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Consiglio | 02.07.2019 | 15:47

Lavori Consiglio: Interrogazioni su tema di attualità

Poste da consigliere e consiglieri alla Giunta provinciale, riguardavano il progetto eco-acquisti, Centro Trevi, abbattimento cervidi, edificio ex Boehler, assistenza pediatrica in Alta Pusteria, parcheggi ospedali, Commissariato del Governo, grandi concessioni idroelettriche, progetto Ospedale di Bolzano, certificazione oncologica, impugnazioni alla Consulta, gallerie in zona Latschander, funivia Hirzer (continua). La seduta di domani inizierà alle 11.00.

In avvio dei lavori della sessione di luglio, esprimendo le condoglianze dell’aula al cons. Franz Ploner per la perdita della mamma, il pres. Josef Noggler ha informato il plenum del Consiglio provinciale che la seduta di domani inizierá alle 11.00 per permettere a consigliere e consiglieri che lo desiderano di partecipare al funerale. 

La prima interrogazione su temi d’attualità è stata posta da Brigitte Foppa (Gruppo Verde), che rifacendosi alla mozione con cui un anno fa il Consiglio provinciale aveva impegnato la Giunta a varare entro un anno un progetto di eco-acquisti che prevedesse “un accordo volontario con i soggetti della distribuzione organizzata finalizzato soprattutto a ridurre a monte la quantità di rifiuti prodotta, in primo luogo sotto forma di imballaggi, e di favorire un modo più sostenibile di esercitare il commercio e di fare la spesa”, ha chiesto a che punto è l’elaborazione del progetto e  se esiste materiale scritto o comunque visibile e consultabile in merito. L’ass. Giuliano Vettorato ha informato che gli uffici provinciali hanno chiesto ai commercianti i dati degli esercizi aderenti, che non sono ancora arrivati. essi saranno chiesti di nuovo, e si provvederà a segnalare con etichetta apposita i negozi aderenti. Ha avvisato poi che la qualifica di esercizio ecosostenibile potrebbe essere però ottenuta anche dalla grande distribuzione, in presenza di un’apposita linea.

Il Centro Trevi è stato al centro della successiva interrogazione, con la quale Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche), sostenendo che esso ricopre un ruolo fondamentale per la cultura italiana non solo per Bolzano, ma per l’intera Provincia, e che è anche punto di riferimento per i nuovi cittadini, sottolineava che l’esternalizzazione attuata dal 2004 “arricchisce le professionalità in ambito culturale del personale di lingua italiana”, e chiedeva infine, a fronte del ridimensionamento previsto dall’assessore competente, se non verrà più indetto un bando per la gestione del Centro Trevi, se è vero che si intende sostituire la cooperativa che gestisce il Trevi con personale interno e  quante persone verranno sostituite delle 15 in uscita, se queste potevano essere assunte e se verranno garantiti gli stessi servizi. L’ass. Giuliano Vettorato ha ricordato che i servizi esternalizzati hanno scadenza naturale: nel caso della cooperativa in esame, la scadenza di giugno era stata prolungata fino a fine 2019. I dipendenti della cooperativa sono tali a tempo indeterminato. Il nuovo bando di gara sará pubblicato in questi giorni, con rimodulazione delle ore richieste, perché si gestiranno in autonomia i servizi affidando alla cooperativa quelli serali o festivi. I risparmi che si verificheranno saranno trasmessi alle associazioni culturali.

Manfred Vallazza (SVP) ha quindi segnalato l’aumento della popolazione dei cervidi, anche a causa dalla strategia di abbattimento decisa negli ultimi anni, e i danni a boschi e prati con esso connessi, con riduzione della funzione di tutela dei boschi stessi, in particolare quando gli animali si nutrono dei giovani arbusti in crescita in seguito ad abbattimenti boschivi. Ha chiesto quindi a quanto ammontano i danni annualmente rilevati a boschi e prati tra il 2015 e il 2018. L’ass. Arnold Schuler ha fatto riferimento al necessario equilibrio tra le diverse specie di cervidi e ai danni a culture e boschi in aumento: sono danni non solo economici, ma anche di tutela del territorio, in quanto il bosco ha anche uno scopo protettivo. Ci sono discussioni sui piani di abbattimento, ed è stato esaminato il rapporto tra le varie specie, adeguando i piani di abbattimento-: ora si possono abbattere più cervidi. I danni sono difficilmente quantificabili: l’autoritá forestale di Silandro ha fatto una stima di 750.000 €, ma questo non considera anche l’aumento di pericolo.

