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Consiglio | 05.12.2007 | 11:55

Lavori Consiglio: no all’aggregazione di Sovramonte

Il Consiglio ha deliberato un parere negativo sul distacco di Sovramonte dalla Regione Veneto e la sua aggregazione alla Regione Trentino Alto Adige/Südtirol.

Il primo punto istituzionale all’ordine del giorno della seduta di dicembre del Consiglio provinciale di Bolzano era il parere sul distacco del Comune di Sovramonte dalla Regione Veneto e la sua aggregazione alla Regione Trentino Alto Adige. Il parere era stato chiesto dalla ministra per gli Affari regionali e le autonomia locali a seguito dell’esito positivo del referendum popolare svoltosi in quel paese nell’ottobre 2006.

Walter Baumgartner ha letto in aula la relazione della Commissione speciale, competente per le modifiche dello Statuto, che ha proposto al Consiglio un parere contrario a questa proposta, e nel successivo dibattito, Alessandro Urzì (AN) ha evidenziato come siano sempre più numerose le richieste di annessione da parte di Comuni del Veneto: “Si è iniziato con Lamon, sono in esame le posizioni di Asiago e dintorni, è aperta la questione dell’ampezzano e si pone oggi il problema di Sovramonte. La questione riguarda la percezione della nostra Autonomia da parte delle altre Regioni, in particolare quelle confinanti: è necessario quindi avviare un confronto, anche su un piano culturale, per comprendere la dimensione di questo fenomeno. La forbice che si è aperta tra le condizioni delle Regioni a Statuto ordinario e quelle a Statuto speciale pone un problema fino ad oggi trattato in maniera poco accorta: è necessario un vero confronto istituzionale tra la nostra Provincia e la Regione Veneto”. Urzì ha criticato la distinzione fatta dalla Provincia tra le richieste dell’area ampezzana e le altre: “Essa rivela l’intenzione del partito di maggioranza di accogliere solo le richieste di alcuni Comuni, quali quelli dell’ampezzano, che rivendicano una tirolesità comune. Poiché tempi non sono maturi per una piena consapevolezza delle conseguenze di questi passaggi, annuncio l’astensione del mio gruppo”.

Alberto Pasquali (Forza Italia) ha sostenuto che “la motivazione che accomuna tutti i Comuni che chiedono l’annessione è di carattere economico. Non ci sono motivazioni storiche, etniche  o culturali che accomunano Sovramonte con la nostra regione. Bisogna quindi valutare l’opportunità della modifica portata all’art. 132 della Costituzione, II comma, fonte di una processione di Comuni verso altre Regioni. Non si può continuare a giocare su queste richieste a seconda di come tira il vento, e dev’essere, secondo me, lo Stato a stabilire i suoi confini interni. Bisognerebbe poi discutere se è giusto che le Regioni a Statuto speciale debbano avere un trattamento economico diverso rispetto alle altre regioni: l’Autonomia è sacrosanta, ma non si capisce il motivo dei privilegi economici”. Si è quindi associato alla richiesta di Urzì di un confronto aperto tra le Regioni coinvolte, ed ha annunciato voto contrario.

Andreas Pöder (Union für Südtirol) si è detto contrario all’annessione di questi Comuni alla Regione, in quanto mancano motivazioni storiche: “La situazione è diversa per quanto riguarda i Comuni ladini che hanno chiesto di essere annessi. Nel caso di Sovramonte, pur rispettando la decisione espressa dalla popolazione, bisogna evidenziare che le motivazioni sono in primo luogo economiche. È comprensibile che le Regioni del nord siano arrabbiate per il flusso di denaro che va verso il sud, dove vengono pagate pochissime tasse; così come è comprensibile che i Comuni del Veneto chiedano l’annessione ad un’altra Regione, o addirittura ad un altro Stato. Dobbiamo però chiederci il perché di queste richieste. Anche la domanda di Sovramonte è da prendere seriamente, però non la possiamo accettare”.

Eva Klotz (Süd-Tiroler Freiheit) ha aggiunto che in Italia si sta verificando una diffusione di richieste di autodeterminazione, “e per questo mi dispiace in modo particolare che, a causa della nostra situazione, non possiamo accettare queste richieste: al Sudtirolo l’autodeterminazione non è infatti ancora stata concessa, e dobbiamo cercare di mantenere ciò che abbiamo per la nostra sopravvivenza, e cioè la nostra identità tirolese, che sarebbe minacciata dall’annessione di popolazioni di lingua italiana, in assenza di un’autentica identità comune. Prima  poi, comunque, questi movimenti di autodeterminazione porteranno a cambiamenti in Italia”.

Posta in votazione, la delibera proposta dalla Commissione speciale contenente parere contrario al distacco di Sovramonte dal Veneto ed alla sua annessione alla Regione Trentino Alto Adige/Südtirol è stata approvata con 6 astensioni ed i restanti voti favorevoli.

Di seguito, la seduta è stata interrottaper consentire, su richiesta dei capigruppo, un confronto con l’ass. Werner Frick sulla manovra di bilancio della Provincia autonoma di Bolzano. Riprenderà alle ore 15.00 con l’esame del secondo punto istituzionale, cioè l’approvazione del bilancio di previsione del Consiglio provinciale.

(MC)