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Landtag | 12.09.2019 | 18:08

Lavori Consiglio: dlp omnibus, discussione articolata

Approvati gli articoli da 1 a 18 del dlp 27/19, riguardanti enti locali, assistenza scolastica, istruzione, scuole per l’infanzia, pubblico spettacolo, ordinamento del personale, agricoltura, ambiente, acque pubbliche. Discussione su portavoce e sviluppo turistico. L'esame articolato riprende domani mattina a partire dalle 10.00.

Nell’ambito della discussione articolata del disegno di legge provinciale n. 27/19: Modifiche di leggi provinciali in materia di enti locali, assistenza scolastica, istruzione, scuole per l'infanzia, pubblico spettacolo, ordinamento degli uffici e personale, agricoltura, tutela del paesaggio e dell'ambiente, utilizzazione di acque pubbliche, urbanistica, caccia e pesca, risparmio energetico, igiene e sanità, politiche sociali, lavoro, artigianato, esercizi pubblici, commercio, cave e torbiere, economia, ricerca e innovazione, guide alpine, espropriazione per pubblica utilità, rimborso di spese giudiziarie, legali e peritali, appalti pubblici, finanze e bilancio (presentato dalla Giunta provinciale su proposta dello stesso presidente Kompatscher), dopo l’approvazione a maggioranza e senza discussione dei primi 3 articoli, in merito all’articolo 4 sull’assistenza scolastica Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha sostenuto che piuttosto che un’intesa con i Comuni sarebbe stato opportuno un contributo percentuale. Il pres. Kompatscher ha replicato che questa è la disciplina più corretta, perché con una percentuale tutti coloro che non lavorano bene e hanno costi maggiori riceverebbero più soldi. L’articolo è stato approvato con 26 sì e 4 astensioni.

Approvati gli articoli 5 e 6.

In merito all’articolo 7 sul secondo ciclo di istruzione e formazione, Alex Ploner (Team Köllensperger) ha proposto una modifica della terminologia in tedesco, respinta dall’assessore Achammer in quanto il termine usato è una pura traduzione della definizione statale. L’articolo è stato approvato senza modifiche con 21 sì, 6 no e 5 astensioni.

L’articolo 8 riguarda gli obiettivi formativi generali e ordinamento della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Magdalena Amhof (SVP) ha proposto di sentire il Consiglio dei Comuni per determinare i criteri in base ai quali se si libera un posto in sezioni complete i bambini possano essere accolti in un secondo momento. Approvata la proposta, l’articolo è stato approvato con 19 sì e 13 astensioni. 

L’articolo 9 riguarda l’ordinamento delle scuole per l’infanzia. Alex Ploner (Team Köllensperger) ha annunciato astensione del suo gruppo perché in alcune scuole non c’è una volontà inclusiva riguardo ai consigli di circolo. L’articolo è stato approvato con 23 sì e 9 astensioni.