Riferendo che dai media risulta che il partito di maggioranza relativa della provincia intende abbattere un edificio storico risalente alla  Belle Époque (ex Boehler) per la realizzazione di più ampi spazi per le scuole medie ed elementari in lingua tedesca, Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha fatto riferimento alle ristrutturazioni dell’edificio, costate circa euro 3.800.000, che lo hanno reso adatto a ospitare alcune classi della scuola alberghiera in lingua italiana Cesare Ritz, e chiesto informazioni sul progetto e le relative motivazioni, nonché se si ha intenzione di ristrutturare l’edificio così da aumentare le cubature fruibili da tutte le scuole, attuali e future utilizzatrici. L’ass. Massimo Bessone ha replicato che non ci sono delibere che prevedono l’abbattimento dell’edificio, e che è in attuazione un programma di interventi a favore delle scuole professionali di Merano. sarà ristrutturato anche quell’edificio, senza però aumento di cubatura, per la sistemazione provvisoria di classi della scuola Riz in attesa della sede definitiva in via K. Wolf a Merano.

Maria Elisabeth Rieder (Team Köllensperger) ha quindi fatto riferimento all’assistenza pediatrica in Alta Val Pusteria: il prossimo 1°  agosto andrà in pensione l’attuale primario di pediatria dell’ospedale di San Candido, che è anche l’unico specialista stabilmente operativo presso il nosocomio, operando gli altri pediatri con contratto d’opera. Facendo riferimento all’annuncio dato dal direttore del comprensorio sanitario del prossimo impiego di 2-3 pediatri, la consigliera ha chiesto se dal 1° agosto sará garantita una copertura pediatrica su 24 ore e 7 giorni all’ospedale di San Candido, se sono stati assunti nuovi pediatri di base, come si gestirà la successione dell’attuale primario. L’ass. Thomas Widmann ha spiegato che l’assistenza pediatrica in Alta Pusteria sarà garantita dall’ospedale di San Candido grazie ai pediatri di brunico, e al fatto che il primario si è detto disposto a rinviare di un po’ la il suo pensionamento per seguire questo periodo transitorio. Anche in futuro saranno assunti pediatri convenzionati, allo scopo di garantire l’assistenza 24/7. sono stati in effetti assunti due pediatri, al fine di coprire un posto a tempo pieno a uno a tempo parziale, e questo nonostante la difficoltá a reperire pediatri sul territorio; saranno messi a concorso nuovi posti. Il reclutamento del prossimo primario è in corso dall’autunno scorso, finora purtroppo senza esito.

Nei parcheggi a pagamento sotterranei degli ospedali o nelle loro immediate vicinanze può succedere che i pazienti o visitatori, in seguito a stress o pressione psicologica, non riescano più a trovare il biglietto d’ingresso: in tal caso, devono pagare 25 euro di multa. Invitando ad andare contro alle persone che si trovano in situazioni del genere, Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha domandato se la Giunta intende modificare il regolamento di tali parcheggi affinché, presentando i documenti che confermano la permanenza o una visita in ospedale, si possa essere esonerati dalla multa. L’ass. Thomas Widmann ha riferito di aver incaricato l’Azienda sanitaria di elaborare un progetto unitario riguardo i parcheggi, che comprenderà anche questa problematica; la gestione complessiva del sistema parcheggi non è semplice. Ha promesso di aggiornare la consigliera in merito.

Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), si é quindi chiesta quanta conoscenza delle leggi vigenti avesse il Commissariato del Governo, portando a questo proposito l’esempio di piazza Duomo a Bolzano, dove indicazioni di pericolo poste nei pressi di un cantiere da circa 2 anni sono solo in italiano, e riferendo che secondo il Commissario del Governo questo è possibile in quanto si tratta di committente privato, e questa è un’interpretazione sbagliata. La consigliera ha quindi chiesto se il Landeshauptmann ha sensibilizzato in questo senso il sindaco di Bolzano e se intende informare anche il Commissariato del Governo del fatto che interpreta in maniera sbagliata la legge, come la Giunta valuti l’operato del Commissariato del Governo nell’ambito dei controlli sul rispetto del bilinguismo e se non intende assumere la relativa competenza per evitare che permanga l’attuale intollerabile situazione. Il pres. Arno Kompatscher ha riferito di aver incaricato gli uffici competenti di confrontarsi sul tema con il Commissariato del Governo: i colloqui in merito sono ancora in corso. La Giunta è sempre impegnata a garantire l’osservanza dle bilinguismo e del diritto alL’uso della madrelingua, come previsto dallo Statuto: per questo, da tempo si impegna ad ottenere questa competenza, come giá fatto dalla Valle d’Aosta. Si è quindi in trattativa con il Governo, per la modifica dello Statuto serve l’intesa, anche quella dell’Austria.

L’ultima norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche assegna alla Provincia la competenza di emanare una legge che regola anche le grandi concessioni: lo ha segnalato Brigitte Foppa (Gruppo verde), chiedendo alla Giunta se essa presentare un disegno di legge provinciale sulle grandi concessioni idroelettriche e quando, se sono già cominciati i lavori preparatori e se verranno coinvolti soggetti della società civile interessati al tema, quali grandi concessioni idroelettriche sono già scadute e quindi sono gestite in regime di proroga, quali scadranno nei prossimi 5 anni e da chi sono gestite. L’ass. Giuliano Vettorato ha riferito che si sta lavorando a una bozza, anche in collaborazione con la Provincia di trento. la bozza di legge sará presentata a gruppi di lavoro sull’energia coinvolgendo Comuni e associazioni ambientaliste. Ha poi citato quali scadute le centrali di Marlengo, Vizze, Brunico, Ponte Gardena, gestite da Alperia e GrrenPower.  Nel 2020 scadranno Curon e Premesa.

Da notizie di cronaca del 6 giugno scorso, emerge che a seguito di un “grave errore di programmazione” nei lavori per la costruzione della nuova struttura dell’Ospedale di Bolzano, si è dovuto fare ricorso ad una ditta per progettare e costruire parte della nuova centrale di trasformazione dell’energia da alta a media tensione, e che per questo “errore” risulta impossibile far entrare in funzione la struttura a regime nei tempi previsti dal crono-programma: Diego Nicolini (Movimento 5 stelle) ha chiesto a chi è imputabile l’errore di programmazione e quali provvedimenti sono stati presi nei confronti di questo/i soggetto/i e/o società, a quanto ammonta l’importo per la nuova progettazione e la costruzione della nuova centrale di trasformazione, quali provvedimenti siano stati adottati per recuperare le somme spese nei confronti di chi ha effettuato la progettazione degli impianti. L’ass. Massimo Bessone ha spiegato che era chiaro fin dall’inizio che i lavori per la nuova centrale tecnologica sarebbero stati di durata più lunga rispetto a quelli per la realizzazione della nuova clinica: per anticipare la fornitura dell’energia si è quindi deciso di scorporare la relaizzazione della cabina di alta tensione, affidandola ad Edyna. È stato chiarito che la vecchia rete della tensione di Bolzano sará in grado di sostenere l’approvvigionamento. Non ci sono stati errori di programmazione, ma ritardi di realizzazione; la quantificazione dell’importo è di circa 6 milioni di € per la realizzazione anticipata della centrale per la nuova clinica.

Rifacendosi a una precedente interrogazione sulla certificazione oncologica, che aveva ricevuto secondo lui risposta frammentaria, Franz Ploner (Team Köllensperger) ha chiesto perché i risultati della qualità dei trattamenti dei tumori non sono stati rilevati o pubblicati prima dell’introduzione del sistema di certificazione, perché si possono fare delle deduzioni dal sondaggio generale sulla soddisfazione dei pazienti sulla qualità del trattamento nonostante esso sia avvenuto senza modulo standardizzato, con quale giustificazione e su quale base i dati generici del registro tumori vengono utilizzati come dati comparativi per la valutazione del processo di certificazione senza mostrare i dati dettagliati dei reparti, perché non è stata distribuita la relazione relativa ai processi di certificazione ISO 9001:2008 e ISO 9001:2015, secondo quale norma di certificazione è stata svolta la ricertificazione oncologica, perché esiste un benchmarking internazionale solo per tre settori specialistici e non, come previsto dalla delibera per la gara, per tutti i settori di certificazione richesti, e infine per quale motivo non è stata inoltrata la relazione dell’audit esterno del 21 maggio 2015 e per quale motivo le relazioni audit del 2016, 2017 e 2018 non sono consultabili. Ha aggiunto che i registri tumori riguardo alla mortalitá devono essere annuali, e non quadriennali. L’ass. Thomas Widmann ha riferito che prima della riforma non c’era alcun obbligo di monitoraggio permanente; con la certificazione oncologica si intende introdurre una nuova cultura dei dati. I questionari non riguardano la qualità del trattamento, ma la soddisfazione dei pazienti. In quanto alla certificazione ISO, esiste la managemet review 2018; in generale le relazioni non sono pubbliche, contenendo dati sensibili.

Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale sull’indennità di funzione “è arrivato un altro segnale di incapacità legislativa con la bruciante bocciatura della legge provinciale “Omnibus”, la quale avrebbe dovuto stabilizzare i primari e disporre in merito all’assegnazione dei medici in attesa di specializzazione”: lo ha sostenuto Sandro Repetto (Partito Democratico – Liste civiche), secondo cui l’impugnazione della norma assesta un altro pesante colpo politico a chi ha dichiarato necessaria l’alleanza con la Lega per mantenere una filiera politica del governo provinciale con il governo nazionale, oltreché un duro segnale nei confronti della sanità altoatesina. Egli ha quindi chiesto come intende operare la Giunta provinciale per sgomberare le incertezze che pervadono l’azienda sanitaria causando la fuga di professionalità preziose. L’ass. Thomas Widmann ha segnalato che si tratta della legge di bilancio e non della omnibus, e che l’impugnazione riguarda l’organismo di valutazione, che è previsto dallo stesso Stato; in quanto alle borse di studio per i medici in formazione, si tratta di un’ingerenza dello Stato non giustificata, perché la competenza primaria è a Roma ma l’attuazione spetta alla Provincia. nel primo caso si resisterà, nel secondo si cercherà di ottenere un adeguamento.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha chiesto informazioni sulle gallerie previste in zona Latschander, e in particolare se le due gallerie previste sono già state inserite nella lista delle priorità, quando verrà conclusa la creazione del progetto di esecuzione dettagliata, quando avranno inizio i lavori, quali misure di sicurezza verranno effettuate prima della realizzazione delle due gallerie sulla SS38 in zona Latschander in seguito ai rilevamenti geologici e quali per la messa in sicurezza del pendio e la costruzione delle gallerie in zona Latschander sono previste. L’ass. Daniel Alfreider ha spiegato che lo studio è stato presentato, e il progetto inserito in quelli prioritari, in quanto si tratta di un segmento stradale critico. Sono due i tratti che necessitano di galleria, in altri bisogna mettere in sicurezza il pendio. La programmazione dei lavori non è ancora stata fatta: bisogna attendere piano d’attuazione e gara d’appalto; sono però già previsti i mezzi per parte dei lavori. Alcune opere di sicurezza sono giá state realizzate. La pianificazione sarà fatta sicuramente entro quest’anno; la Giunta ritiene particolarmente importante investire nella sicurezza.

Da tempo ormai la funivia Hirzer in Val Passirio subisce degli arresti inspiegabilli, e nonostante la sostituzione dell’intero sistema elettronico, con una spesa di 1 milione di €l, il problema rimane: lo ha segnalato Myriam Atz TAmmerle (STF), chiedendo quali sono i prossimi passi per risolvere gli arresti della funivia Hirzer, quanti episodi del genere ci sono stati negli ultimi tre anni, se si intende risarcire i gestori dei rifugi per i danni dovuti ai problemi della funivia e a quanto ammonterebbero i risarcimenti. L’ass. Daniel Alfreider ha riferito che anche se si tratta di un impianto comunale la Giunta aveva reperito le informazioni, e che la Funitech sta lavorando con i tecnici della Siemens per risolvere la situazione. Nel 2019 ci sono state 7 giornate problematiche nonostante un intervento parziale sull’impianto, che però ha migliorato un po’ la situazione; non è previsto alcun risarcimento, non essendoci obbligo giuridico.

(continua)

 

(MC)