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Consiglio | 06.06.2019 | 16:53

Lavori Consiglio: trasporto pubblico locale, sport a scuola

Nel tempo a disposizione della maggioranza, approvate una mozione co-firmata da SVP e Team Köllensperger e una della SVP. La sessione di giugno è terminata: domani non ci sarà seduta.

Presentando questo pomeriggio la mozione n. 103/19: Modello in house per il trasporto pubblico locale con autobus, (emendata) cofirmata da Magdalena Amhof (SVP) e dai consiglieri dei Team Köllensperger Köllensperger, Rieder, Alex Ploner, Franz Ploner, Faistnauer e Unetrholzner, Helmuth Renzler (SVP)  ha segnalato oggi che Il servizio di trasporto pubblico locale svolge una funzione essenziale, in quanto deve garantire il diritto dei cittadini alla mobilità come pure la sostenibilità ambientale, e nel contempo contribuire a ridurre il traffico automobilistico privato; la riduzione del traffico veicolare svolge un ruolo centrale nella lotta al cambiamento climatico (vedi il Piano Clima 2050), all'inquinamento atmosferico e acustico, e per avere città più salubri che offrano una qualità di vita migliore; nell'accordo di coalizione SVP-Lega del 2018 è stata inserita l'ipotesi di una soluzione in house per i servizi autobus di linea sulle tratte principali quale alternativa alle concessioni; in molte regioni dell'arco alpino i modelli in house vengono applicati con successo da decenni. L'affidamento in house del trasporto pubblico con autobus, ha detto il consigliere, pare essere la soluzione adatta per l'Alto Adige: la provincia deve dare dei segnali chiari impiegando veicoli maggiormente ecosostenibili e a basse emissioni, il che è più facile se la mano pubblica agisce direttamente e non indirettamente tramite le concessioni. Infine, il quadro normativo fissato dalle nuove disposizioni europee e dalla nuova legge sulla mobilità pubblica (L.P. 23 novembre 2015, n. 15) prevede in sostanza la possibilità dell'affidamento in house del servizio, oltre alla concessione con gara d’appalto per lotti o su un lotto unico. Egli chiedeva quindi di impegnare la Giunta a presentare quanto prima una proposta legislativa che prevedesse per il trasporto pubblico locale con autobus in Alto Adige un modello in house o un’azienda speciale pensati appositamente per la realtà della nostra provincia.
Carlo Vettori (Lega Alto Adige Südtirol) ha annunciato che sarebbe uscito dall’aula per evitare un conflitto di interessi.
Paul Köllensperger (TK), co-firmatario,  ha rilevato che il trasporto pubblico locale ha il compito fondamentale di garantire la mobilitá della popolazione a tariffe accessibili. Da anni si lavora con concessionari privati, che hanno agito come un monopolio, mentre in Trentino i trasporti sono gestiti da anni da una societá in house, che attiva anche sub-contratti, in modo molto positivo. Le disposizioni europee e la legge provinciale sulla mobilità permettono la gestione autonoma di questi servizi da parte della mano pubblica anche in provincia di Bolzano.
