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Consiglio | 04.07.2019 | 17:40

Lavori Consiglio: approvate le semplificazioni negli appalti

Via libera con 28 sì e 4 astensioni alla legge proposta dalla Giunta.

Nell’ambito dello spazio dedicato alla maggioranza, il presidente della provincia Arno Kompatscher ha presentato questo pomeriggio in Consiglio provinciale il disegno di legge n. 22/19: Semplificazioni negli appalti pubblici, spiegando che si tratta di una semplificazione delle procedure già previste nella legge provinciali 16/2015, approvata grazie a una norma di attuazione che ha ripristinato l’autonomia nell’ambito degli appalti, mentre questo non vale per la disciplina della concorrenza, normata a livello europeo. La legge 16 ha permesso risultati notevoli, con l’affidamento di un volume sempre maggiore di opere pubbliche, per 1,3 mld e annui per 60.000 procedimenti; l’Alto Adige è l’unica regione d’Italia che ha affidato digitalmente il 98% delle opere pubbliche. Si può però migliorare con le possibilitá a disposizione, come la suddivisione dei lavori, l’utilizzo di risorse locali. La proposta in esame permette l’aumento del valore per l’affidamento diretto da 40.000 a 150.000 €, dopo aver effettuato ricerca di mercato, ad eccezione degli incarichi di progettazione a liberi professionisti, per evitare effetti di dumping e conseguente riduzione della qualità. In quanto al rispetto degli standard minimi in riguardo ai contratti collettivi nazionali o locali, si sta verificando con i sindacati la possibilitá di introdurre standard aggiuntivi. La validazione dei progetti non sará più obbligatoria per opere sotto il milione di €, ci sono poi semplificazioni per la stazione appaltante e i candidati. Obiettivo rimane avere procedimenti buoni e trasparenti per ottenere prestazioni buone e finanziariamente accessibili.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha sottolineato la necessitá di promuovere i circuiti locali, cosa che le norme europee non permettevano di fare. C’era anche un enorme onere non giustificato, soprattutto per piccole opere, per le quali non dovrebbe essere necessario un appalto. Knoll ha ricordato che era stata approvata una mozione in Consiglio al fine di considerare non solo prezzo e prestazione, ma anche l’approvvigionamento a circuiti locali, e ha poi chiesto informazioni sull’armonizzazione del disegno di legge con le norme europee.
Peter Faistnauer (Team Köllensperger) ha sostenuto che nessuno sarebbe contrario alla semplificazione delle procedure di appalto, tuttavia se un appalto viene suddiviso in lotti per favorire il circuito locale, l’onere burocratico di fatto aumenta: di questo bisogna tenere conto nei criteri. Egli ha chiesto anche informazioni sui punti assegnati alla qualità.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha detto che con la legge si interveniva, sulla base della normativa europea, prima dello Stato: questo era un successo dell’Autonomia. Le direttive europee in merito non erano tuttavia banali. Con la norma attuale si procedeva verso la semplificazione, ma l’articolo1-bis non andava in questa direzione. Limitante era la formulazione dell’articolo 6, che considerava quali liberi professionisti solo ingegneri e architetti ma non, per esempio, agronomi e altri professionisti. Importante era considerare