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Consiglio | 26.05.2016 | 15:15

1a commissione: Democrazia diretta, i consigli degli esperti

Suggerimenti da esperti di Trentino, Baden Württenberg e Vorarlberg, convocati in audizione da Magdalena Amhof e Brigitte Foppa,per la definizione dei vari strumenti di democrazia diretta.

Audizione sulla democrazia diretta.ZoomansichtAudizione sulla democrazia diretta.

Il gruppo di lavoro costituito all’interno della 1 commissione legislativa allo scopo di stendere un disegno di legge sulla democrazia diretta ha ora la sua proposta, elaborata dopo aver consultato cittadine e cittadini, organizzazioni e associazioni. Presentata a febbraio in Consiglio, essa  prevede 4 strumenti di democrazia diretta (iniziativa popolare, consultazione popolare, referendum abrogativo e confermativo) da attivare ciascuno con 8.000 firme; dà anche a consiglieri e consigliere provinciali la facoltà di avviare l’iter; prevede che alcune delibere della Giunta provinciale possano essere sottoposte al “Consiglio delle cittadine e dei cittadini” o a consultazione popolare; limita ai sei mesi antecedenti e al primo mese successivo alle elezioni provinciali i periodi “off limits” per le consultazioni popolari; riduce il quorum di partecipazione al 20 o 25%, istituisce il Consiglio delle cittadine e dei cittadini – estratti a sorte - per discutere su leggi o problemi di attualità nonché un Ufficio per la partecipazione e la formazione della cittadinanza.

Per testarne la validità in un confronto con l’esterno, la commissione ha invitato oggi in audizione tre esperti di Trentino, Baden Württenberg e Vorarlberg. Facendo riferimento alla necessaria lunga durata del processo partecipativo e ai frutti di un confronto ospitato in varie sedi e sempre rispettoso delle opinioni divergenti, la presidente Magdalena Amhof, Brigitte Foppa e Josef Noggler, li hanno invitati a riferire la loro esperienza e chiarire alcuni nodi: la partecipazione al voto referendario dei 16enni, il referendum confermativo, il voto sulle delibere della Giunta, trasparenza e pubblicità.

Stefano Longano, dell’associazione “Più democrazia in Trentino”, provincia dove il processo di elaborazione della legge non è stato partecipato, ha riferito che a seguito dei numerosi emendamenti soppressivi della Giunta si è deciso di aprire un nuovo confronto, seguendo le linee guida del Codice di Buona condotta sui referendum elaborato dalla Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d’Europa. Ha poi ritenuto positivo il voto ai sedicenni in caso di referendum consultivo, ma problematico negli altri casi, in quanto darebbe alle leggi sottoposte a referendum una diversa legittimazione rispetto alle leggi approvate con iter ordinario. In quanto al referendum sulle delibere di Giunta, esperienze come quelle della California dimostrano che non porta alla paralisi gestionale, purché sia breve il periodo entro cui è necessario dichiarare la volontà di chiedere un referendum, e purché si differenzi tra atti pianificatori (sottoponibili a referendum) e no. Infine, in quanto alla propaganda, ha suggerito che gli organi istituzionali dovrebbero limitarsi a rappresentare la loro posizione senza partecipare alla campagna referendaria: “Il rimedio principe rimane comunque la trasparenza: chi fa campagna dovrebbe chiarire quanti fondi ha a disposizione e da dove arrivano”.

Katherina Longariva, dell’agenzia blufink, moderatrice del’incontro con Katharina Erlacher, ha quindi illustrato  come funziona proprio il Bürgerrat - il Consiglio dei cittadini e delle cittadine - del Vorarlberg: lo ha fatto al posto di Manfred Hellrigl, direttore dell’Ufficio temi del futuro della Giunta del Land austriaco, impossibilitato a presenziare per via di una seduta più lunga del previsto dello stesso Bürgerrat, impegnato in un confronto sulla partecipazione dei giovani. Fondato nel 1999 su iniziativa del presidente del Land per superare la frattura tra politica e cittadini, esso é composto da persone estratte a sorte e opera in 5 fasi, ben illustrate in un filmato relativo a un processo di confronto sul tema dei profughi: preparazione, incontri di lavoro, riassunto dei risultati e loro presentazione, valutazione da parte degli interessati - nel caso concreto, associazioni e organizzazioni impegnate nel settore, tra cui Caritas e Camera di commercio -, attuazione. “È quello che abbiamo in mente”, ha confermato Amhof, sottolineando che il Consiglio dovrebbe essere coadiuvato da un ufficio competente per la formazione e la consulenza giuridica.  

La consulenza è uno dei compiti della Centrale provinciale per la formazione politica del Baden Württenberg, ha confermato il suo direttore Karl-Ulrich Templ, terzo esperto convocato. La Centrale, ha spiegato, è nata nel ‘52 su iniziativa privata per elaborare gli anni bui del nazionalsocialismo e si è poi orientata alla formazione politica e allo sviluppo dell’orientamento democratico; si tratta di un’istituzione pubblica indipendente, istituita presso il Landtag, che organizza giornate politiche nelle scuole, consigli comunali dei giovani, offre un'ampia informazione in internet, tiene dagli 80 ai 100 seminari l'anno e sviluppa la sua attività a livello periferico tramite moltiplicatori, è attiva nei Comuni e nella prevenzione dell’estremismo di destra. Caratteristiche fondamentali della Centrale, ha sottolineato Templ invitando i colleghi altoatesini a farle proprie,  sono la sovrapartiticità, l’indipendenza e un finanziamento assicurato sul lungo periodo: la sua centrale dispone di un budget di 7,2 milioni.  

Anche queste informazioni sono state molto apprezzate da Amhof e Foppa, che hanno ringraziato per il prezioso contributo e la disponibilità, anche nel rispondere alle domande del pubblico: tra queste, una riguardava l'entità dell'intervento della Centrale del Baden Württenberg sulla legge sulla democrazia diretta del Land: "Nullo", ha risposto Templ, ribadendo che il principio di sovrapartiticità che ispira la Centrale le impedisce di mettere voce nella formazione delle leggi.

Il disegno di legge provinciale sarà pronto in autunno.  


La parola agli esperti. Zoomansicht La parola agli esperti.

(MC)