Approvato l’articolo 10

L’articolo 11 riguarda il personale della Provincia. Alex Ploner (Team Köllensperger) ha ribadito qui il rispetto della deontologia professionale cui sono tenuti i giornalisti, il cui ruolo va distinto da quello di un portavoce, di cui si prevede l’assunzione al fianco degli assessori. In passato la Giunta faceva affidamento su 12 giornalisti, che hanno sempre comunicato in maniera soddisfacente il lavoro della Giunta: ora pare che ce ne vogliano 20, 17 a tempo pieno: con molti meno giornalisti varie emittenti riescono a produrre telegiornali e pubblicazioni online complete. Egli ha quindi chiesto lo stralcio dei commi 2, 3 e 4. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha condiviso questa posizione, evidenziando che il Consiglio provinciale per tutta l’attività ha a disposizione solo 2 giornalisti. In passato, la Giunta informava con la rivista “Provincia autonoma”, che arrivava a tante famiglie e comunicava i vari progetti a livello provinciale, con le pagine riservate anche al Consiglio provinciale e spazio per l’opposizione: ora invece viene prodotta la ben diversa rivista patinata LP, su misura per singole persone. Anche Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha fatto riferimento alla rivista LP, il cui primo numero era dorato e con foto giganti. Ha però aggiunto che non sono tanti i giornalisti che si possono dire davvero indipendenti, anche perché ciascuno ha simpatie personali: i verdi, per esempio, rientrano in tutti gli argomenti. Egli ha parlato di “Ministero provinciale alla propaganda”, la cui istituzione avviene senza opposizione da parte del Consiglio. Ognuno cerca di rappresentarsi nel modo più positivo possibile., ma in democrazia dovrebbero contare gli argomenti, non l’autorappresentazione, e una democrazia vive anche di critiche e confronti. L’omogeneità dell’informazione riduce l’interesse: la Giunta dovrebbe fare un passo indietro e chiedersi se tutto questo è davvero necessario. Gerhard Lanz (SVP) ha invitato a non fare come se nell’aula ci fossero santi e non santi, e a non opporsi ai cambiamenti perché per 40 anni si è fatto in un certo modo. I nuovi dipendenti potrebbero essere anche voci critiche. In quanto al Consiglio, non è vero che ci sono solo due giornalisti, perché ogni gruppo ha un budget per dipendenti che possono occuparsi anche di informazione. le persone vogliono sapere cosa succede e vanno informate, anche con le nuove tecnologie che richiedono corrispondente esperienza. Il pres. Arno Kompatscher ha replicato che si tratta di affiancare a ogni assessore una persona che si occupa di comunicazione, che può anche essere giornalista e rispettare il proprio codice deontologico; in caso di giornalisti, questi sono insediati presso l’Agenzia. Questo sistema esiste in tutta Europa. Il sistema precedente non funzionava bene, come possono confermare gli ex assessori. Nella pratica c’era già un collaboratore per ogni Dipartimento che si occupava di questo, ora lo si rende ufficiale. Nella rivista LP è l’informazione al primo posto, e l’era dei social media richiede nuove competenze. La gran parte dell’informazione data dall’Agenzia non ha a che fare con la politica, ma con l’amministrazione. Respinto l’emendamento di A. Ploner, l’articolo è stato approvato con 19 sì e 13 no.

L’articolo 12 riguarda il riordinamento della struttura dirigenziale della Provincia autonoma di Bolzano. Il pres. Arno Kompatscher ha presentato tre emendamenti, riguardanti il segretario generale, che diventa responsabile anche del verbale delle sedute di Giunta, la previsione di un direttore generale sostituto e l’estensione al personale provinciale in aspettativa che presta servizio presso altri enti della disciplina dei termini di conservazione dell’incarico dirigenziale. 5 gli emendamenti presentati da Alex Ploner (TK), per eliminare lo stralcio dei commi relativi alla reggenza temporanea, ritenuti non necessari. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha chiesto chiarimenti sulla reggenza in caso di assenza del direttore generale. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito che il vicedirettore/la vicedirettrice ancora non c’è, ma la legge permette di istituire la carica: il compenso sarà assegnato solo in caso di effettiva presa in carico della carica. In quanto agli emendamenti di Ploner, ha riferito della necessità di concorsi per risolvere una situazione precaria, che la proposta di Ploner (emendamento) di prolungamento da 6 a 12 mesi non risolve. In seguito a un chiarimento di Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger), il pres. Arno Kompatscher ha chiarito che il precedente automatismo di occupazione delle funzioni dirigenziali non corrisponde più alla situazione attuale, anche alla luce delle recenti sentenze costituzionali. Approvati gli emendamenti del presidente della Provincia, respinti quelli del Team Köllensperger, l’articolo è stato approvato con 18 sì, 6 no e 7 astensioni.

L’articolo 13 riguarda l’ordinamento del personale della Provincia. Con emendamento riferito allo stralcio del criterio dell’anzianità di servizio per l’assunzione a tempo indeterminato nelle scuole dell’infanzia, Alex Ploner (TK) ha chiesto di stralciare il comma 1-bis, sottolineando che il tesoro più grande è l’esperienza. Il riconoscimento dell’anzianità di servizio ha una lunga storia e risale al Regno prussiano, non c’è motivo di toglierlo quale criterio per il personale delle scuole dell’infanzia. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha riferito che questa misura on è piaciuta al personale delle scuole. Il pres. Arno Kompatscher ha ritenuto che il criterio non debba essere fissato per legge, tra il resto quale unico definito, ma dalla Giunta con regolamento, insieme agli altri criteri. Respinto L’emendamento, l’articolo è stato approvato con 18 sì, 1 no e 12 astensioni.

