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Consiglio | 24.07.2019 | 16:56

Lavori Consiglio: Approvati il rendiconto generale e il rendiconto consolidato 2018

Gli interventi nella discussione genrale di Köllensperger, Faistnauer, Amhof, Leiter Reber, Renzler, Repetto, Vettori, Nicolini e Lanz; la replica del pres. Kompatscher. La seduta prosegue con l’esame degli ordini del giorno al disegno di legge sull’assestamento di bilancio 2019.

È ripresa nel pomeriggio di oggi la discussione generale dei disegni di legge provinciale 19/19: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2018, 26/19: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2018, e del dlp 25/19: Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021.

Paul Köllensperger (Team Köllesnperger) ha fatto riferimento ai 609 milioni di avanzo di amministrazione, di cui 428 disponibili: una somma maggiore rispetto agli anni passati, anche per via del precedente bilancio tecnico e del passaggio di una parte dei debiti alla Regione. Quest’avanzo deve essere suddiviso in spese correnti e investimenti in base al d. lgs. 118. Il consigliere ha fatto riferimento alla necessità di una soluzione politica riguardo al problema dei dirigenti, perché chiedere la restituzione delle somme non sarebbe equo. CI vorrebbe una relazione della commissione relativamente alla spending review. La situazione positiva si deve sia alla congiuntura ma anche al fatto che questa provincia ha una marcia in più; in quanto alle spese per l’aeroporto, sono state pagate due volte. Il bilancio di assestamento è stato rivisto completamente in commissione legislativa: il consigliere ha chiesto perché dal fondo di riserva per spese impreviste sono stati tolti del milioni, e ora esso ammonta a 16. Ha quindi apprezzato che l’assestamento non fosse diventato un omnibus, ma ha criticato che il bilancio sia sempre una questione della Giunta, senza collegamento con il legislativo.

Peter Faistnauer (Team Köllensperger) ha ringraziato i cittadini, che in quanto contribuenti hanno reso possibile questo bilancio di diversi milioni di euro, tuttavia non sufficienti per soddisfare tutti, il che richiede delle scelte. Molto spesso il lavoro istituzionale è scambiato con quello partitico, basta guardare le spese per strade e infrastrutture: la divisione dei fondi dovrebbe avvenire in modo più ragionevole, a questo proposito Faistnauer ha ricordato la sua esperienza a sindaco in merito alla circonvallazione di Mules. Un elevato avanzo di amministrazione non è un buon segno, perché i soldi vanno utilizzati con un buon lavoro programmatico, ha detto il consigliere, aggiungendo che l’agricoltura non ha bisogno di elemosina, come avrebbe detto il cons. Locher, e invitato la Giunta a impegnarsi per l’allevamento a libero movimento dle bestiame, invece che dare contributi per le stalle tradizionali, nonché ad aumentare i fondi per la salvaguardia dei beni culturali.

Magdalena Amhof (SVP) ha ricordato il segnaposto di 1 milione per la contrattazione collettiva, posto qualche mese fa, a cui fanno seguito ora 310 milioni, una somma di tutto rispetto in così poco tempo; ha fatto quindi riferimento agli 11 milioni per gli insegnanti statali, aggiungendo che ora la palla passa alle contrattazioni, in cui agiscono le organizzazioni sindacali: è un compito loro, non del Consiglio provinciale, che si limita a stanziare i fondi.

Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha lamentato lo scarso tempo a disposizione per lo studio di un disegno di legge così ampiamente modificato, e invitato chi aveva fatto paragoni con altre regioni a rilevare anche che in provincia di Bozano il costo della vita è molto più elevato che altrove. In questo senso è urgente l’annunciata legge per gli alloggi a prezzi accessibili; è inoltre importante informare bene i cittadini dei servizi a disposizione, e vanno stanziati ancora più fondi. In quanto al rating, il pres. Kompatscher cerca di venderla al meglio, ma non è più una “AAA” bensì una “aaa”, quindi un passo indietro. La sovranità fiscale permetterebbe di lavorare ancora meglio per i cittadini, e per questo ampliamento di competenze si impegnano tutti i consiglieri, anche quelli di lingua italiana. In quanto all’agricoltura, non si può parlare di elemosina, tuttavia i prodotti in vendita dovrebbero avere un prezzo adeguato. In relazione ai posti di lavoro, è vero che ce ne sono molti, ma bisogna anche valutarne la qualità: se si vuole attirare personale specializzato bisogna offrire le condizioni giuste, servizi compresi. Il mercato della casa e le esigenze dei giovani sono cambiate, e c’è un fabbisogno di case in affitto: questo va considerato e promosso, introducendo modelli flessibili, che coprano i rischi della messa a disposizione di un alloggio in affitto.