il principio della trasparenza e della rotazione. La semplificazione permetterá di velocizzare le procedure, soprattutto grazie all’assegnazione diretta. Un’altra novità è l’ente monocratico per gli appalti. L’articolo 15 è problematico, perché permette di derogare motivatamente ai criteri ambientali: “Ci è stato spiegato che in casi particolari è molto difficile rispettare questi criteri ministeriali, ma bisogna stare attenti a dare il segnale politico che ci si allontana dagli standard ambientali”. In quanto alla velocizzazione dell’iter, questa è dubbia, ma importante è che siano rispettati dalle stazioni appaltanti i principi di trasparenza e rotazione. Staffler ha chiesto informazioni sull’articolo 3, che assegna alla Giunta compiti che di fatto essa ha giá.
Secondo Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) le facilitazioni e il riferimento ai circuiti locali sono positivi; la legge non è chissà quale pietre miliare, ma è un ulteriore passo avanti per far valere le competenze della Provincia in quest’ambito
Paul Köllensperger (Team Köllensperger) ha ritenuto migliorativa la legge, anche grazie all’aumento delle soglie, come la quota per l’affidamento diretto. Rispettare il principio di rotazione vuol dire a volte rinunciare a offerenti molto validi. Positive sono le facilitazioni nell’ambito dei controlli. La legge nel complesso è positiva.
Helmut Tauber (SVP) ha ringraziato tutti componenti della 3a commissione legislativa, che presiede, che hanno concordato sui miglioramenti portati dalla legge, che riduce gli oneri burocratici anche in sede di controlli, permettendo di risparmiare lavoro e risorse.
Il pres. Arno Kompatscher, in merito all’armonizzazione con la normativa europea ha segnalato che una discriminazione dei concorrenti è possibile, purché sia giustificata, ma non puó essere basata sulla sede delle aziende, ma piuttosto sulla presenza di apprendisti, che è riconducibile alle aziende altoatesine. Il diritto europeo è limitante, perché garantisce la concorrenza a livello europeo, ma questo è anche quello che ha reso l’Alto Adige una terra di successo nell’ambito dell’export. In quanto all’articolo 1bis, c’è un progetto grande, che è quello dell’areale di Bolzano: bisogna garantire che sia adeguato alla realtà dell’Alto Adige. Il sistema degli appalti in italia è complicato per la smania di controlli, giustificata da da eventi passati in Italia, mentre qui si parte dal principio della fiducia: si deve fare una ricerca di mercato, ma poi si può scegliere quello che si ritiene migliore, garantendo rotazione. In quanto agli standard minimi ambientali, sono sicuramente una bella idea, ma sono diventati mostri burocratici, con poco plusvalore sostanziale: si tratta di certificazioni che sono problematiche per le piccole aziende; ci sono situazioni dove attualmente nessuno rispetta questi standard, perché non è possibile: in questo caso ci può essere una deroga.Il nuovo limite di 150.000€ riguarda metà degli appalti, 60.000 gare che possono essere svolte con un onere minore. La prossima settimana verranno annunciate le statistiche sugli ultimi anni, da cui risulta che il 90% degli interventi in edilizia è affidato in Alto Adige. In quanto all’articolo 15, si tratta solo di chiarire che il compito è dell’amministrazione provinciale, per fugare dubbi.

