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Landtag | 16.01.2020 | 16:50

Lavori Consiglio: Minority SafePack, bambini sugli sci - CON IMMAGINI

Approvati un voto e una mozione della SVP. La sessione di gennaio è terminata. Domani non ci sarà seduta.

Con il voto n. 12/19: Solidarietà con le minoranze europee e sostegno al Minority SafePack, presentato oggi in Consiglio, Gerhard Lanz (SVP), cofirmatario insieme a Daniel Alfreider, evidenziando che non tutte le minoranze in Europa godono degli stessi standard di tutela e delle stesse opportunità di sviluppo di cui beneficia la provincia di Bolzano e che sono alla base della pacifica convivenza, e che ogni anno numerose rappresentanze e delegazioni di minoranze vengono in provincia di Bolzano per conoscere il modello locale di autonomia e per apprendere dalla sua storia, faceva riferimento al Minority SafePack lanciato nel 2017 dall’Unione federale delle minoranze nazionali (FUEN) a favore di una normativa europea sulla tutela delle minoranze: l’iniziativa comprendeva originariamente undici proposte, nove delle quali registrate dalla Commissione Europea e relative a salvaguardia e la promozione della diversità culturale e linguistica, adeguamento dei programmi di finanziamento al fine di facilitarne l’accessibilità da parte delle lingue regionali e minoritarie meno diffuse, istituzione di un Centro per la diversità linguistica; inclusione tra gli obiettivi del Fondo europeo di sviluppo regionale della tutela delle minoranze nazionali e della promozione della diversità culturale e linguistica; ricerche sul valore aggiunto che le minoranze hanno per lo sviluppo sociale ed economico in Europa; raggiungimento della parità di trattamento per le minoranze apolidi; una legge valida a livello europeo sul diritto d’autore che consenta l’accesso ai media e ai servizi nella lingua madre; libertà di diffusione e di utilizzo dei contenuti audiovisivi nelle regioni minoritarie; coinvolgimento incondizionato delle minoranze nei programmi di finanziamento regionali e statali per la salvaguardia della cultura, dei media e del patrimonio culturale. Il consigliere chiedeva quindi di sollecitare Governo e Parlamento (1) di sostenere l’iniziativa dei cittadini “Minority SafePack” a livello europeo e ad adottare ogni iniziativa utile a porre la tutela delle minoranze al centro delle politiche europee; e (2) di sostenere l’iniziativa dei cittadini “Minority SafePack” e, ove possibile, a intervenire a livello nazionale e internazionale per far conoscere tale iniziativa e per far sì che essa raccolga sempre più consensi.
La proposta è stata sostenuta da Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), che si è espressa per un’Europa dei popoli, che darebbe più peso anche alle minoranze, piuttosto che per un’Europa degli Stati.
Il co-firmatario Daniel Alfreider (SVP) ha ricordato che l’iniziativa Minority SafePack è partita alcuni anni fa anche in Consiglio provinciale, proprio perché nella UE c’è bisogno di uno standard minimo di tutela per le minoranze. Al primo tentativo, Bruxelles ha risposto negativamente, ed è per questo che sono nate le iniziative civiche: le molte firme raccolte, trasmesse da settimane in via digitale, sono un segnale; tutti devono collaborare affinché si ottengano frutti.
Alla richiesta di Atz Tammerle di sostituire la parola nazionale con la parola statale, il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che capisce l’intenzione ma in questo caso non è opportuno. Egli ha ricordato poi il sostegno in Consiglio a una mozione a questo scopo, e sottolineato l’avanguardia della provincia di Bolzano nella tutela delle minoranze: la proposta è un giusto  atto di solidarietà; va però ricordato che dietro all’Autonomia altoatesina c’è un accordo internazionale. Il voto è stato approvato con 30 sì e 1 astensione