Helmuth Renzler (SVP) si è rivolto a Locher ribadendo la necessità di fondi per i contratti collettivi: essi ci sono, ma non bisogna dimenticare anche i singoli contratti di comparto, “mi auguro che nel bilancio 2020 se ne tenga conto”; ha aggiunto che se uno ha una passione non deve per questo pretendere che sia sostenuta dalla mano pubblica. A Leiter Reber ha detto che è giusto stare attenti perché i giovani abbiano posti di lavoro a tempo indeterminato e ben retribuiti, a condizioni di qualità, mettendo a disposiziona alloggi e stipendi, ma non bisogna certo dimenticare i collaboratori più anziani, e fare in modo che le imprese prevedano posti di lavoro adeguati anche per dipendenti di 50-60 anni; la politica neoliberale degli ultimi anni, in tutta Europa, è andata a svantaggio dei gruppi più deboli, e c’è difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro dopo un periodo di difficoltà. NOn vanno dimenticati, poi, i pensionati, le cui pensioni sono scorporate dall’aumento salariale e perdono dall’1,5% al 2,5% in potere d’acquisto; il passaggio dalla lira all’euro, inoltre, di fatto ha dimezzato le pensioni; è necessario un intervento a sostegno di questa categoria, per esempio aumentando la soglia di reddito per le prestazioni sociali o prevedendo un apposito fondo per casi gravi. Renzler si è infine appellato alle parti sociali e alla delegazione pubblica affinché concludano al più presto le trattative, perché i dipendenti sono da tempo in attesa dell’adeguamento degli stipendi: “Mi aspetto che la delegazione pubblica faccia offerte più dettagliate e precise, perché i sindacati capiscano bene quali sono le proposte e riescano a valutarle al meglio”.

Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) ha fatto riferimento a forti attenzioni nell’ambito di economia e lavoro e a una forte progettualitá riguardo alla mobilità, in particolare relativamente a ferrovia e A22, di cui purtroppo non si è parlato in Consiglio provinciale, aggiungendo che è difficile dare un giudizio vero e proprio, al di lá di istanze ideologiche, perché le relative scelte sono state fatte tempo fa. In quanto alla contrattazione collettiva, ha detto di leggere nella lista consegnata una cifra pari a 200 milioni, non 300. In passato ci sono state scelte positive, fatte in rapporto con gli enti locali: sul relativo sviluppo sará fatta opera di controllo. Devastante è la sentenza relativa ai funzionari: “Come si pensa di andare avanti nei rapporti con questa massa di persone? Ci si aspetta una risposta positiva”.

Carlo Vettori (Lega Alto Adige Südtirol) ha respinto le critiche di non avere attenzione verso l’Autonomia, ritenendo che non si possa accusare la Lega di essere contro di essa: “Noi la rispettiamo e la vogliamo portare sempre avanti, se mai è un’altra compagine di governo che vuole frenarla”. Il problema della sanità è comune ad altre Regioni del Paese, a partire dalla carenza di personale medico: o si vogliono medici formati, che vanno aspettati a lungo, o si cerca un compromesso, come si intende fare a Bolzano e come si fa anche in Veneto, ma lì si lascia fare mentre qui qualcuno attacca. Vettori ha criticato chi attacca l’Autonomia dimenticando le peculiarità della provincia di Bolzano, la cui Autonomia è garantita da pati internazionali. In quanto all’aeroporto, va ricordato che il quesito referendario parlava di finanziamento pubblico della struttura, non della struttura in sé. L’aeroporto non può essere chiuso, e la competenza è dell’Enac: il referendum è stato recapito e le quote dismesse, ora la Provincia non può rientrare a controllare cosa fanno i privati: Durnwalder aveva avvisato che per evitare speculazioni sarebbe stato meglio mantenere la struttura in mano pubblica. In quanto alla contrattazione collettiva e la questione dirigenti, la Giunta se ne occuperà tutelando i dipendenti.

