorare nelle più diverse aziende in provincia di Bolzano e nel Tirolo del Nord e dell’Est, per conoscere diverse strutture e modelli di lavoro ed essere preparati al meglio per il mondo del lavoro, (5) di promuovere la cooperazione tra gli uffici del lavoro del Land Tirolo e della Provincia di Bolzano.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle), riconoscendo l’esistenza del problema, ha sostenuto di non condividere tutte le proposte: innanzitutto esistono già dei rilevamenti dei dati, inoltre non ha senso promuovere il downgrading formativo. Si è detto invece d’accordo con altre parti della mozione, ovvero sull’apertura di canali.
Anche Maria Elisabeth Rieder (Team K) ha riferito che esistono già molti studi, e ribadito l’importanza di tenere alta la qualità della formazione. In base a uno studio dell’IRE andrebbero piuttosto aumentate le retribuzioni e favoriti i contratti a tempo indeterminato, perché quelli a tempo determinato sono fonte di insicurezza, e chi lavora con contratto stagionale riceve poi l’indennità di disoccupazione pagata dalla collettività.  Un altro problema è la conciliabilità lavoro famiglia, e se si aumenta l’età di ammissione alla scuola dell’infanzia senza garantire posti nei nidi si crea un ulteriore problema.
In certi ambiti, per esempio sanità o assistenza a bambini e anziani, manca in tutta Europa personale qualificato: lo ha detto Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), sottolineando la necessità di rendere più attrattivi i posti di lavoro locali. Lo studio IRE rileva la necessità di formazione di alta qualità, di bilinguismo e di conciliabilità famiglia-lavoro, di condizioni di mobilità favorevoli, offerte per il tempo libero, adeguato costo della vita. Una collaborazione tra gli uffici del lavoro della provincia di Bolzano e del Tirolo è difficile, sulla base di condizioni giuridiche diverse.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha chiarito che il mercato del lavoro è europeo, e quindi bisogna pensare in una logica europea, non solo guardando al Tirolo o al Trentino. La carenza di personale qualificato c’è ovunque, e la discussione deve considerare tre punti fondamentali: contratti di lavoro più attraenti, al passo con quelli dell’Europa centrale, disponibilità abitative, una società aperta, competitiva in questo senso con altre aree urbane.
Helmuth Renzler (SVP) ha chiarito che la cassa per la disoccupazione è finanziata da lavoratori e datori di lavoro, non dalla comunità. Si prospetta una concorrenza tra datori di lavoro per accaparrarsi i lavoratori migliori, pertanto i datori di lavoro privati e pubblico dovrebbero riflettere su questo. C’è poi il problema del personale qualificati di 62, 63 anni, per il quale dovrebbe essere creata la possibilità di restare sul mercato ancora qualche anno, in modo da ridurre i costi per le imprese.
Helmuth Tauber (SVP) ha chiarito che il problema è mondiale, non solo europeo, e che studi sul tema sono disponibili in abbondanza. Una misura efficace sarebbe l’abbassamento dei costi del lavoro, a cui mira il Governo italiano. Nell’ambito alberghiero, già da tempo si cerca personale oltre frontiera; la provincia di Bolzano potrebbe forse rafforzare la sua partecipazione alle fiere internazionali, ma in linea di massima si agisce già correttamente.
Secondo l’ass. Philipp Achammer le indagini sul tema sono ormai molte, e ogni nuova indagine conferma la precedente. C’è un grande problema demografico, e secondo le stime nel 2035 mancheranno 70.000 forze lavoro: in questo senso, la digitalizzazione va bene, perché libera forze lavoro. Dal 2015 il numero degli apprendisti sta aumentando, ma non sono sufficienti per i posti disponibili. Entro aprile si intende predisporre un pacchetto di misure insieme ai partner sociali; si intende investire nella formazione duale, far rientrare altoatesini qualificati in provincia, mirare a una migrazione qualificata, ma non certo a ridurre la durata della formazione di base, perché si punta alla qualità. Progetti di scambio Euregio e UE ce ne sono già, con risultati deludenti; esiste già anche un collegamento delle agenzie del lavoro, e tutti gli uffici competenti lamentano la mancanza di forza lavoro specializzata. Atz Tammerle ha proposto la creazione di un portale unico del lavoro per tutta l’area pantirolese, e segnalato che in Tirolo non è stato ridotto il periodo di formazione, ma quello di praticantato lavorativo, in modo che si possa iniziare prima a guadagnare. Contratti di lavoro più attraenti sono più facili per le grandi aziende, meno per le PMI. Da enti diversi le era stato confermato che sarebbe stato utile uno studio unitario sul tema. La mozione è stata posta in votazione per punti separati e respinta: le premesse con 4 sì, 17 no e 9 astensioni, i vari punti deliberanti sempre a maggioranza.