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Consiglio | 14.05.2019 | 18:00

Lavori Consiglio: Intesa per le modifiche dello Statuto

Avviata la discussione per il rilascio del parere al disegno di legge costituzionale SVP relativo alla procedura di modifica dello Statuto.

È stata esaminata oggi in Consiglio provinciale la proposta di deliberazione “Parere ai sensi dell'articolo 103, comma 3, dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol sul disegno di legge costituzionale n. 29, recante "Modifiche agli statuti delle regioni ad autonomia speciale, concernenti la procedura per la modificazione degli statuti medesimi", presentato da senatori SVP. Il presidente della Commissione speciale ha spiegato che si trattava di introdurre il meccanismo dell’intesa per l’approvazione delle modifiche degli Statuti delle autonomie speciali, modifica che in commissione aveva ottenuto il benestare a larga maggioranza.

Il Gruppo Verde ha espresso parere favorevole al disegno di legge proposto, che è una garanzia per lo statuto di Autonomia, rilevando che nell’attuale panorama politico non si può lasciare al Parlamento una cambiale in bianco. L’elemento dell’intesa c’era anche nella riforma costituzionale proposta da Renzi, e la riforma costituzionale del 2001 ha messo sullo stesso piano tutti gli organi legislativi; va ricordato anche il carattere pattizio dell’Autonomia.

Anche il Team Köllensperger ha sostenuto la proposta, sottolineato la necessitá di evitare che con un’iniziativa parlamentare possano essere tolte competenze alle Province autonome. Ci si è chiesti però cosa potrebbe succedere se mancasse la maggioranza dei ⅔ in Consiglio regionale: sarebbe più opportuno escluderlo.

L’Alto Adige nel cuore - Unitalia ha criticato che la relazione della commissione speciale non fosse stata letta per intero in aula, essendosi il presidente della commissione limitato a esprimere le proprie posizioni. Il presidente del Consiglio ha spiegato che è possibile anche rinunciare alla lettura, oppure illustrare la proposta: la scelta sta al presidente della Commissione.

Favorevole alla proposta anche la Süd-Tiroler Freiheit, che ha però sottolineato che questo non rappresenta un vero diritto di veto, come dimostrano stralci dello Statuto nel corso degli anni di crisi economica tramite la legge salva-Italia o l’appello all’interesse nazionale. Il pericolo non sta nella politica, ma preso la Corte costituzionale.

La discussione proseguirà domani.

 

 

(MC)