Diego Nicolini (Movimento 5 Stelle) ha criticato l’entità dell’avanzo, che dimostrano conti siano stati fatti male. Le somme a disposizione si devono a contribuenti e aziende, ma quest’ultime non sono state premiate: poco è stato messo a favore dei settori produttivi, al contrario di quanto accade per agricoltura e turismo, si sarebbe dovuto investire su tecnologie innovative, risparmio energetico; quella corposa è la spesa corrente. Poco è stato messo nell’edilizia sociale: la carenza di lavoratori si deve anche alla carenza di alloggi. Il  Movimento 5 Stelle non ha nessuna intenzione di attaccare l’Autonomia, ma “noi siamo amici dell’Autonomia e amici della legalità, se la Giunta fa qualcosa di illegale dobbiamo intervenire”. L’atto da Roma arrivava dall’apparato ministeriale, non dal Ministro, era quindi doveroso per avvisare un’interpretazione scorretta della norma, proprio per evitare con gli specializzandi un nuovo caso come quello  dei dirigenti che devono restituire le indennità. I medici mancano in tutta Europa, qui c’è maggiore difficoltá per via del bilinguismo: si può derogare dalle prestazioni linguistiche o da quelle mediche, ma nel secondo caso ci saranno dei problemi, se a entrare in sala operatoria è un neolaureato. In quanto al medico austriaco, il fatto che ci siano medici che parlano solo tedesco è stato detto dal direttore generale: questo ai cittadini non interessa, tuttavia se viene violata la legge si interviene. Se si vuole cambiare la situazione, bisogna agire alla fonte, non certo chiudere un occhio. In quanto all’aeroporto, Nicolini ha chiesto a Vettori di domandare al suo collega, ass. Vettorato, cosa ne pensava il Comune di Laives del significato del referendum, e aggiunto che se la provincia va avanti come vuole le manifestazioni aumenteranno. Ha infine invitato a intervenire con provvedimenti in merito allo sforamento dei valori inquinanti: “Il Tirolo fa giustamente i suoi interessi, e li fa bene, noi dovremmo cercare di intervenire sul nostro territorio”.

Gerhard Lanz (SVP) ha detto a Nicolini che in merito alla mobilità può rivolgersi ai suoi colleghi 5 stelle, perché ogni cosa che la provincia vuole fare è bloccata da Roma, in quest’ambito come in quello della sanità. Ciononostante, le cose in provincia funzionano bene e le finanze sono usate in modo oculato, a Foppa, che aveva criticato il ridotto numero di proposte  della maggioranza, ha replicato che la maggioranza lavora anche su un altro livello, non solo con i documenti in aula, e che non le si puó rinfacciare di non lavorare. Ha ribadito che il referendum prevedeva il ritiro del finanziamento pubblico, e così è stato fatto: è chiaro che ci vuole un gestore, così come è chiaro che l’aeroporto continuerá a esistere. L’assestamento di bilancio, normalmente, è un intervento che conclude progetti; questo prevede anche fondi per la contrattazione collettiva, e va respinta la critica che non siano sufficienti: bisogna iniziare la contrattazione, poi verranno messi a disposizione i finanziamenti, definendo cosa è finanziabile e cosa non lo è sul lungo periodo. Intervenire in modo anticiclico è un problema, perché poi non si puó più tornare indietro. Faistnauer ha rinfacciato alla SVP di agire selettivamente, ma le decisioni relative agli investimenti non vengono prese dal gruppo SVP ma dalla Giunta insieme agli uffici tecnici. L’assestamento di bilancio offre la posisbilitá di operare in modo sostenibile nel futuro, conservando spazi di manovra per eventuali criticità. Bisogna adottare misure sensate, senza farsi trascinare dal populismo, anche di fronte alle legittime manifestazioni di piazza.