Il passaggio alla discussione articolata è stato approvato con 30 sì e 2 astensioni.

L’articolo 1 modifica l’organizzazione delle procedure di affidamento e prevede un’estensione dell’ambito di applicazione della legge provinciale ai settori speciali e delle concessioni in riferimento agli obblighi di pubblicità. Su richiesta di Köllensperger, il pres. Kompatscher ha detto che ciò non riguarda il settore dell’energia, per intervenire sul quale si sta però lavorando con l’ass. vettorato. Esso è stato approvato con 30 sì e 2 astensione.

L’articolo 1-bis sui programmi di valorizzazione territoriale è stato approvato cancellando la frase che faceva riferimento alle disposizioni in materia di appalti, come da emendamento di Kompatscher. È stato approvato con 27 sì.

Approvato senza discussione l’articolo 2.

L’articolo 3 prevede che la Giunta provinciale definisca i contenuti degli schemi per la programmazione dei lavori, delle forniture e dei servizi, nonché le relative modalità di pubblicazione”. È stato approvato con un emendamento del pres. Kompatscher relativo al servizio di trasporto pubblico locale, garantito dalla provincia autonoma di Bolzano anche attraverso un modello di gestione pubblica in house o azienda speciale, fatti salvi gli affidamenti con gara delle linee di trasporto minori: “In questo modo si dà attuazione a una mozione in questo senso del Consiglio provinciale”, ha detto il pres. Kompatscher. Myriam Atz Tammerle ha rilevato dei dubbi giuridici, essendo attualmente in corso una gara con determinati criteri giuridici: le aziende che si sono attrezzate per parteciparvi potrebbero fare ricorso. Paul Köllensperger (TK)  ha sostenuto questa misura; ritenendo però che la società inhouse non può coprire per legge tutto il mercato ha chiesto cosa ne sará della quota esclusa. Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha chiesto informazioni sui contenuti degli schemi. Il pres. Arno Kompatscher ha spiegato ad Atz Tammerle che non ci sono ancora stati pasi giuridici, al di lá della verifica della conformità giuridica dell’appalto, e la procedura è stata sospesa. Ci sono stati dei ricorsi, anche contro la sospensione, e finora la Provincia ha sempre vinto, ma ci sono procedimenti ancora aperti. Nel frattempo ci sono state le elezioni, con un nuovo Consiglio e una nuova Giunta, nonché una nuova base giuridica: se non ci fosse si potrebbe temere che venga impugnato tutto. La società inhouse può far espletare il 20% dei servizi da un esterno, anche con assegnazione diretta. Approvato l’emendamento (30 sì, 2 ast.), l’articolo è stato approvato con 30 sì e 2 astensioni.

Approvati senza discussione l’articolo 4 con precisazioni linguistiche e l’articolo 5, che esclude la verifica e valutazione per opere di importo inferiore a 1 milione.

Larticolo 6 riguarda le prestazioni sotto soglia. Su richiesta di Hanspeter Staffler (Gruppo verde), il pres. Kompatscher ha chiarito che si parla solo di ingegneri e architetti, ma le prestazioni possono essere effettuate anche da agronomi o geometri. L’articolo è stato approvato a maggioranza.

Approvati anche l’articolo 7 sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, l’articolo 8 con correzione terminologica per aderire alla normativa UE, l’articolo 9 che precisa l’ambito di applicazione delle procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando, l’articolo 10 che riformula alcune disposizioni concernenti le procedure negoziate senza previa pubblicazione sotto soglia UE, l’articolo 11 che modifica alcuni commi delle disposizioni riguardanti lo snellimento delle procedure di affidamento e la semplificazione dell’accesso delle piccole e medie imprese delle procedure di affidamento, l’articolo 12 che tiene conto delle problematiche interpretative emerse nella prassi in merito all’istituto del soccorso istruttorio.

L’articolo 13 si propone di ottenere una notevole semplificazione amministrativa e una sburocratizzazione, perché per affidamenti fino ad un importo di 150.000 euro la singola stazione appaltante non dovrà più effettuare autonomamente controlli degli affidamenti. È stato approvato con un emendamento correttivo del comma 1, presentato dal presidente Kompatscher, con 26 sì e 4 astensioni.

L’articolo 14 riformula la disposizione sulla commissione di valutazione, disciplinando l’autoritá di gara a essa collegata. Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha fatto riferimento all’autoroitá monocratica in caso di bandi che non richiedono valutazione tecnica, chiedendo se non bisognerebbe limitare anche l’importo della gara in oggetto. Il pres. kompatscher ha risposto che non è necessario, in quanto si tratta solo di constatare il rispetto della normativa vigente. L’articolo è stato approvato con 22 sì e 9 astensioni,