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha quindi presentato la mozione n. 220/19: Bando sistemi di accumulo energia, con cui sottolineando che il documento strategico della Provincia autonoma di Bolzano: "Piano Clima Energia-Alto Adige-2050", più comunemente noto come "Piano KlimaLand", descrive la visione della politica energetica altoatesina per il 2050, e che in tale documento viene affermata la priorità assoluta di ridurre i consumi energetici, di ridurre le emissioni pro capite di CO2 dell'Alto Adige a meno di 4 t/anno entro il 2020 e meno di 1,5 t/a entro il 2050, e di coprire il fabbisogno energetico con energie rinnovabili per almeno il 75% entro il 2020 e oltre il 90% entro il 2050, ed evidenziando che recenti pubblicazioni di EURAC affermano la necessità di un maggiore supporto da parte della mano pubblica per raggiungere gli obiettivi per il fotovoltaico, che ha ancora grande potenziale al contrario di della produzione idroelettrica, ma che rende necessario potenziare l'accessibilità ai sistemi di accumulo con una duplice finalità: aumentare l'autoconsumo di energia e favorire la stabilità della rete nell'ottica di un complessivo aumento della generazione distribuita, chiedeva di impegnare la Giunta (1) ad adoperarsi per l'emissione di un bando contenente incentivi per installare sistemi di accumulo domestici di energia proveniente da impianti fotovoltaici, (2) a valutare l'attuale sistema incentivante connesso ai pannelli fotovoltaici in ottica di incentivare sia l'autoconsumo di energia sia di favorire la stabilità della rete, e quindi le possibilità in scambio dell'energia prodotta, con l'obiettivo di un complessivo aumento della generazione distribuita. È la disponibilità di un sistema d’accumulo che rende vantaggioso l’utilizzo del fotovoltaico.
L’ass. Giuliano Vettorato ha chiesto la sospensione della mozione, in quanto la Giunta sta già facendo valutazioni sul tema proposto e sui possibili investimenti, e in un prossimo futuro potrebbe dare una risposta anche positiva. Nicolini ha quindi sospeso la mozione.

Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha presentato poi la mozione n. 30/19: Divieto di fumo in luoghi frequentati dai bambini. Divieto di consumo di alcol nei parchi pubblici, per chiedere di impegnare la Giunta ad assumere le iniziative nell'ambito delle proprie prerogative e per sollecitare i comuni ad attivarsi, nell'ambito delle proprie, per dare esecuzione al divieto esteso di consumo di bevande alcoliche nei parchi pubblici di tutta la provincia e per prevedere forme di limitazione del fumo anche sulla pubblica via in corrispondenza degli spazi pubblici frequentati da minori di 16 anni come centri giovanili, scuole o negozi di articoli per bambini. Il consigliere ha spiegato che la legislazione ha compiuto dei passi verso la tutela passiva della salute, per preservare il diritto della persona ad evitare di dovere sopportare passivamente una serie di condizioni indotte da altre persone per i propri comportamenti. In quest’ambito rientra divieto di fumo in locali pubblici (anche privati), misura che, a differenza che nella vicina repubblica austriaca, virtuosamente tutela i non fumatori dal fumo passivo, così come le misure a tutela delle donne incinte. Il Consiglio provinciale potrebbe dare un forte segnale positivo promuovendo il divieto esteso di consumo di bevande alcoliche nei parchi pubblici di tutta la provincia e il divieto di fumo anche sulla pubblica via, in corrispondenza degli spazi pubblici frequentati da minori di 16 anni come centri giovanili, scuole o negozi di articoli per bambini. Non si tratta di un invito morale, ha detto il consigliere, ma del dovere del rispetto della salute pubblica e del dovere di decoro, in spazi pubblici - come il parco davanti alla stazione a Bolzano - che devono tornare a essere luogo di ritrovo e svago, mentre da anni sono oggetto di vandalismo, con l’amministrazione comunale che, come fanno anche altre amministrazioni, si gira dall’altra. 
Alex Ploner (Team K) ha rilevato che il tema è molto sentito, e che egli approverebbe subito simili divieti, tuttavia la libertà delle persone è un bene prezioso, tutelata dalla Costituzione italiana, e l’utilizzo di tabacco e alcool è una scelta personale: tale libertà va limitata quando entra in conflitto con l’incolumità fisica altrui, da qui gli attuali divieti nelle scuole e parchi gioco. Egli avrebbe sostenuto la mozione se fossero state stralciati i divieti nella pubblica via in corrispondenza di spazi pubblici frequentati da minori di anni 16 come centri giovanili, perché non sono possibili. è da dire che gli studi dimostrano la più alta predisposizione al fumo e all’alcool di bambini i cui genitori fumano o bevono. 
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha ritenuto che la proposta non fosse risolutiva, avendo il problema segnalato da Urzì cause ben più profonde: in questo modo si interviene su dei comportamenti semplicemente spostandoli. 