Riccardo Dello Sbarba (Gruppo Verde) ha accolto la mozione, che il suo gruppo avrebbe volentieri cofirmato, avendo proposto il modello trentino fin dalla discussione sulla nuova legge nel 2015. C’è una situazione difficile creata dalle Giunte passate che ha permesso l’esistenza di un’azienda privata, la SAD, sulla quale si sono create soluzioni pubbliche. Se si fosse proceduto subito come richiede la mozione, non si sarebbe perso tempo. Il consigliere ha ricordato infine che una società pubblica può avere fino al 20% di azionariato privato, che però va messo in gara.
Sandro Repetto (Partito Democratico - Liste civiche) si è detto completamente d’accordo, invitando l’aula a dare un segnale forte in questa direzione. L’esperienza del trasporto pubblico in house è giá una realtà con la Sasa, e una simile iniziativa per i percorsi extraurbani è positiva per i cittadini e di garanzia per i lavoratori. Vanno garantite qualità, puntualità, pulizia ed esconomicitá.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha ribadito il favore del suo gruppo alla liberalizzazione, tuttavia si è detto favorevole alla proposta, annunciando particolare attenzione al prossimo disegno di legge della Giunta. 
Attualmente la qualità del trasporto pubblico è abbastanza scarsa, ha detto Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit), segnalando che manca non solo il bilinguismo, ma anche la cortesia, e gli autobus sono malmessi. Dal punto di vista giuridico, tuttavia, è possibile cambiare rotta mentre c’è una gara di appalto in corsa? va evitato un ricorso che obbligherebbe a pagare i danni. Ha riferito di aver parlato della soluzione inhouse con alcuni autisti: essi si aspettano di essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano. 
Gert Lanz (SVP) ha apprezzato l’unificazione di due mozioni separate, cosa che dá maggiore possibilità all’assessore, e ha ringraziato per il riferimento, introdotto con emendamento, a un’eventuale Azienda speciale, oltreché a una societá inhouse.sottolineato l’importanza di evitare contenziosi per garantire un servizio importante. Lo sviluppo degli ultimi anni è stato negativo per la concentrazione di pochi offerenti, che ha causato degli scompensi, per questo è ancora piúimportante sostenere questa proposta.
Josef Unterholzner (TK) si è espresso per una soluzione che fosse favorevole alle aziende locali, ha lamentato però che la mozione del collega Ploner non fosse stata presa altrettanto sul serio.
L’ass. Daniel Alfreider ha sottolineato l’esigenza fondamentale della mobilitá, che va garantita anche in periferia, come in Alto Adige è stato fatto. In quest’ambito ci sono però in Europa tanti conflitti aperti e punti in sospeso, questo dimostra che non ci sono sempre soluzioni definitive: è giusto considerare le varie opzioni, e la Giunta le approfondirà, alla ricerca di una soluzione che tenga conto delle esigenze dell’Alto Adige, con regole chiare a garanzia di continuità e qualità. Servono anche le imprese che svolgono il servizio, e bisogna investire di più nella digitalizzazione. Renzler ha ringraziato gli intervenuti per il sostegno e la Giunta per la presa di posizione dettagliata, invitando l’esecutivo a presentare quanto prima un disegno di legge che consideri anche l’esigenza dei dipendenti, con attenzione a sicurezza e bilinguismo. La mozione è stata quindi approvata con 29 sì e 2 astensioni

