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Mozione

La mozione è un atto consiliare di indirizzo politico, un documento che ogni consigliere e consigliera può presentare per promuovere un dibattito e una deliberazione del Consiglio su un determinato argomento. Non sono ammesse mozioni formulate con frasi ingiuriose o sconvenienti o che non riguardano direttamente i cittadini/le cittadine dell'Alto Adige. La mozione è il più classico strumento di indirizzo politico e nella maggior parte dei casi la parte deliberativa consiste in un impegno o invito rivolto alla Giunta provinciale a operare in un certo senso ovvero ad adottare determinati provvedimenti. Essa è utilizzata però qualche volta anche per provocare un giudizio dell'intero Consiglio su un determinato problema non di stretta pertinenza della Giunta provinciale, ma del Consiglio (o dei suoi organi) o di altri enti o istituzioni (Governo, Parlamento, Unione europea, .), ai quali viene trasmessa la decisione del Consiglio con l'invito a occuparsi del problema prospettato.
Il/La presidente del Consiglio ha il compito di tenere in evidenza gli impegni connessi alle mozioni approvate dal Consiglio e di informare delle eventuali scadenze i soggetti tenuti ad adempiervi.
Una particolare forma di mozione è la mozione di sfiducia, che per la sua peculiarità ha piuttosto i connotati di uno strumento connesso con la funzione di controllo e ispettiva del Consiglio che di uno strumento di indirizzo politico. La mozione di sfiducia è infatti un particolare tipo di atto politico diretto a mettere in discussione innanzi all'assemblea legislativa il rapporto fiduciario esistente tra il Consiglio stesso e il presidente della Provincia, l'intera Giunta provinciale o singoli/e componenti della stessa (ovvero il/la presidente del Consiglio, l'intero ufficio di presidenza del Consiglio o singoli componenti dello stesso). Per questa sua peculiarità e per evidenziare anche maggiormente gli effetti che deriverebbero in caso di una sua eventuale approvazione, i requisiti di ricevibilità e le prescrizioni in ordine alla discussione di una mozione di sfiducia sono più gravose rispetto a quelle previste per una mozione "normale". Innanzitutto la mozione di sfiducia deve essere motivata e deve essere sottoscritta da almeno 5 consiglieri/e (la mozione "normale" può essere invece presentata anche da un singolo consigliere/un singola consigliera). Per una mozione di sfiducia non è poi ammessa la procedura d'urgenza e la votazione su di essa deve avvenire per appello nominale, a meno che cinque consiglieri/e non chiedano la votazione per scrutinio segreto.