Contenuto principale

Diritto all'acquisizione di informazioni, dati e atti

Per poter esercitare pienamente le sue funzioni ogni consigliere/a ha la necessità di disporre di tante informazioni, di dati e atti. Il legame con i cittadini/le cittadine e la società intera rappresenta indubbiamente per il consigliere/la consigliera la prima fonte di raccolta di opinioni, esigenze, lamentele, disagi o di dati di fatto. Spesso però queste informazioni o dati non bastano, sono incompleti o debbono essere verificati o confrontati. Ecco che l'ordinamento giuridico tutela per questo motivo il diritto dell'eletto/a all'acquisizione di informazioni, dati e atti anche tramite canali istituzionali. L'articolo 109, comma 2, del regolamento interno del Consiglio provinciale dispone al riguardo: "I consiglieri/Le consigliere hanno diritto di ottenere tempestivamente dall'amministrazione provinciale, così come dagli organi ed enti o aziende da essa dipendenti, le informazioni utili all'esercizio del loro mandato. La richiesta di informazioni, atti e dati deve essere rivolta rispettivamente al/alla presidente della Provincia o all'assessore/all'assessora competente per materia". L'articolo 8 del decreto del presidente della Giunta provinciale 16 giugno 1994, n. 21, concernente "Regolamento per la disciplina dell'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi e del trattamento dei dati personali" oltre a ricalcare quasi letteralmente il testo della citata disposizione del regolamento interno del Consiglio precisa che i consiglieri/le consigliere provinciali hanno diritto di accesso alle deliberazioni della Giunta provinciale, adottate in via ordinaria o in sede di vigilanza e tutela, nonché ai decreti assessorili e che questo diritto viene esercitato mediante relativa richiesta, anche solo verbale, alla struttura organizzativa che li detiene in originale.