Jasmin Laudrner (SVP) ha quindi presentato la mozione n. 101/19: Scuola in movimento, con la quale, sottolineando l’importanza dell’attivitá sportiva per una vita sana, faceva riferimento al progetto “Scuola in movimento”, introdotto a Lana,che tra le altre cose prevede piccole pause per fare movimento, esercizi motori da eseguire a casa, eventi sportivi a livello scolastico, ricreazioni in cui ci si muove ecc; in quest’ambito sono state aumentate le ore di sport nelle scuole elementari e medie, e, nel quadro di una collaborazione tra l'unione sportiva locale e il Comune di Lana, tutte le alunne e tutti gli alunni hanno la possibilità di imparare a conoscere dieci discipline sportive diverse nell'arco del loro percorso scolastico: pattinaggio, ginnastica, yoseikan budo, pallavolo, minigolf, tennis, curling, tiro a segno, atletica leggera, bowling, slittino ... La scelta è vasta e ce n'è per tutti i gusti, e dopo aver concluso le prime unità di allenamento alunne e alunni ricevono lo "sportpass". Ladurner chiedeva quindi di incaricare la Giunta provinciale di avviare, sull'esempio delle scuole elementari di Lana, analoghi progetti in tutte le scuole elementari e medie dell'Alto Adige, in collaborazione con le associazioni o unioni sportive esistenti in loco ovvero di sollecitare dette scuole a organizzare questo tipo di progetti.
Alex Ploner (Team Köllenserger) ha apprezzato la proposta, invitando però a non sovraccaricare la scuola e le associazioni. Il lavoro richiesto a quest’ultime non deve essere per forza gratuito, vanno garantiti finanziamenti più sicuri negli anni. Ploner ha quindi annunciato un suo disegno di legge in questo senso.
Ulli Mair (Die Freiheitlichen) ha condiviso questa posizione, ritenendo necessario garantire il finanziamento e chiedendo di inserirlo nella parte deliberante. Lo sport è utile non solo per il benessere fisico, ma anche per promuovere correttezza, tolleranza, rispetto e impegno: è quindi una forma di prevenzione. La consigliera ha chiesto se le associazioni sono al corrente di questa proposta.
Maria Elisabeth Rieder (Team Köllesnperger) ha condiviso l’importanza dello sport, sottolineando che progetti simili a quello di Lana ci sono già in tante altre scuole: ha chiesto all’ass. Achammer di citare, come fa di solito la Giunta, quanto è già stato attuato. Le scuole pianificano in base al loro background, e la provincia giá promuove il progetto “Lo sport fa scuola - Sport macht Schule”, questo è sufficiente. Quanto Ladurner propone, è giá in atto in molte scuole.
Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha ricordato l’impegno per lo sport dell’ex consigliera Veronika Stirner ed evidenziato a sua volta l’importanza dell’attività sportiva, ricordando i molti progetti svolti negli anni passati, con il coinvolgimento di scuole e società sportive. Quello che non va bene della mozione è il riferimento a prestazioni e premiazioni, perché l’obiettivo deve essere divertirsi, senza fare pressione sui ragazzi. Per questo, il suo gruppo si sarebbe astenuto.
Andreas Leiter Reber (Die Freiheitlichen) ha fatto riferimento all’autonomia delle scuole, che possono decidere da sole se agire in questo senso.
Gert Lanz (SVP) ha sottolineato che se si conosce l’associazionismo si sa che non si tratta di soldi, ma di volontà di impegnarsi per avvicinare i giovani allo sport. In molti comuni questo giá funziona, si tratta di ampliare la portata dell’iniziativa. La libera scelta rimane, anche quella delle associazioni, per le quali in Alto Adige si è fatto tanto.
Helmut Tauber (SVP) ha  ribadito il benessere per corpo e spirito garantito dallo sport, e sottolineato il valore della partnership sport - scuola, lodando anche il lavoro delle associazioni.
Brigitte Foppa (Gruppo Verde) ha lodato le buone intenzioni della proponente, ma ritenuto che va rispettata l’autonomia delle scuole, e ognuna di esse può trovare la propria soluzione nell’ambito della promozione del movimento. In molte associazioni non c’è un ambiente positivo, ma concorrenza interna, parlare di “associazioni” in generale non vuol dire avere necessariamente il meglio.
Sven Knoll (STF)ha segnalato le difficoltá logistiche si incontrano nei paesi dove mancano i campi sportivi, e chiesto dettagli sull’attuazione pratica della mozione. In Alto Adige ci sono giá molti modelli validi, anche se l’educazione al movimento non nasce nelle scuole, ma a casa, per esempio sollecitando i figli ad andare a piedi a scuola.
L’ass. Philipp Achammer ha ricordato le iniziative in ambito sportivo giá promosse, come il riconoscimento delle materie extrascolastiche, ed evidenziato che le scuole autonome devono poter decidere cosa fare o meno. Con delibera della Giunta si è cercato inoltre di aumentare le ore di educazione fisica obbligatoria; a fine anno scolastico si farà un sondaggio per capire come hanno reagito le scuole; non deve però essere tutto in capo a esse. In futuro si dará anche la possibilitá ai giovani di fare sport invernali. In quanto ai finanziamenti pluriennali delle associazioni, sono giá possibili, anche se di difficile applicazione. Gli scolari sono tutti assicurati, se si tratta di attivitá durante le ore scolastiche. Il modello di Lana è una best practice portata ad esempio insieme ad altre, poi decidono le scuole se adottarla o meno; e va sostenuta la diffusione delle attivitá sportive, non la prestazione in sé, è vero comunque che i giovani oggi si muovono di meno, in primis per spostarsi da casa a scuola. Nel caso in cui gli impianti sportivi non siano vicini alla scuola, queste hanno la posisbilitá di un sostegno. Ladurner ha ribadito il valore dell’iniziativa di Lana, che poteva essere da esempio per scuole che non avevano ancora attuato progetti simili, e che non si basava sulla prestazione, ma sul divertimento: ogni partecipante ottiene una medaglia.
La mozione è quindi stata accolta con 17 sì e 14 astensioni.

La sessione di lavori di giugno è terminata. Domani non ci sará seduta.

(MC)