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Consiglio | 08.02.2010 | 12:03
Minniti a Frattini: "Roma intervenga per gli Uiguri"
Su incarico dei capigruppo, il vicepresidente del Consiglio provinciale ha inviato una lettera al ministro degli Esteri per chiedergli di intervenire a favore della minoranza uigura, perseguitata in Cina.
Il vicepresidente Minniti con Rebiya Kadeer
A nome del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano, il vicepresidente Mauro Minniti ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Franco Frattini per chiedergli di intervenire a favore della minoranza uigura, perseguitata in Cina.
L'iniziativa nasce dalla visita fatta da Rebiya Kadeer, la più nota attivista uigura, in Consiglio provinciale: ricevuta dai capigruppo a fine gennaio, Kadeer aveva riferito delle vessazioni che il suo popolo deve patire in Cina. Gli Uiguri, infatti, sono sottoposti ad una cinesizzazione forzata, che si esprime nella negazione della loro cultura e nel trasferimento forzato delle giovani donne nelle province interne. Chi si oppone a questo stato di cose, ha riferito Kadeer, proposta nel 2006 per il Premio Nobel per la Pace, viene arrestato e condannato a morte.
Apprendendo questa drammatica situazione, su suggerimento di Elmar Pichler Rolle i capigruppo avevano incaricato Minniti di intervenire presso il Governo a sostegno della minoranza Uigura. Per questo, Minniti ha scritto a Frattini invitandolo "a chiedere al Governo cinese che i prigionieri nelle carceri della Repubblica popolare cinese non vengano condannati a morte e che la stessa pena venga abolita nel sistema giudiziario della Repubblica cinese". Nella lettera, inoltre, facendo riferimento alla negazione dei più elementari diritti umani in Cina, il vicepresidente suggerisce al Governo di "costituire una delegazione parlamentare che incontri i rappresentanti diplomatici cinesi, chiedendo opportuni chiarimenti sulla sorte delle 10.000 persone uigure imprigionate nelle carceri cinesi e di cui i parenti non hanno più notizie da tempo".
Minniti conclude la missiva, indirizzata anche ai capigruppo di Camera e Senato, dicendosi certo che il Ministro prenderà in considerazione la richiesta fatta a nome del Consiglio provinciale, richiesta "che è un ufficiale invito al Governo italiano a continuare nella sua opera di tutela di tutti i popoli che non godono di quelle libertà che sono alla base del vivere civile per ognuno di noi".
(MC)