Il pres. Arno Kompatscher ha ringraziato chi aveva riconosciuto il buon lavoro svolto nella redazione del bilancio di assestamento. In quanto all’aeroporto, c’è chi ne chiede la chiusura ma anche chi ne chiede l’ampliamento dei servizi. per anni, in sede di bilancio, è stata criticata la somma messa a disposizione della struttura, citando anche il numero limitato di passeggeri: da una parte si chiedeva l’ampliamento, necessario per un buon funzionamento, dall’altra la chiusura. La legge provinciale avrebbe permesso un’autolimitazione alla Provincia, se avesse gestito lei la struttura. È stato quindi deciso di indire il referendum, le cui conseguenze, in caso di sì o no, erano ben spiegate sia nella brochure che in conferenza stampa. Proprio sulla base dell’esito del referendum si è andati alla ricerca di un gestore, che nonostante le aspettative di molti è stato trovato; le preoccupazioni, in particolare dalla Bassa Atesina, vengono prese sul serio, ma la Provincia non ha più competenze gestionali: “È comunque nostro dovere garantire che non ci sia un onere troppo gravoso sulle spalle della popolazione”. Dal punto di vista giuridico, l’aeroporto è una gestione a concessione, come l’autostrada, e non c’è mano libera su tutto, ma si farà il possibile perché non diventi non onere ma una chance quale piccolo aeroporto regionale. In quanto alla difficoltá al caso del medico estromesso dall’Ordine, Kompatscher ha ringraziato tutti i colleghi che avevano appoggiato il ricorso, aggiungendo comunque che la direttiva europea relativa agli albi professionali - con la quale il decreto legislativo statale contrasta - è vincolante, e criticando che certe pressioni fossero arrivate prima del dialogo. IN quanto ai fondi per i Comuni, è previsto un  aumento concordato con il relativo Consorzio: i Comuni hanno a disposizione più fondi che mai per gli investimenti, pur essendoci singoli casi di Comuni in situazione critica. In quanto al caso dei dirigenti, c’è la possibilità di richiedere un rimborso retroattivo per gli ultimi 10 anni non è ancora una certezza, si sta cercando di ottenere il tempo necessario per trovare una soluzione. Si sta poi procedendo all’indirizzo dello “zero budgeting”, e anche a questo scopo ieri c’è stato un incontro con le parti sociali: alcune misure forse saranno abolite, altre introdotte, altre ancora modificate, ma saranno coinvolti tutti i gruppi di interesse. In quanto al fondo di riserva, parte di essi sono stati destinati alla legge omnibus, e 15 milioni alla mobilità. Tornando all’aeroporto, lo stesso piano di sviluppo prevedeva un deficit per un certo numero di anni, e questo è rientrato anche nel prezzo di vendita. Le decisioni infrastrutturali saranno raccolte in un pacchetto di investimenti destinato soprattutto ad avviare i grandi progetti, perché ora ci si aspetta uno stalo della congiuntura. Kompatscher ha quindi dato ragione ad Amhof: spetta ai sindacati definire i dettagli della contrattazione; ha invece respinto le critiche di Foppa di non prendere sul serio le problematiche dei cittadini, invitando però a non giocare con le cifre sbagliata: la perdita di potere d’acquisto c’è stata, ma non bisogna usare cifre non corrispondenti alla realtà, perché questo fa aumentare la rabbia, né dire che per tanti anni non si è fatto nulla. 195,5 milioni € sono quelli previsti per il contratto intercomparto, e 103,1 sono a disposizioni dagli altri enti come Comuni, IPES, Comprensori: si tratta di circa 300 milioni, cui si aggiungono gi 11,4 milioni per il prossimo contratto degli insegnanti; poi ci saranno anche le negoziazioni con i Comuni. È bello mettersi dalla parte dei dipendenti pubblici, ma bisogna anche gestire al meglio i mezzi dei contribuenti, nonché rispondere a sfide future quali l’ondata di pensionamenti, la necessità di aumentare lo stipendio di chi inizia a lavorare, ma questo riguarda le trattative. Nelle ultime legislature sono state adottate misure che si ripercuotono sul potere d’acquisto, anche considerando che essa è maggiore per chi lavora a part time. Altre ne arriveranno, considerando che bisogna stare attenti, nel sostenere i pensionati con la pensione minima, che questo non comporti una riduzione dei contributi statali. In quanto alla valutazione di Fitch, la Provincia è al massimo, ma la regola prevede che non si può superare di due livelli quello nazionale. Il cons. Nicolini sostiene che si tratta di difendere la legalitá e la qualità, relativamente all’assunzione dei medici senza specializzazione, ma questo avviene giá altrove, dove la qualitá è certamente garantita, ed era anche legalmente fattibile, se non fosse stato proprio il Governo statale ad impugnare la relativa legge provinciale. Sembra che il Governo non cerchi la soluzione, ma voglia creare problemi.

Il passaggio alla discussione articolata del dlp 19/19: Rendiconto generale della Provincia autonoma di Bolzano per l’esercizio finanziario 2018, è stato approvato con 17 sí, 9 no e 6 astensioni, quello del dlp 26/19: Rendiconto generale consolidato della Provincia autonoma di Bolzano per l'esercizio finanziario 2018 con 17 sì, 11 no e 4 astensioni.

I 12 articoli del dlp 19/19 sono stati approvati a maggioranza senza discussione, così come i 3 articoli del dlp 26/19. Non essendoci dichiarazioni di voto essi sono stati posti in votazione: il dlp 19/19 è stato approvato con 18 sì, 12 no e 3 astensioni, il dlp 26/19 è stato approvato con 18 sì, 12 no e 3 astensioni.

(MC)