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Consiglio | 03.07.2019 | 17:56

Lavori Consiglio: Registro direttori/trici di comprensorio, pulsante d’emergenza sui bus

Mozioni di Team Köllensperger, Movimento 5 Stelle. La seduta di oggi è conclusa.

Con la mozione n. 118/19: Elaborazione dei regolamenti di esecuzione e istituzione del registro per l'iscrizione all'elenco provinciale delle direttrici e dei direttori di comprensorio, Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger) sottolineava che per ricoprire la carica di direttrice/direttore di uno dei quattro comprensori sanitari sono necessarie competenze tecniche, amministrative, organizzative e manageriali, che la legge provinciale 21 aprile 2017, n. 3, "Struttura organizzativa del Servizio sanitario provinciale", che riorganizza il servizio sanitario provinciale, rimanda a regolamenti di esecuzione e criteri di valutazione per le direttrici/i direttori di comprensorio, che devono essere elaborati ed emanati dalla Giunta provinciale, e istituisce presso la ripartizione provinciale salute l’elenco provinciale degli idonei alla nomina a direttrice o direttore di comprensorio sanitario. disciplinato da un regolamento di esecuzione. La consigliera chiedeva quindi di impegnare la Giunta (1) a elaborare ed emanare entro la fine del 2019 i regolamenti di esecuzione per la nomina delle direttrici/dei direttori dei comprensori sanitari; (2) a istituire, presso l'assessorato alla salute, l'elenco provinciale delle persone idonee a ricoprire la carica di direttrice/direttore di comprensorio; (3) a definire, mediante un regolamento di esecuzione, i requisiti e i criteri di valutazione per l'iscrizione al futuro elenco provinciale delle direttrici e dei direttori di comprensorio. La consigliera ha sollecitato a provvedere con celerità, prima della nomina dei nuovi direttori di comprensorio, in modo che ci si ritrovasse poi “obbligati” a rinnovare gli attuali incarichi - in scadenza nel 2020 - per mancanza di regolamento.
Ritenendo che il punto (3) dovesse precedere gli altri 2, Hanspeter Staffler (Gruppo verde) ha condiviso la mozione, sottolineando che non ci si possono permettere ulteriori debolezze nella gestione dell’Azienda sanitaria, che ha passato tempi turbolenti.
Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha sottolineato che ci sono tante persone capaci, nell’azienda sanitaria, che vorrebbero partecipare alla selezione ma non possono perchè mancano i regolamenti.
Paul Köllensperger (TK) ha criticato che dal 2017 non fossero ancora stati emanati regolamenti, che sono necessari e urgenti soprattutto in vista del rinnovo degli incarichi: è necessario avere una rosa di nomi più ampia tra cui scegliere, soprattutto a Bolzano.
L’ass. Thomas Widmann ha ammesso che si tratta di un atto dovuto, e che bisogna procedere il prima possibile. Spesso mancano candidati per questo tipo di liste, ma non bisogna avere per forza esperienza nell’azienda sanitaria per lavorare in azienda sanitaria: in questo senso, le liste sono a volte controproducenti, basterebbero dei criteri chiari. Il regolamento è in elaborazione, e si potrá procedere all’iscrizione entro il 2019: essa sará possibile ins eguito a valutazione positiva dell’apposita commissione. I requisiti e i criteri di valutazione sono giá stati definiti, pertanto la mozione non è necessaria. Rieder ha replicato che se le direttive sono limitanti è responsbailitá della stessa Giunta che definisce i regolamenti, e che se tutto è in fase di conclusione nulla impedisce di approvare la mozione. L’opposizione fa sempre proposte interessanti, che la maggioranza respinge trovando sempre nuove scuse. La mozione è quindi stata respinta con 18 no, 11 sì e 2 astensioni.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha quindi proposto la mozione n. 120/19: NOTRUF – Pulsante chiamata 112 sui mezzi di trasporto pubblico urbano. Con essa, sottolineando che la società Trentino Trasporti ha dotato i circa 700 mezzi in dotazione del pulsante sul cruscotto per le chiamate di emergenza, che in caso di problemi di ordine pubblico o di reali minacce all'incolumità dei viaggiatori o del personale in servizio può essere premuto dall'autista, attivando così una richiesta di aiuto alla Centrale Unica Emergenza della Provincia insieme alla posizione GPS del mezzo, in modo tale che le pattuglie mobili presenti in zona possano intervenire in maniera celere e puntuale in aiuto dei passeggeri o dell'autista, egli evidenziava che i recenti episodi di cronaca testimoniano la necessità di dotare anche i mezzi del TPL in Alto Adige di tali sistemi di sicurezza passiva, deterrente contro i crescenti comportamenti violenti sui mezzi pubblici. la proposta è fattibile perché la Provincia autonoma di Bolzano e altri enti pubblici sono soci di maggioranza delle societá di trasporto locale urbano, pertanto egli chiedeva di impegnare la Giunta provinciale a sviluppare un progetto analogo a quello della Provincia autonoma di Trento per dotare i mezzi del pulsante di chiamata di emergenza. Questo pulsante permetterebbe agli autisti di segnalare anche situazioni d’emergenza all’esterno del bus, secondo un principio di vigilanza attiva che permette di aumentare la sicurezza generale.
