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Difesa Civica

Difesa Civica | 06.05.2009 | 12:30

Difesa civica: Dalla relazione 2008 i timori dei cittadini per il futuro

Presentata questa mattina dalla Difensora civica Burgi Volgger la Relazione 2008. 3.178 i casi trattati.

Burgi Volgger presenta la relazione 2008ZoomansichtBurgi Volgger presenta la relazione 2008

La Difensora civica Burgi Volgger ha presentato questa mattina, prima ai capigruppo (presenti il presidente Dieter Steger, l’ass. Florian Mussner, i capigruppo Riccardo Dello Sbarba, Andreas Pöder, Pius Leitner, Christian Tommasini ed i consiglieri Hans Heiss, Roland Tinkhauser, Ulli Mair e Sigmar Stocker) e poi alla stampa la Relazione sull’attività svolta nel 2008 dal suo Ufficio, insediato presso il Consiglio provinciale con compiti di mediazione tra pubblica amministrazione e cittadini.

Sono 3.178 (il 3% in più rispetto al 2007, quando furono 3.082) le persone che nel 2008 si sono rivolte a Burgi Volgger ed al suo staff di giuriste: per 1.129 casi è stato aperto un vero e proprio fascicolo, mentre nelle altre occasioni il ricorso dei cittadini alla Difesa civica si è risolto con un semplice colloquio di chiarimento, anche se di lunga durata.

Tra le pratiche trattate, più di un terzo (37%) riguardava la contestazione di decisioni prese dai Comuni, con la maggior parte dei quali (111 su 116) la Difesa civica ha una convenzione. Le pratiche relative a dissidi con uffici della Provincia sono state il 18%, l'11,5% riguardava contrasti con lo Stato, il 10,5% con l'Azienda sanitaria ed il 7,5% con l'IPES. "Nel 73% dei casi", ha spiegato la dott.ssa Volgger, "i cittadini si sono ritenuti soddisfatti, per metà perché hanno riconosciuto la correttezza dell'amministrazione, e per metà perché questa ha cambiato il suo atteggiamento. Per il 22% dei casi, invece, la soluzione non ha soddisfatto i ricorrenti, perché questi non hanno riconosciuto la legittimità del provvedimento o perché l'amministrazione non ha modificato comportamenti scorretti".

I cittadini più propensi a rivolgersi alla Difesa civica sono quelli di Bolzano e della Valle d'Isarco, che in 8 su 1.000 hanno varcato la soglia dell'Ufficio in via Portici 22, nel capoluogo, o inoltrato la loro domanda virtuale via Internet. Il minor numero di reclami – 4 su 1.000 abitanti – è stato registrato nel comprensorio Oltradige/Bassa Atesina. La media altoatesina è di 6,5 richieste ogni 1.000 abitanti.

La difensora civica ha rilevato che sono sempre di più coloro che si rivolgono al suo ufficio per verificare se possono usufruire di un sostegno sociale: "Segnale di timore per il futuro, che induce alcuni ad imputare agli immigrati, cui verrebbe concesso tutto, le condizioni sfavorevoli in cui si trovano". Secondo Burgi Volgger, quindi, è auspicabile non solo un'opera di sensibilizzazione che contribuisca ad abbattere le paure, ma anche il varo della programmata legge sull’immigrazione. Un'altra preoccupazione rilevata riguarda la sicurezza del posto di lavoro: "Nella nostra provincia", rileva la difensora civica, "un contratto di lavoro su quattro è a tempo determinato".

Molti reclami hanno riguardato nel 2008 l'inquinamento acustico: "In quest'ambito", ha esortato Burgi Volgger, "sarebbe opportuna una nuova legge organica, poiché le disposizioni in materia non offrono ai cittadini adeguate tutele". La difensora ha riscontrato poi apprezzamento nei confronti della legge sulla non autosufficienza - ma anche forti dubbi sul fatto che le risorse finanziarie siano sufficienti in futuro, e la necessità di informare meglio cittadini e cittadine sui costi effettivi di case di riposo e servizi sanitari: "Ciò consentirebbe di frenare pretese eccessive, e di aumentare il livello di soddisfazione". Nella sua relazione, Burgi Volgger ha sottolineato infine gli effetti positivi degli sforzi dell'amministrazione per ridurre le lungaggini burocratiche attraverso le nuove tecnologie. Resta tuttavia da migliorare il linguaggio amministrativo: "Capita spesso", conclude Volgger, "che i cittadini si rivolgano alla Difesa civica perché non riescono a comprendere correttamente il contenuto delle comunicazioni a loro destinate".

Al termine dell'incontro con i capigruppo, il presidente Steger ha ringraziato la Difensora civica per la sua preziosa attività di mediazione tra i cittadini e la pubblica amministrazione, mentre gli altri partecipanti hanno chiesto maggiori informazioni sul disagio originato dalla “concorrenza” degli immigrati, sul comportamento degli uffici pubblici dopo che il loro operato è stato contestato, sull’interesse verso la Difesa civica da parte dei diversi gruppi linguistici, sul rapporto con i Comuni, sul problema dell’inquinamento acustico. Nel corso del confronto è stato ricordato anche il dibattito che ha preceduto la recente rielezione della Difensora.

La Relazione 2008 si può scaricare anche dalla website www.difesacivica.bz.it.


(MC)