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Consiglio | 14.05.2019 | 16:05

Lavori Consiglio: Interrogazioni su temi d’attualità - 1

Le prime interrogazioni discusse oggi in Consiglio provinciale, riguardanti la corsia di soccorso, madrelingua e permesso di soggiorno, associazioni islamiche, personale specializzato nelle RSA, SAD e Antitrust, aeroporto di Bolzano, Piano regionale di Governo delle Liste d’Attesa, delibere sul web solo in italiano (continua).

(Questo comunicato viene redatto in forma impersonale ed essenziale nel rispetto della normativa sulla Par condicio, legge 22 febbraio 2000, n. 28)

 

Nel corso dell’ultima sessione di sedute il plenum aveva discusso e approvato una mozione che chiedeva di introdurre la “corsia di soccorso”, incaricando la Giunta di intervenire a questo scopo presso Parlamento e Governo. Durante la discussione era emerso che con l’introduzione della corsia dinamica della A22 tra Bolzano e Verona, l’attuale corsia d’emergenza sarebbe stata a disposizione del traffico regolare, e non solo dei mezzi di soccorso: il Gruppo Verde ne ha concluso che una decisione in questo senso fosse già stata presa e approvata, o in prossimità di esserlo, dal Ministero competente, e ne ha chiesto conferma e spiegazione. La Giunta ha risposto che attualmente questo non è previsto nell’ordinamento stradale italiano, e che l’A22 di recente ha istituito un gruppo di lavoro per attualizzare le procedure di intervento, prospettando varie ipotesi di intervento con l’attivazione di questa corsia di soccorso. Per Trento il sistema è già attivo, con l’obbligo di liberare la corsia d’emergenza.

Una cittadina straniera che lavora in un albergo altoatesino ha richiesto alla Questura il prolungamento della validità del permesso di soggiorno, ma questo le è stato negato con la motivazione che non parla italiano, nonostante lei parli invece molto bene il tedesco; solo dopo l’intervento della sua datrice di lavoro, una sudtirolese di madrelingua tedesca, il prolungamento è stato concesso: è quanto ha segnalato la Süd-Tiroler Freiheit chiedendo cosa pensasse la Giunta al proposito, e se essa intendesse intervenire presso la Questura per fare chiarezza.La Giunta ha spiegato che si è giá intervenuti segnalando la violazione dello Statuto, in base al quale i cittadini hanno diritto a essere sentiti nella propria lingua: la risposta è stata che si farà tutto il possibile, e sono stati richiesti dati più precisi per risalire al funzionario competente.

In Alto Adige c’è una serie di associazioni islamiche sulle quali esistono poche informazioni, e in merito alle quali anche la Giunta provinciale ha diffuso poche notizie: lo hanno detto i Freiheitlichen chiedendo all’esecutivo quante sono queste associazioni, che attività svolgono, da quali finanziatori stranieri sono sostenute, quanti contributi hanno ricevuto nel 2016, 2017 e 2018, per quali attività e progetti li hanno usati. La Giunta ha spiegato che dai relativi elenchi non si possono evincere informazioni come quelle richieste: da un lato non vengono richiesti gli orientamenti religiosi, all’altro le associazioni sono tenute a registrarsi, e in questo caso non hanno diritto a contributi. In ogni caso, il registro è chiaro e trasparente e accessibile da chiunque.

Secondo il Partito Democratico – Liste civiche, nei comprensori della provincia di Bolzano si manifesta una carenza di personale infermieristico specializzato operante nelle strutture residenziali per anziani: la domanda rivolta alla giunta e stata quanti infermieri mancano per coprire le 67 strutture presenti in Provincia. Secondo la Giunta, per le 75 case di riposo erano previsti per il 2018 469 operatori a tempo pieno, e ne mancano 35, sostituiti in gran parte da personale con altra qualifica.

Il 25 aprile, la SAD SpA è stata sanzionata dall’Autorità Antitrust per violazione delle norme a tutela della concorrenza, inoltre c’è un procedimento aperto per attività di “cartello”; nello stesso tempo, con tre delibere sono state prolungate fino al 31.12.19 le concessioni per il trasporto pubblico extraurbano con bus: il Team Köllensperger ha chiesto se in caso di condanna definitiva la SAD potrebbe ancora partecipare a gare di appalto, se sono possibili ulteriori prolungamenti, qual è la situazione relativamente alla creazione di una società inHouse e quanti servizi potrebbe questa a sua volta affidare a esterni. La Giunta ha spiegato che ci sono alcuni procedimenti in corso a tutti i livelli, anche riguardo l’Antitrust, e che si è in attesa della sentenza definitiva, che la provincia può prorogare al massimo per due anni in caso l’assegnazione tramite bando non sia possibile per motivi oggettivi o nel caso in cui venga valutata una soluzione inHouse. Ha aggiunto che la questione inHouse e i relativi dettagli saranno valutati con esperti: le relative risposte saranno trasmesse al Consiglio provinciale. Obiettivo dell’amministrazione pubblica è di fornire un servizio di qualità con costi non eccessivi, a questo scopo si può avvalere di gestori esterni tramite procedure previste dalla normativa UE o di societá inHouse: si valuteranno tutte le soluzioni valide sul lungo periodo.

L’aeroporto di Bolzano è stato il tema della successiva interrogazione, con cui il Gruppo Verde, evidenziando che erano passati più di 5 anni dalla delibera di Giunta per l’allungamento della pista, chiedeva se è vero che il necessario il parere positivo della Commissione per la tutela del paesaggio, risalente al 19 marzo 2013, è ormai scaduto perdendo la propria validità, se questo comporta anche l’inefficacia della delibera, quali disposizioni relativamente all’allungamento della pista sono ancora valide e quali procedure sarebbero necessarie per un allungamento conforme al Masterplan 2011. La Giunta ha spiegato che il parere della Commissione è ancora valido, così come l’intesa espressa dalla Giunta; anche le norme previste dal masterplan hanno ancora validità, non è necessario indire una nuova procedura.

Il 21 febbraio scorso è stata siglata l’intesa per il Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa, che prescriveva a Regioni e Province Autonome di redigere entro 60 giorni il Piano locale, trasmettendolo entro ulteriori 30 giorni alla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della salute e pubblicandolo sul portale dell’ente: lo ha ricordato il Movimento 5 Stelle sottolineando come il tema delle liste d’attesa nelle strutture ospedaliere dell’Alto Adige sia particolarmente sentito dalla popolazione e domandando quindi se la Provincia ha effettivamente adottato il Piano provinciale per il Governo delle Liste d’Attesa e quando questo sarà trasmesso e pubblicato. La Giunta ha risposto che il Piano doveva effettivamente essere redatto entro 60 giorni, ma che i Piani spesso finiscono nel cassetto e sicuramente anche questo non cambierà molto, per via della carenza dei medici. La Provincia ci sta lavorando, ma non per attuare il Piano in sé, bensì per affrontare il problema delle liste d’attesa, dovuto a molteplici carenze, come accade nel resto d’Italia e all’estero, e rispondere alla popolazione.

La Süd-Tiroler Freiheit ha quindi segnalato alcune delibere e decreti presenti sul sito ufficiale della Provincia di Bolzano solo in lingua italiana, e paradossalmente aventi come tema l’apprendimento delle lingue e il multilinguismo: ne è quindi stata chiesta la motivazione. La Giunta ha risposto che la procedura era corretta, perché non si trattava di questioni di interesse della collettività ma di episodi che riguardavano singoli cittadini: era quindi permessa la pubblicazione in una sola lingua.

(continua)

(MC)