Secondo Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen), a tutt’oggi con 3 persone sul bus ci sono almento 4 cellulari, quindi forse questo pulsante non è necessario. Se si ha paura a salire su un mezzo pubblico, il problema è un altro: bisogna agire per dare sicurezza, e un pulsante serve ben poco.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha evidenziato che il problema della sicurezza, o di gestire situazioni al limite nei bus, è molto sentito dai dipendenti della SASA, i cui mezzi hanno anche problemi di sicurezza strutturali e andrebbero rinnovati. Ci sono poi episodi di maleducazione verso gli autisti, che devono poter lavorare in sicurezza anche nelle ore notturne.Tempo fa la Sasa aveva assunto a questo scopo delle guardie giurate: il pulsante potrebbe essere un ulteriore elemento di sicurezza.
Josef Unterholzner (Team Köllensperger) ha ritenuto la proposta fattibile, ha invitato però a valutare il rapporto costi/vantaggi: in caso di nuovi acquisti è sicuramente sensato, per evitare le emergenze. Il TK avrebbe comunque appoggiato la mozione.
Anche Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha annunciato voto a favore, purché fossero chiariti i costi: si tratta infatti di una misura molto utile sia per le persone che utilizzano i mezzi che per gli autisti. Se non fosse possibile il collegamento con la centrale d’emergenza, dovrebbe essere possibile almeno contattare la propria centrale, magari via satellite dove manca la copertura telefonica. 
Helmut Tauber (SVP) ha ritenuto la proposta del pulsante d’emergenza un’ottima cosa, e sottolineato che esiste giá in Lussemburgo. Bisognerebbe introdurla per i nuovi acquisti di autobus, mentre afre la riconversione dei vecchi mezzi forse non è opportuno. Tauber ha poi fatto riferimento alla App 112, molto utile.
Hanspeter Staffler (Gruppo Verde) ha sottolineato che la società non è mai stata sicura come oggi: non ci sono guerre, epidemie, carestie in Europa da due generazioni, e ciononostante non si fa altro che parlare di sicurezza. Prima di installare un tale pulsante bisognerebbe prevenire, e qui dovrebbe operare la politica; in ogni caso, mai nella storia ci sono stati tanti mezzi di comunicazione come oggi, anche se si possono verificare situazioni eccezionali dove il pulsante d’emergenza è necessario: si potrebbe quindi considerare la proposta eventualmente in caso di rinnovo del parco macchine.
Ulli Mair (Die Freiheitlichen) si è detta favorevole a tutte le misure che aumentano la sicurezza, come è necessario in particolare lungo la linea ferroviaria della Val d’Isarco, dove ci sono molte gallerie che rendono inutilizzabile il tasto d’emergenza del cellulare. Vanno valutati i costi di intervento sui bus vecchi, ma su quelli nuovi questa misura è opportuna, anche se i primi ad avere il senso civico di reagire dovrebbero essere i cittadini.
L’ass. Daniel Alfreider ha ritenuto che la misura proposta fosse un po’ retrò, a fronte di quanto si sta pianificando in direzione digitalizzazione. Un contatto radio sarebbe più opportuno per avere sempre un collegamento con il mondo esterno, e  a questo proposito si sta investendo nel segnale radio in galleria; utile è anche la citata App 112. Sui nuovi autobus esiste già un telefono, e si è in procinto di elaborare nuovi strumenti per collegare le videocamere già presenti,e il relativo collegamento audio, a una centrale di sicurezza. Una riconversione degli autobus oggi non è prevista, gli autobus del futuro potranno collegarsi direttamente con la centrale, anche per dare i dati su eventuali ritardi. Bisogna comunque evitare l’emergere di situazioni di pericolo, garantendo sui nuovi mezzi tutte le possibili misure di sicurezza per evitare aggressioni. Avendo giá avviato le misure necessarie, la mozione va respinta. Nicolini ha evidenziato che evidentemente molti non hanno mai preso un autobus, soprattutto in periferia, altrimenti capirebbero la necessità di questo pulsante, che permette di chiamare i soccorsi in un modo molto semplice anche in situazione di difficoltá, quando attivare una app o prendere il telefono sarebbe impossibile, e quando a volte per l’agitazione non si sa nemmeno dire dove ci si trova. Una misura di questo tipo è repressiva ma anche preventiva, perché ha un effetto deterrente. La spesa di ristrutturazione dle parco bus esistente non sarebbe eccessiva, tanto è vero che a Trento sono stati adattati tutti i mezzi. La mozione è quindi stata respinta con 9 sí, 17 no e 4 astensioni.

La seduta di oggi è conclusa.

 

 

(MC)