Contenuto principale

Difesa Civica

Difesa Civica | 02.07.2007 | 15:45

Dello Sbarba riceve difensore civico della Catalogna

Due modelli di difesa civica a confronto in un colloquio tra il presidente del Consiglio provinciale, la difensora Burgi Volgger, il “Síndic de Greuges“ catalano Rafael Ribò i Massò e il suo direttore Matias Vives

Riccardo Dello Sbarba, Rafael Ribò i Massò, Burgi Volgger, Matias VivesZoomansichtRiccardo Dello Sbarba, Rafael Ribò i Massò, Burgi Volgger, Matias Vives

Un difensore civico che può fermare una legge. È questo la differenza più visibile in un confronto tra il sistema di difesa civica nella nostra provincia e nella regione autonoma della Catalogna (Spagna). Il presidente del Consiglio provinciale Riccardo Dello Sbarba ha ricevuto il difensore civico della Catalogna, Rafael Ribò i Massò e il suo direttore Matias Vives insieme alla difensora civica della nostra provincia Burgi Volgger, che ritiene esemplare il sistema catalano per una difesa civica veramente indipendente.

Infatti, come ha spiegato Ribò i Massò, il difensore può interrompere il percorso di una legge nel parlamento, se ritiene che abbia effetti negativi per i cittadini. Inoltre egli presenta ogni mese un rapporto monografico al parlamento su variati temi come p.e. la casa, gli immigrati, i senzatetto ecc.; tali rapporti in conclusione contengono indirizzi politici, spesso anche recepiti dall’assemblea. Il difensore civico catalano è votato dal parlamento con la maggioranza dei tre quinti, ha un’autonomia di bilancio ed un’indipendenza molto ampia, anche nella scelta dei suoi collaboratori. “Insomma, c’è tutto quello che serve ad una difesa civica per essere indipendente e al fianco del cittadino”, riassume Burgi Volgger.

”È un’esperienza d’avanguardia” - commenta il presidente Dello Sbarba - “ed è importante specialmente in un’autonomia territoriale dove esistono rapporti ravvicinati tra cittadini e amministratori.”


(AM)