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Impugnative innanzi alla Corte costituzionale

La Provincia autonoma di Bolzano, ritenendo una legge dello Stato, della Regione Trentino-Alto Adige, della Provincia autonoma di Trento e di altre regioni lesiva delle proprie competenze legislative o del principio della tutela delle minoranze linguistiche, ha il potere di proporre ricorso alla Corte Costituzionale avverso la legge in questione. Trattasi di un potere rilevante a salvaguardia della propria sfera di competenza garantita dalla Costituzione e dallo Statuto di autonomia.
L'impugnativa deve essere proposta dal/dalla presidente della Provincia, quale rappresentante legale della Provincia stessa, previa deliberazione del Consiglio provinciale. Essendo il termine per la proposizione del ricorso abbastanza stretto (entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge che si intende impugnare) si è instaurata la prassi che la deliberazione di impugnazione, che funge da supporto al ricorso presentato dal/dalla presidente della Provincia, viene adottata dalla Giunta provinciale e quindi ratificata dal Consiglio provinciale. Tale prassi è fondata su una specifica norma dello Statuto (articolo 54, comma 1, cifra 7) che attribuisce alla Giunta il potere di adottare in via d'urgenza provvedimenti di competenza del Consiglio, salvo ratifica degli stessi da parte del Consiglio nella sua prima seduta successiva. Nell'eventualità che il Consiglio provinciale non ratificasse la deliberazione della Giunta provinciale, l'eventuale ricorso già presentato all'Alta Corte verrebbe dichiarato inammissibile per difetto di legittimazione attiva in capo al presidente della Provincia, proponente del ricorso.