Approvati senza discussione gli articoli 14 e 15

L’articolo 16 riguarda la protezione degli animali e la prevenzione del randagismo. Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha ritenuto eccessive le nuove misure e chiesto informazioni sulla registrazione del profilo genetico, i cui costi spettano ai proprietari. Anche Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha ritenuto che non ci fosse la necessità di questo provvedimento: “Se guardiamo la piazza davanti al nostro palazzo vediamo che il problema non sono i cani”. L’ass. Arnold Schuler ha chiarito che si tratta di dare la possibilità di fare controlli: ci sono sempre più cani, e aumentano esponenzialmente quelli registrati, tanto che si è arrivati a 39.000 con un aumento annuo del 10%: questo causa anche un aumento dei problemi, tanto che anche il Consiglio comunale di Bolzano se ne è occupato. Non si tratta solo di deiezioni, ma anche di danni ad altri animali: un registro DNA permette di risalire ai proprietari. Ovviamente ci sono anche i cani dei turisti, ma sono una minima parte e gestiti in maniera più disciplinata. L’articolo è stato approvato con 19 sì, 3 no e 10 astensioni.

L’articolo 17 riguarda le disposizioni in materia di inquinamento acustico. Il comma 3 è stato modificato con emendamento dell’ass. Philipp Achammer al fine di modificare i presupposti in base ai quali la Giunta può aggiornare gli allegati sui piani acustici, con l’introduzione di una classe 5 per zone in cui anche di notte sono possibili consegne. Approvato l’emendamento, anche l’articolo è stato approvato con 28 sì e 4 astensioni.

Approvato senza discussione l’articolo 18.

L’articolo 19 riguarda la legge urbanistica provinciale e prevede lo stralcio da essa del riferimento all’interesse pubblico generale. Brigitte Foppa (Gruppo verde) e Peter Faistnauer (TK) hanno chiesto di mantenere il riferimento. Foppa si è riferita poi all’emendamento dell’ass. Hochgruber Kuenzer che introduce una limitazione delle zone turistiche, ricordando che il suo Gruppo l’aveva ritenuto necessario fin dall’inizio: “Sarebbe però più opportuna una revisione organica di tutta la parte relativa al settore turistico, dato che siamo ancora in tempo per evitare sviluppi indesiderati”. Faistnauer ha ribadito la necessità di mantenere il riferimento all’interesse pubblico e chiesto dettagli sulla limitazione introdotta con emendamento assessorile. Anche Sven Knoll (STF) ha segnalato che limitare tutto ai centri edificati, come previsto dall’emendamento assessorile, ha poco senso, perché è già così: non bisogna infatti considerare solo le strutture ricettive in sé ma anche le relative infrastrutture. L’ass. Maria Hochgruber Kuenzer ha chiarito che nella legge esistente sono elencati i casi in cui una persona può aprire un’attività commerciale, anche pensando ai criteri in termini di infrastruttura: se si include quello dell’interesse pubblico, questo nuoce alla certezza del diritto, perché esso può essere interpretato senza rispettare i criteri inseriti nella legge. A Faistnauer ha riferito di nuove richieste che non prevedono un ampliamento della zona turistica, ma magari solo un aumento di cubatura: va utilizzato il preesistente. Per i territori altamente sviluppati non è possibile chiedere una nuova zona turistica. In ambito turistico molte aziende sono di stampo famigliare, e questo è un valore aggiunto, perché hanno un legame con il territorio. Helmut Tauber (SVP) ha evidenziato che negli ultimi mesi il turismo è stato spesso solo criticato o incolpato, ma va detto che è grazie al turismo che si è verificato un importante sviluppo della provincia, di cui la popolazione approfitta. Il turismo si impegna anche per il territorio e riflette sullo sviluppo futuro. Se si guarda a nord o a sud, si nota che le strutture locali non hanno le enormi dimensioni di cui si vocifera. Ci sono periodi di picco con grandi carichi, è vero, ma questo si deve anche al fatto che negli ultimi 40 anni la mobilità non si è sviluppata nel modo necessario. Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha rilevato che quando ci si permette una piccola critica o una proposta di cambiamento a un settore, quando si dice che ha raggiunto dei limiti, allora scatta il vittimismo: “Non vogliamo incolpare il turismo, abbiamo semplicemente detto che ci sono di limiti da rispettare, e conosciamo bene il valore economico, sociale e culturale del turismo per la nostra provincia: tuttavia, salta agli occhi che in alcuni paesi si è superato il limite”. Peter Faistnauer (Team Köllensperger) ha chiesto quante richieste riguardano il raggio di 300 mt e quante no, e difeso il modello di turismo sostenibile gestito dalle famiglie. Sven Knoll (STF) ha detto che se si vuole aiutare il settore turistico bisogna chiedersi se questo sviluppo non rischia di diventare un boomerang, quando piccole strutture diventano elefantiache.

La discussione proseguirà domani a partire dalle ore 10.00.

(MC)