L’articolo 15 prevede per le stazioni appaltanti la facoltà di derogare motivatamente ai criteri ambientali minimi qualora, per motivi tecnici o di mercato. Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha ritenuto problematico il riferimento a ragioni di mercato, che permetterebbero di derogare a criteri ambientali per motivi economici: ha quindi proposto con emendamento di eliminare questa possibilità, limitandosi a riferirsi alle ragioni tecniche. Paul Köllensperger (Lista Köllensperger) ha sostenuto l’emendamento e chiesto spiegazioni alla Giunta. A favore dello stralcio anche Hanspeter Staffler (Gruppo Verde), che ha ritenuto troppo ampia l’eccezione. Il pres. Kompatscher ha spiegato che ci sono ragioni di mercato molto valide, per esempio se certi criteri impongono di comprare attrezzatura all’estero, molto lontano, il che renderebbe impossibile anche la manutenzione. Si tratta di poter gestire con buon senso, e di eccezioni. Respinto l’emendamento (12 sì, 17 no, 2 ast.), l’articolo è stato approvato con 18 sì, 6 no e 8 astensioni.

Approvato quindi l’articolo 16 sugli affidamenti diretti sotto i 40.000 €.

L’articolo 17 riguarda una semplificazione organizzativa. Il pres. Kompatscher ha proposto un emendamento per limitare il ricorso all’anticipazione del prezzo pari al 20% ai soli affidamenti di lavori, nonché di servizi e forniture a esecuzione istantanea, mentre Gerhard Lanz (SVP) ha proposto una modifica al fine di garantire pagamenti per stati di avanzamento mensili corrisposti in forma di acconto e la possibilitá di pagamento diretto dei subappaltatori, a loro scelta. Paul Köllensperger (TK) si è detto favorevole alla posisbilitá di pagamento diretto, e ha chiesto come viene certificato l’avvenuto avanzamento dei lavori. Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha ritenuto che un avanzamento mensile obbligherebbe a calcoli continui da parte di amministrazioni e sedi appaltanti: si è detto quindi stupito del parere positivo del Consiglio dei Comuni. Lanz (SVP) ha spiegato che ci sono dei controlli dei tecnici e che il pagamento mensile avviene sotto forma di anticipo. Approvati gli emendamenti, l’articolo è stato approvato con 21 sì e 11 astensioni.

Approvati l’articolo 18 che introduce un’ottimizzazione delle procedure nell’ambito

delle modifiche progettuali, l’articolo 19 che porta una precisazione in un articolo della legge provinciale “Territorio e paesaggio”.

L’articolo 20  disciplina le abrogazioni: è stato approvato - con due emendamenti del rpes. Arno Kompatscher per aggiungere ulteriori disposizioni obsolete da abrogare - con 21 sì e 11 astensioni. Approvato infine anche l’articolo 21 (norma finanziaria).

In ambito di dichiarazioni di voto, Paul Köllensperger (TK) si è detto a favore della legge che migliora una legge già buona. Ha apprezzato il principio della fiducia, della trasparenza e della rotazione. 
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) si è detto convinto che la legge tolga problematiche soprattutto alle stazioni appaltanti, semplificando molto e andando incontro anche alle aziende.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) si è detto a favore delle semplificazioni, ritenendo però problematici alcuni punti “ma sono picccolezze, quindi non voteremo contro”
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle)ha annunciato voto favorevole, perché la norma segue quanto stabilito dal decreto sblocca cantieri soprattutto per quanto riguarda le soglie dell’articolo 10. Problematico è l'articolo 15, ma se davvero si tratta della difficoltà di reperire certe attrezzature allora può andare bene.
Josef Unterholzner (TK) ha detto che l'obiettivo è avere un iter più trasparente, ma se migliorerà anche l’efficacia la provincia sarà precursora nell'applicazione delle norme europee.
Gerhard Lanz (SVP) ha annunciato voto favorevole, ringraziando i tecnici per il lavoro svolto e la Giunta per aver seguito la scia avviata nel 2015 allo scopo di adeguare una direttiva UE alle esigenze locali.
Ringraziando per il lavoro svolto in commissione, il pres. Arno Komatscher ha auspicato che ci sia un effettivo migliorameto per stazioni appaltanti e aziende.

Il disegno di legge 22/19 è stato quindi approvato con 28 sì e 4 astensioni.

(MC)