Jasmin Ladurner (SVP) ha quindi presentato la mozione n. 219/19: Facciamo in modo che i bambini possano sciare a costi sostenibili, riferendo che essa riprendeva una richiesta nata dal Consiglio provinciale dei bambini. Praticare i vari sport invernali immersi nel paesaggio montano, ha sostenuto, è un piacere per grandi e piccini, ma per poterlo fare ci vogliono equipaggiamento, attrezzatura e un abbigliamento adeguato, che comportano spese considerevoli. Per continuare a garantire un futuro agli sport invernali, la Provincia autonoma di Bolzano, il collegio professionale dei maestri di sci, i vari comprensori sciistici e i gestori degli impianti di risalita, in collaborazione con numerosi altri partner, sono da anni impegnati ad avvicinare l’infanzia agli sport invernali, anche con iniziative di successo come il “Kids Snow Day”, che permette a bambini e bambine di conoscere e praticare per un’intera giornata i vari sport invernali. Un altro esempio positivo viene dalla Val di Vizze, dove da sei anni il Comune finanzia a tutti i bambini e a tutte le bambine residenti tra i 4 e i 12 anni il primo corso di sci, snowboard o sci di fondo. In aggiunta a ciò, numerosi comprensori sciistici dell’Alto Adige offrono ai bambini skipass giornalieri e mensili a condizioni vantaggiose. Sulla scia di queste iniziative, si intendeva incaricare la Giunta  (versione emendata)  (1) sollecitare i comprensori sciistici dell’Alto Adige, in particolare quelli che beneficiano di contributi provinciali - affinché forniscano eventualmente anche tramite convenzioni col rispettivo Comune skipass per bambini a prezzo ridotto o gratuiti, nonché di verificare le possibili forme di incentivo per iniziare l’apprendimento degli sport invernali, e (2) di riproporre iniziative giá esistenti come Kids Snow Day e GoSnow. 
Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore - Fratelli d’Italia), ricordando di aver sollecitato interventi analoghi in passato, perché rappresentano una bella e sana formazione per i giovani, ha evidenziato che non tutti i bambini abitano vicino alle piste da sci, e che è pertanto necessario allargare la proposta anche ad altre discipline sportive più accessibili a bambini che abitano in città o nella Bassa Atesina.
Franz Ploner (Team K) ha ritenuto che la questione, seppur lodevole, dovesse essere sostenuta in primo luogo dagli impiantisti: la politica dovrebbe occuparsi prima di altre questioni, per esempio l’abitare economicamente sostenibile o i libri scolastici. Ci sono già zone sciistiche che fanno iniziative in questo senso.  
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha apprezzato la volontà di avvicinare i giovani agli sport invernali, caratterizzati da alti costi. Quale ex agonista in questa disciplina, ha ricordato che un tempo c’era tutto un sistema che aiutava i cittadini ad avvicinarsi alle piste. La proposta ha una sua funzione sostanzialmente nelle valli, per quanto riguarda il primo punto dispositivo: il Comune di Bolzano con chi potrebbe fare convenzioni?
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato che era stata respinta una proposta del suo gruppo per il finanziamento di materiale scolastico, ritenendola una necessitá più importante di quella di sciare, soprattutto se si interviene a favore di imprese che fanno giá guadagni. Ha annunciato quindi astensione.
Anche Paul Köllensperger (Team K) ha ritenuto che gli sconti sugli sci non fossero una priorità, aggiungendo tuttavia che la versione emendata della mozione era molto annacquata e non parlava più di contributi: “Queste”, ha detto, “sono mozioni per un post su facebook”. Il suo gruppo si sarebbe astenuto.
Anche Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha ritenuto che sciare non fosse un’assoluta priorità, e chiesto se la Giunta intende abbandonare le iniziative Kids Snow day e GoSnow. Preferibile sarebbe prevedere un sostegno di buoni a sostegno delle famiglie per corsi sportivi a scelta, anche considerando le famiglie meno abbienti che non possono permettersi lo skipass. Egli ha chiesto quindi come si interverrà nel concreto per sollecitare i comprensori.
Carlo Vettori (Alto Adige Autonomia) ha ricordato che per i giovanissimi ci sono già prezzi ridotti, e che proporre iniziative già esistenti è poco significativo. Forse si potrebbe chiedere anche all’Assessorato alla Scuola italiana di unirsi alle iniziative sulla neve promosse da quelli alla Scuola tedesca e ladina.
Helmut Tauber (SVP) ha ritenuto una buona idea insegnare a sciare a tutti gli altoatesini, ricordando che molti Comuni e Comprensori appoggiano iniziative di avviamento. Tutte le classi dovrebbero poter usufruire dell’iniziativa GoSnow, non solo gli studenti della scuola in lingua tedesca. Da sciatore convinto, egli si è detto a favore della mozione.
Il pres. Arno Kompatscher ha replicato che impianti e comprensori sciistici fanno parte della vita sociale, in Alto Adige: è quindi giusto far partecipare tutti, dando una possibilitá equa anche a chi non ha disponibilitá economiche. L’iniziativa è lodevole anche per i gestori degli impianti, perché si assicurano utenti futuri, inoltre va a vantaggio del turismo. Per questo si appoggerà la mozione, invitando tutti i Comuni ad adoperarsi in questa direzione. Ladurner ha chiarito che non si mettono in questione problematiche cruciali come gli alloggi accessibili, ma questo non significa che non si possa parlare anche di altri argomenti, importanti per i bambini. La parte deliberante non prevede finanziamenti, ma un invito ai gestori, anche nel loro interesse. Tutt gli scolari, ha aggiunto, hanno un AboPlus con cui si possono muovere dal luogo di residenza al comprensorio sciistico. 
La mozione è stata votata per parti separate - premesse, prima parte dispositiva, seconda parte dispositiva - e approvata: ciascuna parte ha ricevuto infatti 15 voti a favore e 15 astensioni.

La seduta è terminata, così come la sessione di lavori di gennaio. Domani non ci sarà seduta.

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IMM SEDUTA CONSIGLIO PROVINCIALE DI BOLZANO 16-01-2020.mp4

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(MC)