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Gruppo verde - Grupa vërda | 24.04.2012 | 16:19

Laimer: più che un "Manifesto", un discorso d'addio

Il „Manifesto“ dell’assessore Laimer arriva alla fine del suo mandato di assessore e più che un programma politico è il suo discorso di addio

Oltretutto, il “Manifesto” è una debole imitazione di principi verdi e come sempre la copia è molto peggio dell’originale.

Si tratta di un documento molto vago che ha lo scopo soprattutto di evitare un serio bilancio della ventennale attività amministrativa di Laimer (assessore dal 1994!) e della giunta a cui appartiene.

In questi 20 anni in cui Laimer ha gestito le competenze sull’ambiente, l’urbanistica e l’energia è stato cementificato come mai prima, è stato distrutto tanto verde come mai prima, sono state asfaltate tante strade come mai prima. Sono state costruite piste da sci e impianti di risalita come mai prima, distruggendo centinaia di ettari di bosco. Al settore turistico sono stati regalati migliaia di metri cubi di cubatura in più e centinaia di posti letto aggiuntivi. Le zone artigianali e commerciali si sono moltiplicate e sono diventate oggetto di speculazioni evidenti. Il consumo di energia è cresciuto costantemente, anno dopo anno – e come Laimer e i suoi fedelissimi (Maximilian Rainer, suo ex direttore di dipartimento, per primo) hanno gestito il settore dell’energia lo dimostra lo scandalo che ha travolto la SEL.

Infine, le dichiarazioni di Laimer a proposito di “partecipazione” sono prive di ogni credibilità, poiché vengono pochi giorni dopo che Laimer e la Svp hanno sbattuto la porta in faccia alla richiesta di partecipazione di ben 12.600 cittadini e cittadine e hanno votato per una legge, quella della Svp, che non favorisce ma impedisce la democrazia diretta.

In questo senso, il “Manifesto” di Laimer (su cui i comunicati ufficiali di ieri della Giunta non spendono neppure una parola) è solo una manovra diversiva di una persona che già da tempo – a causa delle indagini che lo riguardano – avrebbe dovuto dimettersi e che auspichiamo non sieda ancora per molto in Giunta provinciale.

(GF)