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha ricordato che fino a poco tempo fa nei cortili scolastici si fumava, mentre ora questo è giustamente vietato, a tutela dei minori. La parte deliberante non risponde al suo spirito liberale e alla sua concezione di una vita determinata, quindi non l’avrebbe appoggiata, puntando piuttosto sull’auto responsabilità. 
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha ritenuto difficile per le persone comuni sapere se si trovano vicino a una scuola o a un’area sensibile, e ha invitato a puntare piuttosto su informazione e sensibilizzazione dei giovani, facendo vedere quali sono le conseguenze di fumo e di un consumo eccessivo di alcolici, soprattutto sui minori. La consigliera ha annunciato astensione.Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia) ha annunciato un emendamento, e la mozione è stata sospesa

Lo stesso Urzì  ha quindi poi presentato la mozione n. 60/19: Parchi giochi per i bambini al coperto, con cui, evidenziando che durante l’inverno, per evidenti ragioni climatiche, sarebbe preferibile che i bambini potessero giocare al riparo dai rigori della stagione in aree gioco al chiuso, e che le aree giochi al coperto, se adeguatamente attrezzate, potrebbero diventare dei veri e propri luoghi di ritrovo ed aggregazione per le famiglie con bambini in età prescolare e scolare in cui il divertimento sarebbe assicurato da giochi ed attrezzature di varia tipologia e da spazi per le attività ludico-ricreative, con - per esempio - una saletta per le feste per i compleanni o altri eventi  in una realtà di condivisione e divertimento protetta e sicura, totalmente adeguata ai bambini, chiedeva di impegnare la Giunta ad assumere per quanto di propria competenza iniziative per (1) finanziare i progetti dei comuni per la realizzazione di aree giochi e strutture ludico-ricreative al coperto per bambini e (2) sensibilizzare i comuni altoatesini circa l’opportunità di realizzare tali interventi.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha ritenuto che si sarebbe anche potuto trattare di una buona idea, mancando occasioni di gioco per bambine e bambini, soprattutto negli spazi urbani, tuttavia fa parte del diventare grandi anche imparare a giocare al freddo e all’aperto. Inoltre, come riconosce Urzì, si tratta di una questione di competenza comunale. I bambini hanno senz’altro bisogno di luoghi, purché non organizzati: spazi dove sia possibile giocare a nascondino per un’ora, spazi dove è possibile non essere visti, spazi non controllati: su questo è opportuna una riflessione. 
Ulli Mair (Die Freiheitlichen) si è opposta a una soluzione del genere per motivi meteorologici, essendo invece molto più opportuno che i giovani giochino nella natura anche in inverno, tuttavia, per questo manca il tempo, e tutto è regolamentato e organizzato. Bisogna lasciare ai bambini il tempo sufficiente per giocare.
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha sostenuto che per i bambini è senz’altro meglio giovare nella natura, anche con l’acqua e con la neve, e sottolineato anche la piacevolezza di fare un gioco da tavolo o di trascorrere del tempo con i propri genitori, o anche di ascoltare la pioggia: anche questo può essere una fonte di ispirazione per i bambini.
Dai banchi dei consiglieri, Waltraud Deeg (SVP) ha riferito di alcuni progetti già organizzati per il periodo estivo, tra cui MiniBZ: il VKE si è impegnato a strutturarlo anche all’aperto, ma certi genitori non volevano che i figli uscissero, per paura che si facessero male. Un altro caso riguarda un bambino che in prima elementare non riusciva a usare forchetta e coltello, ma mangiava con le dita, perché anche in questo caso i genitori temevano che si ferisse. Un asilo estivo in Val Sarentino, allestito anche nel bosco, ha avuto un grande successo, nonostante i genitori fossero preoccupati di dove i loro figli potessero fare i bisogni: “Diamo ai bambini la possibilità di svilupparsi in spazi liberi”, ha esortato Deeg.
Magdalena Amhof (SVP) ha riferito del suo recente incontro con la futura maestra d’asilo della figlia, che ha annunciato che i bambini usciranno anche se piove o nevica: “Lo ritengo molto positivo, così come è positivo trovare i propri spazi o anche non fare niente”. Si è detta quindi contraria alla mozione.
Helmuth Tauber (SVP) ha ritenuto molto positivo mandare i bambini nella natura il più possibile; anche nelle città c’è la possibilità di giocare all’aperto senza incorrere in rischi. Inoltre, in provincia c’è una grande offerta per i bambini.
L’ass. Arnold Schuler ha ribadito che la competenza spetta ai Comuni, della cui autonomia egli è grande fautore. Essi possono decidere come investire i mezzi che spettano loro per i prossimi anni, stabilendo le priorità, che possono includere anche parchi gioco al coperto. la Provincia non deve interferire. La discussione della mozione è ora interrotta: riprenderà domani mattina alle 10.00.

La seduta di oggi è terminata. 

(MC)